“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

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venerdì 2 maggio 2014

LA VITA QUOTIDIANA DI TUTTI NOI

Un consiglio comunale denso, ma solo di regolamenti, che in parte esistono già e su cui la maggioranza propone modifiche. I regolamenti sono importanti, ma va detto come la maggioranza Bacheca non abbia portato in Consiglio comunale ancora nessuna vera idea per lo sviluppo della città, nessun segno della svolta promessa, nessun ammodernamento reale, nessun miglioramento visibile. Anzi una convocazione alle tre del pomeriggio che comporterà la discussione delle interrogazioni presentate dalla minoranza in un’aula consiliare presumibilmente vuota.
Comprendiamo l’imbarazzo della maggioranza a discutere certi argomenti, ma il fare ricorso a questi metodi è proprio una strategia da struzzi: ficco la testa sotto la sabbia e spero che i problemi scompaiano, Invece i problemi non scompaiono affatto.
 Le prime tre interrogazioni riguardano: la gestione ACEA, i rapporti con la ditta che gestisce i rifiuti e i ritardi nell’esecuzione dei lavori in biblioteca, insomma la vita quotidiana di tutti noi.  
In particolare i lavori in biblioteca, che a seguito di una nuova delibera dovevano concludersi a febbraio, sono fermi da mesi, nonostante l’annuncio di Bacheca dello scorso febbraio, e cioè che la biblioteca avrebbe riaperto a breve, visto che mancavano solo le finestre.
Riguardo ai regolamenti, il primo norma l’istituzione di un albo delle associazioni. Tratta, sebbene superficialmente, anche dell’attribuzione di contributi.  E meno male perché l’ultimo atto del genere risale al 1996, senza che la precedente amministrazione Bacheca sentisse la necessità di aggiornare la materia.
L’albo prevede anche l’istituzione di una consulta delle associazioni, in modo piuttosto vago e con la sola partecipazione istituzionale dell’assessore alle politiche sociali. Come è ormai chiara deriva politica, non sono le rappresentanze del Consiglio comunale ad avere voce (tanto meno la minoranza), ma membri della Giunta (che rispondono al sindaco e non al Consiglio).
Fra gli altri regolamenti importanti, c’è la gestione dei contratti di sponsorizzazione, che a quanto leggiamo dalla delibera, dovrebbero avere secondo la maggioranza Bacheca una larga diffusione e un largo impiego.
Importantissimo è poi il nuovo regolamento di Polizia mortuaria e cimiteriale. Qui il dibattito sarà interessante. Interessante capire l’esigenza delle modifiche, vista la continuità della gestione sia amministrativa, sia politica in fatto di cimitero. Cercheremo di verificare se il nuovo regolamento risponde oppure no alle lamentele, alle critiche, alle proteste spesso accese di chi ha dovuto purtroppo avere a che fare con l’acquisto o l’assegnazione dei loculi in questi ultimi anni.
Altro regolamento è quello delle migliorie stagionali sul pubblico demanio, di fatto relativo alla gestione degli stabilimenti.
Verificheremo quanto il nuovo regolamento risponda alle esigenze di ammodernamento e di migliore servizio per gli utenti. Certo è che uno simile fu votato dall’Amministrazione Bacheca nel 2012. Anche a questo proposito ci spiegheranno quale novità sono sopraggiunte nel frattempo.
Un’ultima considerazione: proprio perché crediamo che i regolamenti siano importanti e debbano essere rispettati, annunciamo la presentazione di nostre modifiche a quello che riguarda i mercatini dell’artigianato e antiquariato.

La loro gestione negli ultimi anni ci è parsa fallimentare, considerando la bassa qualità generale della proposta. Inoltre annunciamo la nostra prima richiesta: basta con il mercatino in passeggiata. Non porta nessun valore aggiunto, chiude la vista, compromette il traffico e soprattutto insiste su una terrazza sottoposta di recente a verifiche sulle sue condizioni statiche. E a delibere che sanciscono l’urgenza di lavori straordinari di recupero e restauro delle sue fondamenta.

giovedì 19 settembre 2013

Convocazione del consiglio comunale: 24 settembre ore 18:30

Invitiamo tutti i santamarinellesi di buona volontà (a cui gli impegni lo permetteranno) a partecipare al prossimo Consiglio Comunale.
L'orario è finalmente decente: le 18.30 di martedì 24 settembre.
Il luogo darà la possibilità di seguire seduti: la sala Flaminia Odescalchi.
L'O.d.g. fitto di provvedimenti e decisioni importanti, di quelle che segnano il nostro vivere quotidiano, qui a Santa Marinella e Santa Severa.




http://santamarinella.rm.gov.it/

martedì 9 luglio 2013

Nuova Amministrazione Bacheca: ELENCO ASSESSORI E CONSIGLIERI GIUGNO 2013



Dopo circa 1 mese dalla vittoria elettorale, la nuova Maggioranza non ha fornito ancora  il quadro chiaro degli incarichi politici. Pubblichiamo qui l'elenco richiesto e ricevuto lo scorso  venerdì. Mancano importantissime attribuzioni. Come sappiamo manca l'Urbanistica, perché entra nel patto sottoscritto con Fratturato in vista del ballottaggio, considerando che Bacheca  pare aver organizzato le cose in modo niente  male per il suo ex vicesindaco: nel momento che ha nominato 3 assessori uomini, ha escluso la possibilità di assegnare l'urbanistica a Fratturato o a un suo candidato. MAncherebbe, infatti, una "quota rosa". Poiché Fratturato non ha voluto che l'assessorato fosse attribuito a Felici (prima donna candidata della sua coalizione per numero di voti), ora il rebus pare di difficile soluzione per l'ex candidato sindaco dell'Ancora.
A parte l'Urbanistica, spicca la vistosa assenza di deleghe importanti come quelle al Personale, alla Sanità,  alle Attività Produttive, al Commercio, del resto le ultime due, anche nel primo mandato Bacheca erano deleghe esterne al Consiglio comunale, e  non hanno mai ricoperto un ruolo significativo; non esistono per ora delegati che debbano occuparsi di Verde e di Ambiente; di recente nomina quella alla Protezione civile, ma con quali competenze in un settore così strategico e delicato? Come  abbiamo appreso  dai giornali, in compenso è stata assegnata la delega alla Cultura, che stavolta è stata ulteriormente declassata perché non ha né un assessorato, né  è assegnata ad un Consigliere comunale che vota in Consiglio, ma è solo delega del tutto  esterna. E' stata assegnata, in continuità con i risultati già ottenuti nei precedenti 5 anni, a Giuseppe Galletti.








mercoledì 10 aprile 2013

Un Consiglio "Last Minute"


Un Consiglio Comunale “last minute” ha sancito la fine di una maggioranza inefficiente e lontana dai bisogni della città: questa ci sembra il risultato più chiaro della seduta di ieri.  A 35 ore dal termine fissato dalla legge per le scelte politiche del Consiglio, la Maggioranza ha convocato una seduta con 11 punti all'ordine del giorno di cui  5 importantissimi.  Lo  ha fatto senza riuscire a mantenere il numero legale perché ormai le inefficienze sono tali e talmente intollerabili, talmente grandi le contraddizioni interne che la maggioranza stessa si è sbriciolata sotto gli occhi di noi tutti. Naturalmente ogni cosa (dalle delibere, al disfacimento della maggioranza) è stato fatto in modo del tutto tardivo e lesivo degli interessi della città.
 Le stesse uscite di Galletti e Fratturato appaiono a questo punto finalizzate alla compagna elettorale, mentre se fossero avvenute al tempo giusto avrebbero risparmiato alla città mesi di stallo e di arroganza, la stessa che sembra muovere ora la maggioranza in questo finale di partita. E del resto non ci sembra che Fratturato o Galletti si siano distinti per efficienza. In particolare nei 5 anni trascorsi  sono totalmente mancate azioni degne di una politica culturale viva e legata al turismo. Tornando al Consiglio, in più occasioni in questi 5 anni la Minoranza ha garantito il numero legale, ma stavolta è stata la Maggioranza stessa a impedire questo atto.  Nessun amministratore serio avrebbe portato in consiglio  1 giorno prima del suo scioglimento naturale, in piena campagna elettorale, 2 delibere di varianti urbanistiche tutt'altro che “puntuali” , ma estese e di grande impatto  sulla  città,  questioni necessarie che la prossima amministrazione dovrà senza dubbio affrontare, ma in modo serio e non improvvisato come ci è parso, a un giorno dalla chiusura dei giochi.
La maggioranza Bacheca ha avuto 5 anni per ridisegnare le regole urbanistiche,  dare risposte ai cittadini di Perazzeta e Guardiole, Santa Severa: non l’ha fatto perché in questi anni ha avuto orecchie solo per piani integrati e accordi con i privati. Ha poi pensato bene di andare a mendicare consenso elettorale con delibere dell’ultima ora, prive di pareri necessari e destinate  a fallimento nell’iter in Regione. Questo sarebbe  il senso di responsabilità della giunta Bacheca . Per non parlare poi delle altre delibere inserite nel Consiglio “Last minute”.
La maggioranza Bacheca ha avuto 5 anni per rendere forte la Multiservizi e almeno 1 anno per cercare una soluzione solida al pericolo di chiusura. Non ha fatto niente di tutto ciò. Dopo l’assemblea pubblica del comitato, ha avuto 2 mesi per portare in Consiglio la delibera sul castello di Santa Severa, e si è guardata bene dal farlo. Ha avuto  3 mesi per portare quella sulla  nomina dei revisori dei conti. Per mancanza di numero legale già due convocazioni fa, questa  delibera sui revisori dei conti non è stata approvata entro il 31 marzo, e questo significa che il documento sul patto di stabilità dovuto per legge entro questa data,  non ha la firma del collegio dei revisori, con le gravi conseguenze del caso, forse anche sulla multiservizi stessa.

Ora Bacheca fa la voce grossa e se la prende con gli altri per la mancanza del numero legale. La verità è che, dopo 5 anni, la maggioranza si è sgretolata sotto la propria stessa incapacità. Ha preso in giro i suoi elettori in quest’ultima farsa e si è mostrata per quello che è: una compagine di amministratori inefficienti e interessati solo alla gestione e alla riconquista del potere.

lunedì 8 aprile 2013

Differimento della seduta consiliare del 5 Aprile 2013


La seduta consiliare fissata per il 5 Aprile 2013 con gli ordini del giorno prot.. 6365 e prot. 6457 è stata rinviata al 09.04.2013.

La pubblicazione dell'avviso è reperibile sul sito del comune

mercoledì 3 aprile 2013

Nuova convocazione per il Consiglio comunale

Informiamo della nuova convocazione del Consiglio Comunale, per venerdì 5 aprile ore 15.00.

L'ordine del giorno è visibile sul sito del Comune; facciamo presente che, rispetto ad una settimana fa, sono stati aggiunti due punti all' O.d.g. Variante a Perazzeta e Atto d'Indirizzo per la Multiserivizi.

La convocazione parla di "ASSEMBLEA STRAORDINARIA URGENTE"




lunedì 25 marzo 2013

Consiglio Comunale: seduta pubblica 26 Marzo 2013


Martedì  26 Marzo 2013 alle ore 15:00 è stata convocata un’ assemblea straordinaria del Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del sindaco
  2.  Nomina del collegio dei revisori dei conti triennio 2013-2015
  3. Regolamento sui controlli interni. Approvazione
  4. Approvazione Regolamento per la disciplina della videosorveglianza nel territorio comunale di Santa Marinella
  5. Emendamento ART.23 comma 2 e ART.24 comma 2 del regolamento comunale per la disciplina del servizio di taxi da piazza.
  6. Adozione variante di dettaglio assetto aree castello e colonia marina di Santa Severa.
  7. Affidamento del servizio pubblico di distribuzione del Gas Naturale ambito ROMA 2 – individuazione della stazione appaltante nel Comune di Civitavecchia e delega alle connesse funzioni ai sensi dell’ART.2 D.M. n.226/2011 -  Approvazione dello schema di convenzione ex ART.30 D.LGS. 267/2000.





Per ulteriori informazioni sulla convocazione

martedì 30 ottobre 2012

2009-2012, niente è cambiato


In questi giorni si è ripreso a parlare del modo assai discutibile con cui questa amministrazione gestisce i rapporti con l'associazionismo culturale e sportivo. Le regalie, le corsie preferenziali, gli sprechi e la totale mancanza di progettualità di una fantomatica "estate santamarinellese", devono far pensare. Non è però una novità. Ripubblichiamo dagli archivi di Civonline un comunicato stampa di Un'Altra Città è Possibile emanato dopo neanche nove mesi dall'insediamento della giunta Bacheca, ossia nel Febbraio del 2009. Stessa giunta, stessi metodi.



Oltre 500 delibere della giunta Bacheca sotto la lente d'ingrandimento di Un'altra città è possibile

SANTA MARINELLA  - Sabato 28 febbraio alle 17, i consiglieri comunali della lista civica "Un'altra città è possibile" Paola Rocchi e Giovanni Dani, coordinati da Stefano Massera, hanno incontrato i cittadini in una partecipata assemblea nella sala Flaminia, . Dettagliata e appassionata è stata la relazione di Paola Rocchi la quale, con l'aiuto di alcune diapositive, è passata in rassegna delle quasi 500 delibere prodotte dalla giunta da otto mesi a questa parte. Le delibere erano disponibili per chi le avesse volute leggere o fotocopiare, ma la relazione ha cercato di tirare un po' le fila di questa mole di atti amministrativi, dai quali è emerso che la voce su cui si è deliberato più alacremente è stata “sport, turismo e cultura” (il 25% dei documenti di giunta). "Ci si aspetterebbe chissà quale fioritura di attività culturali e sportive nel nostro paese - ha commentato Paola Rocchi - ma, sfogliando le delibere, ci si accorge che quasi tutte consistono in patrocini o finanziamenti senza un filo conduttore e senza logica, piuttosto a pioggia, a gruppi, associazioni, e realtà molte delle quali hanno sostenuto questa maggioranza in campagna elettorale. Quello che manca è proprio un progetto culturale e turistico complessivo, una strategia ragionata, la valorizzazione dei siti e delle agenzie culturali del nostro territorio: il castello di S. Severa, il Museo del Mare, la biblioteca. La prestigiosa rassegna del "S.Marinella film festival” lo scorso anno ha subìto quasi un dimezzamento di fondi, mentre si spendevano 7 mila euro per “miss S. Marinella”. Ed è proprio sul Castello una delle delibere "truffa" di questa amministrazione: l'affidamento della rassegna "Notti al Castello" alla DIN Service, la società “idraulica” convertita all'organizzazione di importanti spettacoli (mai realizzati) solo tre giorni prima della delibera citata. Il malcostume di affidare incarichi e poltrone agli "amici" non ha caratterizzato solo la giunta Tidei ma sta continuando con il Sindaco Bacheca, come dimostra la vicenda del Direttore Generale o dei membri del comitato di valutazione. Un numero cospicuo di delibere sono state dedicate ad aggiornare le mansioni della multiserizi che, malgrado i buoni propositi espressi all'inizio del mandato del sindaco, continua ad essere gestita in modo critico e su cui si stanno addensando nubi scure. In essa fu a suo tempo individuata la principale ragione del "buco" di bilancio all'origine del ricorso all'addizionale Irpef che sta ora gravando sui cittadini. Questo malgrado l'evasione fiscale, tra Ici e Tarsu, ammonti a quasi 4 milioni di euro. Comune e Gerit (società del recupero crediti) conoscono ovviamente nomi e cognomi degli evasori, ma non sembra esserci nessuna reale intenzione di recuperare tali crediti, nonostante l’attività svolta da un’apposita commissione e le insistenze del presidente di tale commissione, il consigliere di opposizione Carlo Mucciola". Molte anche le delibere sui lavori pubblici, "che nella gran parte sono però prosecuzioni delle precedenti amministrazioni", ha incalzato l'opposizione riportando passi delle delibere: in questo caso il capogruppo ha semplicemente chiesto al sindaco l’onestà intellettuale di dire le cose come stanno. Abbastanza numerose anche le delibere relative ai servizi sociali, "ma riguardanti tutte attività già svolte o normalmente presenti in tutti i comuni. Anche in questo caso: nessuna progettualità innovativa". In breve, il parere di Rocchi è che "fino ad ora la presente amministrazione non è riuscita ad esprimere capacità di progettare, né di programmare e che stia amministrando l’esistente in modo piuttosto mediocre. Ne è un esempio ciò che sta emergendo rispetto alla raccolta differenziata, prima annunciata e adesso bloccata, e in generale la pulizia della città". Altre considerazioni hanno riguardato l’urbanistica, su cui sembra mancare, ancora una volta, un’intenzione di programmazione. Il Consigliere Dani è passato in veloce rassegna delle mozioni e delle interrogazioni presentate in otto mesi da parte della minoranza ( tra cui antenne Telecom, bollette ACEA, DIN service, sabbie nere, disagi per i cantieri, raccolta differenziata porta a porta, taglio degli alberi e regolamento del verde ecc.) e anche le commissioni di lavoro proposte (ex cementificio, multiservizi, porto....) interrogazioni che raramente hanno trovato riscontro positivo. Senza dubbio soddisfacente la partecipazione del pubblico all’assemblea (non certo “una quarantina” come riportato in un articolo) sebbene l’interesse degli organizzatori non fosse tanto nel numero dei partecipanti, ma nella necessità di illustrare comunque il lavoro fatto fino ad ora e di informare i cittadini, anche con la speranza di stimolare l’amministrazione Bacheca a fare meglio. Molti sono stati gli interventi e le domande dal pubblico. Il gruppo di lettura operante in biblioteca da due anni, approfittando dell'occasione pubblica dell’assemblea, ha denunciato la decisione autoritaria del delegato alla cultura Pranzetti di stralciare S.Marinella dai Comuni della provincia di Roma coinvolti nelle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita della scrittrice Simone de Beauvoir, celebrazioni a cui il gruppo era stato invitato e per cui si stava preparando con letture ed approfondimenti. Diverse domande hanno riguardato l'addizionale Irpef e la sua destinazione, il destino del Castello e dell'ex cementificio, l’edilizia scolastica". Qualche intervento ha accusato l'opposizione di non essere troppo presente in alcune questioni e di non far sentire a sufficienza la propria voce. Presenti i consiglieri Benci e Andrea Bianchi, che è intervenuto su alcuni questioni tra cui Ama.
(02 Mar 2009)

sabato 20 ottobre 2012

Area Metropolitana o Alto Lazio?



RICHIESTA DI CONSIGLIO COMUNALE

In base a quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (l'art. 7 prevede che la seduta possa essere convicata anche da un quinto dei consiglieri) abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale per discutere un unico punto: “Adesione all’Area Metropolitana o alla Provincia dell’Alto Lazio. Pensiamo infatti che il tema della riduzione o del riordino delle Province rivesta una notevole importanza per il territorio, ma né il sindaco né la Giunta di Santa Marinella hanno preso fino ad ora iniziative per un dibattito pubblico. Crediamo inoltre che il parere che il territorio deve esprimere tra l’adesione all’ Area metropolitana o la Provincia dell’Etruria dovrebbe essere il più possibile partecipato e condiviso, fra i cittadini dei vari Comuni e fra i Comuni stessi del comprensorio.

Vista poi l’importanza del tema, chiedono inoltre che il Sindaco si faccia 
promotore di un incontro con i Sindaci di Tolfa, Allumiere e Civitavecchia che la Giunta valuti al più presto la possibilità di un referendum secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune di Santa Marinella, a seguito di dibattiti e approfondimenti.

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AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE


OGGETTO. CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE
  • il tema della riduzione o del riordino delle Province riveste una notevole importanza per il territorio, ma né le SS.VV. né la Giunta di Santa Marinella hanno preso fino ad ora iniziative per un dibattito pubblico;
  • il parere che il territorio deve esprimere tra l’adesione all’ Area metropolitana o la Provincia dell’Etruria dovrebbe essere il più possibile partecipato e condiviso, fra i cittadini dei vari Comuni e fra i Comuni stessi del comprensorio

i sottoscritti consiglieri comunali in base a quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (art. 7)
CHIEDONO LA CONVOCAZIONE
DI UN CONSIGLIO COMUNALE con il seguente O.D.G
  1. Adesione all’Area Metropolitana o alla Provincia dell’Alto Lazio”
Vista l’urgenza del tema, i sottoscritti Consiglieri sollecitano a dare rapida esecuzione all’art. 7 del regolamento, che impone risposta alla richiesta formulata da un quinto dei consiglieri e riunione di Consiglio entro 20 giorni dalla richiesta stessa.

Vista poi l’importanza del tema, chiedono inoltre che il Sindaco si faccia promotore di un incontro con i Sindaci di Tolfa, Allumiere e Civitavecchia e che la Giunta valuti al più presto la possibilità di un referendum secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune di Santa Marinella, a seguito di dibattiti e approfondimenti.


Santa Marinella, 18 ottobre 2012 
I Consiglieri Rocchi, Massera, Mucciola, Benci, Bianchi, Fronti

Acqua non potabile, per quanto ancora?



Come sappiamo da due anni i cittadini delle zone Poggio Bellavista, Le Cese, Colle dell’Ara, Via Colfiorito e traverse, campo sportivo e traverse, via Selciata subiscono il gravissimo disagio di avere acqua non potabile per la presenza, in quantità variabili, di coliformi, trialometani, alluminio.
Considerato che nel corso del 2012 e fino ad ora questa amministrazione ha emesso 7 ordinanze di non potabilità senza che il problema fosse risolto nelle sue cause, abbiamo presentato un'interrogazione anche per portare il problema in consiglio comunale.
In particolare chiediamo di sapere quali iniziative sono state intraprese da questa Amministrazione al fine di risolvere le criticità delle acque del Nuovo Mignone Hcs, e quale quadro è in grado di dare l’Amministrazione sulle cause di tale situazione critica e sul mancato intervento di rimozione di tali cause. Per quanto tempo, secondo le valutazioni della giunta e degli uffici, i cittadini delle zone sopraddette dovranno ancora sopportare i disagi di avere acqua non potabile nei loro rubinetti.


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AL SIGN. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SANTA MARINELLA
AL SIGN. SINDACO


OGGETTO: non potabilità dell’acqua

Premesso che
  • da due anni i cittadini delle zone Poggio Bellavista, Le Cese, Colle dell’Ara, Via Colfiorito e traverse, campo sportivo e traverse, via Selciata subiscono il gravissimo disagio di avere acqua non potabile per la presenza, in quantità variabili, di coliformi, trialometani, alluminio

considerato che
  • nel corso del 2012 e fino ad ora questa amministrazione ha emesso 7 ordinanze di non potabilità senza che il problema fosse risolto nelle sue cause

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI CHIEDONO

  • quali iniziative sono state intraprese da questa Amministarzione al fine di risolvere le criticità delle acque del Nuovo Mignone HCS;
  • quale quadro è in grado di dare l’Amministrazione sulle cause di tale situazione critica e sul mancato intervento di rimozione di tali cause;
  • Per quanto tempo, secondo le valutazioni della giunta e degli uffici, i cittadini elle zone sopraddette dovranno ancora sopportare i disagi di avere acqua non potabile nei loro rubinetti.

Si richiede risposta scritta e dibattito al primo Consiglio Comunale utile


Santa Marinella, 12 ottobre


I Consiglieri Comunali Rocchi, Massera, Fronti, Mucciola, Benci, Bianchi

giovedì 20 settembre 2012

Interrogazione su Via Aurelia Vecchia


AL SIGN. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SANTA MARINELLA
AL SIGN. SINDACO

OGGETTO: Messa in sicurezza e decoro urbano di Via Aurelia Vecchia e delle sue traverse

Considerato

  • lo stato attuale di Via Aurelia vecchia e delle sue traverse, vedi Via Pontenuovo;
  • in particolare la sporcizia che nessuno sembra rimuovere da mesi ai bordi della stessa Via Aurelia e in prossimità dei tombini;
  • le buche frequenti nell’asfalto, che le ultime piogge torrenziali hanno reso più profonde e pericolose;
  • il fondo del tutto disconnesso dalle piogge di Via Pontenuovo, sulla quale via sia è prodotto un evidente avvallamento in prossimità di una zona franosa dove già è stato necessario un intervento, avvallamento che desta preoccupazione e costituisce pericolo per automobili e ciclomotori;

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI CHIEDONO DI SAPERE

  • per quali motivi l’Amministrazione comunale non impone alla Gesam il rispetto del contratto per la spazzatura periodica di Via Aurelia Vecchia;
  • quando sono stati puliti per l’ultima volta i tombini, al fine di rimuovere foglie e detriti, e quando si intende farlo di nuovo, al fine di evitare i pericolosi e ciclici allagamenti di Via Aurelia vecchia;
  • come questa Amministrazione intende mettere in sicurezza Via Aurelia Vecchia e le sue strade traverse dalle numerose, profonde e pericolose buche nell’asfalto;
  • se la frana di via Pontenuovo è stata monitorata di recente;
  • se la spaccatura del terreno in prossimità della frana non faccia presumere un’estensione della frana stessa e costituire così un grave pericolo per l’incolumità dei cittadini, soprattutto in prossimità delle piogge autunnali;
  • quali provvedimenti si intendono prendere per tale sospetto avvallamento del terreno


Si richiede risposta scritta e dibattito in Consiglio comunale entro la prima seduta pubblica.

Santa Marinella, 18 settembre 2012 
 I CONSIGLIERI COMUNALI di minoranza







mercoledì 12 settembre 2012

Scuola per l'infanzia, interrogazione di minoranza

I consiglieri  di minoranza hanno protocollato un'interrogazione sulle liste di attesa della scuola dell'infanzia per l'anno scolastico appena iniziato, interrogazione che alleghiamo.

Vogliamo mettere in evidenza il fatto
 grave che a 64 bambini e alle loro famiglie non è stata data la possibilità di frequentare la scuola dell'infanzia, che invece ha una grande importanza non solo per la formazione dei più piccoli, ma anche per l'organizzazione familiare e l'occupazione femminile.

Il problema non è nuovo, sebbene non ricordiamo nel passato recente numeri così alti; nei due anni precedenti l'Amministrazione ha ricevuto dalla Regione un finanziamento di circa 40mila euro annui, che ha girato ad una società privata (la stessa che gestisce l'asilo nido convenzionato "Baby world"), con la motivazione che non c'erano  aule disponibili in strutture pubbliche per ospitare una classe aggiuntiva di scuola dell'infanzia. Nonostante la funzionaria (poi rimossa) dell'ufficio istruzione  si fosse rifiutata di approvare l'apertura di una classe in un locale autorizzato solo per ospitare una ludoteca e non una classe di materna, il Sindaco ha voluto farlo lo stesso, motivando con l'urgenza del provvedimento. Ora però la situazione ci pare del tutto cambiata; dall'ufficio che si occupa dell'ediliza scolastica abbiamo avuto la certezza che le classi ci sono (se ne è liberata una al centro e una a Pirgus).

Chiediamo quindi all'Amministrazione di spiegare perché un numero così alto di bambini dovrà restare a casa, perché non si è provveduto per tempo conoscendo le cifre almeno dalla scorsa primavera e quali risposte ora l'Amministrazione intenda dare.

I consiglieri di minoranza

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AL SIGN. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SANTA MARINELLA
ALL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE
AL FUNZIONARIO DELL’UFFICIO ISTRUZIONE
AL SIGN. SINDACO




OGGETTO: GRADUATORIE DEGLI ALUNNI DI SCUOLA DELL’INFANZIA PER L’ANNO SCOLASTICO 2012/13- NECESSITA’ DI APRIRE UNA CLASSE AGGIUNTIVA

Premesso che

  • Il dirigente scolastico della Direzione didattica di Santa Marinella ha pubblicato in data 16/05/ le graduatorie definitive degli alunni di scuola dell’infanzia;
  • Che tale elenco riporta ben 64 nominativi di bambini NON INSERITI nelle classi, ma messi in lista d’attesa;
  • Che dalla preiscrizione (gennaio) questa Amministrazione ha avuto tutto il tempo per trovare una soluzione che potesse rispondere alle esigenze formative dei bambini delle loro famiglie;
  • Che nel biennio appena trascorso l’Amministrazione ha sollecitato e ottenuto dalla Regione un contributo di circa 40mila euro per l’apertura di una classe aggiuntiva di scuola materna;
  • Che in entrambi gli anni l’Amministrazione ha asserito di non disporre di aule proprie e quindi ha assegnato il contributo per l’apertura della classe aggiuntiva a un soggetto esterno “il Baby World” che gestisce anche l’asilo nido convenzionato

Considerato che
  • Successivamente al dimensionamento scolastico che ha liberato locali e a lavori eseguiti nei plessi scolastici è ora accertata la presenza di almeno un’aula disponibile ad accogliere i bambini della scuola dell’infanzia

Tutto questo premesso e considerato i sottoscritti consiglieri comunali chiedono di sapere:
  • Quali azioni ha messo in atto questa Amministazione per l’apertura di una classe aggiuntiva di scuola dell’infanzia, a livello politico (azioni dell’Assessore) e a livello amministrativo (atti dell’ufficio);
  • Con quali tempi e quali modi la Maggioranza intende rispondere alle famiglie dei bambini NON INSERITI nelle classi di scuola dell’Infanzia
Si richiede risposta scritta e dibattito in Consiglio comunale entro la prima seduta pubblica.

Santa Marinella, 10 settembre 2012


I CONSIGLIERI:

CARLO MUCCIOLA
FRANCESCO BENCI
ANDREA BIANCHI
MASSIMILIANO FRONTI
MAURO TREBIANI
PAOLA ROCCHI
STEFANO MASSERA
EMANUELE PEPE

martedì 4 settembre 2012

Differenziata, cronaca di un Consiglio Comunale


C’erano nove persone in tutto e le vogliamo ringraziare tutte una ad una. Nove persone ad assistere a un consiglio comunale assurdo quanto fondamentale. Vi riportiamo nel seguito i nostri interventi sulla raccolta differenziata. Lo sviluppo completo sarebbe troppo lungo e vi proponiamo un elenco sintetico dei punti che abbiamo toccato:
  • Abbiamo basato i nostri interventi sul fatto che la città è sporca in un modo inaccettabile per una cittadina che ha la pretesa di essere stazione balneare e turistica;
  • Paola ha prodotto all’assemblea un dossier di 70 fotografie che denunciano situazioni e condizioni inaccettabili (cumuli di rifiuti, campane stracolme, rifiuti ingombranti nel cento cittadino, strade mai spazzate ecc.);
  • Ci siamo soffermati sul contratto chiedendo l’erogazione di sanzioni all’impresa ai sensi dell’articolo 33 del capitolato di appalto;
  • Abbiamo letto alcuni passaggi di due lettere dell’ufficio di igiene all’impresa nella quale sono lamentate numerose inadempienze. Ci siamo chiesti quali azioni intende adottare il committente (l’Amministrazione) nei confronti di simili irregolarità;
  • Abbiamo manifestato stupore per il fatto che tra le segnalazioni di cui sopra ci sono violazioni che, qualora reiterate, comporterebbero l’immediata risoluzione del contratto;
  • Abbiamo sostenuto l’opportunità di erogare delle sanzioni per aumentare il potere contrattuale del comune. Alla quinta sanzione il contratto può essere risolto e, inspiegabilmente, non ostante i disservizi contestati il committente non ha ancora erogato alcuna sanzione;
  • Abbiamo ipotizzato che il servizio era progettato male. I passaggi sull’organico sono insufficienti nel periodo estivo e la raccolta sarebbe dovuta partire insieme su tutto il territorio comunale;
  • Abbiamo chiesto risorse aggiuntive per l’ufficio igiene in cui un solo funzionario gestisce il servizio in appalto più importante della città. Sebbene lo faccia con grande impegno e dedizione è impensabile ritenere che possa coprire la mole di adempimenti e controlli necessari;
  • Il capitolato prevede la possibilità di incrementare il servizio del 20%. Abbiamo chiesto di valutare la possibilità e la necessità di farlo e, nel caso, agire tempestivamente;
  • Abbiamo chiesto di destinare forze dei vigili al controllo su strada. Alla data di agosto 2012 la relazione del comandante dei vigili non ha prodotto nessun numero di multe erogate, che a quanto sappiamo sono ben poche, nei confronti dei pur numerosi cittadini inadempienti. Abbiamo chiesto di dare un deciso segnale di cambiamento di rotta;
  • Abbiamo sostenuto l’inutilità dei controlli dei ranger d’Italia in assenza di affiancamento da parte di Ufficiali di Polizia Giudiziaria. I reati del DLgs 152/2006 (il c.d. Testo Unico Ambientale) sono penali e devono essere rilevati in flagranza dai Vigili. Diversamente gli unici effetti del meritorio lavoro dei ranger saranno interminabili contenziosi giudiziari;
  • Abbiamo manifestato stupore e incredulità per il fatto che il delegato Maggi abbia dato tutta la responsabilità “ai Romani”, quando in primavera già la raccolta differenziata non stava andando bene;
  • Abbiamo manifestato stupore e incredulità per il fatto che in risposta alle contestazioni di cui sopra, l’impresa scrive al comune nel suo report mensile di giugno sostenendo che “la raccolta differenziata è partita al di sopra della ferrovia con discreta rispondenza da parte della cittadinanza”. Naturalmente questo non è vero (mancano Prato del Mare e Quartaccia) ma desta incredibile stupore il fatto che il committente si lasci prendere in giro senza esercitare il proprio enorme potere contrattuale (i 4 milioni all’anno che paga il servizio);
  • Abbiamo promesso di non mollare e di continuare a vigilare e fare informazione finché non vedremo ripristinato un normale rapporto tra un appaltante e un appaltatore.

Abbiamo concluso dicendo che la nostra stupenda città non merita lo stato di degrado che sta vivendo. Abbiamo chiesto con forza un cambio di rotta sulla gestione di questo appalto e in generale sulla raccolta differenziata. E come i nove cittadini presenti siamo usciti da questo consiglio stupefatti dalle dichiarazioni degli esponenti della maggioranza, che tra una miriade di scuse e un penoso gioco di scaricabarile rivelavano un unico significato generale: non siamo capaci.
La mozione presentata dall’opposizione è stata integrata con i punti proposti dal delegato Maggi e votata all’unanimità dagli appena 11 consiglieri presenti. Vogliamo essere ottimisti e leggere questo fatto come un segnale di buona volontà; se i passi indicati nella mozione non verranno attuati, se alle promesse non sarà dato seguito, i cittadini dovranno interrogarsi seriamente sul grado di capacità dei propri amministratori.

Paola Rocchi - Stefano Massera


venerdì 31 agosto 2012

Tra la politica e la gente


La vita è fatta di scelte e ieri ne abbiamo fatta una importante e delicata. La maggioranza non aveva il numero legale e portava in consiglio l’approvazione dello statuto del Gruppo Azione Costiera. Un atto che garantiva un finanziamento europeo di 900.000 € (così ci ha riferito il sindaco) per la pesca su Civitavecchia, Tarquinia, Montalto e S. Marinella.

Naturalmente gli altri comuni avevano già votato e mancava solo la cenerentola del litorale, la nostra amata cittadina balneare che si presentava all’ultimo giorno utile per approvare questo provvedimento.
Qual ghiotta occasione: alzarsi, far cadere il numero legale e far fare una bella figuraccia all’amministrazione in carica.

Abbiamo scelto di non farlo. Perché la politica, le tattiche, i sofismi, le prove di forza secondo noi non sono più importanti della gente, delle loro vite e delle loro aspettative.

Che colpa ne hanno i pescatori se sono rappresentati da un’amministrazione che se ne frega di loro. Che colpa ne hanno se non hanno futuro senza questi finanziamenti, senza una visione diversa della città, senza la capacità di dare un’offerta innovativa alle esigenze del turismo?

Ci hanno criticato per la nostra scelta, ma qui la ribadiamo e confermiamo con forza. Per noi la politica è una cosa diversa dalla mera gestione del potere.

Se ci fossimo alzati avremmo solamente fatto perdere soldi a una città in crisi. Non avremmo determinato nessuna svolta per la città, non avremmo risolto il problema della differenziata, della mancanza di idee, dell’incapacità cronica di progettare il futuro di S. Marinella. Avremmo fatto il gioco di chi ha disertato i banchi della maggioranza perché già in campagna elettorale, di chi se ne frega smaccatamente del bene comune per ribadire solo posizioni di forza.

La nostra posizione è diversa e la correttezza di una scelta per noi viene ancora prima della sua opportunità. Non solo siamo convinti di quello che abbiamo fatto, ma siamo anche felici di essere fatti così.

Stefano Massera

Chi ha a cuore l'interesse della città.


Per discutere un'importante mozione sui rifiuti e per approvare un atto che permetterà al nostro comune di partecipare ad un bando europeo sulla pesca con importanti finanziamenti, i consiglieri di Pd e Un'Altra Città Possibile hanno garantito il numero legale al Consiglio comunale di oggi 30 agosto. A ranghi ridottissimi non solo la maggioranza, ma anche il pubblico, visto che per la terza volta la maggioranza ha voluto convocare un'assemblea consiliare in un orario assurdo, le 9 di mattina di un giorno feriale. 
La minoranza  ha mantenuto il numero legale  per puro senso di responsabilità, ricordando le tante volte che la maggioranza ha in modo sordo e arrogante ignorato le richieste dell'opposizione, ma anche valutando l'urgenza degli argomenti all'ordine del giorno. Sulla pulizia della città e la raccolta differenziata si è sviluppato un lungo dibattito che la minoranza ha affrontato con documentazione abbondante, non solo 70 foto impietose scattate nei mesi di luglio e agosto, ma anche riferendosi al capitolato d'appalto, al contratto, a due lettere inviate dall'ufficio alla Gesam, alla risposta della ditta, alla relazione del responabile del Vigili. 
Dopo aver ascoltato l'intervento del delegato Maggi, il quadro ci è apparso chiaro: al di là delle parole di facciata offerte alla stampa, l'amministrazione Bacheca si è resa conto benissimo della sporcizia della città, ha intrapreso anche delle azioni, ma nessuna di queste risolutiva né efficace. Soprattutto non sta sanzionando come potrebbe e dovrebbe la ditta che non svolge bene il servizio. Le due lettere che l'ufficio ha inviato alla Gesam a giugno e luglio avrebbero potuto costituire gli estremi di almeno tre sanzioni, ma l'amministrazione c'è andata giù morbida. Non ha neppure reagito alla risposta della Gesam secondo la quale la raccolta differenziata sarebbe partita su tutti i quartieri oltre la ferrovia con buoni risultati, affremazione del tutto errata.
Altro capitolo i vigili; dalla relazione abbiamo compreso che l'impegno non è stato adeguato, anche per la mancanza di personale; sottodimensionato appare anche l'ufficio igiene, che deve rispondere a tutti, e gestire tutta la parte burocratica, insomma tutte cose imputabili secondo noi ad una cattiva gestione, di cui i cittadini pagano le conseguenze. 
In ogni caso la maggioranza ha accettato di votare la mozione della minoranza che tocca tutti questi punti, aggiungendo alcuni aspetti. Ora staremo a vedere i risultati, premesso che la minoranza non ha intenzione di mollare e sta valutando tutte le azioni possibili per contrastare il degrado della città e far funzionare la raccolta differenziata.
Il Consiglio ha poi votato (con la presenza risicatissima di 11 consiglieri in aula)  lo statuto dell'associazione fra Comuni intitolata GAC, Gruppi di Azione Costiera, che  sua volta risponde ad un bando regionale. Si tratta di una convenziona fra i 4 comuni costieri (Civitavecchia, Santa Marinella, Tarquinia, Montalto) di cui è capofila Civitavecchia. La convenzione permetterà di ricevere sul territorio circa 750mila euro per piani di sviluppo della pesca, e costiituirà una boccata d'ossigeno per un settore in crisi. 
Purtroppo non abbiamo potuto fare a meno di contestare il metodo: la giunta Bacheca ha portato lo statuto in consiglio l'utlimo giorno utile, e non ci sembra una scusante il fatto di non essere stato l'unico comune a farlo. Tale ritardo ha impedito di migliorare  l'atto, cosa possibile se solo la maggioranza si fosse mossa qualche settimana prima. 

Carlo Mucciola, Andrea Bianchi, Francesco Benci, Paola Rocchi, Stefano Massera.

lunedì 27 agosto 2012

Quanta sporcizia, cronologia di un fallimento

2007 – Amministrazione Tidei – Accordo fra Comune e Provincia per il finanziamento della “Progettazione e realizzazione di servizi innovativi per la raccolta differenziata” – la Provincia stanzia circa 600mila euro (D.G. P. 183/2007 – D.G.C. 196/07)
2008, agosto – Si insedia la nuova Giunta e nell’agosto il giovane sindaco Bacheca dichiara alla stampa di “puntare moltissimo sul decoro urbano. Ricordando che il nostro obiettivo principale è la Raccolta Differenziata, della quale a breve tempo presenteremo la campagna di informazione” . Peccato che la sua Giunta non abbia nel frattempo votato alcun atto per avviare tale campagna.
Ottobre – con la D.G.C. 431 viene affidato alla società ACHABCOMUNICA il compito di presentare un progetto su come realizzare a Santa Marinella la campagna di comunicazione (come spiegare e insegnare ai cittadini a differenziare?) - Tale progetto verrà approvato due anni dopo, nell’ottobre del 2010. novembre – Nel corso di una occasione pubblica (settimana del riciclaggio al Liceo Galilei) l’assessore Marongiu assicura che la Raccolta Differenziata partirà a gennaio.
2009, gennaio – Non parte proprio niente, semplicemente perché la Giunta non ha votato gli atti che servirebbero.
Luglio - con D.G. C. 311 viene affidato alla soc. Erica il compito di fare indagini sul territorio per proporre il piano di realizzazione della Raccolta Differenziata (come farla?) e il capitolato d’appalto.
Settembre – la Minoranza ha presentato nel frattempo e in un anno 3 interrogazioni sullo stato dei rifiuti e sui ritardi della raccolta Differenziata senza ricevere risposte soddisfacenti, chiede quindi le dimissioni dell’Assessore Romitelli. In una nota stampa i consiglieri di minoranza ricordano inoltre le promesse non mantenute della giunta Bacheca: la Raccolta differenziata doveva partire nell’ottobre 2008, poi nel gennaio 2009, poi in data da destinarsi.
Dicembre – L’assessore Romitelli non si è (ancora) dimesso e quindi convoca la minoranza in una riunione con un ingegnere della società Erica, che nel frattempo sta redigendo il progetto. La minoranza partecipa alla riunione, si dichiara disponibile a collaborare (ma non verrà più riconvocata). L’ingegnere della società si raccomanda di una cosa: l’esperienza di altri comuni come il nostro dimostra che se non si comincia su tutto il territorio comunale contemporaneamente dopo una capillare ed efficiente campagna di comunicazione, la Raccolta porta a porta è destinata a fallire. Ma va?
2010, Marzo – Con D.G.C. viene approvato il progetto della società Erica che indica come deve essere fatta la Raccolta Differenziata Porta a Porta e quali sono i termini del capitolato d’appalto, che prevede un contratto per 5 anni e circa 16milioni di importo. Dopo due anni, la Giunta Bacheca è finalmente pronta per andare a bando e a gara. E fa una prima cosa importante: smantella il suo ufficio Gare….esattamente alla vigilia di un bando così importante e decisivo per una città che pretende di avere vocazioni turistiche. Chi esaminerà le domande una volta pubblicato il bando?
Giugno – la Giunta Bacheca nomina una commissione ad hoc per il bando sulla nettezza urbana e la raccolta differenziata. La legge impone un numero dispari di componenti, fino a 5, ma 5 teste a controllare e 10 occhi a guardare alla Giunta sembrano troppi. Vengono così nominati solo 3 membri. Con quali competenze su bandi e rifiuti? Nessuna. Sono 3 architetti: un impiegato comunale che si occupa di edilizia privata e due figure assunte con contratto a termine, pochi mesi prima dalla stessa Giunta Bacheca. La minoranza critica la scelta e avanza le sue proposte: che siano almeno inserite altre due figure esperte, ad esempio due ingegneri ambientali! Ma la Giunta ignora il consiglio: preferisce che a scegliere il vincitore di un appalto di 16milioni di euro sulla raccolta differenziata siano tre figure che di queste cose non hanno esperienza.
Ottobre - con determina dirigenziale del 11/10/’10 viene aggiudicata la gara per “servizi di raccolta e trasporto rifiuti urbani, servizi di nettezza urbana, servizi informativi” alla ditta GESAM s.r.l. La minoranza chiede i verbali e la proposta della Gesam che la commissione ha valutato e scelto. I consiglieri restano basiti: i verbali sono generici (la segretaria verbalizzante - indicata dalla delibera che istituiva la commissione - non risulta mai presente, perché mai informata della nomina). Le firme dei componenti la commissione sono state apposte solo sulla prima pagina della proposta Gesam (fatta di fascicoletti facilmente scomponibili). Il quadro che è ormai emerso preoccupa: la giunta prima smantella l’ufficio gare, poi nomina 3 soggetti non competenti di cui 2 a contratto temporaneo, i verbali non spiegano, i fogli della proposta Gesam non erano firmati, e quindi sostituibili…La minoranza scrive tutto ciò in un esposto alla Procura, ma forse fa un errore. Fa da sé, non incarica e non paga profumatamente un avvocato che scriva e soprattutto che segua la cosa in Procura. La politica crede ancora nella politica, ma forse si sbaglia: è tempo di avvocati, e la minoranza di Santa Marinella se ne accorgerà in altre occasioni. Imparando la lezione.
2011 – All’Ama (il cui contratto decennale è scaduto) subentra la Gesam, vincitrice della Gara. Per un anno continuerà a svolgere il servizio di raccolta su strada come l’Ama, ma con meno mezzi (perché il contratto che ha firmato prevede il Porta a Porta). Una buona parte dei cassonetti (ereditata dall’Ama) è sfondata, rotta, senza ruote.
Maggio – Arrivano segnalazioni di mancati svuotamenti dei cassoni stradali in particolare di domenica; sembra che la Gesam limiti i turni degli operai per questioni economiche; fra gli operai c’è inoltre malcontento, perché pare che la ditta non sia regolare con i pagamenti; in breve, sembra che abbia problemi di liquidità. Ma il Sindaco rassicura. Nel frattempo l’assessore Romitelli si è dimesso e ha restituito la delega per la Raccolta Differenziata. Lo sostituisce il capogruppo Maggi. Sulle prime disfunzioni al servizio la Minoranza protocolla un’interrogazione.
Luglio – Le cose non vanno affatto bene. La città è sporca, i cassonetti insufficienti (e rotti) traboccano di rifiuti in tutte le ore del giorno, nonostante un’ordinanza del sindaco abbia imposto il loro deposito nei cassonetti dalle 19:00 alle 7:00 del giorno dopo. E’ un’ordinanza completamente disattesa, che nessuno fa rispettare. A metà pomeriggio già i cassonetti emanano odori nauseanti, in pieno centro e nelle periferie. Lungo i marciapiedi e intorno agli alberi regnano le erbacce, e le foglie secche. Non si placa il fenomeno delle discariche abusive.
Agosto – dopo essere tornata ancora sull’argomento con interventi sulla stampa, la minoranza presenta al delegato Maggi e al Sindaco Bacheca un dossier di 70 foto, impietose. Maggi non si scompone. Secondo lui dire che la città è sporca è ingeneroso, anzi negli ultimi tempi a suo parere sarebbero stati fatti “passi da gigante” per migliorare il decoro della città. Che coraggio, capogruppo Maggi…
Dicembre – il Sindaco dell’ottimismo annuncia alla stampa che, dopo un suo incontro con l’Assessore Civita, la Provincia ha accettato di stanziare 156mila euro per adeguare l’isola ecologica, uno dei motivi per cui la raccolta differenziata ancora non parte. Ora è tutto a posto! dice il sindaco dopo 3 anni e 4 mesi dalla sua prima dichiarazione sull’imminenza del Porta a Porta. Naturalmente non è vero: la raccolta partirà a gennaio, senza che l’isola ecologica sia stata ancora adeguata, perché sull’area sono presenti dei vincoli.
2012 - Gennaio -mentre la Procura non si pronuncia, l'Autorità di Vigilanza sui Contratti fa sapere di aver archiviato il nostro esposto (vedi ottobre 2010), che avevamo inviato anche a loro. Curioso, ma ne prendiamo atto.
Febbraio dopo tanto attendere si avvia finalmente il Porta a Porta! Un piccolo assaggio solo per prendere confidenza: valdambrini, belvedere, via dei fiori, ma solo al di là della ferrovia. Infatti i cassonetti di via delle dalie vengono letteralmente presi d’assalto dai pendolari dell’immondizia. Nonostante infatti la campagna informativa della Achabcomunica, molta gente o non sa, o non vuole, o non teme nulla, insomma non differenzia i rifiuti e preferisce gettarli nel primo cassonetto di strada utile. Alcuni nemmeno si spostano: lasciano i sacchetti di indifferenziato dove capita. Multe per i trasgressori? A quanto ci risulta nessuna. L’Amministrazione porta pazienza: si sa all’inizio è difficile. Soprattutto se non ci si crede granché e non si destinano risorse per i controlli…
Maggio – l’Amministrazione annuncia il prossimo avvio della differenziata in altri quartieri. Solita campagna informativa. Partono le lettere, che non arrivano a tutti. Vengono distribuiti i bidoncini, ma non a tutti. Stavolta i quartieri sono molti di più ed è praticamente il caos. E’ soprattutto problematica la situazione dei condomini (ed infatti non va male ad Alibrandi, quartiere di case singole). La città continua poi ad essere sporca, nelle vie, nelle erbacce, nei rifiuti ingombranti lasciati in giro da molti cittadini incivili. Ma di multe non se ne parla. Mentre altri Comuni attuano controlli rigidissimi a Santa Marinella sembra vigere il Far West - senza sceriffi.
Giugno – La Minoranza chiede un incontro con il delegato Maggi per discutere sullo stato della differenziata e della pulizia della città. La riunione si svolge, la minoranza avanza delle proposte.
Luglio – La situazione appare peggiorata, la città è davvero sporca! I suggerimenti della Minoranza non hanno travato risposta e quindi Carlo Mucciola, Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimiliano Fronti, Mauro Trebiani, Paola Rocchi, Stefano Massera, Emanuele Pepe insistono e presentano una mozione, che finalmente alla terza seduta utile e a stagione estiva finita, approderà in consiglio il 30 agosto.

Per scaricare il documento in formato pdf cliccate qui

Per leggere la mozione della minoranza cliccate qui

domenica 26 agosto 2012

Di chi è la colpa?

A PROPOSITO DELLA PULIZIA DELLA CITTA’ E DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 Chiediamo a voi tutti di leggere gli articoli che seguono. Sono tratti dal capitolato d’appalto firmato dalla Gesam. Sono parte integrante del contratto per cui noi tutti paghiamo la bolletta della Tarsu. Da questi articoli si evince chiaramente che non solo la vigilanza sul servizio spetta all’Amministrazione, ma soprattutto questa ha ampio potere di sanzioni, di rivalsa economica e persino di risoluzione del contratto.

SE LA CITTA’ E’ SPORCA LE RESPONSABILITA’ SONO PRECISE

Art. 31 – Vigilanza e controllo 1. La vigilanza e il controllo sull’esecuzione dell’appalto competono all’Amministrazione aggiudicatrice e possono essere esercitati anche tramite soggetti terzi di ciò appositamente incaricati dalla stessa Amministrazione aggiudicatrice, che sono conseguentemente legittimati all’accertamento delle inadempienze. L’accertamento di inadempienze eseguito da altri soggetti incaricati sono tempestivamente comunicati all’Amministrazione aggiudicatrice. 2. Per l’esercizio della vigilanza e del controllo, l’Amministrazione aggiudicatrice e gli altri soggetti indicati al comma 1 possono effettuare sopralluoghi, ispezioni, prelievi di campioni, pesature, anche con l’intervento di altre competenti Autorità, in qualsiasi momento, anche senza preavviso e l’Appaltatore vi deve acconsentire. I predetti controlli possono essere eseguiti nel territorio comunale e anche presso il cantiere dell’Appaltatore e sui veicoli e sulle attrezzature dallo stesso utilizzati nonché attraverso verifiche sulla documentazione presente negli uffici dell’Appaltatore. 3. L’Appaltatore è tenuto a collaborare con i soggetti che eseguono la vigilanza e il controllo, fornendo tutte le informazioni che gli sono richieste. 4. Le inadempienze sono notificate dall’Amministrazione aggiudicatrice all’Appaltatore in forma scritta. L’Appaltatore può produrre, in forma scritta, le proprie controdeduzioni entro dieci giorni dalla notifica delle inadempienze. Qualora le controdeduzioni dell’Appaltatore non siano prodotte entro il predetto termine, si intende riconosciuta e accetta la contestazione e l’Amministrazione aggiudicatrice applica le conseguenti penali. All’applicazione delle penali si procede anche quando, a insindacabile e incensurabile giudizio dell’Amministrazione aggiudicatrice, le controdeduzioni dell’Appaltatore non consentono di escludere la sua responsabilità.

 Art. 32 – Penalità 1. L’Amministrazione aggiudicatrice si riserva di applicare all’Appaltatore le seguenti penalità: a) per il mancato raggiungimento, per fatto imputabile all’Appaltatore, degli obiettivi di legge previsti per la raccolta differenziata di cui all’art. 3, una penalità pari a 5,00 euro/abitante oltre al 95% delle maggiori spese di smaltimento sostenute, con un minimo di euro 5.000,00 fino a un massimo di euro 50.000,00. La penalità è irrogata tramite apposito provvedimento del Responsabile dell’Appalto designato dall’Amministrazione Aggiudicatrice e notificato all’Appaltatore con raccomandata A.R. e anticipata via fax; b) per il conferimento di rifiuti recuperabili provenienti da raccolta differenziata (conferiti separatamente dagli utenti) in impianti di smaltimento, una penalità da un minimo di euro 10.000,00 a un massimo di euro 50.000,00. La penalità è irrogata tramite apposito provvedimento del Responsabile dell’Appalto designato dall’Amministrazione Aggiudicatrice e notificato all’Appaltatore con raccomandata A.R. e anticipata via fax; c) per la contaminazione e/o miscelazione di rifiuti una penalità da un minimo di euro 500,00 a un massimo di euro 2.500,00 per ogni contestazione notificata dall’Amministrazione aggiudicatrice. La penalità è irrogata dall’Amministrazione aggiudicatrice previa contestazione telefonica e conferma scritta per fax o e-mail eseguita dal Responsabile dell’Appalto designato dall’Amministrazione Aggiudicatrice; d) per la mancata esecuzione dei servizi in appalto o di singole parti di essi, una penalità da un minimo di euro 500,00 a un massimo di euro 2.500,00 per ogni contestazione notificata dall’Amministrazione aggiudicatrice. Rientrano nel campo di applicazione di questa penalità, a titolo esemplificativo: la mancata raccolta dei sacchetti, il mancato svuotamento di contenitori, la raccolta indifferenziata di rifiuti differenziati (mancata raccolta per frazioni merceologiche omogenee di rifiuti separati dagli utenti), il mancato spazzamento manuale o meccanizzato di una via o di un’area, il mancato svuotamento dei cestini porta-rifiuti presenti sul territorio. La penalità è irrogata dall’Amministrazione aggiudicatrice previa contestazione telefonica e conferma scritta per fax o e-mail eseguita dal Responsabile dell’Appalto designato dall’Amministrazione Aggiudicatrice; e) per le irregolarità commesse dal personale al servizio dell’Appaltatore, nonché per il documentato comportamento scorretto verso il pubblico e per documentata indisciplina nello svolgimento delle mansioni, da parte del medesimo personale, una penalità da un minimo di euro 500,00 a un massimo di euro 2.500,00 per ogni contestazione notificata dall’Amministrazione aggiudicatrice. La penalità è irrogata dall’Amministrazione aggiudicatrice previa contestazione telefonica e conferma scritta per fax o e-mail eseguita dal Responsabile dell’Appalto designato dall’Amministrazione Aggiudicatrice; f) per la mancata presentazione all’Amministrazione aggiudicatrice delle informazioni richieste ai sensi dell’art. 15, una penalità di euro da un minimo di euro 500,00 a un massimo di euro 2.500,00 per ogni contestazione notificata dall’Amministrazione aggiudicatrice. La penalità è irrogata dall’Amministrazione aggiudicatrice previa contestazione telefonica e conferma scritta per fax o e-mail eseguita dal Responsabile dell’Appalto designato dall’Amministrazione Aggiudicatrice. 2. Anche con l’applicazione delle predette penali, l’Appaltatore resta obbligato a rimediare alla mancanza entro ventiquattro ore dalla notifica della contestazione da parte dell’Amministrazione aggiudicatrice. Resta, inoltre, facoltà dell’Amministrazione aggiudicatrice di procedere alla risoluzione del contratto nel caso del ripetersi delle inadempienze, come disposto dall’art. 33. 3. Le penalità sono trattenute sul primo rateo di pagamento in scadenza e, se questo non è capiente, su quelli successivi, sino al recupero del credito dell’Amministrazione aggiudicatrice. 4. E’ fatta salva la facoltà dell’Amministrazione aggiudicatrice di richiedere il risarcimento per i maggiori danni.

 Art. 33 – Risoluzione del contratto 1. L’Amministrazione aggiudicatrice può chiedere, in qualsiasi momento, la risoluzione del contratto per comprovata inadempienza da parte dell’Appaltatore e qualora si verifichino fatti che, a giudizio dell’Amministrazione aggiudicatrice stessa, rendano impossibile la prosecuzione dell’appalto. 2. Il contratto è risolto di diritto, ai sensi dell’art. 1456 del codice civile, nei seguenti casi: a) mancato avvio dell’esecuzione dei servizi entro cinque giorni dal termine previsto dall’art. 2 del presente Capitolato; b) sospensione del servizio per un periodo superiore alle ventiquattro ore, esclusi i casi di forza maggiore; c) mancata ripresa del servizio, a seguito di interruzione, entro il termine fissato dall’Amministrazione aggiudicatrice, fatti salvi i casi di forza maggiore; d) applicazione a carico dell’Appaltatore di oltre cinque penalità di cui all’art. 32 del presente Capitolato nel periodo di un anno; e) qualora le violazioni delle disposizioni del presente Capitolato comportino l’applicazione di penali, anche cumulativamente intese, per un importo superiore al 10% del valore contrattuale; f) gravi irregolarità o deficienze riscontrate nell’esecuzione dei servizi in appalto che abbiano arrecato o possano arrecare danno all’Amministrazione aggiudicatrice; g) abituale inadempienza, deficienza o negligenza nello svolgimento dei servizi, quando la gravità e la frequenza delle infrazioni compromettano il regolare svolgimento del servizio stesso; h) decadenza o revoca dell’iscrizione dell’impresa all’Albo Nazionale dei gestori ambientali; perdita di uno o più requisiti soggettivi/oggettivi necessari per il mantenimento dell’iscrizione al predetto Albo o mancato rinnovo dell’iscrizione stessa; i) accertata inadempienza verso il personale o gli Istituti previdenziali e assistenziali; j) cessione totale o parziale del contratto; k) subappalto in violazione di quanto disposto dall’art. 7 del presente Capitolato; l) la mancata comunicazione delle modificazioni soggettive dell’Appaltatore di cui all’art. 36 del Capitolato; m) il mancato rispetto del diniego dell’autorizzazione alle modificazioni soggettive di cui all’art. 36 del Capitolato; n) il mancato mantenimento della garanzia fideiussoria per tutto il periodo di vigenza dell’appalto; o) l’aver riportato condanna passata in giudicato per uno dei reati previsti dal D.lgs. 231/2001 e successive modificazioni e integrazioni. 3. Per le ipotesi di cui al comma 2, la risoluzione del contratto opera di diritto non appena l’Amministrazione aggiudicatrice dichiara all’Appaltatore che intende valersi della clausola risolutiva. 4. Costituiscono gravi inadempimenti delle obbligazioni contrattuali le seguenti ipotesi: a) l’Appaltatore non adempie esattamente le obbligazioni assunte; b) l’Appaltatore non si conforma, entro il termine fissato dall’Amministrazione aggiudicatrice, all’intimazione di porre rimedio a negligenze o a inadempienze contrattuali che compromettano gravemente la corretta esecuzione dell’appalto; c) l’Appaltatore rifiuta o trascura di eseguire gli ordini di servizio impartiti dall’Amministrazione aggiudicatrice; d) ripetute gravi inadempienze alle obbligazioni assunte dall’Appaltatore; e) il ripetuto conferimento di rifiuti differenziati (recuperabili/ricalcabili/riusabili) agli impianti di smaltimento finale. 5. Per le ipotesi di cui al comma 4, ai sensi dell’art. 1454 del codice civile, l’Amministrazione aggiudicatrice può intimare, per iscritto, all’Appaltatore di adempiere, entro quindici giorni, le obbligazioni; trascorso tale termine, senza che l’Appaltatore abbia provveduto agli adempimenti previsti, il contratto si intende senz’altro risolto. 6. La risoluzione del contratto è disposta dall’Amministrazione aggiudicatrice mediante apposito provvedimento. 7. Nel caso di risoluzione del contratto, l’Amministrazione aggiudicatrice: a) si riserva ogni diritto al risarcimento dei danni subiti e conseguenti e di esigere dall’Appaltatore il rimborso di eventuali spese sostenute a causa della risoluzione stessa; b) incamera la garanzia fideiussoria, senza pregiudizio dell’azione per il risarcimento dei maggiori danni e per il rimborso di maggiori spese; c) può avvalersi dell’organizzazione dell’impresa appaltatrice per la continuazione del servizio, mediante amministrazione diretta o attraverso altro assuntore e ciò finché non sarà stato possibile provvedere in altro modo. 8. Eventuali mancate contestazioni o atti di tolleranza di pregressi inadempimenti dell’Appaltatore, non possono essere intesi come rinuncia dell’Amministrazione aggiudicatrice ad avvalersi della clausola risolutiva di cui al presente articolo.

 Art. 34 – Esecuzione d’ufficio 1. Nel caso di mancata ottemperanza dell’Appaltatore ai propri obblighi, l’Amministrazione aggiudicatrice procede a formale contestazione, chiedendo l’adempimento entro ventiquattro ore. 2. Ove l’Appaltatore, ricevuta la contestazione, non adempia, l’Amministrazione aggiudicatrice ha facoltà di ordinare l’esecuzione d’ufficio delle attività necessarie per il regolare andamento dell’appalto. In tal caso, l’Amministrazione aggiudicatrice si rivale, per le spese sostenute e per i danni subiti e conseguenti, sull’Appaltatore. Il recupero delle somme avviene con trattenute sul primo rateo di pagamento in scadenza e su quelli successivi fino alla completa estinzione del credito dell’Amministrazione aggiudicatrice. 3. E’ fatto salvo il diritto di escutere la garanzia definitiva. 4. Sono fate salve le azioni legali esperibili da parte dell’Amministrazione aggiudicatrice per il risarcimento dei maggiori danni.