“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

lunedì 20 febbraio 2012

Info Flash 20 Febbraio 2012

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ERRATA CORRIGE:
Ci scusiamo per un errore di informazione. La commissione speciale porto non è stata voluta dalla maggioranza (come affermato nell'Infoflash) ma convocata dal presidente Andrea Bianchi (consigliere PD) per avere aggiornamenti su importanti questioni. Se fosse stato per la Maggioranza, ancora non saremmo stati informati su due importanti ricorsi che la Porto Romano ha presentato contro il Comune di Santa Marinella. Nei prossimi giorni gli aggiornamenti sul tema.

SU BUCALOSSI, BILANCIO E LA ROSA

A tre settimane dall’ultimo Consiglio Comunale, e a 3 giorni dal prossimo, non c’è nessuna comunicazione ufficiale sulle dimissioni dell’Assessore La Rosa. A conclusione del Consiglio del 30 gennaio sul Piano Casa, l’assessore La Rosa aveva chiesto la parola e rassegnato pubblicamente le sue dimissioni ma sul fatto ancora non c’è nessuna chiarezza. I consiglieri di minoranza e la città tutta non sanno che fine hanno fatto tali dimissioni, se sono rientrate e perché, se sono state notificate e con quale conseguenza. Riteniamo tale silenzio come un segnale del modo di procedere superficiale e poco responsabile dell’Amministrazione Bacheca. A questo proposito ricordiamo che l’assessore (o ex assessore) La Rosa aveva, tra l’altro, ricevuto l’incarico di una ricognizione sulla delicata questione della Bucalossi, secondo quanto affermato dalla maggioranza stessa in Consiglio comunale. In una seduta dello scorso novembre era infatti emerso un presunto mancato pagamento di rate di questo tributo da parte di imprenditori locali, probabilmente in vista e probabilmente impegnati in politica. Un cittadino di Santa Marinella ha da parte sua presentata anche una segnalazione circostanziata all’ufficio Urbanistica, ventilando la possibilità di una denuncia alla corte dei Conti e presentando un conto che supera i due milioni e mezzo di euro: sarà il caso di sapere che fine ha fatto la vicenda, se la Rosa ha concluso la sua indagine oppure no e se la denuncia di questo cittadino è fondata o meno?
A proposito di bilancio, in questo anno in corso così delicato (con un sistema Italia in recessione e un Comune in cui le attività economiche vivono un’evidente crisi), chiediamo chiarezza anche su altre due questioni. Innanzi tutto ci sembra necessario sapere se sono state fatte verifiche puntuali anche sui pagamenti di affitti o concessioni su beni comunali, poiché non ci possiamo permettere di certo distrazioni (tipo quelle presunte sulla Bucalossi).
In secondo luogo chiediamo all’assessore Bianchi se anche quest’anno porterà il bilancio di previsione 2012 a giugno, quando già saranno state fatte metà delle spese perpetrando il solito metodo fantasioso di valutare le entrate presunte e andandosi a cercare l’ennesimo rimprovero dei revisori contabili.
Potremmo dare noi un consiglio a questa maggioranza: risparmiateci questo teatrino di false dimissioni e recuperate i soldi di chi non ha voluto pagare.

Paola Rocchi e Stefano Massera

mercoledì 1 febbraio 2012

Limitazioni al piano casa, che confusione!

Il Consiglio Comunale del 30 gennaio non ha approvato Il Piano casa (come erroneamente interpretato da molti), che essendo già legge regionale, non necessita di alcuna adozione da parte dei consigli comunali. Al contrario l’ordine del giorno era su una limitazione del Piano stesso, secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 4 della legge della Giunta Polverini che permette ai Comuni di escludere ambiti o edifici dal piano casa per motivazioni storiche o urbanistiche, da indicare e votare nei Consigli Comunali entro il 31 gennaio. A quanto ci risulta pochi comuni lo hanno fatto ed è per questo che abbiamo ritenuto giusto l’ordine del giorno del Consiglio.
Noi consiglieri di minoranza ci siamo astenuti riconoscendo alla delibera il merito di limitare  o escludere almeno in parte alcune zone del territorio comunale, ma in realtà  abbiamo duramente contestato in consiglio alcuni passaggi e il modo assurdo in cui ha operato la Maggioranza. Mai ci saremmo aspettati una discussione di 6 ore su un unico punto all'ordine del giorno, che sostanzialmente condividevamo, per giunta: la verità è che la Maggioranza ha cambiato idea in corso d'opera. Basti pensare che nel corso del Consiglio ha chiesto di  riunirsi per due volte a porte chiuse per decidere, come se ancora non sapesse cosa fare. In realtà lo sapeva benissimo: cedere a pressioni e rendere di nuovo libere per l'applicazione del piano casa, zone che prima aveva deciso di escludere. In risultato è una delibera pasticciata e le dimissioni dell'Assessore La Rosa, che stava per esprimere il suo voto convinto di votare un'altra cosa.
E come dargli torto? Giovedì 26 si è svolta commissione urbanistica e ci è stata presentata una certa delibera di Consiglio con tanto di tavole, di cui abbiamo condiviso lo spirito. Ci sembrava infatti giusto che il Comune tutelasse il suo territorio limitando e restringendo l'applicazione del Piano Casa. C'erano delle opinioni un po' diverse al nostro interno su alcuni passaggi della delibera, ma in realtà sostanziale accordo. Il problema è che nel giro di 3 giorni la delibera è stata cambiata dalla stessa maggioranza in molte parti, togliendo alcune limitazioni importanti che all’inizio aveva previsto e inserito nella proposta di delibera. La più clamorosa  è quella dell'ex cementificio: secondo la votazione di lunedì sera, quest'area di così grande valore e pregio storico ora sta a completa disposizione del proprietario, che può applicare il Piano Casa senza che l'autorità comunale possa sedersi a  un tavolo per concordare assetto urbanistico, oppure opere aggiuntive, come invece poteva essere ottenuto in altro modo. Per quanto riguarda poi la possibilità di trasformare cubature non residenziali (per esempio commerciale) ancora da realizzare nelle grandi lottizzazioni, la prima delibera escludeva tre grandi aree, Poggio Principe, Poggio Bellavista, e Prato del Mare. Senza che sia stato reso chiaro il perché,  la versione che poi la Maggioranza ha votato è diversa: l'imprenditore di Prato del Mare potrà così trasformare i servizi in abitazioni, e non se ne sentiva di certo il bisogno!
Altra grave omissione il fatto che pur vincolando in effetti tutta la fascia sul mare, non sia stata fatta ricognizione puntuale delle ville storiche, molte delle quali possono non trovarsi sul mare, come invece richiede la norma regionale. Tutto questo, arrivando agli ultimi giorni previsti per legge, senza che la commissione sia stata coinvolta mentre si ragionava su tali delimitazioni, ma solo per prendere atto di una cosa diversa dopo tre giorni. La commissione avrebbe potuto  lavorare in modo permanente sul tema a partire da ottobre, avrebbe potuto ascoltare i cittadini e professionisti del settore, invece c'è stato tutt'altro: un consiglio che sembrava improvvisato, con la chicca di una delibera di giunta dello scorso novembre che escluderebbe  di nuovo il cementificio dal Piano Casa (per non aver risposto ad un bando), ma che secondo la Maggioranza "non vale".

A nome delle tre liste e dei consiglieri di minoranza, i capigruppo Mucciola, Rocchi, Fronti

sabato 28 gennaio 2012

Un Anno Di Giunta Bacheca

Ecco un racconto dell'anno appena trascorso così come lo abbiamo vissuto dai banchi dell'opposizione. Il rapporto  è diviso per mesi e viene proposto con un taglio semplice e sintetico. Speriamo che  serva a fare un riassunto dell'anno trascorso a quanti non riescono a seguire  la politica giorno per giorno. Nella speranza che possa stimolare nei cittadini  la voglia di partecipare e seguire da vicino le vicende di chi hanno eletto.  E speranza è anche quella che chiude il documento, ricordando la fine della consiliatura fra poco più di un anno e auspicando che presto la città  possa raccontare un’ altra storia. 

Per visualizzare al meglio il documento, consigliamo di aprire ogni immagine in una nuova finestra, premendo il tasto ctrl e cliccando sull'immagine. Sarà quindi possibile ingrandire l'immagine per leggere più comodamente. Se desiderate ricevere un file pdf del documento, scriveteci all'indirizzo e-mail pubblicato a lato.









mercoledì 28 dicembre 2011

giovedì 22 dicembre 2011

Info Flash 22 Dicembre 2011

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Norme Tecniche in scadenza.

Fra pochi giorni, e precisamente il 12 gennaio 2012, saranno trascorsi tre anni dall'approvazione dal parte del Consiglio Comunale delle Nuove Norme Tecniche di Attuazione.
E' uno strumento urbanistico importante poiché è quello che regola il rilascio delle licenze edilizie e che stabilisce tra l'altro l'entità dei distacchi fra confini, l'altezza degli edifici, la possibilità di realizzare abbaini, la presenza e tipologia del verde, la presenza di abitativo negli insediamenti commerciali ecc.

Tre anni fa il cambiamento delle norme si era reso necessario soprattutto dopo anni di pressione edilizia sul centro della città, che aveva visto la costruzione di palazzine a pochi metri da altre palazzine, o dalla strada.
L'approvazione delle nuove norme, pur con molti distinguo, aveva visto il voto positivo o almeno l'astensione delle minoranze, mentre la maggioranza l'aveva salutata come una sorta di rivoluzione. Peccato che tali nuove norme avrebbero dovuto essere inviate alla Regione per un parere definitivo e dopo 3 anni questo non è ancora avvenuto.

Stando così le cose si può presumere che il 12 gennaio le norme decadranno e tutto ricomincerà da capo? Stesse altezze, stesse alberature di 3 anni fa? E come finirà la faccenda dei distacchi, che è poi quella che permette o impedisce la densità di costruzioni? Una recente sentenza su un contenzioso nato per l'ennesima palazzina di via IV Novembre ha modificato la norma, ma su tutto questo non c'è chiarezza.
La questione impone vari quesiti: intanto capire perché la maggioranza e l'assessore Grimaldi, che tanto hanno sbandierato la novità e la bontà delle nuove norme, le stiano lasciando decadere. C'è da capire poi quali sono le intenzioni delle maggioranza e a chi giova tutto ciò.
Su questi temi la minoranza ha presentato un'interrogazione con la richiesta che essa venga discussa in Consiglio in modo urgente. Possibilmente prima del 12 gennaio.

Mucciola, Benci, Bianchi, Fronti, Trebiani, Rocchi, Massera, Pepe


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AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA

OGGETTO: NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
I sottoscritti Consiglieri comunali,
  • VISTA la prossima scadenza di tre anni dall’approvazione delle Nuove Norme Tecniche di Attuazione, votate a larga maggioranza la notte del 12 gennaio 2009;
  • PREMESSO che,a quanto ci risulta, l’attuale Amministrazione non ha provveduto ad inviare le suddette Norme ai competenti uffici regionali per il parere;

nel rispetto dello Statuto del Comune di Santa Marinella e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, interrogano per sapere il motivo per cui l’attuale Maggioranza e l’Assessore all’urbanistica Grimaldi non abbiano ancora provveduto all’invio;

Si richiede risposta urgente e dibattito al primo Consiglio Comunale utile a partire dalla data di consegna
Santa Marinella, 7 dicembre 2011

CARLO MUCCIOLA
FRANCESCO BENCI
ANDREA BIANCHI
MASSIMILIANO FRONTI
MAURO TREBIANI
PAOLA ROCCHI
STEFANO MASSERA
EMANUELE PEPE