“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

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domenica 18 novembre 2012

Propaganda coi soldi di tutti


A qualche mese dalle elezioni temiamo che l’Amministrazione abbia del tutto perso il senso del ridicolo.

Secondo quanto dichiarato alla stampa, si starebbeapprontando la documentazione necessaria per dare il via libera all’installazione di tre distributori d’acqua automatici”. A quando la notizia che il sole è sorto e gli impiegati comunali si sono recati regolarmente in ufficio? Del resto il primo avvistamento sui giornali dei distributori risale al 26 gennaio, e sarebbe il caso che i sindaco tagliatore di nastri annunciasse le novità quando si verificano, non ai loro primi vagiti. Allo stesso modo, abbiamo appreso da Galletti che sono ricominciati i lavori alla biblioteca, come se non fossimo capaci di vedere con i nostro occhi, soprattutto considerando che da mesi speriamo di intravedere qualche presenza umana fra il cantiere della biblioteca sventrata e abbandonata. Non pago della novità, lo stesso Galletti ci ha informato che a breve vedremo un video su come sarà la biblioteca nel tempo indefinibile in cui sarà conclusa. Sempre meglio che vederla in cartolina.

Al posto di queste notizie completamente inutili, chiediamo al sindaco Bacheca e al “suo” ufficio stampa (pagato con i soldi di tutti) di informare i cittadini su cose più concrete, per esempio quante rate di avanzamento lavori sono state pagate e quante mancano per i tre cantieri aperti, marciapiedi del lungomare, ponte dei carabinieri, raddoppiamento via delle Colonie. Magari se ci cita anche i capitoli del bilancio dove crede di poter prendere i soldi per pagare i lavori, ci permetterà pure di verificare se in questi capitoli è rimasto qualcosa. Ci potrebbe inoltre spiegare il sindaco se è vera la voce secondo cui non ci sono più soldi per pagare il carburante dei pulmini. Ci potrebbe inoltre spiegare perché non ci ha dato risposta alla minoranza né sulla richiesta di consiglio comunale sul riassetto delle Province (secondo l’art. 8 del regolamento), né su quella di commissione per discutere il progetto di ristrutturazione della spiaggia La Toscana, progetto opportunamente visionato insieme ai surfisti, ma mai con i consiglieri comunali, in un’occasione istituzionale.

Già che ci siamo ci potrebbe far avere i documenti per il prossimo consiglio comunale sul bilancio. Documenti che, secondo il regolamento, la maggioranza ci dovrebbe aver già prodotto da una settimana. Sarebbe un atto di rispetto che in questi 5 anni non abbiano mai visto. Un’occasione talmente eccezionale che richiederebbe la fanfara della banda cittadina, quella che ha annunciato alle stampe Galletti. Ma, a dire il vero, anche quella era una bufala: non era una banda cittadina bensì quella di Ladispoli che suonerà per noi.
E siamo solo a novembre: cosa avrà in serbo per noi l’ufficio propaganda da qui alle elezioni?

Paola Rocchi e Stefano Massera

domenica 4 novembre 2012

Castello, si va avanti.




Salutiamo con grande soddisfazione la decisione presa dalla Provincia di Roma riguardo al Castello di Santa Severa, in perfetta aderenza con le lotte portate avanti in questi mesi dalla città.
Del resto chi visita il nostro Blog (altracittapossibile.blogspot.com) si accorgerà che inizia con una frase significativa: Un'altra politica! E’ questo ciò che vogliamo. Un'altra politica, che non significa “antipolitica”, ma una gestione della cosa pubblica finalizzata a soddisfare le esigenze della collettività e non gli interessi personali. Un'altra politica a Santa Marinella, basata soprattutto sull'innovazione sostenibile che porti e coniughi cultura e lavoro.
Ad esempio cosa fare del Castello di S. Severa che ha rischiato di essere "venduto" per coprire un buco di bilancio della Regione Lazio? Il Comitato Cittadino e la Provincia di Roma hanno fatto di tutto perché questo non accadesse e siamo fiduciosi che, dopo l'adozione da parte della Provincia di una delibera sul rispetto del protocollo del 2002, questo non accadrà. In base al protocollo il Comune deve avere una parte importante nella concertazione con Provincia e Regione.
La Lista “Un'altra città è possibile”, con la determinazione e la passione di chi vuole ridare cultura e speranza lavorativa al paese, è stata e sarà sempre vicina al Comitato Cittadino e ne sposa in pieno le proposte avanzate. Quella più significativa è la gestione pubblica del maniero nella sua interezza. Questo concetto va ribadito per quanti esprimono perplessità riguardo la gestione pubblica, non tanto della Rocca e della Torre che sarebbe assurdo non rendere pubblici vista la loro importanza dal punto di vista culturale, ma soprattutto delle Sale Conferenza, del punto di ristoro e della foresteria. Il comune di Santa Marinella potrebbe dotarsi di un Centro Congressi indispensabile e strategico per il territorio, la gestione potrebbe essere affidata tramite bando di gara, bando in cui il Comune dovrà dettare le regole per l'utilizzo del maniero e per dar vita, così, ad attività lavorative nuove. Il Castello del Comune di S. Marinella potrebbe essere il volano dell'economia del comprensorio; i giovani, i ricercatori e i professionisti potrebbero avere un luogo spendibile per eventi e conferenze a livello nazionale e internazionale nell'ambito di una economia che sia sostenibile, cioè basata sull'autosufficienza economica e sulla ricaduta positiva sul territorio. Il Castello è un bene monumentale comune e inalienabile, il suo utilizzo deve essere finalizzato solo per la cultura e il turismo eco-sostenibile. La cultura non “si mangia” ma con la cultura si può avere di che vivere, se un territorio e i suoi amministratori ci credono.


La lista “Un’altra città è possibile”

sabato 3 novembre 2012

Il sindaco delle pecettare



Pecettare: piante infestanti molto diffuse 
dalle nostre parti, dal caratteristico fiore giallo


Il Sindaco delle pecettare non si smentisce. Sulla stampa si vanta di rispettare le regole e poi non è in grado di far rispettare neppure un capitolato d'appalto che riguarda la pulizia della città, per cui i cittadini pagano profumatamente la tassa della Tarsu.
Oggi nel quartiere Alibrandi, sullo stradone adiacente alla ferrovia, una squadra di lavoro della Mulstiservizi ha impiegato la mattinata a sfalciare le pecettare che da mesi infestavano il marciapiedi.

Tre considerazioni:
1) la lista Un'Altra Città è Possibile aveva programmato per domenica 4, un'iniziativa di protesta sul decoro urbano che prevedeva la pulizia dalle erbe infestatnti proprio di quel tratto di strada. O qualcuno lo ha saputo oppure c'è stata una "felice" coincidenza.
2) se la nostra iniziativa ha avuto questo effetto siamo comunque felici e ringraziamo. Dopo mesi e mesi quella strada è finalmente pulita.
3) ci chiediamo, infine, come si possa accettare che due lavoratori della Multiservizi (pagati dalla collettività) svolgano un lavoro che doveva, invece, essere svolto dalla Gesam in applicazione degli articoli 1 e 61 del capitolato d'appalto che impongono alla società di tenere pulite le strade della nostra città e di sfalciare le erbe infestanti.

Se questi sono sono gli effetti della nostra protesta saremmo ben felici di organizzare la stessa cosa alla Quartaccia per la settimana prossima. Se invece finalmente l'Amministrazione si è fatta carico del problema del decoro urbano, questa sarebbe una gran bella notizia. Saremmo finalmente allineati e ci farebbe piacere. Ci fa però molto meno piacere continuare a vedere un appalto non rispettato. Il prezzo lo paghiamo già molto alto in termini di sporcizia della città, forse da oggi in poi ci dobbiamo preoccupare di pagare anche il personale sostitutivo per i servizi che non ci vengono resi?  

giovedì 1 novembre 2012

Lettera aperta ai ragazzi e alle ragazze di Santa Marinella





Care ragazze e cari ragazzi di Santa Marinella,
in un post del nostro blog, un nostro lettore giovane (da quello che si evince), che si firma “un santamarinellese” pone delle questioni che riguardano quello che lui chiama la “sua categoria”.
Senza lamenti, né toni aggressivi (e questo è davvero un gran pregio) il lettore pone la questione di come il tema “giovani” sia assente dalle cronache cittadine o dalle riflessioni politiche correnti, come se nella nostra città questo non fosse sentito. A questa legittima osservazione vogliamo rispondere con tre concetti, che sottoponiamo alla vostra riflessione.
Il nostro amico ha puntato il dito  su  formazione”, “svago”,”futuro”. Ebbene noi crediamo che tali temi siano così centrali e così sacrosanti da non riguardare specificatamente una sola categoria, ma l’azione amministrativa nel suo complesso. Detto in altri termini, siamo convinti che “far ripartire Santa Marinella”, far funzionare i servizi, considerare le scuole, stare attenti alla pulizia, al turismo, programmare il territorio e incentivare la microeconomia, stimolare la cultura, le arti, lo svago, la partecipazione, sarebbe  il primo e più importante modo di aiutare  i ragazzi e le ragazze di Santa Marinella, che sono poi i nostri figli, o nipoti. La cosa che più ci sta a cuore nella vita.  E questa è la prima considerazione.
D’altra parte dobbiamo ammettere che il nostro amico non ha torto: chi fa politica deve comunque non perdere mai di vista le esigenze particolari dei più giovani, e quindi parlare di loro come soggetti, e fare proposte. È vero, è giusto, lo dobbiamo fare, ma a questa ammissione vogliamo però aggiungere un appello, davvero sentito: ragazze e ragazzi di Santa Marinella, uscite dal guscio. Assumetevi la responsabilità e la fatica di capire (piano piano), di ragionare, di condividere, di partecipare. Fate le vostre proposte. Trasformatevi in fucina di idee, in laboratori. Veniteci a cercare, come noi ora prendiamo l’impegno di cercare voi. E di integrare il nostro programma con proposte che direttamente vi possano riguardare.
Sappiamo benissimo che cose straordinarie, che percorsi umani e formativi importanti state facendo, quanta creatività covate nella cenere. Lo sappiamo perché incontriamo (anche in Rete) molti di voi che ci raccontano i sogni, i successi e gli entusiasmi, ma anche i dubbi, lo sconforto. Molti di voi se ne vogliono andare, o se ne sono già andati da Santa Marinella. Qualcuno di voi, da lontano, sente qualcosa che si chiama nostalgia verso una terra che però non è generosa, non dà prospettive.
Ebbene noi diciamo che questo non è vero, non può essere vero, non ci possiamo arrendere a che sia vero. Certo è molto difficile, c’è bisogno di pazienza, ma si può fare se solo ci convinciamo di una cosa: ci vuole un patto generazionale. Bisogna che mettiamo insieme l’esperienza degli adulti con la forza e le idee di voi ragazze e ragazzi. Così vi diciamo: diventate protagonisti uscendo dalle vostre case, perché questo è il momento.
Diventate protagonisti, ma rifiutate le logiche clientelari, che stanno affossando questa nostra Italia e questa nostra cittadina a partire dalla Prima Repubblica. In perfetta continuità, la giunta Bacheca ha fatto della rete di clientele il suo modo per governare e per provare ad essere rieletta.
Vi invitiamo per questo a leggere sul sito ufficiale del Comune di Santa Marinella la delibera di Giunta n. 171. Con questa la giunta Bacheca impegna 100mila euro per pagare “alcuni” di quelli che hanno organizzato manifestazioni estive, che sono elencate nelle delibera. C’è anche un associazione di Teramo, che ha portato un cabarettista dal nome sconosciuto, tanto per dire.
Ecco, Ragazzi e Ragazze, leggete i titoli di quelle manifestazioni e cercate di ricordarvi se le avete viste durante l’estate di Santa Marinella, se hanno rappresentato le vostre esigenze. Sapete forse come sono state organizzate?  Magari con un’idea complessiva e forte di estate santamarinellese? Con mesi di anticipo? No, purtroppo no. Assolutamente no, perché la giunta Bacheca non è in grado di fare questo.
 Le manifestazione sono state deliberate a luglio, in fretta e furia (senza copertura finanziaria perché ancora dovevano approvare il bilancio) accettando le proposte  arrivate all’ufficio, ma prevalentemente quelle di “gruppi amici”. Guardate il finanziamento di 22mila euro assegnato al “Forum degli Universitari” associazione dal nome fantastico, nata con nobili intenti, ma che è ora  è diventata semplicemente una costola del delegato alla cultura Galletti, grande appassionato di canzoni napoletane, gite,e maxi schermo in piazza Trieste per partite della  Nazionale. E’ una cosa che tutti sanno. Tutti ricordiamo l’attuale  presidente del Forum degli Universitari fare  campagna elettorale per il suo delegato. Del resto questo non sarebbe neppure così deprecabile, se il Forum avesse poi prodotto qualcosa di importante per gli universitari di Santa Marinella,  ma noi non abbiamo visto un solo atto in questo senso, almeno fra quelli patrocinati e pagati dal Comune di Santa Marinella. Perché questo è successo. Secondo noi il Forum è semplicemente funzionale  all’attività politica del delegato Galletti; per esempio se ci sono delle associazioni locali che giustamente si rivolgono al delegato per fare manifestazioni culturali (ad esempio uno spettacolo teatrale), Galletti che fa? Le inserisce nel Forum e gira al Forum i finanziamenti; 22mila, nella fattispecie.
Ecco. Questa è la situazione nella quale ci troviamo, situazione che impone occhi aperti e spalancati per vedere, nervi per sopportare, fiato per non arrendersi, e cuore per amare. Questa città è il  nostro futuro.
Ve la sentite, ragazzi?

Paola Rocchi e Stefano Massera

martedì 30 ottobre 2012

2009-2012, niente è cambiato


In questi giorni si è ripreso a parlare del modo assai discutibile con cui questa amministrazione gestisce i rapporti con l'associazionismo culturale e sportivo. Le regalie, le corsie preferenziali, gli sprechi e la totale mancanza di progettualità di una fantomatica "estate santamarinellese", devono far pensare. Non è però una novità. Ripubblichiamo dagli archivi di Civonline un comunicato stampa di Un'Altra Città è Possibile emanato dopo neanche nove mesi dall'insediamento della giunta Bacheca, ossia nel Febbraio del 2009. Stessa giunta, stessi metodi.



Oltre 500 delibere della giunta Bacheca sotto la lente d'ingrandimento di Un'altra città è possibile

SANTA MARINELLA  - Sabato 28 febbraio alle 17, i consiglieri comunali della lista civica "Un'altra città è possibile" Paola Rocchi e Giovanni Dani, coordinati da Stefano Massera, hanno incontrato i cittadini in una partecipata assemblea nella sala Flaminia, . Dettagliata e appassionata è stata la relazione di Paola Rocchi la quale, con l'aiuto di alcune diapositive, è passata in rassegna delle quasi 500 delibere prodotte dalla giunta da otto mesi a questa parte. Le delibere erano disponibili per chi le avesse volute leggere o fotocopiare, ma la relazione ha cercato di tirare un po' le fila di questa mole di atti amministrativi, dai quali è emerso che la voce su cui si è deliberato più alacremente è stata “sport, turismo e cultura” (il 25% dei documenti di giunta). "Ci si aspetterebbe chissà quale fioritura di attività culturali e sportive nel nostro paese - ha commentato Paola Rocchi - ma, sfogliando le delibere, ci si accorge che quasi tutte consistono in patrocini o finanziamenti senza un filo conduttore e senza logica, piuttosto a pioggia, a gruppi, associazioni, e realtà molte delle quali hanno sostenuto questa maggioranza in campagna elettorale. Quello che manca è proprio un progetto culturale e turistico complessivo, una strategia ragionata, la valorizzazione dei siti e delle agenzie culturali del nostro territorio: il castello di S. Severa, il Museo del Mare, la biblioteca. La prestigiosa rassegna del "S.Marinella film festival” lo scorso anno ha subìto quasi un dimezzamento di fondi, mentre si spendevano 7 mila euro per “miss S. Marinella”. Ed è proprio sul Castello una delle delibere "truffa" di questa amministrazione: l'affidamento della rassegna "Notti al Castello" alla DIN Service, la società “idraulica” convertita all'organizzazione di importanti spettacoli (mai realizzati) solo tre giorni prima della delibera citata. Il malcostume di affidare incarichi e poltrone agli "amici" non ha caratterizzato solo la giunta Tidei ma sta continuando con il Sindaco Bacheca, come dimostra la vicenda del Direttore Generale o dei membri del comitato di valutazione. Un numero cospicuo di delibere sono state dedicate ad aggiornare le mansioni della multiserizi che, malgrado i buoni propositi espressi all'inizio del mandato del sindaco, continua ad essere gestita in modo critico e su cui si stanno addensando nubi scure. In essa fu a suo tempo individuata la principale ragione del "buco" di bilancio all'origine del ricorso all'addizionale Irpef che sta ora gravando sui cittadini. Questo malgrado l'evasione fiscale, tra Ici e Tarsu, ammonti a quasi 4 milioni di euro. Comune e Gerit (società del recupero crediti) conoscono ovviamente nomi e cognomi degli evasori, ma non sembra esserci nessuna reale intenzione di recuperare tali crediti, nonostante l’attività svolta da un’apposita commissione e le insistenze del presidente di tale commissione, il consigliere di opposizione Carlo Mucciola". Molte anche le delibere sui lavori pubblici, "che nella gran parte sono però prosecuzioni delle precedenti amministrazioni", ha incalzato l'opposizione riportando passi delle delibere: in questo caso il capogruppo ha semplicemente chiesto al sindaco l’onestà intellettuale di dire le cose come stanno. Abbastanza numerose anche le delibere relative ai servizi sociali, "ma riguardanti tutte attività già svolte o normalmente presenti in tutti i comuni. Anche in questo caso: nessuna progettualità innovativa". In breve, il parere di Rocchi è che "fino ad ora la presente amministrazione non è riuscita ad esprimere capacità di progettare, né di programmare e che stia amministrando l’esistente in modo piuttosto mediocre. Ne è un esempio ciò che sta emergendo rispetto alla raccolta differenziata, prima annunciata e adesso bloccata, e in generale la pulizia della città". Altre considerazioni hanno riguardato l’urbanistica, su cui sembra mancare, ancora una volta, un’intenzione di programmazione. Il Consigliere Dani è passato in veloce rassegna delle mozioni e delle interrogazioni presentate in otto mesi da parte della minoranza ( tra cui antenne Telecom, bollette ACEA, DIN service, sabbie nere, disagi per i cantieri, raccolta differenziata porta a porta, taglio degli alberi e regolamento del verde ecc.) e anche le commissioni di lavoro proposte (ex cementificio, multiservizi, porto....) interrogazioni che raramente hanno trovato riscontro positivo. Senza dubbio soddisfacente la partecipazione del pubblico all’assemblea (non certo “una quarantina” come riportato in un articolo) sebbene l’interesse degli organizzatori non fosse tanto nel numero dei partecipanti, ma nella necessità di illustrare comunque il lavoro fatto fino ad ora e di informare i cittadini, anche con la speranza di stimolare l’amministrazione Bacheca a fare meglio. Molti sono stati gli interventi e le domande dal pubblico. Il gruppo di lettura operante in biblioteca da due anni, approfittando dell'occasione pubblica dell’assemblea, ha denunciato la decisione autoritaria del delegato alla cultura Pranzetti di stralciare S.Marinella dai Comuni della provincia di Roma coinvolti nelle celebrazioni dei 100 anni dalla nascita della scrittrice Simone de Beauvoir, celebrazioni a cui il gruppo era stato invitato e per cui si stava preparando con letture ed approfondimenti. Diverse domande hanno riguardato l'addizionale Irpef e la sua destinazione, il destino del Castello e dell'ex cementificio, l’edilizia scolastica". Qualche intervento ha accusato l'opposizione di non essere troppo presente in alcune questioni e di non far sentire a sufficienza la propria voce. Presenti i consiglieri Benci e Andrea Bianchi, che è intervenuto su alcuni questioni tra cui Ama.
(02 Mar 2009)

lunedì 1 ottobre 2012

I luoghi del cuore

Segnaliamo l'iniziativa "I luoghi del cuore" curata dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), e invitiamo i santamarinellesi a votare per il castello di Santa Severa, anche per contribuire a focalizzare l'attenzione su un bene ad alto rischio.
http://www.iluoghidelcuore.it/

Acqua pubblica

Giriamo volentieri un comunicato del Comitato Referendario per l'Acqua Pubblica di Santa Marinella

Consegnata proposta di legge per l'acqua pubblica nel Lazio
S. Marinella non è tra i Comuni promotori
Il 27 settembre 2012 è stata consegnata in Corte d'appello la proposta di legge sulla gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio, presentata da 24 Comuni per un totale di oltre 220.000 elettori. Malgrado il 25 luglio il Comitato Referendario abbia protocollato anche presso il comune di S. Marinella la delibera a sostegno della legge d’iniziativa popolare, il Consiglio Comunale non ha trovato né tempo né modo di approvarla. Per fortuna molti altri comuni, tra cui Anguillara e Cerveteri, hanno dimostrato maggiore interesse alla proposta di legge, che recepisce a livello regionale il risultato referendario del giugno 2011.
Mentre il Governo della Regione Lazio va in pezzi tra foto surreali e dichiarazioni tragicomiche, ancora una volta sono i cittadini insieme a decine di sindaci del Lazio a dare un esempio di politica attiva e consapevole.
Temi importanti come quelli dei servizi pubblici e dei beni comuni dovranno essere messi al centro della prossima campagna per le elezioni amministrative, che ci auguriamo innaffiata da meno champagne e più acqua pubblica.
Su questi temi anche a S. Marinella la prossima maggioranza non potrà ignorare la volontà popolare: la proposta di legge sarà infatti sottoposta a referendum regionale nel caso in cui il Consiglio Regionale non affronti l'argomento nei 12 mesi successivi alla presentazione.
Il Comitato Referendario intende inoltre battersi affinché al centro della campagna elettorale vengano posti temi come la trasparenza gestionale di ACEA ATO2 su tariffe, analisi di potabilità, investimenti sul nostro territorio per manutenzione condutture, sistema fognario e di depurazione. Su queste voci ai cittadini non giunge alcunainformazione dal portale comunale. Sarebbe utile inoltre sapere se ACEA ha già rimborsato la parte dei 770.000 € che il Comune di S. Marinella deve al Consorzio Medio Tirreno, come assicurato da Venanzo Bianchi durante la seduta di Consiglio Comunale del 28 luglio 2012.
Comitato Referendario per l’acqua pubblica di S. Marinella




martedì 25 settembre 2012


Buon 26 settembre a tutti.


Una data come un'altra quella del 26 settembre, ma stamattina voglio ricordarla per il fatto che viene 5 giorni dopo il 21. Non sto vaneggiando: mi sono solo accorto che sono passati già 5 giorni dal termine fissato per l'avvio nella città del famigerato quarto step della raccolta differenziata. Questa data, già prorogata da mesi, era stata solennemente ribadita in Consiglio Comunale dall'Assessore Maggi. E, neanche a dirlo, di iniziare neanche se ne parla.
Ma oggi non vogliamo accanirci, non c'è molto da aggiungere a quello che si vede in strada e a quello che si ascolta nei bar e nelle case. L'estate ci regala una delle sue ultime giornate e oggi ce la vogliamo godere senza polemiche. Gustiamoci questa giornata e, se proprio ce la sentiamo, per oggi gli sguardi li spostiamo in Regione o su quello che ne rimane.
Godiamocela questa giornata: anche perché l'estate finisce ma già in città si sente  aria di primavera.

Stefano Massera

venerdì 31 agosto 2012

Tra la politica e la gente


La vita è fatta di scelte e ieri ne abbiamo fatta una importante e delicata. La maggioranza non aveva il numero legale e portava in consiglio l’approvazione dello statuto del Gruppo Azione Costiera. Un atto che garantiva un finanziamento europeo di 900.000 € (così ci ha riferito il sindaco) per la pesca su Civitavecchia, Tarquinia, Montalto e S. Marinella.

Naturalmente gli altri comuni avevano già votato e mancava solo la cenerentola del litorale, la nostra amata cittadina balneare che si presentava all’ultimo giorno utile per approvare questo provvedimento.
Qual ghiotta occasione: alzarsi, far cadere il numero legale e far fare una bella figuraccia all’amministrazione in carica.

Abbiamo scelto di non farlo. Perché la politica, le tattiche, i sofismi, le prove di forza secondo noi non sono più importanti della gente, delle loro vite e delle loro aspettative.

Che colpa ne hanno i pescatori se sono rappresentati da un’amministrazione che se ne frega di loro. Che colpa ne hanno se non hanno futuro senza questi finanziamenti, senza una visione diversa della città, senza la capacità di dare un’offerta innovativa alle esigenze del turismo?

Ci hanno criticato per la nostra scelta, ma qui la ribadiamo e confermiamo con forza. Per noi la politica è una cosa diversa dalla mera gestione del potere.

Se ci fossimo alzati avremmo solamente fatto perdere soldi a una città in crisi. Non avremmo determinato nessuna svolta per la città, non avremmo risolto il problema della differenziata, della mancanza di idee, dell’incapacità cronica di progettare il futuro di S. Marinella. Avremmo fatto il gioco di chi ha disertato i banchi della maggioranza perché già in campagna elettorale, di chi se ne frega smaccatamente del bene comune per ribadire solo posizioni di forza.

La nostra posizione è diversa e la correttezza di una scelta per noi viene ancora prima della sua opportunità. Non solo siamo convinti di quello che abbiamo fatto, ma siamo anche felici di essere fatti così.

Stefano Massera

domenica 12 agosto 2012

11 agosto, una data da ricordare


Forse non tutti lo ricorderanno, ma quella di oggi è una data da ricordare, una specie di anniversario, una ricorrenza. Il 12 agosto di un anno fa molti dei cittadini presenti al consiglio comunale della sera precedente e senza dubbio i consiglieri di minoranza, si sono svegliati dopo una nottataccia, fatta di delusione, rabbia, ma anche determinazione a lottare per evitare uno scempio
L’11 agosto del 2011, infatti, la Maggioranza Bacheca ha portato in Consiglio Comunale uno dei suoi provvedimenti più invasivi dal punto di vista urbanistico e più importanti in termini economici della storia recente della nostra città: una lottizzazione per 36mila metri cubi di cemento in una zona bianca di Piano regolatore, cioè su un terreno confinante con il quartiere Alibrandi dove, prima del Consiglio del 11 agosto, non sarebbe stata possibile nessuna edificazione. La prima domanda legittima è: come hanno fatto Bacheca e i suoi a trasformare, in una notte sola, un terreno per coltivare patate in una miniera d’oro per costruire case? Hanno usato uno degli strumenti di quella che sia chiama l’edilizia concordata, un Piano Integrato, per cui si firma un patto fra Amministrazione e società edile: la prima permette di costruire dove non si dovrebbe e la seconda dovrebbe dare in cambio qualcosa di importante per la città.
La seconda domanda è: perché l'amministrazione Bacheca ha voluto approvare questo piano integrato, sui ben quattordici proposti, e perché tutta questa fretta? Quali le reali necessità per la città, e quale l'urgenza? A questa domanda non è possibile dare una risposta, né è stata data quella notte in consiglio comunale.
Appare quindi chiaro perché ci dobbiamo ricordare la notte fra l’11 e il 12 agosto, e perché sia nato addirittura un comitato intitolato “11 agosto”. Perché tanta gente, perché tanti cittadini del quartiere Alibrandi, perché tutti e otto i consiglieri di Minoranza abbiano considerato e considerino quel patto dannoso per il quartiere, offensivo per la città e straordinariamente vantaggioso solo per l’imprenditore. Un regalo, anzi una “regalia”.
Quella notte è successo di tutto.

Una sala consiliare gremita di gente in piedi come non mai, dentro e fuori; le prime due file di sedie occupate dall’imprenditore interessato alla lottizzazione, i suoi collaboratori, alcuni dei suoi operai. Una cittadina che sulle note dell’Inno di Mameli, comincia a cantarlo a voce piena, e noi che la seguiamo, tutta la gente che è lì per difendere qualcosa, che la segue. Il Sindaco che dà la parola all’Assessore Grimaldi affinché spieghi la delibera, e l’Assessore che non spiega proprio niente, ma si mette a leggere, con voce monocorde e stentata, pagine pagine di tecnicismi, così che il pubblico non capisce niente, si guarda stupito, arrabbiato, offeso e comincia a protestare. Monetine che volano in direzione del sindaco e della Giunta. I vigili urbani che intervengono, stanno per allontanare alcuni cittadini, la tensione che sale, il Sindaco che non riesce a placare gli animi, ma anzi li esaspera.

In questo contesto, la Minoranza si è presa la responsabilità di ingoiare la rabbia, e dire “ragioniamo”. Abbiamo cercato di ragionare, abbiamo ragionato sulle cifre dimostrando la sproporzione, abbiamo argomentato sul ponte (fra le cose promesse dal piano Integrato) per mostrare che non solo non risolverebbe i problemi di traffico, non solo così come prospettato sarebbe irrealizzabile, ma veniva “promesso” senza uno straccio di relazione di fattibilità. Una presa in giro.
Abbiamo ragionato sul Fosso Ponton del Castrato, il più pericoloso, il più luttuoso dei fossi di Santa Marinella per il rischio alluvioni, su cui la nuova lottizzazione farebbe confluire tutti gli scarichi di acque chiare. Abbiamo argomentato, nel silenzio sostanziale della Maggioranza, in quello totale dell’assessore Grimaldi, che non ha chiarito niente, è rimasto muto. Abbiamo chiesto quindi il ritiro della delibera ed un’analisi più approfondita dei cosiddetti vantaggi da ricavare. Abbiamo chiesto di scrivere prima delle Regole generali sui Piani integrati, delle Linee Guida volte a dare le indicazioni su come fare i calcoli, su cosa e quanto chiedere in cambio per la città in casi del genere. A questo punto il capogruppo Maggi ha preso la parola per ringraziare la minoranza delle puntuali osservazioni, per dire che la Maggioranza le avrebbe senza dubbio valutate e per chiedere una pausa per riunirsi e decidere. Sono stati dentro 20 minuti, a “valutare attentamente”. Venti minuti di bluff, perché poi, al rientro in aula per votare, lo stesso capogruppo Maggi ha dichiarato che a loro la delibera andava benissimo così com’era. Che ora sarà stata? L’una, le due? Eppure l’aula consiliare non si era svuotata come le altre volte, ma era piena, di gente e di sconcerto. Ed eccoci qua ad un anno di distanza, dopo che altre e significative cose sono successe, tanto che il piano Integrato Benigni che la Maggioranza ha voluto a tutti i costi votare una sera di Agosto, sta fermo in Regione, non ha fatto nessun progresso, anzi gli pende sopra un ricorso al Tar firmato e pagato da molti cittadini di Alibrandi. Nel frattempo il Comitato “11 agosto” ha fatto un lavoro capillare ed egregio, ha organizzato un’assemblea riuscitissima per spiegare lo scempio che si cerca di evitare, ed anche noi, Consiglieri di Minoranza, su questa vicenda abbiamo ancora l’elmetto in testa, tanto per usare una metafora, contro questo e contro altri 13 piani integrati approvati (che la futura consiliatura erediterà) privilegiando strumenti di pianificazione generali, incentrati sui servizi e sul risanamento.
Una data importante per la nostra Città Non solo perché ci ricorda le modalità con cui questa maggioranza amministra Santa Marinella, ma anche perché ci dimostra, ancora una volta, che quando i cittadini fanno sentire la loro voce, si organizzano, protestano e contrastano, le battaglie si riaprono e, speriamo, si vincono.

sabato 11 agosto 2012

ANCHE CON IL SANGUE!


Anche con il sangue. Sappiamo bene che clientele e favoritismi hanno devastato la nostra città ma quello che si è visto ieri in consiglio comunale riesce a stupirci ancora una volta. “Sempre più peggio” diceva qualcuno, e pare  proprio che avesse ragione.
Consiglio stanco, accaldato, in una sede provvisoria e impropria. Pessima acustica e due tre decine di coraggiosi concittadini a fare da spettatori (a proposito: il presidente del consiglio ci aveva promesso che avremmo cambiato sede...). Si votano le aliquote IMU e, finalmente, viene istituita la commissione che dovrà elaborare una proposta sul futuro del Castello di S. Severa. Commissione più o meno bi-partisan, tipo 5 a 3: presiede il Sindaco, poi Boelis, Galletti, Gagliano e Degli Esposti per la maggioranza, Rocchi. Mucciola e Fronti per la minoranza. Buon lavoro a loro e occhi aperti tutti gli altri.
Ma come in ogni consiglio, sebbene estivo, il meglio deve ancora venire. Si propone la delibera sul rinnovo della convenzione con l’AVIS. Rinnovo di 19 anni con copertura di tutte le spese da parte del Comune. Il vicesindaco Fratturato (come tutti sanno presidente dell'Avis locale) lascia la seduta per incompatibilità e la maggioranza mugugna. Il tempo di due tre interventi e la situazione è chiara: è una prova di forza da parte di chi non ha condiviso la delibera con nessuno. Serve, in sintesi, per “pesare”, la reazione della sua stessa maggioranza. La tensione sale e iniziano partire le accuse e recriminazioni. Normale amministrazione, se non fosse che sul tavolo dello scontro questa volta c’è un servizio delicatissimo.  C’è un’associazione che non può essere usata come merce di scambio, perché  garantisce un servizio di enorme importanza, che salva le vite delle persone, che entra nel cuore di chi se ne serve. Cuore che, evidentemente non batte così forte a chi ha orchestrato questo scontro.
Un delirio di potere quello della politica così concepita, un tritacarne nel quale non c’è spazio per la mediazione, per la coscienza, per la comprensione. Vorrei immaginare cosa avrebbe pensato un “utente” dell’AVIS vedendo quello spettacolo ma preferisco sorvolare. Chiediamo un fermo di dieci minuti e il ritiro della delibera: che sia risistemata, portata al prossimo consiglio e votata all’unanimità. Ma la nostra proposta non vine accettata e sono proposti due aggiustamenti: la durata della convenzione scende a 6 anni e il pagamento non è più automatico. A questo punto io e Paola non ce la facciamo a votare contro l’AVIS e, denunciando questo spettacolo indecoroso, alla fine approviamo la delibera con gli "aggiustamenti" insieme a tutti gli altri (tranne Pepe che vota contro).
Quando ce ne andiamo qualcuno cammina a occhi bassi; non avrà gradito qualche intervento o avrà capito che cosa ha combinato? Non lo sapremo mai, ma poco male: tanto c’erano solo due tre decine di coraggiosi ad assistere.


Stefano Massera

lunedì 6 agosto 2012

Cronaca di un pomeriggio d' agosto

Prima di citare due fatti accaduti oggi, una premessa: stiamo potenziando i post sul nostro blog, perché ci siamo resi conto di quante poche persone siano al corrente di quello che succede in città. In questo contesto l'informazione è essenziale. Speriamo che i giornali siano sempre più diffusi, ma diamoci da fare anche tutti noi per far circolare notizie, usando e anche moltiplicando blog, siti di informazione, notizie su facebook. Linkiamo tutto il linkabile...coinvolgiamo amici.
Per quanto ci riguarda, siamo così convinti del disastro della giunta Bacheca e della dignità, quanto meno, del nostro lavoro -come lista e come minoranza - che riteniamo i fatti capaci di parlare da soli.

UNO - Ed ecco due fatti: ore 14.35 al cell. del consigliere Rocchi arriva questo messaggio firmato: "via fornacetta, 6 agosto, ore 14:23, i secchietti x la raccolta differenziata dell'umido stanno marcendo al sole. Tra poco inzierà la processione verso i cassonetti di via delle dalie (dove non è ancora arrivata la diffrenziata n.d.r.) x poterli vuotare, ke riportarli a casa ora puzzano troppo. Non è stimolante la differenziata condotta in questo modo"

Raggiunto al telefono, l'autore del messaggio dice che non è il primo lunedì in cui succede una cosa del genere. Ma una cosa del genere non è solo "poco stimolante", è molte cose, tra cui una violazione al capitolato d'appalto.

DUE - Ore 16:15. Gli agenti di polizia municipale portano la convocazione per il prossimo Consiglio Comunale: "Giovedì 9 agosto 2012 alle ore 9,00, presso la sala dell'Oratorio sita in Santa Marinella via dei gladioli". L'o.d.g. completo si trova nel sito del Comune http://www.santamarinella.rm.gov.it/,
qui si fa notare che sui punti 2, 4, 5 per ora i Consiglieri di minoranza non sanno nulla, andranno domani in Comune a cercare i documenti.
 Il punto 3 riguarda la Nomina di una Commissione speciale per le problematiche del Castello di Santa Severa.

La Maggioranza non ha ritenuto di dover portare in Consiglio la mozione della Minoranza sulla Raccolta differenziata.
All'O.d.g. non c'è neppure la richiesta del Comitato acqua pubblica per un pronunciamento favorevole del Consiglio, affinché sia indetto un Referendum Regionale  su una legge di iniziativa popolare per la pubblicizzazione dell'acqua.

Un'altra cosa si fa notare: i consiglieri Rocchi e Mucciola, ad apertura dell'ultimo Consiglio Comunale,  avevano pregato il Presidente del Consiglio Rossanese, di stabilire un altro luogo e un altro orario per la convocazione delle sedute. Presentarsi ai cittadini in un luogo arroventato, con un'acustica pessima, e in un orario in cui la strargande maggioranza della gente o lavora o è in vacanza, non stimola certo la partecipazione civica.

Il Presidente Rossanese ha assicurato che avrebbe provveduto.
 Infatti ha provveduto: stesso luogo, stesso orario.

martedì 24 luglio 2012

Appunti di viaggio (visito la Val Maira e penso a Santa Marinella)


“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”
Al turista o al viaggiatore che visita o attraversa le valli e le montagne del cuneese, la stessa città di Cuneo, o anche le Langhe e la città di Alba, capiterà molto di frequente di imbattersi in testimonianze della lotta partigiana (non ci sono i nomi dei nazifascisti morti; gli altri sono ricordati uno a uno, e fanno impressione). La ragione della densità di tali testimonianze è anche scritta in una grande lapide a Sant’Anna di Roccabruna, dove si ricorda che chi vuole “andare in pellegrinaggio nei luoghi dove è nata la Costituzione”, deve farlo lì dove sono morti partigiani e cittadini inermi, uccisi per rappresaglia. Sono lapidi che a poca distanza l’una dall’altra in uno stesso borgo ricordano impiccagioni o fucilazioni; sono cippi, sono monumenti, parchi, rifugi partigiani trasformati in musei, sono nomi, Boves ad esempio (con il ricordo del tremendo eccidio), o Ignazio Vian. Proprio sui muri di Cuneo grandi manifesti annunciano in questi giorni un concerto bandistico a commemorazione del giovane comandante partigiano Vian, catturato, torturato per mesi, e infine impiccato a Torino proprio 68 anni fa, il 22 luglio. Dopo 68 anni il suo ricordo è ancora vivo, e sul manifesto alcune righe di un suo tenente ne ricordano il ritratto: “era buono con i buoni, giusto con i giusti, severissimo con i malfattori”.
Il nome di Ignazio Vian mi ha riportato nel nostro territorio, visto che al giovane partigiano è intitolato il liceo di Bracciano, dove proprio di recente ho svolto il ruolo di commissario agli esami di maturità; nell’atrio ogni mattina una grande parete accoglie e ricorda ai ragazzi la storia di Ignazio Vian.
In realtà però il suo nome non è stata l’unica cosa che mi ha riportato a casa, con il pensiero.
Ho pensato alla nostra realtà per qualcosa che fortunatamente è lontanissimo dai tempi terribili e strazianti di una guerra civile, di ragazzi morti, dolore e sangue, perché se è vero che anche ora c’è una guerra in corso, possiamo ben dire che non ha bisogno di eroi pronti a dare la vita, ma di gente normale - capace, competente e onesta. Consapevole di cosa sia il bene comune e pronta a lavorare per esso. C’è bisogno di cittadini così, e soprattutto di una classe politica così, perché è poi la classe politica che prende le decisioni e trasforma la vita della gente. Per questo la politica è importante, per questo è dovere di ognuno fare politica, fosse anche solo tenendosi informati su quello che succede.

Cosa è successo a Santa Marinella negli ultimi 4 anni
Giovedì 19 luglio il centro di Cuneo è stato invaso da una vera e propria folla traboccante. Negozi aperti, gente che entrava ed usciva dai bar, dalle gelaterie. Lungo il corso principale chiuso al traffico, la gente poteva trattenersi a assistere ad uno spettacolo di giovani ginnaste, oppure a danze, ad esibizioni di musicisti – gruppi locali se ho ben capito.
In un giardino poco lontano, la presentazione di istallazioni artistiche interessantissime, di artisti locali e internazionali in una manifestazione che ha qualche anno di vita e che è stata intitolata ZooArt, un momento di crescita per tutti, come è sempre dovrebbe essere la cultura.
Non so niente dell’amministrazione di Cuneo, non ne conosco i problemi e non mi interessano, ma la sto citando come esempio per dire che con questa iniziativa mi sembra evidente come quel Comune nelle sere d’estate faccia girare tanti soldi nei negozi e nei locali del centro, e dia modo ai cittadini di crescere. Con un’idea strutturata, non un’accozzaglia di iniziative, il cui programma - se va bene - esce a luglio, poco pubblicizzato e poco seguito, come succede qui, a Santa Marinella nell’era della giunta Bacheca. Eppure non sarebbe difficile, e infatti parlo di Cuneo, ma basterebbe citare Tolfa, che con “Tolfarte” fa in pratica la stessa cosa.
Negli anni passati qui da noi c’erano gli spettacoli teatrali al castello, c’era il Santa Marinella Film Festival, c’era Cortoaquario – manifestazioni (queste ultime) che duravano giorni all’Arena Lucciola e che potrebbero avere (anzi hanno già) un respiro nazionale e internazionale – come ZooArt di Cuneo con le sue istallazioni e performance artistiche, tanto per dire.
Chi sa di queste cose, afferma che i festival culturali sono realtà in grado di dare moltissimo in fatto di ritorno turistico, ma vanno curati per bene, con intelligenza, devono crescere a poco a poco, senza strafare nei primi anni, ma sempre con maggiore convinzione, e con maggiori risorse negli anni successivi. Risorse che ritornano tutte in termini di turismo.
Invece nell’era della Giunta Bacheca è successo esattamente il contrario; le manifestazioni artistiche si sono contratte (anche quelle musicali), i festival sono durati meno giorni, o hanno avuto location diverse. Proprio sabato sera la serata finale di Cortoacquario è stata seguita all’arena Lucciola da un bel pubblico che ha potuto assistere solo alla visione dei cortometraggi vincitori, perché il festival vero e proprio si è tenuto a Roma.
Naturalmente spero che Cortoacquario possa tornare a Santa Marinella, ma, come per il Santa Marinella Film Festival, qualche risorsa pubblica ci vuole. E soprattutto ci vuole la convinzione da parte della classe politica, ci vuole un’idea, un progetto complessivo.
L’impostazione del delegato alla cultura Galletti, dell’assessore al Turismo Boelis e della giunta Bacheca in generale è stata ed è invece tutt’altra. Non si sollecitano né si orientano, ma si aspettano e si raccolgono le proposte del territorio così come vengono (chi propone un balletto, chi un concerto, chi un torneo di calcetto) si mettono insieme in un frullato misto a luglio e infine si trovano un po’ di spiccioli, di cui non beneficiano tutti, e solitamente elargiti con mesi di ritardo. Nella stessa seduta di giunta del 27 giugno è stato concesso patrocinio e contributo di 5mila euro per una “festa artistica” di due giorni al nucleo sommozzatori – festa poi annullata, come il contributo - mentre solo il patrocinio senza contributo al programma di una ventina di manifestazioni intitolato “S. Marinella in festa” e organizzato dall’Unione sportiva presso il campo di calcio (delibere 106, 107, 132). E questa sarebbe l’estate santamarinellese, un progressivo spegnersi di tutto – presenze, curiosità, condivisione, gente per strada.
Una cosa abbastanza penosa, per dirla tutta.

La bacheca
A parte il manifesto su Ignazio Vian, a parte le istallazioni di ZooArt, c’è un’altra cosa che mi ha colpito, mentre passeggiavo fra le vie di Cuneo, tanto che mi sono fermata a guardarla incantata. L’ho trovata geniale nella sua semplicità. L’ho trovata rispettosa, ben fatta, a costo zero…
Una bacheca. Una bacheca all’entrata del municipio che contiene un manifestino a colori, ma in realtà un foglio stampato in A3 al computer, dove l’ufficio stampa del Comune (quel personale che ogni sindaco assume a suo piacimento, pagandolo con i soldi di tutti) settimanalmente avverte i cittadini di Cuneo sugli appuntamenti della settimana, luoghi e orari (tranne le manifestazioni estive, che sono a parte sempre nella bacheca, nel foglio vicino). Ci può essere di tutto, da uno spettacolo musicale, a una manifestazione per i bambini, e c’è anche il diario della vita amministrativa, c’è, con trasparenza, quello che fanno consiglieri e sindaco. Così la settimana dal 16 al 21 luglio si è aperta il lunedì alle 8.30 con la riunione delle commissioni consiliari, a cui è seguita la riunione di Giunta, che si è riunita anche venerdì mattina, alle 8.30….
Mi sono fermata a guardare la bacheca come chi trova finalmente un simbolo, una chiave di decifrazione.
Ecco che cosa è e che cosa può essere la politica: amore per il lavoro ben fatto, visione di una comunità più giusta che cresce, migliora, partecipa. Cura, rispetto per il cittadino, trasparenza e quindi idee. Idee, idee – magari piccole, economiche, ma idee!

Tutto quello che ho imparato
Questi 4 anni di vita amministrativa sono stati per me ricchissimi di esperienza umana. Ho capito molte cose, ne ho viste anche di più, insieme ai colleghi della minoranza di cui ho apprezzato il lavoro intenso e la lealtà.
Ho visto una maggioranza governare senza una - e dico una - idea innovativa; governare senza smalto, senza coraggio, senza “cura” né zelo nel risolvere i problemi. Ho visto strade sporche; noi della minoranza lo scorso anno le abbiamo anche fotografate per poi sentirci dire dal delegato alla raccolta dei rifiuti, capogruppo Maggi, che la città in fatto di pulizia aveva fatto “passi da gigante”. Cosa sta succedendo con la raccolta differenziata in questi mesi è sotto gli occhi di tutti ed è logico – una logica conseguenza. Perché se un amministratore accetta che la sua città sia “abbastanza sporca” sostenendo che in fondo non lo è molto, allora accetterà tutto, e non avrà energia per risolvere niente.
Ho visto un’Amministrazione intera piegarsi alle ragioni di due grandi progetti imprenditoriali (ampliamento del porto e Piano Integrato ad Alibrandi) a tutti i costi, senza vantaggi per la città, anzi qualche boomerang pronto a tornare indietro . E voglio proprio vedere ora come andrà a finire con il Castello di santa Severa.
Ho visto “gli amici degli amici”. Ho visto governare come sempre, come è successo per decenni in un’Italia che così si è scavata la fossa da sola; senza idee e senza “cura”, preoccupandosi dei privilegi dei pochi, è certo che lì dentro finiremo. Ed infatti ho visto le strade svuotarsi in estate e sentire persone che da Santa Marinella se ne vogliono andare. Ho visto le palme pubbliche morire, e invece molte di quelle private resistere, semplicemente perché i loro proprietari hanno accettato di curarle, e trovato il modo di farlo.
Ho imparato che la politica non è di per sé sporca, non lo è affatto, ma se mai è faticosa. Che bisogna lavorare tanto, è cioè studiare tanto, cercare tanto, parlare con molte persone e per ore, discutere, scrivere, mediare. Che c’è da farsi mangiare il fegato.
Ho immaginato più da vicino quanti pensieri e preoccupazioni deve avere un sindaco, e non dubito che il sindaco Bacheca ne abbia avute molte. Il problema è che se uno giura sulla Costituzione poi deve dare l’anima per far funzionare le cose, perché nessuno l’ha obbligato a candidarsi.
È per questo che quello che spero ora è un cambiamento vero, radicale per Santa Marinella. È un cambio di governo. È una nuova primavera, quella delle elezioni 2013.

Paola Rocchi, capogruppo “Un’altra città è possibile”

mercoledì 18 luglio 2012

Cortoacquario

Festival Internazionale Cortometraggi.
Serata finale, Arena Lucciola, Sabato 21 Luglio ore 21
(ingresso libero)

Premiazione e proiezione vincitori concorso per le scuole Acquarium
Proiezione immagini d’epoca di Santa Marinella dagli anni ‘30 agli anni ‘70
Premiazione e proiezione vincitori concorso professionisti: miglior corto, miglior documentario, premio speciale della giuria
Proiezione film Casotto di Sergio Citti
Info: www.cortoacquario.com / www.cortoacquario.rai.it



sabato 9 giugno 2012

Differenziata, opinioni dei cittadini



Riguardo ai problemi della raccolta differenziata,  ricordiamo che il delegato Maggi ha preso impegno, sotto nostra richiesta, di convocare una riunione con la minoranza. Glielo abbiamo chiesto da due settimane, ci ha risposto di aspettare il ritorno dalle ferie dell'impiegato addetto ai rapporti con la Gesam. Aspettiamo fiduciosi. Nel frattempo ricordiamo ancora  tre cose:
1) la scorsa estate abbiamo sollecitato l'Amministrazione a seguire meglio i problemi della pulizia  con un dossier di 70 foto. Maggi ci ha risposto che erano stati fatti "passi da gigante" (leggi post)
2) il 20 aprile scorso siamo tornati sulla stampa  per denunciare i problemi della raccolta differenziata, e abbiamo avuto in risposta silenzio (leggi post)
3) siamo intervenuti di nuovo l'11 maggio, e il delegato ci ha risposto che "in fondo era normale". Ora parla di tollerenza zero, e intanto sembra che la situazione sia peggiorata. Ancora oggi, 9 giugno, non sono stati consegnati tutti i bidoncini, nè tolti i cassonnetti.  Quelli ancora presenti traboccano in modo indecente e capita che siano svuotati alle 10 di mattina.

 Pubblichiamo una mail e due commenti ricevuti alla nostra casella di posta e al nostro blog sulla questione della raccolta differenziata, a seguito di questo post. Siete tutti invitati a contribuire alla discussione mandandoci le vostre opinioni, con l'impegno di girarle al delegato Maggi, nel caso dovesse indire la riunione come gli abbiamo chiesto...


"Ho appena assistito alla sconcertante consegna dei bidoni per la raccolta differenziata, che partirà dal 21 maggio 2012 nell'area di Via 4 Novembre e credo nelle zone limitrofe. Totale disorganizzazione, inesistenza di aree ecologiche che il comune doveva preventivamente identificare affinché il controllo dei rifiuti possa essere ad uso esclusivo dei cittadini. Si parte il 21 maggio senza aree destinate al deposito dei bidoni, ovviamente non esiste un accesso esclusivo ai cittadini assegnatari dei bidoni (rischio di sanzioni per l'errato deposito indifferenziato elevatissimo visto che, essendo per strada, chiunque può indiscriminatamente gettare la propria immondizia nel bidone altrui). Costo della chiave per i bidoni?40 EURO! Che ben venga la raccolta differenziata, sono anni che attendo questo momento, ma gestita così sarà un bagno di sangue. Quando spariranno i cassonetti usati finora saremo sommersi di sacchetti per le strade, per non parlare delle sanzioni... Peggio di così non credo sia possibile iniziare. Ancora una volta nessuna campagna informativa che avvicinasse il cittadino all'istituzione e sensibilizzasse la materia dei rifiuti com'è giusto che sia... Scandaloso!Scandaloso!Scandaloso"

Anonimo


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"Abito in zona Belvedere dove la raccolta differenziata è iniziata da tempo. Il personale che ha consegnato il materiale è stato cortese, chiaro ed esauriente nell'informarmi sulle modalità della raccolta che avviene con assoluta regolarità e puntualità. Certamente si tratta di una esperienza limitata ad un solo quartiere ed è giusto verificare se l'azienda ha i numeri e la forza per allargare la stessa a tutto il territorio comunale. Per quanto riguarda i "rifiuti emigranti" è un problema esistente e legato soprattutto alla limitata sensibilizzazione di molti cittadini; e poichè siamo in Italia e sappiamo come siamo generalmente restii ad abbracciare regole che, pur finalizzate al bene individuale o collettivo, limitano anche parzialmente la nostra libertà di "fregarcene", secondo me le strade per educare la popolazine sono essenzialmente due:

1) prevedere rimborsi o riduzione delle imposte relative ai rifiuti per coloro che differenziano correttamente (in alcune città si fa, non so come, ma è evidentemente possibile)
2) aumentare la sorveglianza e multare i trasgressori.

In ogni caso bisogna non farsi facili illusioni e pensare che l'obbiettivo sarà raggiungibile in tempi brevi, tuttavia si deve assolutamente insistere, fare campagne di persuasione, mostrare come e dove vanno a finire i nostri rifiuti, differenziati con fatica e spesa (lavare tutti gli imballaggi alimentari costa acqua, energia e tempo), al fine di confutare la leggenda metropolitana che li vuole rimessi tutti insieme. Una campagna scolastica di educazione che mostri queste cose ai nostri ragazzi potrebbe certamente servire, ma il messaggio deve essere più che mai concreto perché in un momento di crisi, di sacrifici e di continuo confronto tra le difficoltà dei più e spudorata ricchezza o disonestà di altri, il cittadino comune non si senta ancora una volta "coglionato" dal sistema che gli chiede sempre di più e vanifica con leggerezza i suoi sacrifici.

Particolare attenzione merita il problema delle  tante presenze aggiuntive dei fine settimana e quello dei condomìni in cui anche un solo condomino inadempiente può vanificare il lavoro di tutti o costringere tutti a sanzioni ingiuste.

Per quanto riguarda le campane, va segnalato che sono assolutamente insufficienti e mal distribuite quelle per la raccolta delle lattine. Praticamente sono rimaste solo quelle della precedente gestione: alcune con la dicitura "vetro e lattine" senza specificare il tipo di metallo, pochissime altre dedicate all'alluminio. A giudicare dalla velocità con cui i banchi dei supermercati si svuotano e si riempiono di cibo per gatti e cani, tonno, pomidoro, legumi ed altro, ed in considerazione del grande ingombro delle lattine in acciaio che non sono deformabili, la quantità ed il volume di questo prodotto di grande qualità richiederebbe una distribuzione capillare delle campane al pari del vetro."
Francesca Musella

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"Ho letto l'articolo sul Messaggero di giovedi,dove si parla di tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta i criteri della differenziata. Credo siano i cittadini a pretendere la tolleranza zero dalla latitante amministrazione comunale, arriva l'estate e il profumo dell'immondizia si diffonde nell'aria.... forse tutto si risolverà con le telecamere nei punti di raccolta e non con i contenitori necessari per la differenziata.
Per favore finitela con la demagogia non sono più i tempi... ex governo Berlusconi docet..."
Lucia Fava


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"(...) La raccolta differenziata è una farsa e penso che si risolverà in un peggioramento della situazione. Vivo in un condominio e mi sono ritrovato improvvisamente senza alcun avvertenza i nuovi contenitori; tra l'altro sono diversi da quelli pubblicizati nel materiale illustrativo; localizzati in un'area non adeguata per ragioni igienico-sanitaria e senza alcuna delibera condominiale; e peggio ancora senza alcun regolamento condominiale che possa definire compiti e responsabilità anche in relazione alle eventuali sanzioni; per non parlare dell'assoluto silenzio sulle modalità di smaltimento differenziato, con il rischio di dovere assistere al paradosso di una raccolta differenziata a cui non corrisponde uno smaltimento differenziato; i bidoni sono già pieni in barba alle diposizioni orarie che sono state fornite; in ogni caso sto promuovendo una denuncia all'ASL e ai Vigili del fuoco per occupazione indebita di suolo privato aggravata da possibili danni derivanti dalla mancanza di osservanza delle condizioni di sicurezza ed igienico sanitarie...se siete interessati fatemi sapere....."
sebastian.amelio

sabato 26 maggio 2012

Una brutta storia di castelli e marciapiedi


Ti racconto la storia di un delitto!
Il Castello di Santa Severa, non sarà più “il nostro Castello”, non sarà più un luogo per tutti; verrà sottratto ai cittadini e trasformato in un business per pochi privilegiati che potranno usufruirne e per i pochissimi imprenditori che potranno lucrarci sopra.
È assurdo, ma se non ci muoviamo subito, è così. E, se ti racconto questa storia è perché, questo delitto, possiamo ancora impedirlo.

Ecco i fatti, tra cronaca e leggenda!

Il primo marzo 2011, il sindaco Bacheca, in un momento di distrazione, ha firmato l’atto di trasferimento della proprietà del Castello dal Comune alla Regione.
I concittadini che hanno contribuito in questi anni alla manutenzione, licenziati!
Coloro che hanno arricchito la struttura realizzando il museo, sfrattati!
Quelli che, a vario titolo, hanno creato vitalità tra quelle mura, sgomberati!
Il tutto, nella più totale mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini di Santa Marinella che, come è noto, contano qualcosa solo quando devono votare.

Mentre tutto ciò avveniva, il nostro Sindaco è stato visto aggirarsi tra le mura del castello pensoso, riflessivo. Chi lo conosce bene riferisce della sua amarezza per la firma carpitagli dagli amici della Regione in un momento di distrazione. Intensamente ragionava e così si andava interrogando: “Mi lasceranno realizzare qui al Castello un altro fantastico marciapiede tutto rosa e bianco?

Intanto, le associazioni e i movimenti politici di opposizione, spiegavano la gravità della situazione, acuita dal fatto che il castello è stato completamente ristrutturato utilizzando 14 milioni di euro di denaro pubblico. Soldi nostri, le tasse che paghiamo utilizzate per regalare a imprenditori amici della Regione, un castello, il Nostro Castello!
Ci si chiederà: cosa avranno fatto i meritevoli imprenditori per accaparrarsi questo regalo a spese nostre? Com’è possibile che ci venga sottratto un bene storico che al tempo stesso rappresenta una potenziale risorsa economica e occupazionale per il nostro territorio?

Queste domande venivano suggerite al Sindaco che appariva distratto, concentrato com’era sulla faccenda del marciapiedi. Lo scopo di questi suggerimenti era di offrirgli argomenti da discutere con i suoi amici di partito in Regione, per ricondurli alla ragione – scusate il gioco di parole.

Ma il nostro sindaco ha il suo “da fare”. Ultimamente, di notte, pare sia stato notato mentre si aggirava tra i bastioni e i cortili del castello. Chino su una mappa, cercava le segrete del castello per verificare se fosse possibile occultarvi la nuova farmacia di cui il nostro comune dovrebbe dotarsi. “Sarebbe il posto ideale” pensava in cerca di un varco segreto. “… lontano dalla folla, nessuno la troverà mai, così si eviteranno quelle file fastidiose al banco …”
Eppure, il sindaco appariva poco convinto. Non che la posizione fosse troppo centrale o che il luogo non gli sembrasse adatto, è che proprio non trovava lo spazio per poter realizzare uno di quei simpatici marciapiedi tutti rosa e travertino, fiore all’occhiello della sua Giunta.

Associazioni e cittadini, intanto, hanno chiesto un incontro alla Regione e cercano di far pressione sul Sindaco affinché si metta all’opera anche lui che, forte delle affinità politiche, si spera possa ottenere la giusta considerazione o quantomeno, maggiore disponibilità al confronto.

Purtroppo, ad oggi il Sindaco riferisce che alla Regione, nonostante la validità del suo operato finalizzato a dotare i cittadini di Santa Marinella e la Regione Lazio tutta, di alcuni splendidi marciapiedi rosa, ebbene, alla Regione nessuno lo riceve.
Dice inoltre che, per non disturbare gli amici in Regione, avrebbe preferito aspettare l’esito dei ballottaggi. Cosa abbiano a che fare il Sindaco e la Regione Lazio con i ballottaggi…
solo lui lo sa!
Comunque, adesso che i ballottaggi sono conclusi, siamo tutti in trepidante attesa.

Tutto ciò è per dirti che il destino del Castello, questi strani individui lo hanno già scritto, ma forse siamo in tempo per imporre un ripensamento.
Ognuno di noi può fare qualcosa, quello che può! Mettere una firma, portare un’idea, essere presente, che né so … assediare il castello!

È vero. Questo, è proprio un periodaccio. I soldi che mancano, la crisi fa paura.
Ma non credi anche tu che ci possiamo provare? Se non dovessimo riuscire,… pazienza. Avremo speso un po’ di tempo e un po’ delle nostre energie. Magari ci saremo pure divertiti.

Ma se, e dico “se, dovessimo riuscire a riprenderci il Castello”… beh! A quel punto avremo scoperto che stare insieme ci ha reso più forti, quindi, potremo passare a una seconda fase…
che è questa:
ci andiamo a riprendere il nostro futuro!


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