Pubblichiamo qui un commento ricevuto da un cittadino dopo che avevamo resi noti i risultati delle primarie. E' anonimo, ma ci sembra degno di considerazione e di una risposta lunga. Poiché è rivolto a Paola, la risposta che segue è a sua firma.
IL COMMENTO
"Ti abbiamo votato Paola per
farti vincere ma non voteremo la tua coalizione con a capo Fronti come
candidato sindaco......ti ricordi nel 2008 come lo attaccavi? Ti ricordi la
questione Bucalossi? E ora ti schieri con lui.
LA RISPOSTA
"Ricordo ogni cosa di questi
5 anni. Soprattutto oggi, 14 gennaio, ricordo ogni cosa.
Ricordo la nascita della lista, 5 anni fa. Ricordo chi contribuì a crearla, in che clima e con che speranze. Ricordo le persone che chiesero alla sottoscritta di mettere il suo nome e la sua faccia come candidato sindaco, ricordo che lo fecero in tanti, persone che neppure si conoscevano fra loro. Ricordo gli esponenti politici di spicco del centrosinistra che allora decisero di allontanarsi dal Tavolo del lunedì (che stava dando vita alla lista) e di non aiutare, né la lista, né tanto meno il mio nome, che non condividevano; non li ho più visti in 4 anni di attività politica, a parte gli ultmi mesi in cui uno è tornato sulla scena politica della nostra città.
Ricordo la serata al palazzetto. Ricordo che mia madre uscì quasi in lacrime per le cose che sentiva dire fra gli spalti dagli esponenti della lista Fronti, sul mio conto. Del resto, sul piano politico, neppure le mie parole erano tenere nei confronti dello stesso ex vicesindaco. Ricordo quella bellissima persona che è Ornello che rischia una rissa, pur di difendermi. Ricordo il primo consiglio comunale, in cui Fronti (come chi chi si è sentito pesantemente attaccato in campagna elettorale e ora reagisce) usa parole sferzanti rivolte evidentemente alla sottoscritta. Ricordo l'evidenza: io non sono una persona che porta rancore, io sono una che cerca di mettersi nei panni dell'altro, perché è così che bisognerebbe fare nella vita.
Ricordo la nascita della lista, 5 anni fa. Ricordo chi contribuì a crearla, in che clima e con che speranze. Ricordo le persone che chiesero alla sottoscritta di mettere il suo nome e la sua faccia come candidato sindaco, ricordo che lo fecero in tanti, persone che neppure si conoscevano fra loro. Ricordo gli esponenti politici di spicco del centrosinistra che allora decisero di allontanarsi dal Tavolo del lunedì (che stava dando vita alla lista) e di non aiutare, né la lista, né tanto meno il mio nome, che non condividevano; non li ho più visti in 4 anni di attività politica, a parte gli ultmi mesi in cui uno è tornato sulla scena politica della nostra città.
Ricordo la serata al palazzetto. Ricordo che mia madre uscì quasi in lacrime per le cose che sentiva dire fra gli spalti dagli esponenti della lista Fronti, sul mio conto. Del resto, sul piano politico, neppure le mie parole erano tenere nei confronti dello stesso ex vicesindaco. Ricordo quella bellissima persona che è Ornello che rischia una rissa, pur di difendermi. Ricordo il primo consiglio comunale, in cui Fronti (come chi chi si è sentito pesantemente attaccato in campagna elettorale e ora reagisce) usa parole sferzanti rivolte evidentemente alla sottoscritta. Ricordo l'evidenza: io non sono una persona che porta rancore, io sono una che cerca di mettersi nei panni dell'altro, perché è così che bisognerebbe fare nella vita.
Ricordo i primi mesi di
minoranza. Da soli, io e Giovanni Dani, a preparare i Consigli, ma più spesso da
sola perché Giovanni aveva perduto la motivazione. Ricordo Carlo Mucciola
che propone le prime riunioni insieme, noi 7 consiglieri di minoranza, e
ricordo le prime riunioni nelle quali con calma e rispetto reciproco si
studiano le carte. Si discutono le soluzioni. Ricordo riunioni pacate e
produttive. Ricordo la fiducia reciproca che piano piano cresce, io che scrivo
comunicati e che poi mando a Fronti un sms: "Mail. Ciao", e ricordo
le sue risposte "Per me va bene. Ciao". Ricordo che i nostri rapporti
sono stati sempre leali quanto istituzionali, semplici rapporti fra colleghi
che hanno imparato a stimarsi, che camminano verso la stessa direzione.
Ricordo la sera del 28 dicembre
2009, lo scempio del porto, la nostra battaglia in Consiglio. Ricordo le fitte
riunioni che seguirono, e la scrittura della richiesta di annullamento in
autotutela che volevamo far scrivere ad un avvocato, e che poi abbiamo scritto
a 4 mani, Massimiliano Fronti ed io. Ricordo l'apertura della casella di posta
elettronica da dove mandare comunicati congiunti.
Ricordo i compagni di Rifondazione, sempre
presenti, sempre collaborativi, sempre pronti a dare un sostegno. Ricordo il
loro dissenso rispetto al fatto di firmare i manifesti con il simbolo
dell'UDC. Ricordo poi le battaglie in
Consiglio, quell'incalzare fitto da parte di noi 7, e la nostra sistematica
sensazione di sconfitta, perché tanto i rappresentanti della maggioranza hanno
sempre fatto come gli è parso e piaciuto. Ricordo la sera fra l'11 e il 12
agosto 2011. Ricordo la sala gremita, l'inno di Mameli cantato da molti
presenti compresa la sottoscritta, la sconfitta di un'intera città per il
provvedimento preso del Piano Benigni. Ricordo due telefonate in treno: la
prima la faccio io a Fronti. Mi dice sconfortato che tanto le cose non cambieranno
mai, gli rispondo determinata che invece sì, basta crederci. E poi la seconda
telefonata, che fanno a me: un giovane uomo che ha votato Bacheca, ma che ora
dice di aver capito l'enorme errore, un giovane concittadino che mi ringrazia e
che mi dice: "spero che Lei sia il prossimo sindaco".
Ricordo ogni cosa di questi 5 anni. Ricordo i viaggi fatti a Roma per incontrare il Prof. Caudo, autore della perizia sul Piano Benigni, uno di questi viaggi fatti pure con Fronti, dove si parla di ricordi scolastici, forse l'unica volta in cui si parla di cose che non riguardano l'Amministrazione.
Ricordo ogni cosa di questi 5 anni. Ricordo i viaggi fatti a Roma per incontrare il Prof. Caudo, autore della perizia sul Piano Benigni, uno di questi viaggi fatti pure con Fronti, dove si parla di ricordi scolastici, forse l'unica volta in cui si parla di cose che non riguardano l'Amministrazione.
Naturalmente ricordo la faccenda
della Bucalossi: io che sollevo per 3 volte la questione in consiglio comunale,
e la Rosa che mi risponde per tre volte allo stesso modo: "Vedremo,
faremo". E' la giunta Bacheca che non vuole controllare le rate di
Bucalossi prima del 2005. Il dato importante sulla Bucalossi è questo: la
giunta Bacheca non vuole controllare le rate prima del 2005.
E poi ricordo gli ultimi 6 mesi,
lunghissimi, infiniti, pieni di dispiaceri. Al momento di pensare alle
elezioni, si propone un'alleanza fra le tre forze di minoranza che hanno
lavorato insieme,e quindi insieme tratteggiato un'idea di città. Si comincia a
discutere, anche con gli eventuali alleati di coalizione. Ricordo il racconto
di una riunione con PD e UDC, dove i rappresentati della Lista civica “Un’altra
città è possibile” chiedono di superare la logica delle primarie, e condividere
un nome. Credono che ce ne sia uno molto spendibile in città, in modo tale da
battere Bacheca, quello della sottoscritta, ma affermano di essere disponibili
a valutare anche nomi diversi, che diano il segno del cambiamento. PD e UDC restano
fermi sull’idea delle primarie. Ricordo al nostro interno discussioni su
discussioni. I compagni di Rifondazione che non sono d'accordo
ad avere un candidato sindaco dell’UDC, che non sono d’accordo con le primarie
e se ne vanno; altri non sono d'accordo e se ne vanno, tanto dispiacere,
tantissimi dubbi laceranti. All'interno della lista, la maggioranza degli aderenti resta e conferma il percorso. Altri restano, ma con un punto di vista molto critico.
Ricordo (come fai a dimenticare certe cose?) una
brutta lettera sul giornale a firma di
amici fraterni in cui si parla di "inciuci". Ricordo la rabbia a
leggere quella parola così ingiusta, così sbagliata. Ricordo altre cose
ingiuste dette sul mio conto in queste settimane (avrei fatto accordi “segreti”!)
e ricordo l'evidenza: io non sono una persona che porta rancore.
E quindi ricordo una campagna
elettorale per le primarie fatta il 10 giorni, ma con tanta forza, con tutta
l'anima. Ricordo le persone meravigliose (intelligenti, capaci, corrette)
che si sono impegnate in questi giorni in modo del tutto disinteressato,
generoso, anche economicamente parlando, per quelle spese strettamente
necessarie che ha una campagna elettorale e l'affitto di una sede.
Ricordo la giornata del 13 gennaio. Ricordo
ogni cosa che ho visto. Ricorderò la pioggia, la gente in fila e per sempre
ogni cosa che ho visto perché ricordo l'evidenza: io il rancore non lo porto,
ma certe cose difficile che me le scordo. E poi ricordo quello che è successo
lunedì mattina: una persona che mi stringe la mano e mi dice "ho messo il
segno sul tuo nome, e mi sono sentito pulito". Ricordo la sensazione di
orgoglio, a queste parole, e la promessa solenne fatta dentro di me:
"qualsiasi cosa succeda, darò tutta me stessa per fare onore a questa
stretta di mano".
E infine, senza dubbio io
ricorderò questo tuo post, Anomino. Ti chiedo di ripensarci, e di darci
di nuovo fiducia; vedrai che riusciremo a cambiare davvero la nostra città, ce la metteremo davvero tutta!
Ti chiedo di avere fiducia e di ripensarci ma ti dico pure che lo rispetterò fino in fondo, perché le opinioni di ognuno sono sacre, e il voto non può che essere la legittima espressione di una liberà volontà. Per quello che mi riguarda, qualcosa di sacro.
Ti chiedo di avere fiducia e di ripensarci ma ti dico pure che lo rispetterò fino in fondo, perché le opinioni di ognuno sono sacre, e il voto non può che essere la legittima espressione di una liberà volontà. Per quello che mi riguarda, qualcosa di sacro.
Paola





