“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

martedì 22 ottobre 2013

Al Signor Sindaco, al Presidente del Consiglio....

Pubblichiamo qui di seguito le ultime due interrogazioni presentate dalla minoranza.

Ma le interrogazioni che senso hanno?
Se fossero prese sul serio, avrebbero la loro importanza.
La minoranza (che deve controllare) segnala un problema e la maggioranza (che deve governare) risponde in modo sollecito, porta la discussione in Consiglio e magari - se capisce che ha fatto un errore - aggiusta il tiro, si corregge, migliora gli atti...
Per questo il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale impone che le interrogazioni siano discusse in tempi brevi, che ricevano risposta scritta e dibattito consiliare.
Questo nella teoria. E nella pratica?
Alla maggioranza del governo Bacheca I in realtà scivolavano via, come pioggia su un vetro.
Alla maggioranza del Governo Bacheca II, staremo a vedere. Ne abbiamo presentate 2, la mAggioranza ne ha portata in Consiglio solo una, proviamo per ora con queste che postiamo qui di seguito.

Se siano o no questioni importanti, sta al lettore giudicare
 

Interrogazione sulla mancanza di un Piano di Emergenza Comunale



Al signor Presidente del Consiglio Comunale di Santa Marinella
                                   Al signor Sindaco
                                   


OGGETTO: INTERROGAZIONE SULLA MANCANZA DI UN PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

Considerato
Ø  che la legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento i Comuni approvino il piano di emergenza comunale, redatto secondo i criteri e le modalità riportate nelle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile e delle Giunte regionali;
Ø  che il piano di emergenza rappresenta un indispensabile strumento sia per la prevenzione dei rischi che per la gestione delle emergenze (tra cui alluvioni, incendi e trombe marine, eventi a cui è sottoposto periodicamente il nostro territorio);
Ø  che sul sito della Protezione civile è riportata la mappa dei Comuni che si sono già dotati di tale piano, dove risulta che le Regioni più fragili e più virtuose sono dotate di Piano nel 100% dei casi (Valle d’Aosta, Molise) 93% (Piemonte), 99% (Umbria e Marche), 96% (Abruzzo);
Ø  che a Santa Marinella spetta la maglia nera del comprensorio, visto che Civitavecchia, Allumiere e Tolfa hanno approvato e presentato il Piano in Regione;
Ø  che Santa Marinella costituisce un territorio ad elevato rischio idrogeologico, di fronte al quale non si possono ritenere sufficienti, in mancanza di un PEC, gli incontri di prevenzione previsti nei quartieri dal delegato De Antoniis

i sottoscritti Consiglieri comunali INTERROGANO PER SAPERE

Ø  Le ragioni per cui non si è provveduto fino ad ora a redigere il Piano di Emergenza Comunale

Si richiede dibattito urgente in Consiglio Comunale e risposta scritta.

Cordiali saluti


Santa Marinella, 21 ottobre 2013                                      I consiglieri
                                                         
                                               Fronti, Bianchi, Ferullo, Rocchi, Vincenzi

venerdì 18 ottobre 2013

Uno sfratto (molto) annunciato. E un immobile comunale abbandonato.




A qualche mese dall’insediamento della  nuova Amministrazione, ci fa piacere constatare come i nuovi eletti abbiano a cuore la risoluzione dei tanti problemi della nostra città. Temiamo che stiano trascurando però un fatto, come è successo al dott. Vergati nella nota stampa sui locali per gli uffici urbanistici, e  cioè che il primo responsabile dell’incancrenirsi di certi problemi è stato il sindaco Bacheca, con il pressapochismo suo e  quello della sua giunta.
Basti pensare alla vicenda dei locali per l’urbanistica. Lo scorso 8 agosto l’ufficiale giudiziario si è presentato negli uffici per eseguire lo sfratto, che è stato prorogato al 24 ottobre. Fra pochi giorni busserà di nuovo alla porta di via Aurelia 419 e l’unica cosa per ora certa è un bando di interesse per nuovi locali da affittare, piuttosto difficili da reperire sul mercato, visto che si tratta di oltre 300 mq.
Gli aspetti più gravi della vicenda sono due. Il primo sta nelle date. I documenti dimostrano chiaramente che l’amministrazione, e cioè l’allora dirigente, l’assessore all’urbanistica e il sindaco, erano informati dello sfratto dall’ottobre 2012, mese in cui lo stesso veniva notificato al  Comune, per poi essere convalidato con un’ordinanza del tribunale di Civitavecchia  nel novembre dello stesso anno.
Rispetto a questo problema, via Rucellai ha preferito tacere, nascondere la polvere sotto il tappeto e aspettare tranquillamente lo svolgersi dei fatti. Quindi nell’immediato non si tratta di fine del contratto, come dichiarato da  Vergati alla stampa, ma di sfratto ampiamente noto, il che rende il ritardo davvero colpevole.
L’altro aspetto della vicenda particolarmente grave, riguarda poi l’immobile di via della Libertà.
La perizia statica commissionata ed eseguita (per 40mila euro) dall’ing. Fabiane nel 2010 ha dato un esito piuttosto chiaro. Le quattro rilevazioni periodiche hanno segnalato problemi statici dovuti ad infiltrazioni di acqua nel terreno, che non lasciano spazio ad un uso della struttura così com’è, struttura che infatti è inutilizzata dall’autunno del 2010. Inutilizzata e buttata alle ortiche, verrebbe da dire, visto lo stato di abbandono.
Quale sia il destino di un immobile di proprietà comunale di circa 600mq non è dato sapere. Ristrutturalo? Abbatterlo e poi ricostruirlo? Anche in questo caso via Rucellai tace da 3 anni, preferendo pagare 3300 euro di affitto mensili solo per gli uffici dell’Urbanistica.
Su tutta questa vicenda la minoranza sta quindi per presentare un’interrogazione, che si conclude con un interrogativo: pagare 3300 euro al mese per degli uffici comunali ed abbandonare uno stabile all’incuria, a casa nostra si chiama “danno all’erario”. Cosa ne pensano i nostri amministratori, vecchi e nuovi?  

La minoranza

mercoledì 16 ottobre 2013

Ma guarda che novità

Un modo di  amministrare superficiale e sciatto, che non porta vantaggi alla città ma fa infuriare i cittadini. Questo è l’unico commento che ci sentiamo di fare rispetto alla vicenda della manifestazione di Go Kart in zona Maiorca, che tante proteste ha suscitato fra sabato e domenica scorsi, giorni durante i quali i residenti si sono visti chiusi da balle di fieno a casa loro.
E del resto questo non è l’unico caso. Ricordiamo le proteste e le denunce di residenti e villeggianti per le manifestazioni musicali della scorsa estate al Parco Maiorca, autorizzate fuori dal rispetto delle normative che impongono un regolamento sul rumore e la distinzione in fasce di rispetto del tessuto urbano. Per non parlare del mercatino estivo in passeggiata. In questo caso c’è un regolamento che imporrebbe la qualità estetica e commerciale delle bancarelle, ma il rispetto di tali imposizioni non viene controllato. Insomma un modo di amministrare forse buono 30 anni fa, ma oggi del tutto fuori tempo.
Tornando  alla manifestazione di Go cart, a leggere gli atti  la vicenda è semplice, quanto emblematica di un preciso modo di gestire la città, per cui riteniamo interessante precisare i dettagli. L’associazione Vespa club ha inviato il 16 settembre una richiesta per l’organizzazione di una “dimostrazione di Go Kart”e con vera sollecitudine 4  giorni dopo il sindaco ha dichiarato l’interesse e l’apprezzamento dell’Amministrazione. A questo punto era necessario produrre le autorizzazione necessarie e cioè, secondo regolamento, bisognava che la pratica fosse seguita dal delegato allo sport e dall’ufficio competente,  che fossero richiesti i piani di sicurezza e che fosse convocata la commissione spettacoli, che conta anche personale dei vigili del fuoco e della ASL. In questi casi, una volta ottenuta  l’autorizzazione da parte della commissione, l’ufficio deve firmare la determina, e la Polizia municipale fare il resto. Nel caso della manifestazione di domenica non è accaduto niente di tutto questo. Evidentemente né il sindaco Bacheca né il delegato Toppi hanno provveduto a far seguire l’iter secondo norma e il 10 ottobre il comando dei vigili ha disposto la chiusura delle vie interessate, precisando che l’ordinanza non costituiva “titolo autorizzativo”. Chi doveva autorizzare, allora? La commissione convocata per la mattina di domenica, non si è riunita per indisponibilità dei vigili del fuoco, e il sindaco ha pensato bene di firmare lui, senza rispettare le regole, senza far controllare se la segnaletica fosse a posto, né condividere con gli abitanti una manifestazione che imponeva prudenza per tutelare la sicurezza, e balle di fieno a chiudere i cancelli.
Che Santa Marinella abbia bisogno di manifestazioni sportive, ricreative e culturali ci sembra scontato. Noi siamo d’accordo, anzi crediamo che dovrebbero essere potenziate per la crescita culturale e turistica della nostra città. Che queste manifestazione debbano essere gestite in  questo modo, ci sembra segno di vera incompetenza e disinteresse nei confronti dei cittadini.

La minoranza

domenica 13 ottobre 2013

Cancellate quella scritta

Al civico  475  della statale Aurelia sono comparse una croce celtica e una scritta rivolta chiaramente a Priebke, che non vogliamo neppure citare. Altre scritte di questo tenore sono apparse in altri muri di Santa Marinella.
Quando abbiamo telefonato alla Polizia Municipale, abbiamo appreso di non essere stati gli unici a segnalare le scritte. I vigili hanno quindi fotografato e redatto verbale. Pare che sulle superfici comunali si sia già provveduto a rimuovere le scritte, che rimangono sui muri privati.
Chiediamo all'Amministrazione di agire in modo rapidissimo affinché le scritte siano cancellate; di farlo in accordo e in sostituzione dei privati, se questi dovessero tardare.
E' il minimo che dobbiamo alle vittime innocenti uccise dai nazifascisti alle Fosse Ardeatine, e dovunque in Europa.
A Santa Marinella vive chi ha perduto un padre in quell'assurdo eccidio. A questa famiglia in particolare, esprimiamo la nostra solidarietà.

In ricordo di due anniversari. 2 ottobre 1981 - 9 ottobre 1963

Si è svolta venerdì 11 ottobre la mostra fotografica realizzata da Stefano Crispu e promossa dall’ associazione Un’altra città è possibile, a ricordo dell’alluvione che colpì la cittadina il 2 ottobre 1981. Un pubblico attento – tra cui i giovani del gruppo cineforum coordinato da Giulia Candelori - ha poi seguito con commozione la proiezione, guidata dalla prof.ssa Clelia Di Liello, di brani tratti dall'orazione civile di Marco Paolini, a commemorazione della tragedia della diga del Vajont del 9 ottobre 1963. Hanno visitato la mostra, tra gli altri, il delegato all’ambiente Luca Astori e la dottoressa  Roberta Contemori. Prima della proiezione è intervenuto, a nome del Comitato 2 Ottobre, Giovanni Dani, per illustrare le finalità del progetto Castelsecco Partecipato, che potete visionare sul sito web www.castelseccopartecipato.it. La maggioranza del pubblico ha manifestato l’esigenza di avere rassicurazioni in merito agli interventi di manutenzione ordinaria sui numerosi corsi d’acqua che attraversano Santa Marinella e su quale sia il piano di emergenza adottato dal comune in caso di calamità. Il consigliere Paola Rocchi ha ricordato, insieme a Carlo Mucciola, presente in sala, come già nella passata legislatura sia stata più volte portata all’attenzione della maggioranza la stringente necessità di approvare tale piano, che ad oggi non risulta ancora ufficializzato. Nel ringraziare tutte le persone intervenute ACP vi ricorda che il delegato ai rioni Alfredo De Antoniis, in collaborazione con i volontari della protezione civile Pro Pyrgi, ha fissato una serie di incontri con la cittadinanza, inseriti nel “Mese rionale della prevenzione da calamità naturali”.

 Questo il programma:  domenica 27 ottobre a Prato del Mare (adiacente alla Chiesa Santa Teresa del Bambin Gesù), sabato 2 novembre Rioni Valdambrini e Fiori (piazzetta della farmacia comunale), domenica 3 novembre Rione Quartaccia (adiacente alla Chiesa di Sant’Antonio), sabato 9 novembre Rione Alibrandi (piazzetta di via Leopardi), domenica 10 novembre Rione Pirgus (zona La Gatta), sabato 16 novembre Santa Severa (Piazza Roma), domenica 17 novembre Rione Centro (sotto i Portici), sabato 23 novembre Rione Combattenti (Bar dei Pini) ed infine domenica 24 novembre Rione Majorca (al Parco Etruria).