domenica 26 gennaio 2014
sabato 25 gennaio 2014
giovedì 23 gennaio 2014
Diamoci una mano
Sono passati ormai parecchi mesi dalle elezioni.
La nostra lista ha duramente pagato la decisione di presentarsi in una
coalizione di centro sinistra comprendente PD e Progetto Centro, perdendo
moltissimi consensi rispetto alle precedenti elezioni.
Non vale a ridurre il peso della sconfitta la assoluta
onestà delle nostre scelte.
In politica la bontà delle scelte si misura dal consenso.
Non lo abbiamo avuto.
E tanto basta.
Avere perso non ci ha però indotti ad abbandonare la
battaglia politica e ad accantonare obiettivi che riteniamo tuttora validi.
Il 20 Settembre 2013 ci siamo costituiti come associazione sottoscrivendo
un Atto Costitutivo e uno Statuto che sono stati ufficialmente depositati. Questo
ci consente di agire con maggiore incisività e chiarezza; abbiamo preso
iniziative importanti, come quella dell’esposto alla Corte dei conti per i
danni arrecati alla città dall’incosciente comportamento dei rappresentanti
della maggioranza nel Consorzio Nuovo Tirreno, che ci costa ben 400.000 euro.
Stiamo proseguendo le iniziative sulla GESAM e la raccolta rifiuti, sulla (non)
gestione dei fossi cittadini, sulla incredibile vicenda della non potabilitàdell’acqua in alcune zone della città.
Abbiamo agito con un forte spirito unitario cercando e
ottenendo, come nel caso del Consorzio Nuovo Tirreno, il coinvolgimento di
altre forze di opposizione, anche al di fuori della coalizione elettorale cui
avevamo partecipato. Questo perché siamo convinti che le battaglie che ci
aspettano sono dure e difficili e non possono essere condotte e tanto meno
vinte in ordine sparso, con ciascuna forza politica che gestisce il suo
orticello, in competizione se non in contrasto con gli altri che pure
perseguono obiettivi analoghi.
Noi non abbiamo alle spalle sponsor economici o
imprenditoriali, né apparteniamo a più ampi movimenti politici nazionali.
Contiamo sulle nostre forze e sul nostro entusiasmo. E per
rafforzare ulteriormente la nostra azione abbiamo bisogno del sostegno e della
diretta partecipazione dei cittadini.
Per questo motivo abbiamo deciso di aprire la campagna di
tesseramento per il 2014 alla nostra associazione.
Se volete dare il vostro contributo e la vostra adesione ci
troverete Sabato 25 gennaio dalle 10 alle 13 sotto i portici dell’Arena Lucciola.
Paolo Maria Montaldo
Coordinatore di “Un’altra città è possibile”
giovedì 9 gennaio 2014
Non farti cadere la braccia
E' il 26 giugno del 2009 quando la Giunta Bacheca approva il progetto definitivo per il rifacimento della biblioteca con delibera 192/09; la sua direttrice, Cristina Perini, sta lavorando da tempo a questa necessaria ristrutturazione ed è a conoscenza di finanziamenti provinciali sulle biblioteche. Il progetto porta la firma dell'architetto Francesco Gentilucci e prevede una spesa di oltre 600mila euro.
Dopo qualche settimana, viene spedita in Provincia la richiesta di finanziamento, che arriva un anno dopo, l'8 novembre del 2010. Del resto a via Rucellai nessuno sembra andare di fretta, nonostante la Provincia abbia stanziato quasi tutta la cifra, per la precisione 496mila euro.
Passa infatti un altro anno e il 4 agosto 2011 la Giunta Bacheca approva il progetto esecutivo.
Con calma e ponderatezza si giunge così alla gara con precedura negoziata, ed infine alla Determina Dirigenziale del 16 marzo 2012 con cui l'Ufficio Lavori Pubblici assegna l'esecuzione delle opere alla SAFAS S.r.L. con sede a Blera. La ditta ha vinto per il criterio dell'"offerta economica più vantaggiosa", ossia offrendo un ribasso del 22% sul costo previsto.
Il 2 maggio 2012 la stampa ci informa che " i lavori, che avranno una durata di circa cinque mesi, consentiranno il recupero delle attuali e inutilizzate sale sotterranee che saranno destinate alle attività bibliotecarie per bambini e ragazzi, con la realizzazione di una mediateca, e una sala di audio-lettura". Bacheca definisce il progetto come "un'altra grande opera di riqualificazione della nostra città". Non è chiaro dove siano le altre, ma nessuno ci fa caso. Il delegato Galletti non appare meno entusiasta.
Intanto la biblioteca in fretta e furia, attraverso il suo personale e alcuni volontari che riempiono gli scatoloni, si trasferisce nella casina rosa, dove, dignitosamente, riprende a funzionare, ma gli spazi sono davvero ristretti, per il personale addetto e per i numerosi ragazzi e i cittadini che in biblioteca ci andavano a studiare.
Ci vanno ancora, ma in pochi, e stretti. Proprio come i libri negli scaffali
Del resto, perché lamentarsi? Se tutto va bene, a Natale si torna a casa.
Il problema è che non tutto va bene...
I lavori procedono con lentezza. Si fermano. Riprendono. Si fermano. Riprendono.
Per esempio una nuova normativa antisismica impone un adeguamento sul progetto.
Inoltre la ditta chiede per 3 volte l'autorizzazione a un subappalto. Perché? Non lo sappiamo.
Se qualcuno avesse voglia di leggere di persona le carte, basta spulciare fra l'archivio determine del sito ufficiale e scovare la determina 196/35 del 01/06/2012, la determina 52/35 del 15/03/'13, e infine quella 110/35 del 24/04/'13, documenti che la minoranza sta mettemdo insieme per fornire un quadro chiaro di quello che è successo, di tutto questo incredibile ritardo. Tormeremo quindi sull'argomento insieme alle altre forze di opposizione (e sulle altre "grandi opere" incompiute)
Qui basterà aggiungere un particolare: a quanto sappiamo, i lavori dovevano concludersi entro il 31 dicembre 2013 pena la decandenza dei finanziamenti provinciali. Chiediamo quindi al sindaco e all'assessore ai Lavori pubblici di dirci a che punto è la questione e se si è ottenuta una proroga.
Per il resto, ringraziamo chi sta dimostrando una straordinaria pazienza..., cioè il personale e gli utenti.
Ci piace citare anche un video, di recente realizzato in modo del tutto autonomo e lanciato sui social networks da un gruppo di ragazzi, di cui forniamo il link
http://www.youtube.com/watch?v=CEfGMyOULCg .
E' un'intervista all'assessore Bronzolino, che però chiarisce, a nostro giudizio, ben poco.
Infine, a proposito di link, consigliamo anche questo:
http://www.youtube.com/watch?v=EB7ZgMeSwMc
Dopo qualche settimana, viene spedita in Provincia la richiesta di finanziamento, che arriva un anno dopo, l'8 novembre del 2010. Del resto a via Rucellai nessuno sembra andare di fretta, nonostante la Provincia abbia stanziato quasi tutta la cifra, per la precisione 496mila euro.
Passa infatti un altro anno e il 4 agosto 2011 la Giunta Bacheca approva il progetto esecutivo.
Con calma e ponderatezza si giunge così alla gara con precedura negoziata, ed infine alla Determina Dirigenziale del 16 marzo 2012 con cui l'Ufficio Lavori Pubblici assegna l'esecuzione delle opere alla SAFAS S.r.L. con sede a Blera. La ditta ha vinto per il criterio dell'"offerta economica più vantaggiosa", ossia offrendo un ribasso del 22% sul costo previsto.
Il 2 maggio 2012 la stampa ci informa che " i lavori, che avranno una durata di circa cinque mesi, consentiranno il recupero delle attuali e inutilizzate sale sotterranee che saranno destinate alle attività bibliotecarie per bambini e ragazzi, con la realizzazione di una mediateca, e una sala di audio-lettura". Bacheca definisce il progetto come "un'altra grande opera di riqualificazione della nostra città". Non è chiaro dove siano le altre, ma nessuno ci fa caso. Il delegato Galletti non appare meno entusiasta.
Intanto la biblioteca in fretta e furia, attraverso il suo personale e alcuni volontari che riempiono gli scatoloni, si trasferisce nella casina rosa, dove, dignitosamente, riprende a funzionare, ma gli spazi sono davvero ristretti, per il personale addetto e per i numerosi ragazzi e i cittadini che in biblioteca ci andavano a studiare.
Ci vanno ancora, ma in pochi, e stretti. Proprio come i libri negli scaffali
Del resto, perché lamentarsi? Se tutto va bene, a Natale si torna a casa.
Il problema è che non tutto va bene...
I lavori procedono con lentezza. Si fermano. Riprendono. Si fermano. Riprendono.
Per esempio una nuova normativa antisismica impone un adeguamento sul progetto.
Inoltre la ditta chiede per 3 volte l'autorizzazione a un subappalto. Perché? Non lo sappiamo.
Se qualcuno avesse voglia di leggere di persona le carte, basta spulciare fra l'archivio determine del sito ufficiale e scovare la determina 196/35 del 01/06/2012, la determina 52/35 del 15/03/'13, e infine quella 110/35 del 24/04/'13, documenti che la minoranza sta mettemdo insieme per fornire un quadro chiaro di quello che è successo, di tutto questo incredibile ritardo. Tormeremo quindi sull'argomento insieme alle altre forze di opposizione (e sulle altre "grandi opere" incompiute)
Qui basterà aggiungere un particolare: a quanto sappiamo, i lavori dovevano concludersi entro il 31 dicembre 2013 pena la decandenza dei finanziamenti provinciali. Chiediamo quindi al sindaco e all'assessore ai Lavori pubblici di dirci a che punto è la questione e se si è ottenuta una proroga.
Per il resto, ringraziamo chi sta dimostrando una straordinaria pazienza..., cioè il personale e gli utenti.
Ci piace citare anche un video, di recente realizzato in modo del tutto autonomo e lanciato sui social networks da un gruppo di ragazzi, di cui forniamo il link
http://www.youtube.com/watch?v=CEfGMyOULCg .
E' un'intervista all'assessore Bronzolino, che però chiarisce, a nostro giudizio, ben poco.
Infine, a proposito di link, consigliamo anche questo:
http://www.youtube.com/watch?v=EB7ZgMeSwMc
| (grandi opere) |
martedì 7 gennaio 2014
Comunicato ACP sulla GESAM - 7/01/2014
Nuova controversa vicenda che riguarda la Gesam e solito silenzio imbarazzato da parte dell’amministrazione Bacheca. Stavolta di mezzo ci sono rifiuti non ritirati e licenziamenti di stagionali, contestualmente all’utilizzo di personale Gesam “da altri cantieri del Lazio”. Sui giornali è intervenuta solo la ditta che svolge il servizio a dire che è tutto normale, mentre nessun commento abbiamo letto da parte del sindaco, e non capiamo il perché. Del resto il sindaco è rimasto muto anche durante il consiglio comunale quando, al momento di chiedergli di abbassare ulteriormente l’aliquota Irpef, gli abbiamo ricordato che, a parte le ingenti somme per IMU delle seconde case, il Comune di Santa Marinella deve riscuotere anche 200mila euro per la multa notificata alla Gesam, a meno che il sindaco Bacheca non dia già per persi questi soldi. Sull’argomento non ci sono state repliche, forse perché da quello che ci risulta la Gesam non ha infatti nessuna intenzione di pagare la multa che somma diversi inadempimenti, sostenendo di non essere stata mai inadempiente.
E’ singolare questo aspetto: lo scorso agosto tutta la maggioranza ha votato una mozione per la risoluzione del contratto, ma l’unica azione concreta è stata questa multa notificata dall’ufficio igiene, che non è stata pagata e che la Gesam non riconosce. Da quello che ci risulta, una delle argomentazioni sarebbe il fatto che “solo ora” il Comune avrebbe contestato inadempienze, senza eccepire nulla negli anni passati. In effetti questo è un bel quesito. Noi lo abbiamo portato in Consiglio comunale per due anni, ma Bacheca, Maggi e tutti i componenti della Maggioranza hanno sempre fatto orecchie da mercanti. L’aver votato ad agosto la mozione sulla risoluzione del contratto ed aver formalizzato una multa, a questo punto sembra un’operazione di facciata. Come sempre, come successo sin dall’inizio, la Maggioranza non chiede con determinazioine alla Gesam di rispettare il contratto, né costringe chi non fa la raccolta differenziata a rispettare le regole. Piuttosto chiede ai cittadini diligenti di pagare la salatissima TARES e di sopportare la sporcizia.
Paolo Montaldo, coordinatore ACP
Paola Rocchi, consigliera ACP
giovedì 2 gennaio 2014
Il bello che c’è
Per la città
C’è
un posto a S. Marinella che dalla mattina al pomeriggio cambia faccia, si
tramuta un po’, non del tutto in verità perché è luogo d’insegnamento e di apprendimento
la mattina e il pomeriggio, ma se alla mattina le aule risuonano di numeri,
rime, leggi della fisica e massime filosofiche, nel pomeriggio diventa il luogo
di suoni e di canti.
Fatevi
una passeggiata, nei pomeriggi dei giorni dispari, presso la sede del Liceo
Scientifico Galilei per ascoltare le melodie
e i ritmi che si sovrappongono e s’intrecciano. Avrete modo di apprezzare l’atmosfera di allegria e serenità che si
diffonde in un gioco di richiami e di contrasti, e che solo l’insegnamento della
musica garantisce perché suonare uno
strumento è sì disciplina e studio
faticoso, ma allo stesso tempo passione
e godimento. Vi capiterà di vedere maestri e studenti chiacchierare
allegramente, di intravedere nelle aule bambini
piccolissimi impegnati nella propedeutica alla musica, di ascoltare nei
laboratori musicali studenti di tutte le età che s’incontrano per
condividere lo studio di un brano musicale e discuterne l’interpretazione. Vi sorprenderà la professionalità dei maestri
e la loro capacità di entrare in sinergia, di sollecitare pazientemente gli
studenti, di suonare tra di loro e con gli allievi, di mettere a confronto
strumenti e generi musicali, di portare ciascuno la propria esperienza.
In
una città che non ha una piazza né un
cinema, né un teatro o un auditorium,
dove attualmente non c’è neppure una sede accogliente per la biblioteca
comunale (in ristrutturazione), dove i luoghi di ritrovo sono i bar o i muretti
di strada, sembra cosa straordinaria la presenza della scuola
della musica Lituus.
La
Lituus è stata istituita nel 2006 da un’amministrazione di sinistra e nel tempo
è stata apprezzata dalle amministrazioni di destra che sono
seguite. Adesso è una risorsa irrinunciabile
per la città. Perché la musica - come tutte le cose belle - è di tutti:
dei giovani e degli adulti, dei bambini
e degli anziani, degli uomini e delle donne, della destra e della sinistra.
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