lunedì 25 novembre 2013
Convocazione del Consiglio Comunale
Inviatimo tutti i cittadini a partecipare alla prossima e importante riunione di Consiglio Comunale che si terrà martedì 26 novembre alle ore 18.00 presso la sala Flaminia.
Saranno trattati tutti temi relativi al Bilancio (di previsione!) 2013.
Questo il link per visionare l'ordine del giorno completo.
http://www.santamarinella.rm.gov.it/news/avvisi/avviso-convocazione-consiglio-comunale-prima-convocazione-26-novembre-2013-e-seconda-con
domenica 24 novembre 2013
Piano di emergenza: ora si può.
Questa è la volta buona: anche S. Marinella può avere un
piano di emergenza comunale. E’ il momento giusto e ci sono i soldi per farlo.
E’ difficile capire quale improbabile combinazione di
idiozia e di ignavia abbiano portato a questa situazione, ma sta di fatto che
uno dei comuni con il più alto rischio idrogeologico del Lazio, il nostro per
l’appunto, non si è mai dotato di un piano di emergenza comunale.
Se è vero che le immagini della Sardegna ci hanno turbato, è
altrettanto vero che le cifre di quell'evento ci hanno terrorizzato.
Nell'alluvione del 1981 noi abbiamo avuto circa 200 mm di pioggia in 24 ore, in
Sardegna ne sono caduti 440 nello stesso periodo di tempo. La pioggia della Sardegna è stata maggiore di
oltre due volte rispetto al nostro alluvione del 1981, un evento
del genere sul nostro territorio avrebbe causato un disastro devastante.
Gestire S. Marinella senza una pianificazione in caso di
emergenza, senza un sistema codificato di allerta e allarme, senza una
procedura per l’evacuazione e per i soccorsi è semplicemente follia.
I soldi stavolta ci sono. Stiamo per approvare il bilancio
di previsione del 2013 e, avendo speso per 11 mesi in assenza di previsione, ci
apprestiamo, condizione mai verificatasi negli ultimi 10 anni, a rilevare un
eccesso di soldi da spendere. Il comune si troverà nella condizione di avere significative
risorse da impegnare nel mese di dicembre, e questo non succedeva da molto
tempo.
Negli ultimi anni “abbiamo” affidato il piano di emergenza a
volontari, professionisti in pensione, amici, parenti di amici. Bacheca ha
portato questo documento in Consiglio Comunale per 3 volte senza che questo atto
avesse mai la compiutezza e le caratteristiche necessarie per l’approvazione.
Per due sedute di seguito è stato messo all'ordine del giorno e ritirato
durante la seduta.
E’ ora di cambiare rotta: il piano di emergenza non lo
devono redigere i volontari bensì professionisti che lo fanno per mestiere.
Bisogna pagarlo perché è una cosa seria.
Martedì c’è il Consiglio Comunale con l’approvazione del
bilancio di previsione: basta approvare un emendamento e impegnare 40.000 euro per questa
cosa. Nel mese di dicembre procedure di affidamento e entro Natale l’incarico è
affidato.
E possiamo sognare. Fatto il piano di emergenza possiamo
pensare ai sistemi di allarme. Le tecnologie ci sono: basta un pluviometro
digitale con una centrale GPRS collegata a 10 telefoni, a facebook, a twitter.
Sappiamo che dopo 80 mm di pioggia a S. Marinella scatta l’allerta, sappiamo
cosa succederà e dove. Basta una cosa del genere, basta guardare dove queste
cose già esistono. Altri 15.000 euro di spesa. Un’inezia. E a quel punto sì che
serviranno i volontari, per fare formazione e sensibilizzazione tra i nostri
cittadini. Basta questo, basta crederci.
Sono stufo. Stufo della stucchevole sequela di demagogia che
segue a ogni disastro naturale. Stufo degli sciacalli dell’informazione,
dell’incompetenza, dei messaggi di cordoglio, delle pagine vuote dei giornali.
E il giorno dopo tutto come prima, giocando ogni anno alla roulette russa della
natura. Ora abbiamo l’opportunità di reagire nell’unico modo possibile
all’evento della Sardegna. Affrontare e risolvere il problema della
pianificazione dell’emergenza del nostro comune.
Possiamo farlo adesso, fare
diversamente sarebbe una follia.
Stefano Massera
Lettera di un adolescente
Caro Sindaco,
In questi giorni è caduta giù un sacco
di pioggia, il cortile di casa mia è diventato una piscinetta e poi c’è stata l’alluvione
in Sardegna. Quando piove, sono sempre un po’ agitato da quando mi hanno
spiegato che a S. Marinella c’è un grande rischio idro-geologico .
Io
non sono un pauroso in genere, mi piace affrontare il rischio, ma come mi
insegna il mio maestro di judo, il rischio deve essere valutato per essere
meglio affrontato. Non sono d’accordo con i miei compagni di scuola che dicono che sono
esagerato e che se viene l’alluvione allora ci penseremo. Mi dicono pure che me la tiro e che di queste cose è meglio non parlarne.
Io
invece penso che bisogna parlarne per conoscere e per intervenire. Ho fatto
alcune ricerche su internet e tutte dicono che tutti i Comuni dovrebbero preparare
un PEC, Piano di Emergenza Comunale.
Questo piano si fa in tempo di pace (così
è scritto sul sito) per funzionare in tempo di emergenza. Il PEC dovrebbe
stabilire (per non sbagliare copio dal sito)
le emergenze del territorio,
stabilire i piani di intervento in caso di calamità, stabilire delle “vie di
fuga” per raggiungere aree di “attesa” dove il personale che può essere anche
volontario, ti accoglie o ti manda in zone “di ricovero”.
Caro
Sindaco, il nostro Comune ce l’ha un PEC?
Il
PEC dovrebbe prevedere anche tutte quelle operazioni che si dovrebbero fare prima delle emergenze,
come per esempio la pulizia dei fossi, il controllo sotto i ponti per vedere se
qualcuno ci va a buttare cose che impediscono all’acqua di passare. Ho sentito
dire addirittura che qualcuno ha messo una piscina dove dovrebbe passare l’acqua.
Caro
Sindaco, perché permette tutto questo?
Ho
letto che il PEC deve essere scritto e comunicato ai cittadini perché i
cittadini devono imparare a comportarsi
correttamente e devono sapere anche dove possono ricevere informazioni.
Quando
ho chiesto a mamma e papà se loro conoscevano questo piano, si sono messi a
ridere, ma a me questa cosa non mi fa ridere per niente.
Ho
letto che il Piano va scritto e poi ci devono essere esercitazioni
per preparare tutti i cittadini, ma noi non abbiamo fatto mai nessuna
esercitazione.
Ho
letto che il piano non è scritto per creare panico, ma per rendere i cittadini più responsabili. Una
cosa che mi ha colpito molto è quella che dice che il Sindaco non deve
tranquillizzare a tutti costi la popolazione perché sennò non aiuta ad affrontare il pericolo.
Da
grande vorrei fare il geologo per capirci di più e magari diventare volontario
della protezione civile per fare tutte
quelle cose che vanno fatte in tempo di pace. Intanto però mi piacerebbe avere
una tua risposta, tanti saluti, Claudio
*I dati sono tratti da "La Protezione Civile del Sindaco" di Giancarlo Manfredi - Associazione Nazionale Disaster Manager nella versione sintetica della pagina face book dell’autore.
giovedì 21 novembre 2013
Le sirene della sfiducia
Per fortuna che c’è la vita privata. Per fortuna che ci sono
gli affetti e la stupefacente bellezza del mondo, cose che resistono,
nonostante tutto. Per fortuna, perché lo scenario pubblico è davvero deprimente
e le sirene della sfiducia sono una tentazione forte, quella di dire che tanto
tutto va male, e non andrà bene neppure domani, che tanto “tutti sono uguali”.
Ma “tutti” chi? Chi dice questo, forse fra i “tutti” mette
anche se stesso e la sua rinuncia a cambiare le cose, che invece è una strada
difficile, frustrante, in salita, ma è pur sempre strada da percorrere. Chi rinuncia, e dice “tutti”, e ripete “tanto
non cambierà niente”, poi che diritto ha di lamentarsi?
Così noi per sabato abbiamo organizzato un’assemblea
pubblica, perché noi non ci sogniamo di dire che “tutti sono uguali”, e non
vogliamo rinunciare.
Sabato 23, presso la sala piccola della parrocchia di San
Giuseppe alle 17.30, parleremo della tassa sui rifiuti e servizi (la Tares) e
parleremo di acqua pubblica.
Spiegheremo con i dati perché l’Amministrazione Bacheca (con
qualche corsa, con molta buona volontà e impegno, ne siamo consapevoli) entro
la prossima settimana potrebbe ancora evitare ai cittadini il salasso
dell’ultima rata TARES.
Spiegheremo perché negli ultimi anni abbiamo pagato l’acqua
non due, ma tre volte.
Il consigliere Minghella ci ha accusato di populismo, e poi,
per sostenere le sue ragioni, ha sparato un elenco di cose imprecise, o
addirittura fantasiose.
E noi sabato spiegheremo il perché.
Se la sala sarà piena, se in tanti verranno a interloquire
con noi, sarà raggiunto il risultato importante di una città che vuole essere
informata, ragionare, chiedere.
E sarebbe, questa sì, una gran cosa.
Mozione: Abolizione della TARES per l'anno 2013
Al Presidente del Consiglio Comunale
Mozione : Abolizione della TARES per l'anno 2013
Premesso
che in data 30.10 2013 è stata approvata la delibera di Consiglio Comunale n°36 avente per oggetto : "Approvazione del Regolamento comunale per l'applicazione del Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi (Tares); che in data 30.10 2013 è stata approvata la delibera di Consiglio Comunale n°37 avente per oggetto : "Approvazione tariffe del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi "TARES" anno 2013;
che l'applicazione del regolamento e delle tariffe relative alla TARSU ha apportato un aumento considerevole per i contribuenti a fronte di un servizio scadente e insoddisfacente (come fatto rilevare anche dalla stessa amministrazione comunale);
che settori, quali quelli della ristorazione, commercio e turismo, con l'applicazione della TARES subiranno un aumento anche del 100% rispetto all'anno precedente;
che appare quanto mai opportuno non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini in un periodo di ristrettezza economica e difficoltà;
Visto
Il comma 4-quater, dell'art. 5 della Legge 28 ottobre 2013, n. 124, prevede che:....Omissis....Nel caso in cui il comune continui ad applicare, per l'anno 2013, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), in vigore nell'anno 2012, la copertura della percentuale dei costi eventualmente non coperti dal gettito del tributo e' assicurata attraverso il ricorso a risorse diverse dai proventi della tassa, derivanti dalla fiscalita' generale del comune stesso.
Impegnano
il Consiglio Comunale, ad annullare le delibere 36 e 37 del 30.10.2013, abolendo la TARES per l'anno 2013, con conseguente ritorno alla TARSU.I Consiglieri Comunali:
Massimiliano Fronti Andrea Bianchi Paola Rocchi Piero Vincenzi Marina Ferullo
Santa Marinella 16.11.2013
mercoledì 20 novembre 2013
Pagare meno si può
No
alla TARES
(Tassa sui rifiuti e servizi)
si puo' fare....
Firma la petizione per chiedere
al Consiglio Comunale l'abolizione della
TARES
per non pagare la
TERZA RATA di Dicembre.
Partecipa all'assemblea
Sabato 23 Novembre ore 17.30
Sala Flamina Odescalchi
Progetto Centro, PD,ACP
I Consiglieri Comunali
martedì 19 novembre 2013
Il bello che c’è
“Non esiste una nazione meglio attrezzata per affrontare un
futuro di economia sostenibile. Siamo il Paese più bello del mondo e la
bellezza è oggi la merce più ricercata. Abbiamo immensi giacimenti culturali,
una miscela unica di meraviglie naturali e costruite nei secoli, una posizione
centrale nel Mediterraneo, una situazione climatica ideale per produrre energia
pulita, con sole, acqua, vento.”
Renzo Piano
E se scommettessimo sulla bellezza?
Foto di Patrizio Demartis
Il
suggerimento viene dall’Unesco che dedica la settimana dello sviluppo
sostenibile - 18/24 novembre 2013 - al
tema dei paesaggi della bellezza. L’Italia conta ben 49
siti dichiarati patrimonio dell’umanità,
siti naturali e soprattutto storici: le
Dolomiti, i sassi di Matera, Pompei, Siena, Firenze, Venezia, Roma …
La
caratteristica delle nostre città è la
sapiente integrazione tra l’eleganza
prodotta dall’uomo e la bella cornice naturale dove sorgono. Certo nel XX secolo molto si è fatto per
distruggerle affiancando ai meravigliosi centri storici periferie anonime
e cementificate che ne alterano i
profili.
Ma
proprio in tempo di crisi, lo sviluppo sostenibile potrebbe rivelarsi un’
opportunità per costruire il
futuro: qualità della vita, energia rinnovabile, nuovo modo di spostarsi
e di alimentarsi.
Tanto
più per cittadine di recente ubicazione come S. Marinella, che - costruite
troppo in fretta e spesso in barba ad
ogni idea di pianificazione - appartengono per fortuna a un territorio
che aspetta solo di essere scoperto e preservato nella sua bellezza naturale ed
archeologica.
I
monti e le colline tra Allumiere, Tolfa,
Manziana, Cerveteri e Santa
Marinella sono stati dichiarati dall’ Unione Europea Zona a
Protezione Speciale (la biodiversità che li contraddistingue ne fa un unicum
geografico: 30 specie circa di orchidee selvagge, 130 tipi di uccelli, 90 di farfalle ed altre rarità ancora, come
la vite silvestre o un particolare tipo di felce); dove inoltre è possibile rinvenire siti
archeologici che interessano
varie epoche dalla romana alla etrusca fino a risalire a quella più antica dell’ età del bronzo. Per
non parlare delle cave di allume o del castello di S. Severa, della miniera a
La Roccaccia o del forte Michelangelo.
In
rete con le città confinanti è possibile pensare ad un circuito turistico da
affiancare a quello più tradizionale che conduce a Roma? Un itinerario
alternativo per chi apprezza la natura e la storia e ama trascorrere giornate
in allegria con prelibatezze culinarie della tradizione locale?
Iscriviti a:
Post (Atom)




