Pubblichiamo qui di seguito le ultime due interrogazioni presentate dalla minoranza.
Ma le interrogazioni che senso hanno?
Se fossero prese sul serio, avrebbero la loro importanza.
La minoranza (che deve controllare) segnala un problema e la maggioranza (che deve governare) risponde in modo sollecito, porta la discussione in Consiglio e magari - se capisce che ha fatto un errore - aggiusta il tiro, si corregge, migliora gli atti...
Per questo il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale impone che le interrogazioni siano discusse in tempi brevi, che ricevano risposta scritta e dibattito consiliare.
Questo nella teoria. E nella pratica?
Alla maggioranza del governo Bacheca I in realtà scivolavano via, come pioggia su un vetro.
Alla maggioranza del Governo Bacheca II, staremo a vedere. Ne abbiamo presentate 2, la mAggioranza ne ha portata in Consiglio solo una, proviamo per ora con queste che postiamo qui di seguito.
Se siano o no questioni importanti, sta al lettore giudicare
martedì 22 ottobre 2013
Interrogazione sulla mancanza di un Piano di Emergenza Comunale
Al
signor Presidente del Consiglio Comunale di Santa Marinella
Al signor
Sindaco
OGGETTO:
INTERROGAZIONE SULLA MANCANZA DI UN PIANO DI EMERGENZA COMUNALE
Considerato
Ø che la legge n. 100 del
12 luglio 2012 prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del
provvedimento i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto
secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del
Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali;
Ø che il piano di emergenza
rappresenta un indispensabile strumento sia per la prevenzione dei rischi che
per la gestione delle emergenze (tra cui alluvioni, incendi e trombe marine,
eventi a cui è sottoposto periodicamente il nostro territorio);
Ø che sul sito della
Protezione civile è riportata la mappa dei Comuni che si sono già dotati di
tale piano, dove risulta che le Regioni più fragili e più virtuose sono dotate
di Piano nel 100% dei casi (Valle d’Aosta, Molise) 93% (Piemonte), 99% (Umbria
e Marche), 96% (Abruzzo);
Ø che a Santa Marinella
spetta la maglia nera del comprensorio, visto che Civitavecchia, Allumiere e
Tolfa hanno approvato e presentato il Piano in Regione;
Ø che Santa Marinella
costituisce un territorio ad elevato rischio idrogeologico, di fronte al quale
non si possono ritenere sufficienti, in mancanza di un PEC, gli incontri di
prevenzione previsti nei quartieri dal delegato De Antoniis
i sottoscritti
Consiglieri comunali INTERROGANO PER SAPERE
Ø Le ragioni per cui
non si è provveduto fino ad ora a redigere il Piano di Emergenza Comunale
Si richiede dibattito
urgente in Consiglio Comunale e risposta scritta.
Cordiali saluti
Santa Marinella, 21
ottobre 2013 I consiglieri
Fronti, Bianchi, Ferullo, Rocchi, Vincenzi
venerdì 18 ottobre 2013
Uno sfratto (molto) annunciato. E un immobile comunale abbandonato.
A qualche mese dall’insediamento della nuova Amministrazione, ci fa piacere
constatare come i nuovi eletti abbiano a cuore la risoluzione dei tanti
problemi della nostra città. Temiamo che stiano trascurando però un fatto, come
è successo al dott. Vergati nella nota stampa sui locali per gli uffici
urbanistici, e cioè che il primo
responsabile dell’incancrenirsi di certi problemi è stato il sindaco Bacheca,
con il pressapochismo suo e quello della
sua giunta.
Basti pensare alla vicenda dei locali per l’urbanistica.
Lo scorso 8 agosto l’ufficiale giudiziario si è presentato negli uffici per
eseguire lo sfratto, che è stato prorogato al 24 ottobre. Fra pochi giorni
busserà di nuovo alla porta di via Aurelia 419 e l’unica cosa per ora certa è
un bando di interesse per nuovi locali da affittare, piuttosto difficili da
reperire sul mercato, visto che si tratta di oltre 300 mq.
Gli aspetti più gravi della vicenda sono due. Il primo
sta nelle date. I documenti dimostrano chiaramente che l’amministrazione, e
cioè l’allora dirigente, l’assessore all’urbanistica e il sindaco, erano
informati dello sfratto dall’ottobre 2012, mese in cui lo stesso veniva
notificato al Comune, per poi essere
convalidato con un’ordinanza del tribunale di Civitavecchia nel novembre dello stesso anno.
Rispetto a questo problema, via Rucellai ha preferito
tacere, nascondere la polvere sotto il tappeto e aspettare tranquillamente lo
svolgersi dei fatti. Quindi nell’immediato non si tratta di fine del contratto,
come dichiarato da Vergati alla stampa,
ma di sfratto ampiamente noto, il che rende il ritardo davvero colpevole.
L’altro aspetto della vicenda particolarmente grave,
riguarda poi l’immobile di via della Libertà.
La perizia statica commissionata ed eseguita (per 40mila euro) dall’ing. Fabiane nel 2010 ha dato un esito piuttosto chiaro. Le quattro rilevazioni periodiche hanno segnalato problemi statici dovuti ad infiltrazioni di acqua nel terreno, che non lasciano spazio ad un uso della struttura così com’è, struttura che infatti è inutilizzata dall’autunno del 2010. Inutilizzata e buttata alle ortiche, verrebbe da dire, visto lo stato di abbandono.
La perizia statica commissionata ed eseguita (per 40mila euro) dall’ing. Fabiane nel 2010 ha dato un esito piuttosto chiaro. Le quattro rilevazioni periodiche hanno segnalato problemi statici dovuti ad infiltrazioni di acqua nel terreno, che non lasciano spazio ad un uso della struttura così com’è, struttura che infatti è inutilizzata dall’autunno del 2010. Inutilizzata e buttata alle ortiche, verrebbe da dire, visto lo stato di abbandono.
Quale sia il destino di un immobile di proprietà
comunale di circa 600mq non è dato sapere. Ristrutturalo? Abbatterlo e poi
ricostruirlo? Anche in questo caso via Rucellai tace da 3 anni, preferendo
pagare 3300 euro di affitto mensili solo per gli uffici dell’Urbanistica.
Su tutta questa vicenda la minoranza sta quindi per
presentare un’interrogazione, che si conclude con un interrogativo: pagare 3300
euro al mese per degli uffici comunali ed abbandonare uno stabile all’incuria,
a casa nostra si chiama “danno all’erario”. Cosa ne pensano i nostri
amministratori, vecchi e nuovi?
La minoranza
mercoledì 16 ottobre 2013
Ma guarda che novità
Un modo di
amministrare superficiale e sciatto, che non porta vantaggi alla città
ma fa infuriare i cittadini. Questo è l’unico commento che ci sentiamo di fare
rispetto alla vicenda della manifestazione di Go Kart in zona Maiorca, che
tante proteste ha suscitato fra sabato e domenica scorsi, giorni durante i quali i residenti
si sono visti chiusi da balle di fieno a casa loro.
E del resto questo non è l’unico caso. Ricordiamo le
proteste e le denunce di residenti e villeggianti per le manifestazioni
musicali della scorsa estate al Parco Maiorca, autorizzate fuori dal rispetto delle normative che
impongono un regolamento sul rumore e la distinzione in fasce di rispetto del
tessuto urbano. Per non parlare del mercatino estivo in passeggiata. In questo
caso c’è un regolamento che imporrebbe la qualità estetica e commerciale delle
bancarelle, ma il rispetto di tali imposizioni non viene controllato. Insomma un
modo di amministrare forse buono 30 anni fa, ma oggi del tutto fuori tempo.
Tornando alla
manifestazione di Go cart, a leggere gli atti
la vicenda è semplice, quanto emblematica di un preciso modo di gestire
la città, per cui riteniamo interessante precisare i dettagli. L’associazione
Vespa club ha inviato il 16 settembre una richiesta per l’organizzazione di una
“dimostrazione di Go Kart”e con vera sollecitudine 4 giorni dopo il sindaco ha dichiarato
l’interesse e l’apprezzamento dell’Amministrazione. A questo punto era
necessario produrre le autorizzazione necessarie e cioè, secondo regolamento,
bisognava che la pratica fosse seguita dal delegato allo sport
e dall’ufficio competente, che fossero
richiesti i piani di sicurezza e che fosse convocata la commissione spettacoli,
che conta anche personale dei vigili del fuoco e della ASL. In questi casi, una
volta ottenuta l’autorizzazione
da parte
della commissione, l’ufficio deve firmare la determina, e la Polizia
municipale
fare il resto. Nel caso della manifestazione di domenica non è accaduto
niente
di tutto questo. Evidentemente né il sindaco Bacheca né il delegato
Toppi hanno
provveduto a far seguire l’iter secondo norma e il 10 ottobre il comando
dei vigili
ha disposto la chiusura delle vie interessate, precisando che
l’ordinanza non
costituiva “titolo autorizzativo”. Chi doveva autorizzare, allora? La
commissione convocata per la mattina di domenica, non si è riunita per
indisponibilità dei vigili del fuoco, e il sindaco ha pensato bene di
firmare
lui, senza rispettare le regole, senza far controllare se la segnaletica
fosse
a posto, né condividere con gli abitanti una manifestazione che imponeva
prudenza per tutelare la sicurezza, e balle di fieno a chiudere i
cancelli.
Che Santa Marinella abbia bisogno di manifestazioni
sportive, ricreative e culturali ci sembra scontato. Noi siamo d’accordo, anzi
crediamo che dovrebbero essere potenziate per la crescita culturale e turistica
della nostra città. Che queste manifestazione debbano essere gestite in questo modo, ci sembra segno di vera
incompetenza e disinteresse nei confronti dei cittadini.
domenica 13 ottobre 2013
Cancellate quella scritta
Al civico 475 della statale Aurelia sono comparse una croce celtica e una scritta rivolta chiaramente a Priebke, che non vogliamo neppure citare. Altre scritte di questo tenore sono apparse in altri muri di Santa Marinella.
Quando abbiamo telefonato alla Polizia Municipale, abbiamo appreso di non essere stati gli unici a segnalare le scritte. I vigili hanno quindi fotografato e redatto verbale. Pare che sulle superfici comunali si sia già provveduto a rimuovere le scritte, che rimangono sui muri privati.
Chiediamo all'Amministrazione di agire in modo rapidissimo affinché le scritte siano cancellate; di farlo in accordo e in sostituzione dei privati, se questi dovessero tardare.
E' il minimo che dobbiamo alle vittime innocenti uccise dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine, e dovunque in Europa.
A Santa Marinella vive chi ha perduto un padre in quell'assurdo eccidio. A questa famiglia in particolare, esprimiamo la nostra solidarietà.
Quando abbiamo telefonato alla Polizia Municipale, abbiamo appreso di non essere stati gli unici a segnalare le scritte. I vigili hanno quindi fotografato e redatto verbale. Pare che sulle superfici comunali si sia già provveduto a rimuovere le scritte, che rimangono sui muri privati.
Chiediamo all'Amministrazione di agire in modo rapidissimo affinché le scritte siano cancellate; di farlo in accordo e in sostituzione dei privati, se questi dovessero tardare.
E' il minimo che dobbiamo alle vittime innocenti uccise dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine, e dovunque in Europa.
A Santa Marinella vive chi ha perduto un padre in quell'assurdo eccidio. A questa famiglia in particolare, esprimiamo la nostra solidarietà.
In ricordo di due anniversari. 2 ottobre 1981 - 9 ottobre 1963
Si è svolta venerdì 11
ottobre la mostra fotografica realizzata da Stefano Crispu e promossa dall’
associazione Un’altra città è possibile,
a ricordo dell’alluvione che colpì la cittadina il 2 ottobre 1981. Un pubblico
attento – tra cui i giovani del gruppo cineforum
coordinato da Giulia Candelori - ha poi seguito con
commozione la proiezione, guidata dalla prof.ssa Clelia Di Liello, di brani
tratti dall'orazione civile di Marco Paolini, a commemorazione della tragedia
della diga del Vajont del 9 ottobre 1963. Hanno visitato la mostra, tra gli
altri, il delegato all’ambiente Luca Astori e la dottoressa Roberta Contemori. Prima della
proiezione è intervenuto, a nome del Comitato 2 Ottobre, Giovanni Dani, per illustrare le finalità del progetto
Castelsecco Partecipato, che potete visionare sul sito web www.castelseccopartecipato.it. La maggioranza del
pubblico ha manifestato l’esigenza di avere rassicurazioni in merito agli
interventi di manutenzione ordinaria sui numerosi corsi d’acqua che
attraversano Santa Marinella e su quale sia il piano di emergenza adottato dal
comune in caso di calamità. Il consigliere Paola Rocchi ha ricordato, insieme a
Carlo Mucciola, presente in sala, come già nella passata legislatura sia stata
più volte portata all’attenzione della maggioranza la stringente necessità di
approvare tale piano, che ad oggi non risulta ancora ufficializzato. Nel
ringraziare tutte le persone intervenute ACP vi ricorda che il delegato ai
rioni Alfredo De Antoniis, in collaborazione con i volontari della protezione
civile Pro Pyrgi, ha fissato una serie di incontri con la cittadinanza,
inseriti nel “Mese rionale della prevenzione da calamità naturali”.
Questo il programma: domenica 27 ottobre a Prato del
Mare (adiacente alla Chiesa Santa Teresa del Bambin Gesù), sabato 2 novembre
Rioni Valdambrini e Fiori (piazzetta della farmacia comunale), domenica 3
novembre Rione Quartaccia (adiacente alla Chiesa di Sant’Antonio), sabato 9
novembre Rione Alibrandi (piazzetta di via Leopardi), domenica 10 novembre
Rione Pirgus (zona La
Gatta), sabato 16
novembre Santa Severa (Piazza Roma), domenica 17 novembre Rione Centro (sotto i
Portici), sabato 23 novembre Rione Combattenti (Bar dei Pini) ed infine
domenica 24 novembre Rione Majorca (al Parco Etruria).
martedì 8 ottobre 2013
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