“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

martedì 22 dicembre 2015

Che fine ha fatto la bellezza di Santa Marinella: interrogo per sapere



                                     

                                          
                                               AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
                                              AL SIGNOR SINDACO
                                              AL DELEGATO AL PATRIMONIO



OGGETTO: INTERROGAZIONE  SULL’ ARREDO, IL DECORO URBANO E SULL’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO

PREMESSO che la bellezza delle strade, delle vie, degli scorci, la pulizia, il verde e il decoro urbano dovrebbero costituire una preoccupazione costante del Comune di Santa Marinella, anche per la  vocazione turistica del suo territorio.

PREMESSO che la percezione generale è quella invece di una cittadina che imbruttisce, è sporca e soggetta ad iniziative individuali estemporanee, per quello che riguarda l’occupazione del suolo pubblico o l’arredo urbano.

CONSIDERATO che a proposito di occupazione di suolo pubblico il regolamento risale al 1996, senza successivi aggiornamenti.

CONSIDERATO inoltre che a questo proposito sono visibili a tutti situazioni di frutta o merce esposta sui marciapiedi e di arredo urbano pubblico utilizzato a beneficio di esercizi commerciali privati (vedi via della Conciliazione o Passeggiata a mare)
                La sottoscritta consigliera comunale INTERROGA PER SAPERE 
1)      Con quale cadenza settimanale o giornaliera la Gesam dovrebbe pulire il centro storico e lungomare Marconi, e se ha mai ricevuto sanzioni, visto lo stato di sporcizia delle vie prossime all’Aurelia e del nostro lungomare;
2)      se sono previsti a breve interventi di arredo urbano, e di quali tipo per Santa Marinella e Santa Severa;
3)      perché i gelsi di Via Garibaldi sono stati di recente brutalmente capitozzati (privati completamente della chioma), nonostante le rassicurazione dell’agronoma comunale sull’abbandono di tale pratica;
4)      se l’Amministrazione ha intenzione di aggiornare il regolamento sull’occupazione di suolo urbano e secondo quali linee guida;
5)      se l’attuale Regolamento prevede che chi occupa il suolo pubblico possa anche usufruire degli arredi urbani per il proprio esercizio commerciale e se è tenuto a rispettare norme, in fatto di autorizzazioni, scelta dei materiali e dei colori;
6)      se si è certi della regolarità dell’occupazione  per quanto riguarda le  frutterie, gli empori, i ristoranti e i bar che in maniera evidente occupano spazi ampi di suolo pubblico, piazze o passaggi pedonali;

Si richiede risposta scritta, secondo quanto previsto dal regolamento per lo svolgimento del Consiglio comunale, e dibattito in Consiglio.

Santa Marinella, 18 dicembre 2015                                           Consigliere Comunale Paola Rocchi

martedì 8 dicembre 2015

Proposte serie e ragionate. Chiediamo che la Giunta le prenda in considerazione



Dopo quattro banchetti e la raccolta di seicento firme, è stata in questi giorni consegnata in Comune una mozione articolata, elaborata da ACP, SEL , associazione E’ possibile  sulla questione del pericolo alluvioni,  sulla messa in sicurezza dei fossi e sul Piano di Emergenza Comunale.
  Ecco le richieste che l’opposizione rivolge alla  Maggioranza : 1) accelerare gli iter burocratici per la messa in sicurezza dei fossi Guardiole, Ponton del Castrato e Castelsecco,
 2) cambiare il Piano Triennale delle opere pubbliche con cui la maggioranza Bacheca prevede di spendere quasi 3 milioni di Euro e per fare una piazza nel 2016, ma rimanda al 2017 gli interventi sui fossi, 
3) progettare, investire risorse ed eseguire lavori di miglioramento sulle fognature nei punti critici del territorio a rischio allagamenti (Valdambrini, via dei Fiori, Quartaccia, lungomare Marconi, Via IV Novembre, via Aurelia tratto centrale),
4) accelerare le pratiche per l’approvazione del Piano di emergenza comunale

La mozione, che approderà in Consiglio comunale  con la firma della consigliera Rocchi, parte da un documento che dovrebbe essere ben noto ai nostri amministratori: nell’ultimo Piano di Assetto Idreogeologico della Regione Lazio il nostro territorio è fra quelli  a rischio, numerose aree abitate della città di S. Marinella sono classificate con il massimo livello di pericolosità per inondazione, ed in particolare sono citati nel paragrafo “pericolo idraulico”  i Fossi delle Guardiole, Ponton del Castrato, Delle Vignacce, Santa Maria Morgana, Valle semplice, Castelsecco,Ponte Nuovo, Rio Fiume,  Eri. Non si tratta  di solo pulizia annuale, quindi: questi fossi andrebbero messi tutti in sicurezza con opere a monte  e nel centro urbano.
Ebbene Bacheca lo sa benissimo ma le sue amministrazioni procedono lente  e distratte.

Le progettazioni in corso sono solo tre: Guardiole, Ponton del Castrato e Castelsecco, e per quanto riguarda i lavori, la giunta li ha previsti con comodo nel 2017, come se prima non potesse succedere niente.
  La più avanzata della progettazioni, quella per il fosso delle Guardiole, gira per gli uffici niente meno che dal 2008. Nel 2012 è stato approvato il progetto esecutivo, si è reperito un finanziamento del Ministero dell’ambiente di 500mila euro, si è inviato il progetto alla Regione, e dopo ciò il nulla. L’ultima volta che il Comune ha scritto alla Regione per avere notizie del finanziamento era un anno fa. Dicembre 2014. Con il Ministero non ci risultano i contatti. Per questo nella mozione noi chiediamo di cambiare marcia: che il sindaco faccia chiarezza sui 500mila euro di finanziamento e utilizzi tutti i canali a sua disposizione, perché tenere a bagnomaria un progetto già approvato e finanziato è assurdo.

Su Ponton del Castrato e Castelsecco poi siamo solo agli inizi. In verità per il primo fosso, quello che nell’81 ha fatto un morto, il progetto c’è ma ora l’ufficio lo deve vagliare. Quanto tempo ci impiegherà? Saranno poi prese in considerazione le istanze dei cittadini di Alibrandi, quartiere attraversato dal fosso? Quello che i cittadini temono non è solo infatti l’alveo del torrente, ma la sezione del sottopasso. Chiedono un accordo tra Comune e FF.SS, per il quale c’è bisogno che l’amministrazione si impegni, con determinazione.

Stesso impegno dovrebbe poi essere messo nella ristrutturazione della rete fognaria nei punti critici. Non sono molti, ma sono sempre quelli, e la giunta Bacheca da anni continua ad ignorare gli allagamenti che puntualmente colpiscono case e strade di certe vie: Valdambrini e Via dei Fiori basse, la Quartaccia, in particolare all’altezza dell’ex passaggio  a livello, lungomare Marconi, la via Aurelia nel tratto centrale, il sottopasso pedonale ex ponte dei carabinieri, il ponte di via Lazio, via IV Novembre. La mozione chiede alla giunta di prevedere un piano di intervento in questi punti, affinché le criticità siano superate in modo strutturale.

Infine c’è il PEC, il Piano di Emergenza Comunale. A chi avesse la pazienza di leggersi le nuove Linee Guida della Regione Lazio uscite lo scorso luglio risulterebbe chiara la colpevole mancanza della maggioranza Bacheca. Se avesse portato in Consiglio comunale il Piano che aveva nei cassetti da aprile, ora il PEC sarebbe valido e da aggiornare solo fra un anno. Siccome così non è stato fatto, che almeno ora si possa chiudere questa vicenda di cui ormai si parla da anni.
Strano, perché quando vuole la giunta Bacheca fa in fretta. E’ per  le cose importanti  che interessano tanti cittadini che va lenta e distratta. 

ACP – SEL – Associazione E’ possibile


Le nostre proposte concrete



                                    AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA
                                   AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
                                                                                    

OGGETTO: MOZIONE  SULLA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E SULL’ADOZIONE DEL PEC

PREMESSO
- che il territorio di Santa Marinella e Santa Severa è citato per la pericolosità dei sui corsi d’acqua nella Relazione tecnica al Piano Assetto Idreogeologico  - PAI della Regione Lazio -  Relazione deliberata con DCR N° 17 del 04/04/2012 (BUR n° 21 del 7/6/2012 S.O. n° 35);
- che nel dettaglio la relazione ricorda “i fossi che attraversano gli abitati di […] Santa Marinella e Santa Severa.  Le piene di tutti questi corsi d’acqua, anche quelle di minor dimensione, risultano improvvise e violente e, nel passato recente, sono state più volte causa di danni e perdite di vite umane”;
- che a tal proposito il documento cita esplicitamente nel paragrafo “Pericolo idraulico”  i seguenti  Fossi: delle Guardiole, Ponton del Castrato, Delle Vignacce, Santa Maria Morgana, Valle semplice, Castelsecco,Ponte Nuovo, Rio Fiume,  Eri;
- che, come illustrato nella cartografia allegata alla citata Delibera Regionale (tav. 2.08), numerose aree abitate della città di S. Marinella sono classificate con il massimo livello di pericolosità per inondazione (Pericolo A1);
-  che nell’ultimi due anni si sono verificati due eventi alluvionali “improvvisi e violenti” (proprio come descritto dalla relazione) che, sebbene di non grande intensità , hanno comunque  causato danni rispettivamente per l’esondazione di un fosso e la pessima tenuta delle condotte fognarie;
  CONSIDERATO
- l’assoluta necessità di mettere in sicurezza il territorio, così come ripetutamente richiesto dai cittadini di Santa Marinella e Santa Severa attraverso  iniziative di comitati, iniziative di singoli, raccolta di firme;
- che gli stessi cittadini richiedono il rispetto della legge e l’approvazione di un Piano di Emergenza Comunale in tempi brevi, come dimostrano le oltre 500 firme raccolte fino alla data di protocollo della presente mozione,  per sensibilizzare l'amministrazione comunale all’approvazione del PEC e alla messa in sicurezza del territorio;
PRESO ATTO
- che nella Delibera di Consiglio Comunale n. 45 del 6/7/2015 denominata “Approvazione del programma triennale delle OO.PP. 2015/2017”  risulta programmato un solo intervento di messa in sicurezza del Fosso delle Guardiole per l’anno 2015, intervento previsto da un progetto esecutivo approvato dal Comune di Santa Marinella  nel 2012 e inviato in Regione con lettera prot. N. 22204 dell’ 11 dicembre 2013;
- che la stessa D.D.C sintetizza la dichiarazione dell’assessore Bronzolino, e cioè che fra le opere pubbliche previste per il 2015  “l’unico intervento in stand by risulta il fosso delle Guardiole, in quanto si è in attesa di un finanziamento”;
- che tale affermazione in delibera non parla quindi di “ definanziamento” dell’opera da parte della Regione,  ma solo di un’attesa di definizione;
- che l’ultima iniziativa del Comune di Santa Marinella risultante agli atti per ottenere il finanziamento alla messa in sicurezza del fosso delle Guardiole  è  una lettera spedita in Regione con prot. N. 21636 del 18 dicembre 2014, in cui si afferma che “a tutt’oggi non è pervenuta alcuna comunicazione in merito, quindi l’opera non è stata ancora appaltata. Si richiedono pertanto informazioni segnalando l’urgenza nell’appaltare l’opera che permetterebbe la messa in sicurezza della parte terminale del Fosso delle Guardiole” area soggetta a grave rischio idrogeologico”;
- che l’intervento rientra per altro nel 2° Piano strategico Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico – DM n. 1081 del 24/11/2007 – del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, verso il quale non risulta per ora  nessuna iniziativa da parte del Comune di Santa Marinella, volta ad ottenere informazioni o tesa a sollecitare il finanziamento;
PRESO ATTO  INOLTRE
- che con Delibera  n. 172 del 14/10/2015 la Giunta ha approvato un nuovo programma triennale di OO.PP. che prevede tre iniziative di messa in sicurezza dei fossi e cioè nel dettaglio
ü  550.000 Euro per la sistemazione idraulica del Fosso delle Guardiole,
ü   1.603.659 Euro per la sistemazione idraulica del fosso Ponton Del Castrato,
ü  135.000 Euro per la realizzazione rete acque meteoriche e adeguamento rete esistente Fosso Castelsecco, tutti interventi che però sono previsti fra ben due anni, ossia nel 2017
- che la stessa delibera non prevede nessun intervento di miglioramento della Rete fognaria esistente delle acque bianche, rete che ha ampiamente mostrato le sue criticità nel corso dei due ultimi eventi alluvionali soprattutto nei tratti più a valle  di via Valdambrini e Via dei Fiori, in Via IV Novembre, nel tratto centrale della Via Aurelia, sul Lungomare Marconi, sul ponte di via Lazio, presso il sottopasso pedonale fosso Vignacce, su Via Aurelia vecchia, soprattutto nell’ultimo tratto ex passaggio a livello. Oltre alla rete fognaria, nessun  intervento di altro tipo è previsto per queste zone;
- che alla data della firma della presente mozione, i progetti per i lavori di messa in sicurezza di Ponton del Castrato e Castelsecco risultano ancora nella fase di elaborazione;
- che nel caso di Ponton del Castrato i cittadini evidenziano che il problema non è solo nell’alveo del fosso, ma nella sezione del sottopasso ferroviario, insufficiente a sopportare grandi masse di acqua;
CONSIDERATO INFINE
- che il Piano Triennale delle Opere Pubbliche può essere rivisto ed aggiornato, ma è parte integrante del bilancio di Previsione, che l’Amministrazione sta redigendo proprio per l’anno 2016;
- che  la redazione dei Piani di Emergenza Comunali è obbligatoria dal 2012 e ha avuto una recente definizione normativa, tra cui la Deliberazione di Giunta Regionale n. 415 del 04/08/2015, il cui Allegato A paragrafo 3 “Tempistica della redazione del PEC” definisce non soggetto ad aggiornamento (se non quello annuale)un PEC redatto secondo le Linee Guida Regionali già deliberate dalla Regione nel 2014;
- che il Comune di Santa Marinella ha affidato l’incarico di redazione del PEC con D.D. n. 13/51 del 31/10/14 all’arch. Marianna Cerillo, la quale ha consegnato il Piano in data 20/04/2015, incarico già liquidato e successivamente integrato con un altro incarico in data 03/11/2015 per la definizione soprattutto della cosiddetta “Condizione Limite di Emergenza”;
- che nella stessa Determina dirigenziale n. 181/51 del 3/11/2015 il Comune si impegna ad individuare, “unitamente alla necessaria consulenza dell’Ufficio Urbanistico Comunale, sul territorio di Santa Marinella, in vista di un’eventuale variante di PRG, aree idonee per al realizzazione di strutture da destinarsi  all’attività di protezione civile”

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA  IL SINDACO, L’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI E GLI UFFICI COMPETENTI A:

  1. Assumere in modo celere iniziative per la definizione del finanziamento volto alla messa in sicurezza del Fosso delle Guardiole, anche nei confronti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio. Stabilire cioè se ci sono concrete possibilità di ricevere il finanziamento in tempi brevi oppure no; in questo caso provvedere in modo autonomo a finanziare l’opera per la messa in sicurezza del fosso.
  2. Rivedere il piano triennale delle Opere Pubbliche, invertendo gli interventi da realizzare fra il 2016 e il 2017, per dare la priorità alla messa in sicurezza dei fossi entro il 2016, in particolare di Ponton del Castrato e Castelsecco, di cui è già avviata la progettazione preliminare.
  3. Individuare insieme alle FF.SS una soluzione  per il sottopasso di Ponton del Castrato.
  4. Adoperarsi affinché l’iter procedurale per ogni intervento sia il più rapido possibile
  5. Cominciare a prevedere opere di rifacimento della rete fognaria, inoltre programmare ed eseguire al più presto le opere meno impegnative per eliminare le criticità  nelle zone e nei punti ormai noti e sopra citati.
  6. Inserire tali interventi al più presto in un nuovo  Piano triennale delle Opere Pubbliche, appena definito il quadro.
  7. Se al momento della discussione della presente mozione il PEC non è stato ancora approvato, che questo avvenga in tempi rapidi.

Santa Marinella, 4 dicembre 2015                                          La consigliera proponente
                                                                                                            Paola Rocchi

venerdì 4 dicembre 2015

Un territorio sicuro: chiediamolo con forza!



LE BUGIE DI BACHECA

SULLA SICUREZZA DEL TERRITORIO:

FOSSO delle GUARDIOLE
-Il progetto risale al dicembre 2012 e costerebbe € 550.000
- da allora nulla di efficace è stato fatto per realizzare l’opera


FOSSO di PONTON DEL CASTRATO

-I cittadini da anni sollecitano l’ intervento al fosso che nell’alluvione del 1981 provocò un morto e gravi danni
- L'amministrazione comunale rassicura: c’è già il progetto!

NON E' VERO!

Non solo la progettazione è solo all’inizio, ma i lavori

per la sicurezza di tutti i fossi sono previsti solo per il… 2017…



… mentre la Giunta Bacheca

stanzia i soldi per la nuova sede comunale e per due piani di

parcheggio da costruire in zona ad alto rischio alluvione


FIRMA

PER L' APPROVAZIONE IMMEDIATA DEL PIANO D'EMERGENZA

COMUNALE E LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO.


SABATO 5 dicembre dalle 10:00 alle 12:30

Via Etruria, davanti al supermercato PAM



ACP – SEL – E’ Possibile

Il progetto castello votato anche a Ladispoli

VOTO UNANIME A LADISPOLI: IL TERRITORIO SI UNISCE PER SOSTENERE UN FUTURO DI OPPORTUNITÀ PER IL CASTELLO DI SANTA SEVERA
Martedì sera, il Consiglio comunale di Ladispoli ha votato all’unanimità l’adesione al “Progetto per un centro polifunzionale delle arti, la cultura e la divulgazione scientifica presso il castello di Santa Severa” contenente le linee guida elaborate dal territorio per il bando che la Regione Lazio sta istruendo per la gestione del complesso.
Il progetto nasce da un gruppo di lavoro delle forze della sinistra di Santa Marinella che lo hanno redatto e condiviso con i cittadini, con le realtà associazionistiche, con le eccellenze del territorio e con le istituzioni locali.
Il 10 agosto scorso, infatti, il Consiglio comunale di Santa Marinella ha approvato il progetto e ne ha inviato comunicazione alla Regione Lazio per dichiarare la propria adesione alla proposta progettuale e alle linee guida in essa delineate.
Come dichiarato dal consigliere regionale Gino de Paolis in quella occasione “Santa Marinella si è dimostrata in grado di produrre una proposta unitaria e condivisa, che ha accolto le esigenze della città, tracciando una linea chiara e sostenibile per lo sviluppo dell’intero comprensorio. La valenza dell’ipotesi promossa, sta proprio nella forza che va al di fuori dei confini cittadini. Questo può e deve diventare il progetto dell’intero comprensorio, un volano per lo sviluppo di qualità incentrato sulle arti, la cultura, le scienze; in grado di offrire servizi di qualità per i cittadini dei comuni della zona e di creare, soprattutto per i giovani, nuove opportunità lavorative e di crescita professionale.”
La Delibera è stata presentata in Consiglio dall’Assessore alla cultura del Comune di Ladispoli Francesca Paola Di Girolamo ( Sinistra Ecologia Libertà )e dal consigliere Federico Ascani ( delegato anche per l’Area Metropolitana al turismo dell’Etruria meridionale ). Entrambi auspicano che l’approvazione di questo atto da parte del loro Comune, possa rappresentare il primo di ulteriori passi per una futura collaborazione tra tutti gli enti territoriali, che possa rilanciare definitivamente lo sviluppo dell’area dell’Etruria meridionale.
L’adesione del Comune di Ladispoli è un altro importante tassello nel percorso di unità che il nostro territorio deve testimoniare alla Regione Lazio. Il nostro comprensorio non è la periferia settentrionale della città metropolitana di Roma ma un territorio ricco di potenzialità che vuole e deve perseguire specifici obiettivi di crescita economica e culturale.
E vuole farlo sostenendo la possibilità di un nuovo e più equilibrato rapporto tra soggetti privati e pubblici nella valorizzazione del patrimonio collettivo attraverso un sistema di gestione che ne rispetti la natura di bene comune e, conseguentemente, la necessità di pubblico utilizzo, per riuscire a rispondere alle esigenze della collettività tutta e non solo agli interessi personali di pochi.
Il gruppo promotore ha già avviato con altri Enti comunali l’iter per l’approvazione del medesimo atto. A questa prima adesione, quindi, a breve ne seguiranno altre.
Continueremo a lavorare affinché tutti i Comuni del nostro comprensorio possano partecipare alla realizzazione di questa imperdibile opportunità per il nostro territorio.

IL GRUPPO DI PROGETTO

Sinistra Ecologia e Libertà - Associazione E' possibile - ACP