“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

domenica 14 maggio 2017

Im(pianti) sportivi a Santa Marinella: l'ennesimo triste spettacolo

Così è ridotto il tappeto erboso  del comunale dopo i lavori conclusi a dicembre. La foto è di qualche giorno fa






La società che ha vinto il campionato di calcio con i colori e il nome del Santa Marinella è tornata a chiedere di ritornare a casa. Perché questo risultato la squadra lo ha ottenuto giocando e allenandosi a Civitavecchia; il tutto nel silenzio dell’amministrazione comunale che nicchia sul disastro degli impianti sportivi e del campo in particolare.

Ricordiamo che il campo è chiuso dal 2014 e che la sua ristrutturazione è già costata 85mila euro, almeno altri 30mila vanno ancora pagati, mentre ce ne potrebbero volere altri per rendere il campo nuovamente fruibile. La ditta incaricata di rifare il manto erboso, gli impianti e alcuni lavori in tribuna e spogliatoi, ha consegnato  il cantiere ultimato lo scorso dicembre. A quanto ci risulta l’erba è stata tagliata una sola volta, e irrigata talmente poco e male da farla nuovamente deteriorare, oltre a far proliferare erbacce ovunque. Abbiamo chiesto al Sindaco perché l’erba non venga tagliata e i motivi di questo scriteriato comportamento con un’interrogazione appena protocollata. Lo chiediamo anche da queste righe, qualora non fossimo stati abbastanza  espliciti.
Ci chiediamo poi quali siano le intenzioni dell’amministrazione di centrodestra per i lavori che restano da fare negli spogliatoi, con porte sfondate o divelte. Perché non ha stanziato le risorse e chi deve fare questi ultimi lavori?

L’amministrazione deve dare delle risposte, le deve dare ufficiali  per bocca del sindaco e le deve dare negli atti, di assessori e consiglieri di maggioranza. A questo punto, per questi ultimi, non si tratta più di alzare la mano  seduti sulle proprie poltrone,  per poi prendere le distanze  in dichiarazioni sui social o sulla carta stampata: ci devono semplicemente dire per quale motivo il campo è di nuovo abbandonato e quale è il suo futuro prossimo.

Siamo andati a vedere il campo e la nostra impressione è che persistano degli avvallamenti: che siano ancora le conseguenze della decisione presa dagli assessori e dal sindaco nel maggio 2015 di permettere la disputa di una gara di motocross sul campo impiegando camion, terra da riporto e ruspe sullo stesso? Ci chiediamo quindi se il rifacimento del campo è riuscito a riparare i supposti danni, che non siamo noi a citare, ma il progetto di variante approvato dalla giunta del 2016.

Ci chiediamo, infine, quale sia l’intenzione dell’amministrazione in termini di affido della struttura. Farà un bando per assegnare il campo così com’è? Perché in tal caso il giochetto lo conosciamo già: si affida l’impianto o la struttura  e si inserisce  nel contratto che il gestore dovrà fare delle “migliorie”, evitando di controllare poi se queste verranno eseguite, anzi cominciando a fare sconti sul canone. Fino a ritrovarsi un impianto inservibile dopo pochi anni che non ha garantito il reddito previsto per la collettività.

La squadra di calcio merita il suo campo e gli atleti meritano la loro pista per allenarsi. La città intera merita i servizi che paga con le tasse. Chi non merita è un’amministrazione che in sol colpo ha devastato, mantenuto chiusi o non a norma tutti, ma proprio tutti i suoi impianti sportivi.

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Spett. Sindaco e Consiglio Comunale
del Comune di S. Marinella


Santa Marinella, 13 maggio 2017

Premesso che

·         nella delibera di Giunta 51/2015 veniva preventivato il costo di circa 97mila euro per interventi di manutenzione straordinaria indispensabili all’adeguamento tecnico e normativo della struttura del campo sportivo di  Santa Marinella;

·         mediante successiva variante con la delibera di  Giunta 34/2016 con oggetto:
“adeguamento tecnico e normativo dell'impianto sportivo comunale di via delle colonie:
 approvazione della perizia suppletiva di variante” veniva aggiunto l’importo di circa 20 mila euro
(18.800 oltre  oneri per la sicurezza);

·         i lavori si sono conclusi a dicembre del 2016;

·         il manto erboso del campo sportivo a oggi appare in pessime condizioni, invaso da erbacce e inutilizzabile;


·         Lo stesso a oggi appare non irrigato.


Il sottoscritto Consigliere Comunale interroga per sapere:


·         In base  a quale procedura di collaudo sono stati considerati conclusi i lavori di adeguamento di cui
trattasi;

·         se in tale procedura l’impianto di irrigazione è stato rilevato come funzionante;

·         quali sono i motivi che hanno impedito il mantenimento del manto erboso e vanificato il costo sostenuto per il suo rifacimento.

Il Consigliere Comunale per la lista ACP
Stefano Massera




giovedì 20 aprile 2017

E i nodi vennero al pettine

La sede dell'ex anagrafe è chiusa dal 2010. Da allora il Piano Triennale delle Opere Pubbliche prevede centinaia di migliaia di euro per la sua  ristrutturazione, ma nulla si muove. E  il degrado si aggrava
I nodi sono ormai al pettine. Nel consiglio comunale di mercoledì mattina è andato in onda un copione già visto e rivisto. Un piano triennale delle opere pubbliche che ormai è un libro dei sogni irrealizzati.
È stata questa la linea delle amministrazioni Bacheca: investire sulle opere pubbliche e lasciare il segno nella città. Il copione trasmesso il 19 aprile segna il definitivo fallimento di questa linea e non abbiamo mancato di sottolinearlo.
Fra gli slogan della campagna elettorale del 2013, quello riferito al sindaco suonava così: “È un bravo ragazzo”. Gli altri erano figli di costruttori, o gente che fa inciuci, ma lui era un bravo ragazzo. Così abbiamo avuto un bravo ragazzo al governo di Santa Marinella, per 9 anni, e ora qualcuno comincia ad accorgersi che si può essere tanto bravi ragazzi, quanto incapaci di gestire bene una città. Se ne sono accorti i cittadini e lo devono aver notato anche nel centrodestra, tanto che è finalmente emersa la punta dell’iceberg con i consiglieri Toppi e Vergati che hanno votano contro il bilancio della propria amministrazione.  Ora serve un nuovo slogan, una frasetta possibilmente falsa, ma ripetuta all’infinito, e sembra che il sindaco Bacheca l’abbia trovata: non è colpa sua, è colpa della burocrazia. Anzi delle “leggi nazionali”.

Sono probabilmente queste ad aver causato il fatto che Santa Marinella salta agli onori delle cronache  quale esempio di edilizia scolastica disastrata, su reti televisive nazionali.
Abbiamo chiesto di prenderne atto e cambiare marcia. Di esaminare gli errori e correggerli come fa ogni gestore di qualsiasi famiglia. Ma la risposta del Sindaco è stata la solita filastrocca stantia: è colpa della burocrazia, del governo, dei tagli, delle lungaggini, delle amministrazioni precedenti, delle opposizioni. È colpa di tutti tranne che la sua: un refrain ormai stucchevole per chi frequenta i consigli comunali.


E così ci chiediamo quali leggi nazionali abbiano impedito negli ultimi sei anni al comune di mantenere sempre pulite le strade e i marciapiedi. Sarebbe bastato controllare la Gesam e non omaggiarla con continue proroghe. Oppure quale legge nazionale abbia poi imposto alla giunta di autorizzare per due anni le gare di motocross al campo di calcio, dopo le quali il campo è apparso distrutto; oppure quale altra legge abbia imposto alla maggioranza per quattro anni di mettere in bilancio l’adeguamento del palazzetto, senza mai accelerare le pratiche burocratiche e mettere in atto quello che aveva promesso.
Ci devono essere state delle leggi nazionali terribili se per via delle Colonie hanno imposto di scegliere gare al ribasso e allungare i tempi per realizzare un chilometro di strada, ancora non completa dopo 5 anni, o trascurare al tal punto i lavori in biblioteca da impiegarci 15 mesi per ottenere un allaccio da Acea per acqua di cantiere. Inoltre bisognerebbe scoprire quale legge ha imposto la spesa di 700mila euro per rifare i marciapiedi dal porto al cimitero, trascurando lavori urgenti al cimitero e alla palestra della Carducci, iniziati dopo tempi biblici. E poi il disastro dell’apertura e affidamento di una piscina ancora non conclusa o l’affidarsi a un ingegnere che firma una perizia secondo cui la passeggiata va ristrutturato entro il 2015 per poi smentire se stesso e dire che la struttura va bene ancora dopo quasi due anni.


E così a guardare bene questo piano triennale delle opere pubbliche c’è veramente poco da ridere. C’è di tutto: 8 milioni di edilizia finanziata con  soldi privati per il cimitero, uno per la passeggiata, 3,6 per la piazza più una miriade di interventi minori che portano il tutto bel oltre i 10 milioni all’anno 2017 compreso (a proposito di 2017: siamo ad aprile inoltrato). Con un ufficio grandi opere oberato da questa moltitudine di progetti faraonici con un responsabile in condivisione con un altro comune ci chiediamo dove verranno reperite le risorse per tutto questo.
La verità è una e solo una: il progetto Bacheca ha fallito e si è disperso in una miriade di piccoli sperperi e incapacità.
E così ora è il momento di guardarsi negli occhi e decidere cosa fare; perché se è vero che la maggioranza ha perpetrato tutto questo è altrettanto vero che l’opposizione non si è mai unita in una proposta unitaria. L’unica cosa sicura è che occorre cambiare e farlo in fretta.
Ma ora abbiamo il nuovo slogan dello scaricabarile: “È colpa delle leggi nazionali” per chi ha la bontà di crederci.


giovedì 30 marzo 2017

Niente di nuovo sotto il sole della Passeggiata



Una delibera copia-incolla per una vicenda esemplare dell’amministrazione Bacheca: il tempo passa, mentre i problemi non si risolvono, anzi il degrado cresce, e vengono prese decisioni discutibili che si sgonfiano da sole, o ingarbugliano ancora di più le cose.

Ci riferiamo alla recente delibera per affidare anche quest’anno lo stabilimento La Perla del Tirreno nei soli quattro mesi estivi. La delibera del 29 marzo  è identica a quella dello scorso anno, a parte qualche marginale frase riferita al project financing deliberato dalla giunta, avviato dal responsabile delle grandi opere e ancora fermo. E per fortuna, secondo noi, perché il project sarebbe una perdita per la città.

Il fatto che questa delibera sia identica a quella di un anno fa, non è un bel segno. Intanto l’amministrazione dovrebbe spiegare perché allora sosteneva che “la struttura in oggetto necessita di alcuni interventi volti a garantire la sicurezza e l’idoneità statica” e oggi a un anno di distanza, è stato possibile copiare l’identica frase. Che significa? La struttura necessita oppure no di interventi sulla sicurezza? E se sì, come è stato possibile far passare un anno?

La delibera dà mandato al Responsabile delle grandi opere non di provvedere alla messa in sicurezza, ma di “effettuare una generale verifica tecnica sulla struttura quantificando i costi degli eventuali interventi necessari”. Poiché questo era l’identico atto d’indirizzo di un anno fa, vuol dire che ancora quelle verifiche non sono state eseguite? Eppure la delibera di avvio del project firmata dal responsabile del servizio alcuni calcoli li riporta, sebbene generici e sconfessati dal Piano triennale delle opere pubbliche. Allora che garbuglio è? E perché la delibera attuale non fa menzione di verifiche recenti sulla staticità e la sicurezza della Passeggiata: non ci sono state e si è lasciato che la situazione rimanesse quella di un anno fa?

Del resto questa vicenda è brutta dall’inizio, tanto che l'Amministrazione comunale è stata coinvolta in un contenzioso legale con i gestori della Perla per il pagamento del canone del 2014. Ricordiamo quello che successe allora: nell’agosto del 2013 i gestori dello stabilimento segnalarono problemi alla struttura. Solo a dicembre però si avviarono una serie di perizie, che si conclusero ad aprile. Da qui presero avvio dei lavori di messa in sicurezza provvisoria, con le conseguenze, secondo i gestori, di ritardi e perdite economiche. L’esito di quelle perizie lo conosciamo: sostenevano la necessità di lavori parziali entro sei mesi, e lavori strutturali di messa in sicurezza definitiva entro il 2015.

Siamo al 2017 e ancora si parla della necessità della messa in sicurezza.

Quanto ai tre uffici coinvolti, dovranno collaborare sull’atto di indirizzo, che però non dà altre indicazioni che l’esistenza di pastoie burocratiche (che si riferiscono alla situazione di un anno fa) e i mesi di affido, quattro.
Nessuna indicazione sulla qualità del servizio che si potrebbe richiedere a chi gestirà lo stabilimento per i prossimi mesi estivi.

Siamo al 2017, ma l’Amministrazione non arriva più in là del copia- incolla.

Lista Civica ACP
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Riportiamo i link attraverso i quali leggere le delibere degli ultimi due anni






lunedì 20 marzo 2017

DECLASSATI

Nei giorni scorsi si è parlato molto di "declassamento", richiesto dal Comune di Santa Marinella a quanto sembra solo per motivi amministrativi.
Crediamo che il "declassamento" sia già nei fatti, da tempo, in questa nostra città, purtroppo.
Ci siamo dentro proprio tutti, ma in particolare ne sono responsabili quelli che stanno nella stanza dei bottoni, quelli che gestiscono il personale e le finanze, quelli che prendono decisioni su questo o quel provvedimento. A loro dedichiamo queste foto. (E pure a quelli che si sono fidati, o illusi. A quelli a cui  faceva comodo così)
Ormai su via delle Colonie e sulle Grandi Opere non ci crede nemmeno più il cartello. Dopo 5 anni è sfinito pure lui
La piscina: un milione e due per finirla, quattro anni di attività. Un milione e due per rifarla. Per adesso, tutto in malora.
In teoria, Ponton del Castrato; in pratica, e per tutti, "il fosso della puzza", quello assassino. Otto anni di Amministrazione Bacheca gli hanno fatto il solletico. Tutto è restato com'era, puzzolente.
Perla del Tirreno, scorcio del Centro storico.

Commissione per la gara sui rifiuti: cosa ci dobbiamo aspettare?

La scala che porta dal parcheggio dell'ex fungo a Piazza Gentilucci presenta spesso questi spettacoli. Per giorni.
La mattina successiva alla festa patronale, Via della Liberta è stata pulita, la via Aurelia no. Sporchi i marciapiedi, sporca piazza Civitavecchia lato monte. Questo è solo un piccolo episodio di vita cittadina a cui ormai dovremmo essere abituati, ed invece non è così. Non ci siamo abituati.


Ringraziamo i cittadini di Santa Marinella che hanno creduto opportuno inviare all’Autorità Anticorruzione un esposto con la richiesta di controllo sulle tre proroghe alla Gesam e sull’esecuzione del contratto nell’ultimo anno. Lo abbiamo fatto anche noi, con il consigliere Massera e la firma di altri attivisti. Lo abbiamo fatto dopo che per anni abbiamo chiesto inutilmente all’Amministrazione di controllare con fermezza il servizio, e di mostrare totale trasparenza dal momento in cui il contratto è scaduto. L’ultima proroga a firma del sindaco Bacheca è invece un capolavoro di poca chiarezza: sconfessa altri atti e non fa capire niente.

Siccome la trasparenza sul nuovo appalto di 27milioni di euro è essenziale, torniamo a chiedere al Sindaco, alla giunta e al delegato al personale azioni cristalline e limpide, ponendo due quesiti.
Intanto chiediamo se e quando l’Amministrazione ha intenzione di esplicitare i criteri con i quali sarà nominata la commissione aggiudicatrice del bando per la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbana.
Chi farà parte di questa commissione e con quali credenziali?
La seconda domanda riguarda l’ufficio che dovrebbe avere un ruolo fondamentale in questa commissione e che dovrà gestire aggiudicazione e avvio, l’ufficio igiene ambientale e grandi opere. Il suo responsabile è presente in comune solo tre volte a settimana ed è lo stesso che si occupa di molti lavori pubblici . Su Via delle Colonie le ultime notizie risalgono ad oltre un mese fa, e i lavori sono fermi. Ferma ogni decisione sulla passeggiata. Ferma la piscina, e tutta da gestire l’opera complicata del sottopasso di via Valdambrini. Sulle opere strutturali ai fossi Guardiole e Ponton del Castrato ci sono promesse e fino ad ora nessun atto di avvio di lavori importanti e straordinari. L’ufficio è lo stesso che ha presentato la domanda di finanziamento per il fosso di Santa Maria Morgana con una firma a sbagliata, lo stesso che ha fatto avviare i lavori per il marciapiedi senza contratto. Cosa pensano in proposito il sindaco, l’assessore al personale Marongiu, quello ai lavori pubblici Bronzolino: chi garantisce ai santamanrinellesi che l’ufficio igiene ambientale e grandi opere sarà in grado di seguire bene tutte queste vicende, oltre al bando sui rifiuti di 27 milioni di euro?
Del resto la questione è ben più complessa. Riguarda l’intero assetto del personale che la giunta ha dato in questi anni, e di cui chiediamo conto all’assessore al personale Marongiu, che è tornato a sbandierare in questi giorni il provvedimento sui dehors. Considerando che le domande dovranno essere vagliate e che si attende anche il provvedimento sulle migliorie stagionali, come pensa l’assessore che tutto questo potrà essere seguito da un responsabile anch’esso part time, anch’esso assunto dall’esterno, anch’esso in comune solo tre volte a settimana?
La giunta ha deciso di affidare a quattro soggetti esterni dei servizi importanti dai quali dipende la qualità della vita della città. Tutto lascia intendere che questa scelta non è sufficiente a garantire la funzionalità dei servizi, mentre siamo alla vigilia del più grande bando della storia del nostro comune. Hanno idea di come gestire tutto questo?

Lista Civica ACP