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martedì 7 gennaio 2014
Comunicato ACP sulla GESAM - 7/01/2014
Nuova controversa vicenda che riguarda la Gesam e solito silenzio imbarazzato da parte dell’amministrazione Bacheca. Stavolta di mezzo ci sono rifiuti non ritirati e licenziamenti di stagionali, contestualmente all’utilizzo di personale Gesam “da altri cantieri del Lazio”. Sui giornali è intervenuta solo la ditta che svolge il servizio a dire che è tutto normale, mentre nessun commento abbiamo letto da parte del sindaco, e non capiamo il perché. Del resto il sindaco è rimasto muto anche durante il consiglio comunale quando, al momento di chiedergli di abbassare ulteriormente l’aliquota Irpef, gli abbiamo ricordato che, a parte le ingenti somme per IMU delle seconde case, il Comune di Santa Marinella deve riscuotere anche 200mila euro per la multa notificata alla Gesam, a meno che il sindaco Bacheca non dia già per persi questi soldi. Sull’argomento non ci sono state repliche, forse perché da quello che ci risulta la Gesam non ha infatti nessuna intenzione di pagare la multa che somma diversi inadempimenti, sostenendo di non essere stata mai inadempiente.
E’ singolare questo aspetto: lo scorso agosto tutta la maggioranza ha votato una mozione per la risoluzione del contratto, ma l’unica azione concreta è stata questa multa notificata dall’ufficio igiene, che non è stata pagata e che la Gesam non riconosce. Da quello che ci risulta, una delle argomentazioni sarebbe il fatto che “solo ora” il Comune avrebbe contestato inadempienze, senza eccepire nulla negli anni passati. In effetti questo è un bel quesito. Noi lo abbiamo portato in Consiglio comunale per due anni, ma Bacheca, Maggi e tutti i componenti della Maggioranza hanno sempre fatto orecchie da mercanti. L’aver votato ad agosto la mozione sulla risoluzione del contratto ed aver formalizzato una multa, a questo punto sembra un’operazione di facciata. Come sempre, come successo sin dall’inizio, la Maggioranza non chiede con determinazioine alla Gesam di rispettare il contratto, né costringe chi non fa la raccolta differenziata a rispettare le regole. Piuttosto chiede ai cittadini diligenti di pagare la salatissima TARES e di sopportare la sporcizia.
Paolo Montaldo, coordinatore ACP
Paola Rocchi, consigliera ACP
giovedì 2 maggio 2013
Molto è stato fatto, per rovinare questa città
Come riferito dalla stampa, l'ultimo step di differenziata si sta rilevando
l'ennesimo fallimento del porta a porta
santamarinellese. Lo facciamo da due anni e non smetteremo di denunciare a gran
voce che se la situazione è quella che
ci sta sotto gli occhi, la responsabilità è tutta dell'Amministrazione Bacheca.
Nella vicenda della raccolta differenziata la maggioranza ha palesato il suo
vero volto: incapacità, incompetenza, indifferenza ai problemi, nonché
ipocrisia. A seguito delle nostra insistenze, è stata la maggioranza stessa a
votare una mozione lo scorso agosto che prevedeva dei provvedimenti rivolti
tutti a migliorare lo stato della differenziata. In
definitiva quello che si chiedeva era una cosa semplice: che il Comune facesse
rispettare il contratto alla Gesam. Cosa dalla quale l'amministrazione da due
anni si guarda bene. I cittadini devono sapere che quasi nessuno di quei
provvedimenti che noi proponemmo e la maggioranza stessa proclamò di voler
perseguire sono stati messi in atto. L'ufficio non è stato potenziato, il
vigile che dovrebbe controllare e fare sanzioni a cittadini e Gesam continua
per la maggior parte del tempo a stare nella sede di via Rucellai a supporto
della segreteria, il potenziamento della campagna di informazione non è stato
perseguito o non è stato ancora una volta efficace, se molti ci hanno
confessato di non sapere nulla ancora, o di aver ricevuto informazioni insufficienti.
Anche ammettendo la distrazione e l'indifferenza di molti cittadini, è evidente
che una ditta pagata per comunicare dovrebbe appunto bucare proprio questo muro
di indifferenza. Non ci risultano sanzioni né a carico della ditta, né ai cittadini, sebbene in molti casi
(specialmente nei condomini) chiaramente qualcuno ancora non esegue bene la differenziata,
e chiaramente la Gesam non ha provveduto a spazzare ogni due settimane tutte le
strade della città come da contratto.
La minoranza grida al deserto queste cose dal 2010, a partire
dalla stranezza di aver smantellato l'ufficio gare proprio pochi mesi di una gara
da 16milioni di euro, soldi nostri che il comune sta pagando alla Gesam da 2 anni
senza che la città sia pulita, e senza che il porta a porta funzioni.
Se questo è il molto che “è stato fatto" rabbrividiamo al
pensiero di quello che “ancora c’è da fare”.
La minoranza
venerdì 29 marzo 2013
STORIA TRISTE DELL'OSCURA MORTE DI UN OLMO
C'era una volta un olmo, e c'era pure un
giorno che l'olmo non c'era più. All'improvviso da una mattina all'altra, per
terra era rimasto solo a raso il tondo del suo tronco e un mucchietto di segatura.
Un consigliere comunale passando di lì come faceva da 49 anni, aveva notato il
buco e poi aveva letto la notizia su Facebook si era dispiaciuta così tanto!
Poiché amava molto gli alberi e credeva che fossero mediamente migliori degli
uomini (a parte il maggiociondolo, come tutti sanno).
sabato 3 novembre 2012
Il sindaco delle pecettare
Pecettare: piante infestanti molto diffuse
dalle nostre parti, dal caratteristico fiore giallo
Il Sindaco
delle pecettare non si smentisce. Sulla stampa si vanta di rispettare
le regole e poi non è in grado di far rispettare neppure un
capitolato d'appalto che riguarda la pulizia della città, per cui i
cittadini pagano profumatamente la tassa della Tarsu.
Oggi nel
quartiere Alibrandi, sullo stradone adiacente alla ferrovia, una
squadra di lavoro della Mulstiservizi ha impiegato la mattinata a
sfalciare le pecettare che da mesi infestavano il marciapiedi.
Tre
considerazioni:
1) la lista
Un'Altra Città è Possibile aveva programmato per domenica 4,
un'iniziativa di protesta sul decoro urbano che prevedeva la pulizia
dalle erbe infestatnti proprio di quel tratto di strada. O qualcuno
lo ha saputo oppure c'è stata una "felice" coincidenza.
2) se la
nostra iniziativa ha avuto questo effetto siamo comunque felici e
ringraziamo. Dopo mesi e mesi quella strada è finalmente pulita.
3) ci
chiediamo, infine, come si possa accettare che due lavoratori della
Multiservizi (pagati dalla collettività) svolgano un lavoro che
doveva, invece, essere svolto dalla Gesam in applicazione degli
articoli 1 e 61 del capitolato d'appalto che impongono alla società
di tenere pulite le strade della nostra città e di sfalciare le erbe
infestanti.
Se questi sono
sono gli effetti della nostra protesta saremmo ben felici di
organizzare la stessa cosa alla Quartaccia per la settimana prossima.
Se invece finalmente l'Amministrazione si è fatta carico del
problema del decoro urbano, questa sarebbe una gran bella notizia.
Saremmo finalmente allineati e ci farebbe piacere. Ci fa però molto
meno piacere continuare a vedere un appalto non rispettato. Il prezzo
lo paghiamo già molto alto in termini di sporcizia della città,
forse da oggi in poi ci dobbiamo preoccupare di pagare anche il
personale sostitutivo per i servizi che non ci vengono resi?
giovedì 1 novembre 2012
Lettera aperta ai ragazzi e alle ragazze di Santa Marinella
Care ragazze e cari ragazzi di
Santa Marinella,
in un post del nostro blog, un nostro
lettore giovane (da quello che si evince), che si firma “un santamarinellese”
pone delle questioni che riguardano quello che lui chiama la “sua categoria”.
Senza lamenti, né toni aggressivi
(e questo è davvero un gran pregio) il lettore pone la questione di come il
tema “giovani” sia assente dalle cronache cittadine o dalle riflessioni politiche
correnti, come se nella nostra città questo non fosse sentito. A questa
legittima osservazione vogliamo rispondere con tre concetti, che sottoponiamo
alla vostra riflessione.
Il nostro amico ha puntato il
dito su “formazione”, “svago”,”futuro”. Ebbene noi
crediamo che tali temi siano così centrali e così sacrosanti da non riguardare
specificatamente una sola categoria, ma l’azione amministrativa nel suo
complesso. Detto in altri termini, siamo convinti che “far ripartire Santa Marinella”,
far funzionare i servizi, considerare le scuole, stare attenti alla pulizia, al
turismo, programmare il territorio e incentivare la microeconomia, stimolare la
cultura, le arti, lo svago, la partecipazione, sarebbe il primo e più importante modo di aiutare i ragazzi e le ragazze di Santa Marinella,
che sono poi i nostri figli, o nipoti. La cosa che più ci sta a cuore nella
vita. E questa è la prima
considerazione.
D’altra parte dobbiamo ammettere
che il nostro amico non ha torto: chi fa politica deve comunque non perdere mai
di vista le esigenze particolari dei più giovani, e quindi parlare di loro come
soggetti, e fare proposte. È vero, è giusto, lo dobbiamo fare, ma a questa
ammissione vogliamo però aggiungere un appello, davvero sentito: ragazze e
ragazzi di Santa Marinella, uscite dal guscio. Assumetevi la responsabilità e
la fatica di capire (piano piano), di ragionare, di condividere, di partecipare.
Fate le vostre proposte. Trasformatevi in fucina di idee, in laboratori.
Veniteci a cercare, come noi ora prendiamo l’impegno di cercare voi. E di integrare
il nostro programma con proposte che direttamente vi possano riguardare.
Sappiamo benissimo che cose
straordinarie, che percorsi umani e formativi importanti state facendo, quanta
creatività covate nella cenere. Lo sappiamo perché incontriamo (anche in Rete)
molti di voi che ci raccontano i sogni, i successi e gli entusiasmi, ma anche i
dubbi, lo sconforto. Molti di voi se ne vogliono andare, o se ne sono già
andati da Santa Marinella. Qualcuno di voi, da lontano, sente qualcosa che si
chiama nostalgia verso una terra che però non è generosa, non dà prospettive.
Ebbene noi diciamo che questo non
è vero, non può essere vero, non ci possiamo arrendere a che sia vero. Certo è
molto difficile, c’è bisogno di pazienza, ma si può fare se solo ci convinciamo
di una cosa: ci vuole un patto generazionale. Bisogna che mettiamo insieme
l’esperienza degli adulti con la forza e le idee di voi ragazze e ragazzi. Così
vi diciamo: diventate protagonisti uscendo dalle vostre case, perché questo è
il momento.
Diventate protagonisti, ma
rifiutate le logiche clientelari, che stanno affossando questa nostra Italia e
questa nostra cittadina a partire dalla Prima Repubblica. In perfetta
continuità, la giunta Bacheca ha fatto della rete di clientele il suo modo per
governare e per provare ad essere rieletta.
Vi invitiamo per questo a leggere sul sito
ufficiale del Comune di Santa Marinella la delibera di Giunta n. 171. Con
questa la giunta Bacheca impegna 100mila euro per pagare “alcuni” di quelli che
hanno organizzato manifestazioni estive, che sono elencate nelle delibera. C’è
anche un associazione di Teramo, che ha portato un cabarettista dal nome
sconosciuto, tanto per dire.
Ecco, Ragazzi e Ragazze, leggete i
titoli di quelle manifestazioni e cercate di ricordarvi se le avete viste
durante l’estate di Santa Marinella, se hanno rappresentato le vostre esigenze.
Sapete forse come sono state organizzate? Magari con un’idea complessiva e forte di
estate santamarinellese? Con mesi di anticipo? No, purtroppo no. Assolutamente
no, perché la giunta Bacheca non è in grado di fare questo.
Le manifestazione sono state deliberate a
luglio, in fretta e furia (senza copertura finanziaria perché ancora dovevano
approvare il bilancio) accettando le proposte arrivate all’ufficio, ma prevalentemente
quelle di “gruppi amici”. Guardate il finanziamento di 22mila euro assegnato al
“Forum degli Universitari” associazione dal nome fantastico, nata con nobili
intenti, ma che è ora è diventata
semplicemente una costola del delegato alla cultura Galletti, grande
appassionato di canzoni napoletane, gite,e maxi schermo in piazza Trieste per
partite della Nazionale. E’ una cosa che
tutti sanno. Tutti ricordiamo l’attuale presidente del Forum degli Universitari fare campagna elettorale per il suo delegato. Del
resto questo non sarebbe neppure così deprecabile, se il Forum avesse poi
prodotto qualcosa di importante per gli universitari di Santa Marinella, ma noi non abbiamo visto un solo atto in
questo senso, almeno fra quelli patrocinati e pagati dal Comune di Santa
Marinella. Perché questo è successo. Secondo noi il Forum è semplicemente
funzionale all’attività politica del
delegato Galletti; per esempio se ci sono delle associazioni locali che
giustamente si rivolgono al delegato per fare manifestazioni culturali (ad
esempio uno spettacolo teatrale), Galletti che fa? Le inserisce nel Forum e gira
al Forum i finanziamenti; 22mila, nella fattispecie.
Ecco. Questa è la situazione
nella quale ci troviamo, situazione che impone occhi aperti e spalancati per
vedere, nervi per sopportare, fiato per non arrendersi, e cuore per amare.
Questa città è il nostro futuro.
Ve la sentite, ragazzi?
Paola Rocchi e Stefano Massera
venerdì 19 ottobre 2012
La dea della pioggia ha pulito le strade
Ringraziamo la pioggia di questi giorni, che senza esagerare, ha lavato molte strade di Santa Marinella e naturalmente ringraziamo i tombini che hanno retto.Quanto alla Gesam, non ci risulta che lo faccia così bene, nonostante il contratto preveda spazzamenti periodici e regolari in tutte le nostre vie . Non deve essere però dello stesso nostro parere il delegato alla raccolta differenziata Marco Maggi che riceve ogni mese una relazione dalla ditta stessa; in quelle di luglio e agosto si dichiara che lo spazzamento della città è regolare ("a copertura di tutto il territorio comunale"), che "è stato terminato lo sfalcio dell'erba e il diserbo lungo tutte le strade comunali" e che la Raccolta Differenziata è stata avviata per tutta la città oltre la ferrovia, a partire dal 21 maggio "con discreta rispondenza".
In realtà la cosa non è avvenuta almeno per due quartieri (partiti a settembre), ma Maggi non deve essersi accorto della sviste, nonostante la minoranza gliel'abbia segnalate in Consiglio Comunale. La ditta ha quindi continuato a scriverlo nei suoi rapporti. Quanto alla raccolta porta a porta, la diminuzione di utenze dopo l'estate ha alleggerito il carico, ma ancora non ci siamo. Basti pensare che non possiamo vendere la plastica, perché troppo "impura" e riciclata male (anche per la presenza delle campane dove molti cittadini buttano di tutto), ma anzi paghiamo per il suo smaltimento. Ricaviamo circa mille euro al mese per la vendita della carta, che però servono per le spese dello smaltimento di plastica e vetro, anche questo ritenuto per ora troppo sporco. Del resto dopo l'approvazione della mozione in Consiglio comunale che doveva migliorare le cose con diversi provvedimenti, ne è stato attuato uno solo dall'attuale amministrazione, cioè quello di un vigile che deve occuparsi esclusivamente della raccolta differenziata. Per ora non ci sono state multe, né ai cittadini che riciclano male, né alla ditta.
Stavolta è stata la pioggia a lavare le strade, ma non potrà lavare certo l'imbarazzo della città per un'amministrazione che stipula contratti milionari e non ne esige il rispetto.
martedì 25 settembre 2012
Buon 26 settembre a tutti.
Una data come un'altra quella del 26 settembre, ma stamattina voglio ricordarla per il fatto che viene 5 giorni dopo il 21. Non sto vaneggiando: mi sono solo accorto che sono passati già 5 giorni dal termine fissato per l'avvio nella città del famigerato quarto step della raccolta differenziata. Questa data, già prorogata da mesi, era stata solennemente ribadita in Consiglio Comunale dall'Assessore Maggi. E, neanche a dirlo, di iniziare neanche se ne parla.
Ma oggi non vogliamo accanirci, non c'è molto da aggiungere a quello che si vede in strada e a quello che si ascolta nei bar e nelle case. L'estate ci regala una delle sue ultime giornate e oggi ce la vogliamo godere senza polemiche. Gustiamoci questa giornata e, se proprio ce la sentiamo, per oggi gli sguardi li spostiamo in Regione o su quello che ne rimane.
Godiamocela questa giornata: anche perché l'estate finisce ma già in città si sente aria di primavera.
Stefano Massera
giovedì 20 settembre 2012
Su Bacheca e la Gesam
“Il
danno d’immagine è responsabilità della Giunta Bacheca”
Dopo
oltre un anno, dopo che la minoranza ha evidenziato in tutti i modi
la sporcizia della città e richiesto azioni concrete, ora Bacheca
dichiara che la Gesam non svolge bene il servizio. Questa
dichiarazione potrebbe essere considerata da sola come una nostra
vittoria, se non fosse una realtà troppo triste per Santa
Marinella. In realtà Bacheca, Maggi e tutta la giunta non saranno
credibili fino a che non attueranno azioni concrete, senza
scorciatoie e senza fumo negli occhi, o dichiarazioni alla stampa che
non corrispondono alla realtà. Non è vero infatti che la Gaesam è
stata già multata per cui potrebbe esserlo “nuovamente”. I
60mila euro richiesti alla ditta qualche mese fa, non costituiscono
infatti sanzione, ma solo lo scomputo per servizi non eseguiti, il
che è diverso. Quando il sindaco Bacheca dichiara che “ora” non
è più “concepibile sopportare le inadempienze contrattuali della
Gesam” sottointende che lui e la sua giunta lo hanno sopportato per
mesi. Al contrario di quanto dichiara, la ditta è stata difesa e
lodata dalla giunta quando la minoranza metteva in evidenza i
problemi, a partire dalla primavera del 2011. Siamo stati accusati
di essere sempre “i soliti” a cui non va bene niente, e adesso
dobbiamo assistere allo spettacolo ridicolo di una Giunta, di un
sindaco e di un delegato che dopo che il danno di immagine
(gravissimo) si è già consumato per un’intera stagione estiva
fanno la voce grossa per dire che ora “non è più concepibile”.
Chi
restituirà ai cittadini i soldi che hanno pagato per servizi che non
hanno ricevuto? Le strade dovevano essere pulite, e fanno schifo. Il
verde ritirato gratuitamente ed è a pagamento. La raccolta
differenziata doveva costituire un salto di qualità e ci ha fatto
invece precipitare nella considerazione dei turisti.
La
verità è una sola: la responsabilità del danno d’immagine è in
primo luogo dell’Amministrazione Bacheca che doveva vigilare non lo
ha fatto, mentre avrebbe potuto farlo da subito ed in modo efficace,
visto che dopo 5 sanzioni si può attuare la rescissione. Invece fino
ad ora la giunta è rimasta a guardare, o poco più. Il pesce puzza
dalla testa, è proprio il caso di dire.
Carlo
Mucciola, Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimiliano Fronti, Mauro
Trebiani, Paola Rocchi, Stefano Massera, Emanuele Pepe
Interrogazione su Via Aurelia Vecchia
AL SIGN.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SANTA
MARINELLA
AL SIGN. SINDACO
OGGETTO:
Messa in sicurezza e decoro urbano di Via
Aurelia Vecchia e delle sue traverse
Considerato
- lo stato attuale di Via Aurelia vecchia e delle sue traverse, vedi Via Pontenuovo;
- in particolare la sporcizia che nessuno sembra rimuovere da mesi ai bordi della stessa Via Aurelia e in prossimità dei tombini;
- le buche frequenti nell’asfalto, che le ultime piogge torrenziali hanno reso più profonde e pericolose;
- il fondo del tutto disconnesso dalle piogge di Via Pontenuovo, sulla quale via sia è prodotto un evidente avvallamento in prossimità di una zona franosa dove già è stato necessario un intervento, avvallamento che desta preoccupazione e costituisce pericolo per automobili e ciclomotori;
I
SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI CHIEDONO DI SAPERE
- per quali motivi l’Amministrazione comunale non impone alla Gesam il rispetto del contratto per la spazzatura periodica di Via Aurelia Vecchia;
- quando sono stati puliti per l’ultima volta i tombini, al fine di rimuovere foglie e detriti, e quando si intende farlo di nuovo, al fine di evitare i pericolosi e ciclici allagamenti di Via Aurelia vecchia;
- come questa Amministrazione intende mettere in sicurezza Via Aurelia Vecchia e le sue strade traverse dalle numerose, profonde e pericolose buche nell’asfalto;
- se la frana di via Pontenuovo è stata monitorata di recente;
- se la spaccatura del terreno in prossimità della frana non faccia presumere un’estensione della frana stessa e costituire così un grave pericolo per l’incolumità dei cittadini, soprattutto in prossimità delle piogge autunnali;
- quali provvedimenti si intendono prendere per tale sospetto avvallamento del terreno
Si
richiede risposta scritta e dibattito in Consiglio comunale entro la
prima seduta pubblica.
Santa
Marinella, 18 settembre 2012
I CONSIGLIERI COMUNALI di minoranza
I CONSIGLIERI COMUNALI di minoranza
lunedì 17 settembre 2012
Spazzatura, di male in peggio.
Cassonetti
stracolmi come non sono mai stati. Quelli di Via delle Dalie che
sembrano immagini tratte dai telegiornali di qualche anno fa
sull’emergenza rifiuti. Sacchi di rifiuti per terra , strade più
sporche del solito, bidoncini condominiali della differenziata
traboccanti. E la stessa scena si ripete a Baia di Ponente, al centro
e sullo stesso lungomare Marconi che dovrebbe essere uno dei nostri
fiori all’occhiello. Così l’Amministrazione Bacheca ha salutato
gli ultimi turisti e abbattuto ancora di più il morale dei
santamarinellesi, in quella che speriamo sia davvero l’ultima
estate di questa Giunta da dimenticare.
A
quanto sappiamo, oggi per gli operai delle Gesam non era infatti
previsto turno domenicale, come era già avvenuto gli anni scorsi a
partire dal 15 settembre. Peccato che quest’anno la situazione è
stata molto diversa, cosa che i nostri amministratori avrebbero
dovuto sapere benissimo.
È ormai arcinoto come molti santamarinellesi delle zone dove è partita
la raccolta differenziata, si ostinino a non riciclare e gettino i
loro rifiuti nei primi cassonetti utili, che quindi sono stati per
tutta l’estate normalmente stracolmi (con numerosi sacchetti
lasciati anche fuori). Era logico prevedere quale sarebbe stato il
risultato di due giorni senza raccolta nel fine settimana. Quale
vergognoso spettacolo avremmo offerto. Non si è neppure considerato
che le belle giornate estive avrebbero trattenuto o richiamato i
villeggianti e che quindi bisognava assolutamente richiedere turni di
domenica per la raccolta dei rifiuti. Non ci vengano poi a dire che
il contratto non lo prevede, perché anzi è il contrario: il
contratto prevede proprio una certa flessibilità di servizi in più
(fino ad un 20%) da richiedere alla ditta qualora se ravvisasse la
necessità. Per non parlare poi della spazzatura delle strade: da
Santa Severa, passando per la Quartaccia, fino a Capolinaro: una
situazione assolutamente incresciosa.
A
3 settimane dalla approvazione della mozione sui rifiuti che la
Minoranza ha presentato in Consiglio, ci piacerebbe sapere quali
degli impegni presi sono stati rispettati dalla Maggioranza, perché
la situazione non ci sembra cambiata.
Per
quanto ci riguarda, come abbiamo promesso in Consiglio, noi non ci
stiamo. Non ci stiamo a vedere la nostra città violentata dalla
sporcizia e continueremo ad alzare la voce e chiedere il rispetto
delle regole e del contratto. Quella osservata questa domenica è
ormai una situazione che sta diventando una vera e propria emergenza
ambientale per la quale non è esclusa la possibilità di un’azione
giudiziaria. Ma questa volta meglio dei giudici potranno gli
elettori: alle elezioni di primavera manderanno a casa una giunta
capace di lasciare alla città un regalo come quello di questa
surreale domenica di settembre.
Carlo
Mucciola, Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimiliano Fronti, Mauro Trebiani, Paola
Rocchi, Stefano Massera, Emanuele Pepe
martedì 4 settembre 2012
Differenziata, cronaca di un Consiglio Comunale
C’erano nove persone in tutto e le
vogliamo ringraziare tutte una ad una. Nove persone ad assistere a un
consiglio comunale assurdo quanto fondamentale. Vi riportiamo nel
seguito i nostri interventi sulla raccolta differenziata. Lo sviluppo
completo sarebbe troppo lungo e vi proponiamo un elenco sintetico dei
punti che abbiamo toccato:
- Abbiamo basato i nostri interventi sul fatto che la città è sporca in un modo inaccettabile per una cittadina che ha la pretesa di essere stazione balneare e turistica;
- Paola ha prodotto all’assemblea un dossier di 70 fotografie che denunciano situazioni e condizioni inaccettabili (cumuli di rifiuti, campane stracolme, rifiuti ingombranti nel cento cittadino, strade mai spazzate ecc.);
- Ci siamo soffermati sul contratto chiedendo l’erogazione di sanzioni all’impresa ai sensi dell’articolo 33 del capitolato di appalto;
- Abbiamo letto alcuni passaggi di due lettere dell’ufficio di igiene all’impresa nella quale sono lamentate numerose inadempienze. Ci siamo chiesti quali azioni intende adottare il committente (l’Amministrazione) nei confronti di simili irregolarità;
- Abbiamo manifestato stupore per il fatto che tra le segnalazioni di cui sopra ci sono violazioni che, qualora reiterate, comporterebbero l’immediata risoluzione del contratto;
- Abbiamo sostenuto l’opportunità di erogare delle sanzioni per aumentare il potere contrattuale del comune. Alla quinta sanzione il contratto può essere risolto e, inspiegabilmente, non ostante i disservizi contestati il committente non ha ancora erogato alcuna sanzione;
- Abbiamo ipotizzato che il servizio era progettato male. I passaggi sull’organico sono insufficienti nel periodo estivo e la raccolta sarebbe dovuta partire insieme su tutto il territorio comunale;
- Abbiamo chiesto risorse aggiuntive per l’ufficio igiene in cui un solo funzionario gestisce il servizio in appalto più importante della città. Sebbene lo faccia con grande impegno e dedizione è impensabile ritenere che possa coprire la mole di adempimenti e controlli necessari;
- Il capitolato prevede la possibilità di incrementare il servizio del 20%. Abbiamo chiesto di valutare la possibilità e la necessità di farlo e, nel caso, agire tempestivamente;
- Abbiamo chiesto di destinare forze dei vigili al controllo su strada. Alla data di agosto 2012 la relazione del comandante dei vigili non ha prodotto nessun numero di multe erogate, che a quanto sappiamo sono ben poche, nei confronti dei pur numerosi cittadini inadempienti. Abbiamo chiesto di dare un deciso segnale di cambiamento di rotta;
- Abbiamo sostenuto l’inutilità dei controlli dei ranger d’Italia in assenza di affiancamento da parte di Ufficiali di Polizia Giudiziaria. I reati del DLgs 152/2006 (il c.d. Testo Unico Ambientale) sono penali e devono essere rilevati in flagranza dai Vigili. Diversamente gli unici effetti del meritorio lavoro dei ranger saranno interminabili contenziosi giudiziari;
- Abbiamo manifestato stupore e incredulità per il fatto che il delegato Maggi abbia dato tutta la responsabilità “ai Romani”, quando in primavera già la raccolta differenziata non stava andando bene;
- Abbiamo manifestato stupore e incredulità per il fatto che in risposta alle contestazioni di cui sopra, l’impresa scrive al comune nel suo report mensile di giugno sostenendo che “la raccolta differenziata è partita al di sopra della ferrovia con discreta rispondenza da parte della cittadinanza”. Naturalmente questo non è vero (mancano Prato del Mare e Quartaccia) ma desta incredibile stupore il fatto che il committente si lasci prendere in giro senza esercitare il proprio enorme potere contrattuale (i 4 milioni all’anno che paga il servizio);
- Abbiamo promesso di non mollare e di continuare a vigilare e fare informazione finché non vedremo ripristinato un normale rapporto tra un appaltante e un appaltatore.
Abbiamo concluso dicendo che la nostra
stupenda città non merita lo stato di degrado che sta vivendo.
Abbiamo chiesto con
forza un cambio
di rotta sulla gestione di questo appalto e in generale sulla
raccolta differenziata. E come i nove cittadini presenti siamo usciti
da questo consiglio stupefatti dalle dichiarazioni degli esponenti
della maggioranza, che tra una miriade di scuse e un penoso gioco di
scaricabarile rivelavano un unico significato generale: non siamo
capaci.
La
mozione presentata dall’opposizione è stata integrata con i punti
proposti dal delegato Maggi e votata all’unanimità dagli appena 11
consiglieri presenti. Vogliamo essere ottimisti e leggere questo
fatto come un segnale di buona volontà; se i passi indicati nella
mozione non verranno attuati, se alle promesse non sarà dato
seguito, i cittadini dovranno interrogarsi seriamente sul grado di
capacità dei propri amministratori.
Paola Rocchi - Stefano Massera
Paola Rocchi - Stefano Massera
lunedì 27 agosto 2012
Quanta sporcizia, cronologia di un fallimento
2007 – Amministrazione Tidei – Accordo fra Comune e Provincia per il finanziamento della “Progettazione e realizzazione di servizi innovativi per la raccolta differenziata” – la Provincia stanzia circa 600mila euro
(D.G. P. 183/2007 – D.G.C. 196/07)
2008, agosto – Si insedia la nuova Giunta e nell’agosto il giovane sindaco Bacheca dichiara alla stampa di “puntare moltissimo sul decoro urbano. Ricordando che il nostro obiettivo principale è la Raccolta Differenziata, della quale a breve tempo presenteremo la campagna di informazione” . Peccato che la sua Giunta non abbia nel frattempo votato alcun atto per avviare tale campagna.
Ottobre – con la D.G.C. 431 viene affidato alla società ACHABCOMUNICA il compito di presentare un progetto su come realizzare a Santa Marinella la campagna di comunicazione (come spiegare e insegnare ai cittadini a differenziare?) - Tale progetto verrà approvato due anni dopo, nell’ottobre del 2010. novembre – Nel corso di una occasione pubblica (settimana del riciclaggio al Liceo Galilei) l’assessore Marongiu assicura che la Raccolta Differenziata partirà a gennaio.
2009, gennaio – Non parte proprio niente, semplicemente perché la Giunta non ha votato gli atti che servirebbero.
Luglio - con D.G. C. 311 viene affidato alla soc. Erica il compito di fare indagini sul territorio per proporre il piano di realizzazione della Raccolta Differenziata (come farla?) e il capitolato d’appalto.
Settembre – la Minoranza ha presentato nel frattempo e in un anno 3 interrogazioni sullo stato dei rifiuti e sui ritardi della raccolta Differenziata senza ricevere risposte soddisfacenti, chiede quindi le dimissioni dell’Assessore Romitelli. In una nota stampa i consiglieri di minoranza ricordano inoltre le promesse non mantenute della giunta Bacheca: la Raccolta differenziata doveva partire nell’ottobre 2008, poi nel gennaio 2009, poi in data da destinarsi.
Dicembre – L’assessore Romitelli non si è (ancora) dimesso e quindi convoca la minoranza in una riunione con un ingegnere della società Erica, che nel frattempo sta redigendo il progetto. La minoranza partecipa alla riunione, si dichiara disponibile a collaborare (ma non verrà più riconvocata). L’ingegnere della società si raccomanda di una cosa: l’esperienza di altri comuni come il nostro dimostra che se non si comincia su tutto il territorio comunale contemporaneamente dopo una capillare ed efficiente campagna di comunicazione, la Raccolta porta a porta è destinata a fallire. Ma va?
2010, Marzo – Con D.G.C. viene approvato il progetto della società Erica che indica come deve essere fatta la Raccolta Differenziata Porta a Porta e quali sono i termini del capitolato d’appalto, che prevede un contratto per 5 anni e circa 16milioni di importo. Dopo due anni, la Giunta Bacheca è finalmente pronta per andare a bando e a gara. E fa una prima cosa importante: smantella il suo ufficio Gare….esattamente alla vigilia di un bando così importante e decisivo per una città che pretende di avere vocazioni turistiche. Chi esaminerà le domande una volta pubblicato il bando?
Giugno – la Giunta Bacheca nomina una commissione ad hoc per il bando sulla nettezza urbana e la raccolta differenziata. La legge impone un numero dispari di componenti, fino a 5, ma 5 teste a controllare e 10 occhi a guardare alla Giunta sembrano troppi. Vengono così nominati solo 3 membri. Con quali competenze su bandi e rifiuti? Nessuna. Sono 3 architetti: un impiegato comunale che si occupa di edilizia privata e due figure assunte con contratto a termine, pochi mesi prima dalla stessa Giunta Bacheca. La minoranza critica la scelta e avanza le sue proposte: che siano almeno inserite altre due figure esperte, ad esempio due ingegneri ambientali! Ma la Giunta ignora il consiglio: preferisce che a scegliere il vincitore di un appalto di 16milioni di euro sulla raccolta differenziata siano tre figure che di queste cose non hanno esperienza.
Ottobre - con determina dirigenziale del 11/10/’10 viene aggiudicata la gara per “servizi di raccolta e trasporto rifiuti urbani, servizi di nettezza urbana, servizi informativi” alla ditta GESAM s.r.l. La minoranza chiede i verbali e la proposta della Gesam che la commissione ha valutato e scelto. I consiglieri restano basiti: i verbali sono generici (la segretaria verbalizzante - indicata dalla delibera che istituiva la commissione - non risulta mai presente, perché mai informata della nomina). Le firme dei componenti la commissione sono state apposte solo sulla prima pagina della proposta Gesam (fatta di fascicoletti facilmente scomponibili). Il quadro che è ormai emerso preoccupa: la giunta prima smantella l’ufficio gare, poi nomina 3 soggetti non competenti di cui 2 a contratto temporaneo, i verbali non spiegano, i fogli della proposta Gesam non erano firmati, e quindi sostituibili…La minoranza scrive tutto ciò in un esposto alla Procura, ma forse fa un errore. Fa da sé, non incarica e non paga profumatamente un avvocato che scriva e soprattutto che segua la cosa in Procura. La politica crede ancora nella politica, ma forse si sbaglia: è tempo di avvocati, e la minoranza di Santa Marinella se ne accorgerà in altre occasioni. Imparando la lezione.
2011 – All’Ama (il cui contratto decennale è scaduto) subentra la Gesam, vincitrice della Gara. Per un anno continuerà a svolgere il servizio di raccolta su strada come l’Ama, ma con meno mezzi (perché il contratto che ha firmato prevede il Porta a Porta). Una buona parte dei cassonetti (ereditata dall’Ama) è sfondata, rotta, senza ruote.
Maggio – Arrivano segnalazioni di mancati svuotamenti dei cassoni stradali in particolare di domenica; sembra che la Gesam limiti i turni degli operai per questioni economiche; fra gli operai c’è inoltre malcontento, perché pare che la ditta non sia regolare con i pagamenti; in breve, sembra che abbia problemi di liquidità. Ma il Sindaco rassicura. Nel frattempo l’assessore Romitelli si è dimesso e ha restituito la delega per la Raccolta Differenziata. Lo sostituisce il capogruppo Maggi. Sulle prime disfunzioni al servizio la Minoranza protocolla un’interrogazione.
Luglio – Le cose non vanno affatto bene. La città è sporca, i cassonetti insufficienti (e rotti) traboccano di rifiuti in tutte le ore del giorno, nonostante un’ordinanza del sindaco abbia imposto il loro deposito nei cassonetti dalle 19:00 alle 7:00 del giorno dopo. E’ un’ordinanza completamente disattesa, che nessuno fa rispettare. A metà pomeriggio già i cassonetti emanano odori nauseanti, in pieno centro e nelle periferie. Lungo i marciapiedi e intorno agli alberi regnano le erbacce, e le foglie secche. Non si placa il fenomeno delle discariche abusive.
Agosto – dopo essere tornata ancora sull’argomento con interventi sulla stampa, la minoranza presenta al delegato Maggi e al Sindaco Bacheca un dossier di 70 foto, impietose. Maggi non si scompone. Secondo lui dire che la città è sporca è ingeneroso, anzi negli ultimi tempi a suo parere sarebbero stati fatti “passi da gigante” per migliorare il decoro della città. Che coraggio, capogruppo Maggi…
Dicembre – il Sindaco dell’ottimismo annuncia alla stampa che, dopo un suo incontro con l’Assessore Civita, la Provincia ha accettato di stanziare 156mila euro per adeguare l’isola ecologica, uno dei motivi per cui la raccolta differenziata ancora non parte. Ora è tutto a posto! dice il sindaco dopo 3 anni e 4 mesi dalla sua prima dichiarazione sull’imminenza del Porta a Porta. Naturalmente non è vero: la raccolta partirà a gennaio, senza che l’isola ecologica sia stata ancora adeguata, perché sull’area sono presenti dei vincoli.
2012 - Gennaio -mentre la Procura non si pronuncia, l'Autorità di Vigilanza sui Contratti fa sapere di aver archiviato il nostro esposto (vedi ottobre 2010), che avevamo inviato anche a loro. Curioso, ma ne prendiamo atto.
Febbraio dopo tanto attendere si avvia finalmente il Porta a Porta! Un piccolo assaggio solo per prendere confidenza: valdambrini, belvedere, via dei fiori, ma solo al di là della ferrovia. Infatti i cassonetti di via delle dalie vengono letteralmente presi d’assalto dai pendolari dell’immondizia. Nonostante infatti la campagna informativa della Achabcomunica, molta gente o non sa, o non vuole, o non teme nulla, insomma non differenzia i rifiuti e preferisce gettarli nel primo cassonetto di strada utile. Alcuni nemmeno si spostano: lasciano i sacchetti di indifferenziato dove capita. Multe per i trasgressori? A quanto ci risulta nessuna. L’Amministrazione porta pazienza: si sa all’inizio è difficile. Soprattutto se non ci si crede granché e non si destinano risorse per i controlli…
Maggio – l’Amministrazione annuncia il prossimo avvio della differenziata in altri quartieri. Solita campagna informativa. Partono le lettere, che non arrivano a tutti. Vengono distribuiti i bidoncini, ma non a tutti. Stavolta i quartieri sono molti di più ed è praticamente il caos. E’ soprattutto problematica la situazione dei condomini (ed infatti non va male ad Alibrandi, quartiere di case singole). La città continua poi ad essere sporca, nelle vie, nelle erbacce, nei rifiuti ingombranti lasciati in giro da molti cittadini incivili. Ma di multe non se ne parla. Mentre altri Comuni attuano controlli rigidissimi a Santa Marinella sembra vigere il Far West - senza sceriffi.
Giugno – La Minoranza chiede un incontro con il delegato Maggi per discutere sullo stato della differenziata e della pulizia della città. La riunione si svolge, la minoranza avanza delle proposte.
Luglio – La situazione appare peggiorata, la città è davvero sporca! I suggerimenti della Minoranza non hanno travato risposta e quindi Carlo Mucciola, Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimiliano Fronti, Mauro Trebiani, Paola Rocchi, Stefano Massera, Emanuele Pepe insistono e presentano una mozione, che finalmente alla terza seduta utile e a stagione estiva finita, approderà in consiglio il 30 agosto.
Per scaricare il documento in formato pdf cliccate qui
Per leggere la mozione della minoranza cliccate qui
2008, agosto – Si insedia la nuova Giunta e nell’agosto il giovane sindaco Bacheca dichiara alla stampa di “puntare moltissimo sul decoro urbano. Ricordando che il nostro obiettivo principale è la Raccolta Differenziata, della quale a breve tempo presenteremo la campagna di informazione” . Peccato che la sua Giunta non abbia nel frattempo votato alcun atto per avviare tale campagna.
Ottobre – con la D.G.C. 431 viene affidato alla società ACHABCOMUNICA il compito di presentare un progetto su come realizzare a Santa Marinella la campagna di comunicazione (come spiegare e insegnare ai cittadini a differenziare?) - Tale progetto verrà approvato due anni dopo, nell’ottobre del 2010. novembre – Nel corso di una occasione pubblica (settimana del riciclaggio al Liceo Galilei) l’assessore Marongiu assicura che la Raccolta Differenziata partirà a gennaio.
2009, gennaio – Non parte proprio niente, semplicemente perché la Giunta non ha votato gli atti che servirebbero.
Luglio - con D.G. C. 311 viene affidato alla soc. Erica il compito di fare indagini sul territorio per proporre il piano di realizzazione della Raccolta Differenziata (come farla?) e il capitolato d’appalto.
Settembre – la Minoranza ha presentato nel frattempo e in un anno 3 interrogazioni sullo stato dei rifiuti e sui ritardi della raccolta Differenziata senza ricevere risposte soddisfacenti, chiede quindi le dimissioni dell’Assessore Romitelli. In una nota stampa i consiglieri di minoranza ricordano inoltre le promesse non mantenute della giunta Bacheca: la Raccolta differenziata doveva partire nell’ottobre 2008, poi nel gennaio 2009, poi in data da destinarsi.
Dicembre – L’assessore Romitelli non si è (ancora) dimesso e quindi convoca la minoranza in una riunione con un ingegnere della società Erica, che nel frattempo sta redigendo il progetto. La minoranza partecipa alla riunione, si dichiara disponibile a collaborare (ma non verrà più riconvocata). L’ingegnere della società si raccomanda di una cosa: l’esperienza di altri comuni come il nostro dimostra che se non si comincia su tutto il territorio comunale contemporaneamente dopo una capillare ed efficiente campagna di comunicazione, la Raccolta porta a porta è destinata a fallire. Ma va?
2010, Marzo – Con D.G.C. viene approvato il progetto della società Erica che indica come deve essere fatta la Raccolta Differenziata Porta a Porta e quali sono i termini del capitolato d’appalto, che prevede un contratto per 5 anni e circa 16milioni di importo. Dopo due anni, la Giunta Bacheca è finalmente pronta per andare a bando e a gara. E fa una prima cosa importante: smantella il suo ufficio Gare….esattamente alla vigilia di un bando così importante e decisivo per una città che pretende di avere vocazioni turistiche. Chi esaminerà le domande una volta pubblicato il bando?
Giugno – la Giunta Bacheca nomina una commissione ad hoc per il bando sulla nettezza urbana e la raccolta differenziata. La legge impone un numero dispari di componenti, fino a 5, ma 5 teste a controllare e 10 occhi a guardare alla Giunta sembrano troppi. Vengono così nominati solo 3 membri. Con quali competenze su bandi e rifiuti? Nessuna. Sono 3 architetti: un impiegato comunale che si occupa di edilizia privata e due figure assunte con contratto a termine, pochi mesi prima dalla stessa Giunta Bacheca. La minoranza critica la scelta e avanza le sue proposte: che siano almeno inserite altre due figure esperte, ad esempio due ingegneri ambientali! Ma la Giunta ignora il consiglio: preferisce che a scegliere il vincitore di un appalto di 16milioni di euro sulla raccolta differenziata siano tre figure che di queste cose non hanno esperienza.
Ottobre - con determina dirigenziale del 11/10/’10 viene aggiudicata la gara per “servizi di raccolta e trasporto rifiuti urbani, servizi di nettezza urbana, servizi informativi” alla ditta GESAM s.r.l. La minoranza chiede i verbali e la proposta della Gesam che la commissione ha valutato e scelto. I consiglieri restano basiti: i verbali sono generici (la segretaria verbalizzante - indicata dalla delibera che istituiva la commissione - non risulta mai presente, perché mai informata della nomina). Le firme dei componenti la commissione sono state apposte solo sulla prima pagina della proposta Gesam (fatta di fascicoletti facilmente scomponibili). Il quadro che è ormai emerso preoccupa: la giunta prima smantella l’ufficio gare, poi nomina 3 soggetti non competenti di cui 2 a contratto temporaneo, i verbali non spiegano, i fogli della proposta Gesam non erano firmati, e quindi sostituibili…La minoranza scrive tutto ciò in un esposto alla Procura, ma forse fa un errore. Fa da sé, non incarica e non paga profumatamente un avvocato che scriva e soprattutto che segua la cosa in Procura. La politica crede ancora nella politica, ma forse si sbaglia: è tempo di avvocati, e la minoranza di Santa Marinella se ne accorgerà in altre occasioni. Imparando la lezione.
2011 – All’Ama (il cui contratto decennale è scaduto) subentra la Gesam, vincitrice della Gara. Per un anno continuerà a svolgere il servizio di raccolta su strada come l’Ama, ma con meno mezzi (perché il contratto che ha firmato prevede il Porta a Porta). Una buona parte dei cassonetti (ereditata dall’Ama) è sfondata, rotta, senza ruote.
Maggio – Arrivano segnalazioni di mancati svuotamenti dei cassoni stradali in particolare di domenica; sembra che la Gesam limiti i turni degli operai per questioni economiche; fra gli operai c’è inoltre malcontento, perché pare che la ditta non sia regolare con i pagamenti; in breve, sembra che abbia problemi di liquidità. Ma il Sindaco rassicura. Nel frattempo l’assessore Romitelli si è dimesso e ha restituito la delega per la Raccolta Differenziata. Lo sostituisce il capogruppo Maggi. Sulle prime disfunzioni al servizio la Minoranza protocolla un’interrogazione.
Luglio – Le cose non vanno affatto bene. La città è sporca, i cassonetti insufficienti (e rotti) traboccano di rifiuti in tutte le ore del giorno, nonostante un’ordinanza del sindaco abbia imposto il loro deposito nei cassonetti dalle 19:00 alle 7:00 del giorno dopo. E’ un’ordinanza completamente disattesa, che nessuno fa rispettare. A metà pomeriggio già i cassonetti emanano odori nauseanti, in pieno centro e nelle periferie. Lungo i marciapiedi e intorno agli alberi regnano le erbacce, e le foglie secche. Non si placa il fenomeno delle discariche abusive.
Agosto – dopo essere tornata ancora sull’argomento con interventi sulla stampa, la minoranza presenta al delegato Maggi e al Sindaco Bacheca un dossier di 70 foto, impietose. Maggi non si scompone. Secondo lui dire che la città è sporca è ingeneroso, anzi negli ultimi tempi a suo parere sarebbero stati fatti “passi da gigante” per migliorare il decoro della città. Che coraggio, capogruppo Maggi…
Dicembre – il Sindaco dell’ottimismo annuncia alla stampa che, dopo un suo incontro con l’Assessore Civita, la Provincia ha accettato di stanziare 156mila euro per adeguare l’isola ecologica, uno dei motivi per cui la raccolta differenziata ancora non parte. Ora è tutto a posto! dice il sindaco dopo 3 anni e 4 mesi dalla sua prima dichiarazione sull’imminenza del Porta a Porta. Naturalmente non è vero: la raccolta partirà a gennaio, senza che l’isola ecologica sia stata ancora adeguata, perché sull’area sono presenti dei vincoli.
2012 - Gennaio -mentre la Procura non si pronuncia, l'Autorità di Vigilanza sui Contratti fa sapere di aver archiviato il nostro esposto (vedi ottobre 2010), che avevamo inviato anche a loro. Curioso, ma ne prendiamo atto.
Febbraio dopo tanto attendere si avvia finalmente il Porta a Porta! Un piccolo assaggio solo per prendere confidenza: valdambrini, belvedere, via dei fiori, ma solo al di là della ferrovia. Infatti i cassonetti di via delle dalie vengono letteralmente presi d’assalto dai pendolari dell’immondizia. Nonostante infatti la campagna informativa della Achabcomunica, molta gente o non sa, o non vuole, o non teme nulla, insomma non differenzia i rifiuti e preferisce gettarli nel primo cassonetto di strada utile. Alcuni nemmeno si spostano: lasciano i sacchetti di indifferenziato dove capita. Multe per i trasgressori? A quanto ci risulta nessuna. L’Amministrazione porta pazienza: si sa all’inizio è difficile. Soprattutto se non ci si crede granché e non si destinano risorse per i controlli…
Maggio – l’Amministrazione annuncia il prossimo avvio della differenziata in altri quartieri. Solita campagna informativa. Partono le lettere, che non arrivano a tutti. Vengono distribuiti i bidoncini, ma non a tutti. Stavolta i quartieri sono molti di più ed è praticamente il caos. E’ soprattutto problematica la situazione dei condomini (ed infatti non va male ad Alibrandi, quartiere di case singole). La città continua poi ad essere sporca, nelle vie, nelle erbacce, nei rifiuti ingombranti lasciati in giro da molti cittadini incivili. Ma di multe non se ne parla. Mentre altri Comuni attuano controlli rigidissimi a Santa Marinella sembra vigere il Far West - senza sceriffi.
Giugno – La Minoranza chiede un incontro con il delegato Maggi per discutere sullo stato della differenziata e della pulizia della città. La riunione si svolge, la minoranza avanza delle proposte.
Luglio – La situazione appare peggiorata, la città è davvero sporca! I suggerimenti della Minoranza non hanno travato risposta e quindi Carlo Mucciola, Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimiliano Fronti, Mauro Trebiani, Paola Rocchi, Stefano Massera, Emanuele Pepe insistono e presentano una mozione, che finalmente alla terza seduta utile e a stagione estiva finita, approderà in consiglio il 30 agosto.
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