“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

domenica 22 ottobre 2017

Campo sportivo: una delibera offensiva


Dopo aver distrutto l’impiantistica sportiva a Santa Marinella, la giunta Bacheca  ha dichiarato in una recente delibera di “voler incentivare la promozione e partecipazione allo sport, in particolar modo da parte dei giovani e delle fasce deboli della popolazione”.
Plaudiamo alla straordinaria  novità, che  la giunta non è riuscita a concepire prima di ora.  Un esempio su tutti: la gestione  degli ultimi 10 mesi ha visto prima  il rifacimento del manto erboso del campo sportivo di via delle Colonie e poi il suo completo disfacimento per inerzia.

La recente decisione assunta dall’Amministrazione (con la delibera 131) di affidare a bando la manutenzione ordinaria e straordinaria del campo sportivo con pista, nella condizione attuale, e delle strutture ad esso annesse (2 campi di  appoggio e spogliatoi) appare del tutto inopportuna e offensiva per la cittadinanza.
Con questa scelta, la gestione scriteriata dell’impiantistica verrà nuovamente scaricata sulle tasche dei cittadini, che nell’ordine hanno già pagato per 2 progettisti, per i danni provocati da 2 gare di motocross, per il rifacimento del manto erboso

La naturale conseguenza di questa lungimirante gestione non può che essere ora la svendita di un impianto, ormai svalutato. Il canone annuale sarà di soli 12 mila euro e gli investimenti ingenti che la società di gestione si sobbarcherà saranno interamente scaricati sugli utenti dell'impianto, ossia sulla collettività. Ci chiediamo perché questa scelta non sia stata poi assunta quantomeno un anno fa, cioè prima che si spendessero oltre 100 mila euro di manutenzione, resa poi inutile dall’incuria.

Visto che la delibera consente nel frattempo l’utilizzo della struttura da parte delle associazioni sportive “qualora venga da queste manifestato interesse”, chiediamo all’Amministrazione di fermarsi qui, assicurare una minima gestione ordinaria dell’impianto e rimandare alla futura Amministrazione ogni scelta di indirizzo sulla gestione dell’impianto. A meno che non la si voglia lasciare in gestione agli attuali frequentatori: cani di varie taglie e  loro padroni.

Lista Civica ACP


Questo il link per leggere la delibera

http://asp.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1ME001.sto?StwEvent=102&DB_NAME=n1200865&IdMePubblica=9434&Archivio=
 

martedì 12 settembre 2017

...e finalmente apriranno le buste





La data è epocale. Per mercoledì 13 settembre l’€™amministrazione comunale ha convocato la prima seduta della commissione incaricata per la gara d’€™appalto sulla raccolta differenziata e l’™igiene urbana. Il contratto con la Gesam è infatti scaduto il 28 febbraio del 2016, e l’amministrazione l’ha prorogato ben 4 volte.
Quella del 13 settembre sarà  la fatidica seduta di “apertura delle buste” delle ditte concorrenti, buste che giacciono negli armadi del comune dallo scorso aprile, addirittura. La convocazione è prevista per le ore 11 presso il seminterrato della biblioteca civica (sala Rossellini) e, come alcune delle sedute delle successive, anche questa sarà  pubblica. I cittadini potranno  assistere e i membri di commissione dovranno operare sotto occhi e orecchi di chi vorrà  e potrà  partecipare.

ACP invita a farlo e siamo certi che anche sindaco, assessori, consiglieri non vedano l’ora. Parliamo di un servizio essenziale per la nostra città, non solo in termini di decoro a cui abbiamo diritto noi residenti, ma anche come vera e propria risorsa turistica. Una città  pulita è infatti immediatamente riconosciuta da chi ci viene a soggiornare, e viceversa. Purtroppo negli ultimi anni spesso si è visto troppo spesso il viceversa, e cioè una città  con strade o marciapiedi  non puliti, erbacce, campane usate regolarmente da molti come cassonetti per l’indifferenziata, discariche abusive. Oltre a questo, il nuovo appalto è il consistente della storia del nostro comune e ammonta a 28 milioni di euro, in 7 anni. Una torta bella grossa da monitorare con attenzione.

Dopo questa prima seduta di verifica dei requisiti delle ditte concorrenti, ne seguiranno altre di analisi della proposta economica fino ad arrivare all’aggiudicazione, la firma del contratto e l’inizio del nuovo porta a porta. Solo allora entrerà  in vigore il nuovo Regolamento approvato all’unanimità  in Consiglio comunale lo scorso 6 settembre. Quale sarà  la tempistica? Difficile da stabilire, se si considera che dalla consegna del progetto avvenuta nel novembre 2015 ad oggi sono passati bene due anni.
Rispetto a questo tempo così incomprensibilmente lungo, ACP si dichiara del tutto insoddisfatta della risposta all’interrogazione presentata e discussa dal Consigliere Massera in Consiglio comunale.

Copiamo il link della delibera di Consiglio comunale, dove si trovano il testo dell’interrogazione e la risposta. Quest’ultima ci sembra molto generica sul punto 1 ed elusiva sul punto 2, in cui si chiedeva in particolare di giustificare i due mesi di ritardo dalla consegna del progetto per il nuovo bando e la sua approvazione in giunta. Sono stati due mesi di stallo importanti, perché si sapeva che nel frattempo era in via di approvazione da parte del governo il nuovo codice degli appalti che ha in parte rallentato le procedure. Ma solo in parte, il resto a nostro parere sono ritardi ingiustificati. Come si capisce dall’interrogazione, che riporta come spesso accade una deformazione della verità: se “tutti gli elaborati del progetto” siano stati sottoposti all’attenzione della giunta nel novembre del 2015 non è dato sapere, il sindaco non lo ha dimostrato. Certo è che la giunta ha aspettato due mesi per approvarlo. E che poi sono seguite ben quattro proroghe.

martedì 29 agosto 2017

Proroghe Gesam, cosa è vero e cosa non lo è





Le motivazioni lette personalmente da Bacheca sulle proroghe alla Gesam non convincono per niente, come già dichiarato in Consiglio comunale dal consigliere Massera . Anzi, fra quello che sta scritto nella delibera che ha approvato il nuovo bando per l'igiene urbana  e quello che il sindaco ha detto in Consiglio comunale ieri  c'è una contraddizione così grossa da svelare definitivamente la scorrettezza dell'amministrazione Bacheca. Nonché la responsabilità dei consiglieri che lo tengono in piedi. E' un tecnicismo, e i nostri amministratori sperano che i cittadini non lo capiscano.

 La prima proroga alla Gesam e, di conseguenza tutte le altre, cominciano quando l'Amministrazione vota in ritardo il testo del nuovo bando, esattamente un mese prima della scadenza del contratto Gesam. A quel punto sarebbe stato matematicamente impossibile concludere tutte le procedure per assegnare il nuovo contratto. Proprio in quelle settimane è poi cambiata la legge nazionale sugli appalti, che secondo Bacheca avrebbe generato i successivi  ritardi "burocratici".

 Poiché questi ritardi  non ci sarebbero stati se la giunta avesse approvato per tempo il capitolato del nuovo bando,  perché lo ha fatto solo a gennaio 2016? Il progetto definitivo elaborato da una ditta specializzata e concordato con l'amministrazione era pronto ed è stato protocollato  a novembre 2015, annunciato come un bando molto migliorativo rispetto al servizio. Perché allora oltre due mesi di ritardo? La delibera che ha approvato il bando e l'ordinanza delal prima proroga firmata dal sindaco lo giustificano con le identiche parole: dopo la sua consegna il 16  novembre 2015  il suddetto progetto è stato ulteriormente esaminato dall’Amministrazione comunale in più riunioni consultive dalle quali sono emerse ulteriori proposte di modifica […] a seguito delle ulteriori modifiche e correzioni, i professionisti incaricati hanno trasmesso gli elaborati modificati in sostituzione e integrazione del progetto originalmente trasmesso”. Poiché alla minoranza tali riunioni consultive non sono state notificate, le “sostituzioni e integrazioni” non sono state comunicate né formalizzate, non sono stati pubblicati, né si conoscono atti  relativi a queste “modifiche e sostituzioni” che  avrebbero determinato due mesi di stallo nella pubblicazione del nuovo bando, Massera ne ha chiesto conto in Consiglio. Ebbene la lunga risposta all'interrogazione letta dal sindaco ha omesso completamente queste risposte, fino alla frase finale, che sconfessa completamente delibera e ordinanza: rispetto al progetto protocollato a novembre, il bando non ha apportato modifiche. Ah, no?

I castelli di bugie crollano prima o poi, e questo è venuto giù in un pomeriggio di agosto davanti ad un pubblico di pochi cittadini accaldati e una maggioranza di consiglieri e assessori che da anni accettano il racconto di favole per giustificare ritardi e inadempienze che ricadono tutte sui cittadini.

Torniamo a ripetere che è stata la stessa maggioranza a sottolineare quali saranno le novità del nuovo bando:  migliorerà il servizio porta  a porta, ridurrà ancora i rifiuti indifferenziati, eliminerà le campane stradali, permetterà una pulizia più capillare sulle strade e soprattutto capillari controlli su cittadini e ditta. Sono queste le promesse che ci hanno fatto e allora perché non si sbrigano? Nella sua risposta il sindaco ha riportato le solite scuse: la maggioranza non ha colpa, la colpa è degli uffici. C'è il piccolo particolare che in un comune gli uffici dipendono dalla maggioranza che governa. Le scuse di Bacheca sono ormai insopportabili.





domenica 27 agosto 2017

Un Consiglio per due interrogazioni importanti; sul Bilancio, ancora pochi giorni e sapremo


Ricordiamo che per lunedì 28 agosto è stato convocato un Consiglio comunale con soli tre punti all'ordine del giorno, alle ore 15:00 presso l'oratorio di via dei Gladioli.

Non si tratta ancora dell'atteso Consiglio per l'approvazione degli equilibri di bilancio, delibera che per legge dovrebbe essere  approvata entro il 31 luglio: la maggioranza Bacheca ci ha già provato per due volte, ma per due volte organi comunali di controllo (collegio dei revisori e segretario) hanno bocciato la delibera, per cui il sindaco  ha ottenuto due proroghe sull'obbligo del 31 luglio. L'ultima a firma del prefetto è datata 24 agosto e ha concesso  altri 15 giorni, scaduti i quali il Comune sarà commissariato. E forse sarà dichiarato il dissesto finanziario.
 Su questo piano, tutto è ancora in alto mare: la maggioranza ostenta tranquillità, ma non si comprende come il 15 giorni riuscirà a fare ciò che non ha fatto negli ultimi mesi, cioè tenere i conti a posto.

Vedremo. Intanto ricordiamo che fra i punti all'ordine del giorno del 28 c'è la ratifica dell'entrata di un nuovo membro fra i revisori dei conti, dopo le dimissioni di uno. Sarà una delibera tecnica che non annuncia problematiche.

Ben diverso è il caso delle due interrogazioni  che dovrebbero finalmente essere discusse, dopo mesi. Sono a firma del consigliere  Massera, ma si riferiscono a questioni importanti sulle quali anche gli altri membri di opposizione si sono espressi: la faccenda delle ormai inevitabili quattro proroghe alla Gesam e la questione del campo sportivo.

Mettiamo qui i link di post che contengono i testi delle interrogazioni (di marzo e di maggio!).

http://altracittapossibile.blogspot.it/2017/05/impianti-sportivi-santa-marinella.html


Le due questioni si somigliano: in entrambi i casi c'è una maggioranza che procede con una lentezza incomprensibile, che danneggia la città. Nel caso della raccolta dei rifiuti, la lentezza sta impedendo di attuare un nuovo bando che la stessa maggioranza ritiene migliorativo del servizio.

Nel secondo caso semplicemente il servizio non c'è più. Nonostante i lavori di rifacimenti siano stati conclusi lo scorso dicembre per un ammontare di oltre 100mila euro, il campo non solo è chiuso, ma versa in chiare condizioni di abbandono.

Come si giustificherà la maggioranza?

Domani al Consiglio avremo la risposta istituzionale. Sulla stampa Bacheca ha già detto che è colpa della burocrazia.



















giovedì 17 agosto 2017

Appesi a un filo (Consiglio di Agosto)



Solo promesse, solo speranze di rientrare con i crediti e quindi i revisori dei conti non si fidano: al consiglio comunale del 18 agosto, previsto per le 10 del mattino presso la palestra di via dei gladioli, sta per andare in scena la seconda puntata di un'agonia dei conti  comunali. Dopo la proroga di 20 giorni fa siamo al secondo atto degli equilibri di bilancio e anche questa volta i revisori bocciano la delibera: tanti impegni poca sostanza. 
Agonia che, in un verso o in un altro, vedrà finalmente fine solo con la verifica trimestrale del 31 dicembre dopo quella intermedia del 30 settembre.
Ma la maggioranza sostiene di sentirsi sicura, di voler andare avanti e votare comunque la delibera i cui eventuali effetti, con parere contrario dell'organo di revisione, andrebbero direttamente sulle spalle dei consiglieri avrebbero alzato la mano per approvare. 
Che i conti non tornano è evidente. I dieci milioni di ammanco evidenziati 20 giorni fa, sono tutti lì. L'unica differenza con la delibera già bocciata dai revisori dei conti è un'ipotesi di aumento dell'IRPEF per i redditi più alti e una migliore programmazione sul rientro dell'evasione e della quantificazione dei residui attivi. Per il resto un azzardo vero proprio che ha portato di nuovo i revisori a non fidarsi. Insomma un quadro veramente penoso di cui la maggioranza dovrebbe dichiararsi responsabile. Non lo farà, e magari continuerà a incolpare la "burocrazia" anche  per motivare la quarta proroga alla Gesam o  le condizioni in cui si trova il campo sportivo, dopo oltre 100mila euro di lavori conclusi a dicembre: in abbandono. 
Durante il Consiglio comunale di domani saranno discusse infatti anche due interrogazioni di ACP su Gesam e campo sportivo, mentre andrà in votazione anche il nuovo regolarmente dei rifiuti, che dovrebbe servire al nuovo appalto per i rifiuti. Ricordiamo che questo si annuncia migliore per la gestione della raccolta differenziata, che  è pronto da novembre 2015, ma la cosa non ha impedito alla maggioranza di accroccare mille scuse per motivare quattro proroghe all'attuale affidatario. 

A questi argomenti così importanti da discutere alle 10 di mattina lontano dalle orecchie dei cittadini, evidentemente, se ne aggiunge infine uno, che anzi è il primo punto: la votazione intorno ad un nuovo Statuto comunale. Durante il precedente consiglio comunale, le opposizioni hanno chiesto di rinviare la discussione sullo Statuto, che chiaramente riveste una grande importanza e non può essere liquidato ad una delibera estiva, senza confronto, neppure fra le forze politiche o con i cittadini. A questa richiesta di rinviare ad un tempo più opportuno la discussione sul nuovo statuto, si è opposto il consigliere Passerini. E' quindi per la sua determinazione che il punto compare sull'ordine del giorno di domani, come se la revisione di uno Statuto possa dipendere dall'ostinazione di uno solo. La maggioranza ha ceduto, forse perché teme la defezione e la perdita di un altro consigliere, forse perché dello Statuto poco gli interessa. In fin dei conti è burocrazia anche quella. 
E allora tutto insieme in un'insalata fredda come si deve data la stagione. Ma non è fredda per i cittadini sulle cui spalle potrebbero arrivare gli effetti di tutto questo; effetti che non sono "solo" quelli di questa amministrazione ma di nove anni e mezzo di Bacheca alla guida della città. Ed esserne stati profeti non è per niente una consolazione.

venerdì 28 luglio 2017

Consiglio comunale del 31 luglio: l'intervento del Consigliere Massera




Ho appena avuto notizia di un'urgenza  che mi costringerà  a non partecipare al Consiglio Comunale più importante degli ultimi anni. Questo mi amareggia enormemente ma, se non altro, mi permette di fare una sintesi di cosa avrei detto.

E' un consiglio comunale assurdo con 17 punti all'ordine del giorno. Una rappresentazione chiara dell'allergia di questa maggioranza alla partecipazione perché molti dei punti in scaletta potevano e dovevano essere trattati prima.
Il comune rischia il default finanziario. La cronica deficienza di cassa è ormai ingestibile e solo un artificio contabile forse impedirà che questo venga formalizzato fin da lunedì pomeriggio. Verrà  votato un equilibrio di bilancio nell'ultimo giorni utile. Se la maggioranza riuscirà  ad avere  il numero legale e i voti necessari, si regalerà  qualche mese di illusorio ossigeno prima che le scadenze di fine anno  sanciscano il disastro in modo definitivo.
E' un disastro che la città  pagherà  caro perché allo stato di default sono associati aumenti di tasse, blocco dei finanziamenti, riduzione degli stipendi. Diranno, come dicono da anni, che la colpa è del prelievo dello Stato Centrale, per il cosiddetto " fondo di solidarietà"  che, a detta loro, ci ha messo in ginocchio. In realtà si tratta di un prelievo proporzionale alle entrate previste, che i nostri comuni limitrofi hanno gestito senza gli esiti di casa nostra. La verità  è che le piaghe che hanno messo in ginocchio sono due: l'evasione dal pagamento dei tributi e l'allegra politica di Bacheca e company.

L'evasione ci costa oltre 2 milioni all'anno; una piaga che l'amministrazione ha fronteggiato prima esternalizzando il recupero crediti a una società  che non ha svolto il servizio affidato, salvo poi omaggiarla con una proroga inspiegabile, e poi affidando a un altro soggetto che dopo due anni di lavoro sta a malapena emettendo le cartelle per tributi del 2012 al limite della prescrizione. E quindi io dico che o sbagliate i capitolati o non vi fate rispettare.
L'altra piaga dopo l'evasione ha un nome e un cognome e si chiama Roberto Bacheca. Ha il nome della politica spensierata che questo rappresenta con anni di regalie, sviste, beni gestiti con criteri antieconomici. Una gigantesca macchina di gestione del potere che continua anche oggi senza mutare la sua natura come un pianista che suona su una nave che affonda.
 In una prospettiva di crisi come quella che vediamo nel bilancio questa amministrazione si è permessa il lusso di affidare un campo sportivo per una gara di motocross e lasciargli causare  danni e il ritardo di oltre un anno in una ristrutturazione che è costata oltre  100.000 euro. Per poi lasciare il campo di nuovo nell'abbandono. Si è permessa poi i 180.000 euro di progettazione per una piazza che non verrà  mai realizzata; si è permessa di vedere la piscina cadere a pezzi senza esigere per tempo un euro dal direttore dei lavori che l'ha collaudata ed eventualmente dal gestore. Di non massimizzare gli introiti delle bancarelle in passeggiata, che facciamo gestire ad un soggetto esterno, di non controllare il suolo pubblico, di regalare con ordinanze campi di calcio per fare parcheggi, di organizzare festicciole varie oltre i 10mila euro, di lasciare la farmacia comunale andare in malora, di assumere risorse per funzioni che potevano essere affidate al personale esistente, nel moltiplicare le posizioni dirigenziali della macchina comunale. Di ignorare la  proposta e il relativo piano economico che ci permetteva di aumentare gli introiti della passeggiata di mezzo milione, di regalare per 5 anni la casina rosa e così via per decine e decine di atti, sviste e anomalie che piano piano ci hanno messo in ginocchio.
Quella del fondo di solidarietà  è una scusa: la situazione che viviamo è figlia diretta di questa amministrazione e della sua leggerezza nello sperperare risorse e beni della collettività .
E' questo che avrei detto ed è questo di cui sono convinto leggendo le carte da anni. La linea di comportamento doveva essere diversa a maggior ragione nelle difficoltà  imposte da quel prelievo che, ripeto, i nostri comuni limitrofi hanno sopportato.

Gran finale, in questo infuocato consiglio comunale vengono proposti il regolamento per la raccolta dei rifiuti e lo statuto comunale. Il primo è un atto che avrebbe richiesto ore di commissione data la sua complessità, il secondo è l'atto più importante che delinea l'ossatura della vita pubblica di una città . Delegato in coda a un'assise che si preannuncia infuocata ed estenuante nel solito torpore feriale. Sullo statuto ho chiesto in commissione e  avrei chiesto in Consiglio di rimandare il punto, un'assemblea pubblica per illustrarlo alla città  e un consiglio comunale a parte. Un consiglio che ne sancisca l'importanza istituzionale, non che lo deleghi come un qualsiasi formalismo, come una rottura di scatole in coda a una giornata che potrebbe vedere la nave affondare.

In tutto questo l'equilibrio, se ci sarà , verrà  garantito anche dalla corsa al posto lasciato libero dall'assessore Cucciniello. Chiunque sia ad accettare questo incarico si faccia due conti: stanno scappando tutti e i motivo ormai è chiaro: siamo alla frutta e non c'è niente da festeggiare per questo.

Consigliere di ACP   Stefano Massera