“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

martedì 25 gennaio 2011

ASSEMBLEA SUI PIANI INTEGRATI: SI E’ FATTA CHIAREZZA

Importante successo dell’assemblea pubblica sui Piani Integrati di Intervento (PII) organizzata dalla lista civica “Un’altra città è possibile”, sabato 22 gennaio, presso la sala Flaminia.
Il pubblico, davvero numeroso e partecipe, ha seguito con viva attenzione le relazioni dei consiglieri Stefano Massera e Paola Rocchi, ma soprattutto quella del Prof. Giovanni Caudo, docente presso la facoltà di architettura di Roma Tre. La relazione di Caudo non si è limitata a spiegare in cosa consista l' innovativo strumento urbanistico dei Piani Integrati, dal punto di vista legislativo e tecnico, ma è entrato nel merito dei cinque PI in via di approvazione, fra i 14 piani recepiti nel 2007 dalla giunta Tidei ed “adottati”  dall’odierna maggioranza. I cinque piani integrati analizzati nel dettaglio sono stati  Baia Serena e Baia Serena- Galoppatoio, Sporting 2000, in zona “Prato del Mare”, Benigni in zona Alibrandi e Riccucci, in zona Quartaccia, in base a quanto prevede una delibera di giunta dell'ottobre 2010.
Il Prof. Caudo ha spiegato che le amministrazioni delle grandi città si stanno avvalendo ampiamente dei  Piani Integrati, i quali consentono incrementi anche considerevoli delle cubature, rispetto a quanto previsto dai Piani Regolatori Generali, in cambio di opere pubbliche a spese dei privati. Il successo di tale strumento si deve soprattutto al fatto che le Pubbliche amministrazioni, sempre più a corto di risorse finanziarie, demandano al privato parte delle infrastrutture necessarie. Non si parla naturalmente di opere urbanizzazione primaria e secondaria (come strade, fognature, marciapiedi o ponti) ma di vere e proprie strutture di servizio da costruire ex novo come scuole, uffici pubblici e sale teatro. Il “contratto” tra la pubblica Amministrazione e soggetti privati si fonda sul “vantaggio economico” ricavato dal privato rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore. Se il Piano Integrato prevede solo un aumento della cubatura, il vantaggio si calcolerà su questo aumento e sarà già di una certa consistenza, ma se il Piano Integrato prevede il cambiamento di destinazione di un’area (che passa ad es. da agricola ad edificabile) il beneficio del privato rispetto al Piano Regolatore sarà molto più consistente. Una Pubblica Amministrazione che abbia a cuore l’interesse collettivo sarà particolarmente battagliera e scrupolosa nel calcolare questo vantaggio, cercando di strappare al privato una percentuale sui benefici finanziari che va da un minimo del 30% fino al 50 o 60%. Inoltre il bando con cui una Pubblica Amministrazione offre ai privati la possibilità di proporre i Piani Integrati dovrebbe essere molto chiaro sulla formulazione degli obiettivi che il pubblico vuole conseguire, di quali opere cioè avrebbe esattamente bisogno, con quali caratteristiche e dove.
Sul caso specifico di S. Marinella, Caudo ha notato che il testo del bando sui Piani Integrati del 2007 consiste in un modello standard in cui manca pressoché totalmente una formulazione chiara sia degli obiettivi specifici adatti per S. Marinella,  che delle esigenze che l’amministrazione si propone in termini di standards urbanistici.
Riguardo al caso specifico dei 5 piani integrati approvati con delibera di Giunta tre mesi fa, da un punto di vista squisitamente tecnico e del tutto esterno, il prof. Caudo ha individuato diverse anomalie. Intanto il vantaggio del costruttore non viene calcolato in base al criterio sopra esposto. Sono anzi presentate cifre incoerenti e poco credibili ad uno sguardo più attento. Altra anomalia è che opere di urbanizzazione primaria e secondaria (come il ponte per Alibrandi) sono considerate "opere di mecenatismo" e calcolate come tali, mentre aree adiacenti alla ferrovia o all’autostrada “di rispetto” per legge, vengono “generosamente” adibite a giardino e fatte passare per aree a servizio. Secondo un calcolo davvero molto approssimato, considerando praticamente al minimo sia il beneficio economico del privato, che una richiesta della Pubblica Amministrazione assai modesta e davvero insoddisfacente(30%), solo sui cinque Piani Integrati presi in esame, il Comune di S. Marinella incamera  3milioni e 350mila euro in meno, soldi sottratti  alla collettività per generosa concessione ai privati da parte della Giunta Bacheca che ha votato al delibera.
 A quanti milioni di euro questa amministrazione intende rinunciare, visto che i 14 piani integrati prevedono, nel loro insieme, una colata di cemento superiore ai 220mila mc.? L’ultima ma fondamentale osservazione di Caudo è che S. Marinella, arrivata ormai a 18.000 abitanti, non ha urbanisticamente superato la tipologia dell’aggregato di case e quartierini “assemblati” ma non collegati, male serviti e poverissimi di quelle infrastrutture che farebbero finalmente di S. Marinella una cittadina e dei suoi abitanti una comunità. Bisognerebbe quindi, per lo meno, affiancare ai Piani Integrati un regolamento sugli stessi e una revisione generale del Piano regolatore, per avere almeno un’idea di come utilizzare in maniera proficua i Piani Integrati
A tutti è risultato estremamente chiaro come questa maggioranza non stia affatto difendendo gli interessi della collettività, ma abbia passivamente accolto le richieste dei costruttori, senza nemmeno una contrattazione di mera circostanza. I consiglieri di minoranza si ripromettono di attivare tutte le iniziative politiche del caso per riaprire e modificare l’iter sui Piani Integrati, di rivedere i termini delle delibere di giunta, di continuare ad informare e coinvolgere la cittadinanza su quello che sta accadendo.
Lista Civica "Un'altra città è possibile"




domenica 16 gennaio 2011

“PIANI INTEGRATI”: L’EDILIZIA CHE PIACE TANTO ALLA GIUNTA BACHECA

La lista civica “Un’altra città è possibile” invita la cittadinanza all’Assemblea pubblica che si terrà sabato 22 gennaio 2011, alle ore 17.00, presso la sala Flaminia Odescalchi. 
Oggetto dell’assemblea sono i “Piani Integrati d’Intervento”, deliberati dalla Giunta Bacheca. Dopo avere deciso di proseguire l’iter iniziato dalla giunta Tidei, l’Amministrazione di centrodestra ha accolto i 14 progetti di nuove interventi di edilizia in tutto il territorio di Santa Marinella. Di recente ne ha poi scelti 4 come prioritari, che riguardano notevoli insediamenti a Prato del Mare e Alibrandi, mentre nuovi appartamenti sono previsti alla Quartaccia, al di fuori della zona Espansione.

I consiglieri di opposizione della lista civica, Paola Rocchi e Stefano Massera, spiegheranno in che cosa consistono in particolare gli ultimi progetti, e come valutare ciò che gli imprenditori offrono al Comune in cambio della possibilità di costruire dove il Piano regolatore non lo permetterebbe. L’assemblea sarà occasione anche di parlare della situazione dei quartieri Perazzeta, Prato del Mare, Alibrandi, Combattenti, Valdambrini, Belvedere, Quartaccia, Santa Severa. L’analisi dei consiglieri partirà infatti dall’attuale situazione del tessuto urbano, specialmente nelle zone profondamente trasformate da recenti edificazioni, e dai reali bisogni abitativi, infrastrutturali e della mobilità della nostra città.

E’ previsto l’importante contributo tecnico dell’architetto urbanista Giovanni Caudo, ricercatore presso l’università di Roma3, consulente in passato di Amministrazioni comunali ed esperto di politiche di programmazione del territorio. Sarà molto gradita la presenza di elettori e rappresentanti di ogni parte politica; questo affinché il confronto tra le diverse posizioni possa avvenire davanti a tutti e non demandato a manifesti e pubblicazioni che hanno l'unico effetto di confondere ancora di più i cittadini.

Un’altra città è possibile

mercoledì 8 dicembre 2010

UN SINDACO CHE AGISCE CON POCHE IDEE E PARLA COME UN DISCO ROTTO

Abbiamo letto sulla stampa che in una recente assemblea con il PDLBacheca avrebbe ripetuto quello che lui e i suoi   ripetono da due anni come un disco rotto, e cioè  che “l’opposizione non fa proposte”. A parte che la democrazia distingue i ruoli (la Maggioranza ha il compito di governare e  la minoranza  quello di controllare, non necessariamente di “fare proposte”) la verità  è che da due anni e mezzo non facciamo  che indicare  alternative . Sistematicamente la Maggioranza non le ascolta, le ignora e disprezza il nostro contributo. Gli  esempi di ciò che abbiamo suggerito sono ormai numerosi.
Sul  Direttore Generale abbiamo detto di rinunciarci subito, poiché sarebbe stata solo una costosa ed inutile cambiale elettorale a spese dei cittadini di Santa Marinella. Hanno aspettato due anni, e  200mila euro buttati al vento.
Per quanto riguarda il Bando e la gara per la raccolta differenziata, avevamo semplicemente chiesto (con tanto di lettera all’esecutivo) di aggiungere due esperti della materia nella commissione per l’aggiudicazione del bando. Il  consiglio  è stato ignorato, con il risultato di un nostro esposto in Procura  per presunte irregolarità  e un ricorso al TAR di una ditta esclusa.
Su Edilizia e Piani Integrati abbiamo ripetutamente chiesto di programmare prima le opere pubbliche e fare un regolamento. La Maggioranza va avanti al contrario con trattative private (caso per caso, senza programmare). Così è in arrivo una colata di cemento, anche all’ex cementificio, su cui non ci coinvolgono in nessun modo.  
Sul problema del Trasferimento Uffici abbiamo presentato addirittura un preventivo (oltre un anno fa) per l’affitto di moduli prefabbricati di alta qualità, in previsione della ristrutturazione della sede di via della Libertà. Ci hanno deriso tramite stampa, mentre “trattavano” perdendo tempo con la Treddì del centro commerciale di  via Valdambrini.
Sul Punteruolo Rosso abbiamo con insistenza consigliato di potenziare l’ufficio, di chiedere fondi alla Regione, di indicare una strategia complessiva. Ora, a strage di piante compiuta, arrivano 75mila euro. E la strategia? Ancora la dobbiamo capire.
Sui Fossi, abbiamo di recente proposto a gran voce di trovare risorse e pulirli. Ci hanno risposto che “ormai si sono puliti da soli”.
Sul Porto abbiamo chiesto di ritirare la scellerata delibera del 28 dicembre 2009 (Consiglio irregolare) e ricominciare da capo. Al contrario hanno preferito il braccio di ferro e siamo finiti al TAR, il cui pronunciamento a nostro favore è stato evitato solo per una  furbizia  formale della Maggioranza consigliata dagli avvocati.
Sui Mercatini Estivi avevamo suggerito in commissione e in Consiglio comunale qualità e niente tende in Passeggiata, ed invece ci hanno preso  decisamente in giro.
L’elenco sarebbe in realtà ancora lungo.  Aggiungiamo solo le ultime proposte:  una mozione per rendere libero e gratuito l’accesso alla Spiaggia la Perla del Tirreno, e un’altra mozione a favore di degenti e lavoratori RI.REI, mentre stiamo preparando un  Regolamento per l’intitolazione di strade e vie, visto che la Maggioranza procede senza darsi un criterio.
Ci sembra quindi davvero sconclusionato il loro giudizio per cui non “facciamo proposte”. La verità è che non hanno argomenti e si riducono ad usare sempre lo stesso ritornello.
La Minoranza

lunedì 29 novembre 2010

Interrogazione sul personale dei Consiglieri di Minoranza

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SANTA MARINELLA
AL SIGN. SINDACO

OGGETTO: INTERROGAZIONE SULLE PROBLEMATICHE INERENTI IL PERSONALE E LA SUA GESTIONE

  • Premesso che da mesi, nel frequentare gli uffici comunali per reperire la documentazione, i sottoscritti consiglieri registrano con molta frequenza confusione e malumore, un senso di sfiducia e stanchezza del personale che certo non facilita lo sviluppo dei compiti;
  • premesso che spesso risulta difficile reperire i documenti, non per scortesia degli impiegati ma perché tali documenti non risultano al loro posto,
  • premesso che alcuni uffici appaiono con tutta evidenza sguarniti, mentre altri affollati, e ben pochi impiegati risultano soddisfatti dei processi di mobilità interna o della distribuzione dei carichi di lavoro;
  • premesso che, sebbene indirettamente o fra le righe, non manca chi lamenti disparità di trattamento a seconda delle convinzioni politiche, come disparità di assegnazione degli straordinari in base allo stesso illegittimo motivo;
  • premesso che da una nostra verifica, ci risulta che c’è chi accumula centinaia di ore di straordinario e chi non ne fa nessuna, in uno stesso ufficio;
  • premesso che sono in molti a presumere che in taluni uffici sia svolta anche un’attività politica a favore dell’assessore di riferimento, tanto da trasformarsi in una sorta di segreteria dello stesso, cosa che se vera sarebbe del tutto esecrabile;
  • premesso che a quanto ci risulta è stato di recente accordato il trasferimento in altro Ente di un’impiegata di VII livello con corsi di formazione e abilitazione allo Stato civile, senza che sia stata reintegrata con personale di pari livello;
  • premesso che a quanto ci risulta il Direttore Generale, cui spetta la gestione del personale, ha da mesi trascurato nei fatti tale gestione e in generale mai inciso positivamente sulla organizzazione della macchina amministrativa;
  • premesso che alla data del 19 novembre, giorno previsto per il trasferimento simultaneo di alcuni uffici si è prodotta una tale confusione (nonché disappunto) che non è stato possibile concludere gli stessi trasferimenti;
  • premesso che sembra ragionevole presumere che le dimissioni del Presidente del Consiglio di Direzione, Dott. Borrelli, siano dovuti a contrasti con l’Amministrazione;
  • premesso che dalla lettura dei verbali del Consiglio di Direzione a partire dal suo insediamento si evince del resto con chiarezza come il Consiglio indicasse ripetutamente “elementi di criticità” e “fattori disfunzionali” sia nella programmazione, che nella gestione del personale;
  • premesso che in una delle ultime relazioni, datata 17 maggio 2010, il Consiglio elencava in modo dettagliato gli elementi di criticità, attribuendo alla mancata risoluzione di tali problematiche un appiattimento dei rendimenti degli uffici;
  • premesso che secondo l’art. 14 del D.L. 150/2009 l’Amministrazione dovrà dotarsi di un nuovo organismo di controllo denominato OIVP, i cui membri dovranno avere caratteristiche e competenze precise, che non appaiono attribuibili né ai membri attuali del Consiglio di Direzione, né al Direttore Generale (come attesta la nostra richiesta di curricula);
i sottoscritti Consiglieri di Minoranza, nel rispetto delle norme previste dallo Statuto Comunale e dal Regolamento del Consiglio Comunale, INTERROGANO PER SAPERE
  • Quali atti di programmazione sul personale hanno prodotto, a partire dall’insediamento, la Giunta e l’Assessore al personale, e secondo quali criteri;
  • se, in previsione del trasferimento degli uffici, l’Assessore al personale o il Direttore Generale si sono preoccupati di organizzare una riunione fra i responsabili dei servizi per un coordinamento;
  • per quali motivi, e per quali responsabilità, le analisi e le indicazioni del Consiglio di Direzione sono rimaste inascoltate e senza esito;
  • quali risultati positivi di gestione la Giunta attribuisce al Direttore Generale;
  • quali criteri vengono adottati per i trasferimenti interni;
  • se è vero che a poche settimane dalla scadenza dell’anno 2010 non era stata ancora avviata la procedura degli scatti orizzontali, possibilità prevista solo entro quella data;
  • se sono stati rilevati e programmati i carichi di lavoro per stabilire il reale fabbisogno degli uffici;
  • come rispondere al personale in merito alle ore di straordinario che si lamentano siano state concesse “agli amici degli amici”;
  • se, per adempiere al D.L. 150/2009, l’Amministrazione ha già individuato figure di alta professionalità, ed eventualmente quali.

Si richiede risposta scritta, oltre che dibattito consiliare.

Santa Marinella, 22 novembre 2010 In Fede i capigruppo consiliari

CARLO MUCCIOLA
MASSIMILIANO FRONTI
PAOLA ROCCHI