giovedì 31 marzo 2011
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
...due foto che si riferiscono alla celebrazione del 17 marzo e alla notte del 19.
Sono due immagini contrastanti, che raccontano molte cose di questo paese.
Ringraziamo l'amico che ce l'ha inviate
mercoledì 30 marzo 2011
Sulle mozioni ora chiediamo concretezza. Sulla gestione dei Consigli chiediamo alla Maggioranza di cambiare atteggiamento
I consiglieri della lista civica “Un’altra città è possibile” manifestano la loro soddisfazione per il voto unanime sulle importanti mozioni a favore di degenti, familiari e lavoratori del centro Ri.Rei di Santa Severa e sul gravissimo problema dei rifiuti nel nostro territorio. Quello che ora chiediamo al Sindaco è concretezza e rapidità nel prendere iniziativa. Su rifiuti e RI.REI non c’è un minuto da perdere, perché nelle prossime settimane si prenderanno decisioni importanti; la minoranza si è già messa a disposizione per collaborare e noi qui rinnoviamo la disponibilità.
Rispetto al consiglio comunale del 28, non possiamo però evitare un commento preoccupato.
Lunedì sera abbiamo assistito ancora una volta a scene di battibecchi, risposte nervose, accuse reciproche e stanchezza del pubblico. E’ evidente come anche noi della minoranza abbiamo il dovere di condurre bene, con buon senso e con assoluta correttezza il Consiglio, ma è altrettanto evidente come la maggioranza abbia grandi responsabilità rispetto al clima di nervosismo e provocazione che ci troviamo a vivere ciclicamente in Consiglio; di questa responsabilità vorremmo che la Maggioranza si facesse espressamente carico.
Intanto va notato come il lungo e duro intervento del collega Fronti (continuamente interrotto con sarcasmo inopportuno dai colleghi di maggioranza, fino ad uno sfottò calcistico assolutamente fuori luogo) fosse motivato dall’ennesimo sgarbo istituzionale di questa stessa maggioranza: avere votato in Giunta una deliberazione sulla Perla del Tirreno, quando la mozione sullo stesso argomento era prevista per il Consiglio comunale in calendario 3 giorni dopo. Che senso ha la discussione di una mozione, su cui la Giunta ha già deliberato per conto suo? Era oppure no prevedibile una veemente reazione della minoranza? Cosa avrebbe fatto la maggioranza la nostro posto, se non reagire allo stesso modo, e forse peggio?
Ma a parte il singolo episodio, il problema è anche quello evidenziato tante volte dal collega Mucciola: la Maggioranza non comunica per niente e su niente, agisce spesso in modo autoritario e sprezzante; le commissioni non vengono convocate oppure sono ignorate dalla maggior parte dei colleghi del PDL, le uniche occasioni che la minoranza ha di dibattere i contenuti importanti della nostra vita cittadina sono quindi i Consigli comunali, che vengono convocati con il contagocce: uno ogni 2 o 3 mesi, se va bene.
Il Sindaco non ha mai partecipato alle rare sedute di commissioni, e non si è neppure mai affacciato a salutare. Piuttosto in Consiglio mantiene un atteggiamento costantemente irritato di fronte alle legittime critiche della minoranza, che perennemente sembrano disturbarlo.
Alle interrogazioni la Maggioranza risponde con mesi di ritardo e spesso come ha fatto il vicesindaco Fratturato lunedì sera: leggendo in modo confuso una lunga risposta non scritta da lui, in burocratese puro e completamente insoddisfacente sui tanti problemi che sulla gestione del personale la minoranza aveva responsabilmente posto.
Del resto il fastidio della maggioranza ai nostri interventi forse proviene da un equivoco: i colleghi del PDL credono che interveniamo per fare i comizi, o a metterci in mostra. In realtà interveniamo in modo puntiglioso perché crediamo fermamente nella funzione del Consiglio comunale, che è per eccellenza l’organo politico di un territorio espressione di democrazia e partecipazione.
Del resto la lealtà e la serietà della minoranza sono state evidenti proprio nell’ultima parte del Consiglio di lunedì, in cui le mozioni e i provvedimenti sono stati votati all’unanimità.
Noi della lista civica “Un’altra città è possibile” ci impegniamo ad onorare sempre con maggior zelo e con correttezza cristallina il nostro compito in Consiglio, ma diciamo pure che non abbiamo nessuna intenzione di accettare supinamente sgarbi istituzionali o atteggiamenti arroganti, là dove si verificassero ancora.
All’assessore Grimaldi facciamo una richiesta: invece di fare battute velenose sul calcio in pieno Consiglio Comunale (confondendolo evidentemente con un Bar Sport), perché non mostra la sua serietà istituzionale, rispondendo alla richiesta di un incontro sui Piani Integrati? La minoranza l’ha protocollata già da più di un mese per avere un confronto istituzionale fuori e prima del Consiglio, senza andare sul giornale e con la sincera intenzione di confrontarci sui problemi, ma non abbiamo ricevuto risposta. O il principale modo dell’Assessore Grimaldi per dialogare sul futuro di Santa Marinella è mettersi a fare del sarcasmo in Consiglio?
Paola Rocchi e Stefano Massera
Rispetto al consiglio comunale del 28, non possiamo però evitare un commento preoccupato.
Lunedì sera abbiamo assistito ancora una volta a scene di battibecchi, risposte nervose, accuse reciproche e stanchezza del pubblico. E’ evidente come anche noi della minoranza abbiamo il dovere di condurre bene, con buon senso e con assoluta correttezza il Consiglio, ma è altrettanto evidente come la maggioranza abbia grandi responsabilità rispetto al clima di nervosismo e provocazione che ci troviamo a vivere ciclicamente in Consiglio; di questa responsabilità vorremmo che la Maggioranza si facesse espressamente carico.
Intanto va notato come il lungo e duro intervento del collega Fronti (continuamente interrotto con sarcasmo inopportuno dai colleghi di maggioranza, fino ad uno sfottò calcistico assolutamente fuori luogo) fosse motivato dall’ennesimo sgarbo istituzionale di questa stessa maggioranza: avere votato in Giunta una deliberazione sulla Perla del Tirreno, quando la mozione sullo stesso argomento era prevista per il Consiglio comunale in calendario 3 giorni dopo. Che senso ha la discussione di una mozione, su cui la Giunta ha già deliberato per conto suo? Era oppure no prevedibile una veemente reazione della minoranza? Cosa avrebbe fatto la maggioranza la nostro posto, se non reagire allo stesso modo, e forse peggio?
Ma a parte il singolo episodio, il problema è anche quello evidenziato tante volte dal collega Mucciola: la Maggioranza non comunica per niente e su niente, agisce spesso in modo autoritario e sprezzante; le commissioni non vengono convocate oppure sono ignorate dalla maggior parte dei colleghi del PDL, le uniche occasioni che la minoranza ha di dibattere i contenuti importanti della nostra vita cittadina sono quindi i Consigli comunali, che vengono convocati con il contagocce: uno ogni 2 o 3 mesi, se va bene.
Il Sindaco non ha mai partecipato alle rare sedute di commissioni, e non si è neppure mai affacciato a salutare. Piuttosto in Consiglio mantiene un atteggiamento costantemente irritato di fronte alle legittime critiche della minoranza, che perennemente sembrano disturbarlo.
Alle interrogazioni la Maggioranza risponde con mesi di ritardo e spesso come ha fatto il vicesindaco Fratturato lunedì sera: leggendo in modo confuso una lunga risposta non scritta da lui, in burocratese puro e completamente insoddisfacente sui tanti problemi che sulla gestione del personale la minoranza aveva responsabilmente posto.
Del resto il fastidio della maggioranza ai nostri interventi forse proviene da un equivoco: i colleghi del PDL credono che interveniamo per fare i comizi, o a metterci in mostra. In realtà interveniamo in modo puntiglioso perché crediamo fermamente nella funzione del Consiglio comunale, che è per eccellenza l’organo politico di un territorio espressione di democrazia e partecipazione.
Del resto la lealtà e la serietà della minoranza sono state evidenti proprio nell’ultima parte del Consiglio di lunedì, in cui le mozioni e i provvedimenti sono stati votati all’unanimità.
Noi della lista civica “Un’altra città è possibile” ci impegniamo ad onorare sempre con maggior zelo e con correttezza cristallina il nostro compito in Consiglio, ma diciamo pure che non abbiamo nessuna intenzione di accettare supinamente sgarbi istituzionali o atteggiamenti arroganti, là dove si verificassero ancora.
All’assessore Grimaldi facciamo una richiesta: invece di fare battute velenose sul calcio in pieno Consiglio Comunale (confondendolo evidentemente con un Bar Sport), perché non mostra la sua serietà istituzionale, rispondendo alla richiesta di un incontro sui Piani Integrati? La minoranza l’ha protocollata già da più di un mese per avere un confronto istituzionale fuori e prima del Consiglio, senza andare sul giornale e con la sincera intenzione di confrontarci sui problemi, ma non abbiamo ricevuto risposta. O il principale modo dell’Assessore Grimaldi per dialogare sul futuro di Santa Marinella è mettersi a fare del sarcasmo in Consiglio?
Paola Rocchi e Stefano Massera
sabato 26 marzo 2011
“Un’altra città è possibile” con il comitato di Allumiere
La lista “Un’altra città è possibile” appoggia e sottoscrive la raccolta di firme per la delibera di iniziativa popolare, promossa dal comitato cittadino di Allumiere contro la discarica (http//antidiscarica.wordpress.com). La petizione intende soprattutto impegnare il Comune di Allumiere a non accettare compensazioni economiche ai danni ambientali provocati dalla discarica e a non cedere ad alcun ricatto occupazionale. Si vuole con tutta evidenza evitare di ripercorrere la strada della conversione a carbone di Tor Valdaliga Nord, che fu osteggiata dagli enti locali a tutti i livelli, dai cittadini e persino da un referendum consultivo, ma l’unico obiettivo raggiunto da questa grande mobilitazione fu quello di alzare il prezzo delle compensazioni, accettate da ben cinque Comuni (tra cui quello di S. Marinella).
ENEL aleggia su questa ipotesi di discarica anche per una seconda ragione: la possibilità di bruciare CDR (combustibile da rifiuto) nella centrale. L’obbiettivo che la partecipatissima assemblea svoltasi ad Allumiere il 18 marzo si è posto non si limita infatti a bocciare l’ipotesi di discarica ma si propone di abbandonare la strategia degli inceneritori e di modificare il piano dei rifiuti della Giunta Polverini: smaltire i rifiuti nello stesso ambito provinciale in cui sono stati prodotti. Roma rischia infatti di soffocare il resto della provincia, esportando i suoi rifiuti anche nei comuni “virtuosi” come Allumiere, in cui la raccolta differenziata ha raggiunto il 80%. In realtà, ha affermato il consigliere provinciale di SEL Gino De Paoli, la scelta di Allumiere sarebbe addirittura a monte dello stesso piano dei rifiuti su base provinciale. Il protocollo d’intesa tra La Russa e Alemanno non sarebbe altro che un’ulteriore tassello: il sito scelto per la discarica è infatti una servitù militare su cui la Regione non ha giurisdizione. Per questa ragione la maggior parte degli interventi dei numerosi rappresentanti istituzionali e sindacali ha insistito sul ritiro di questo protocollo.
Il pericolo denunciato dall’onorevole Tidei è che, malgrado il voto unanime del Consiglio regionale del Lazio del 9 marzo 2011 contrario all’ipotesi di discarica ad Allumiere, la Polverini sia costretta ad approvare la discarica per decreto governativo d’urgenza. A Roma potrebbe infatti verificarsi l’emergenza di Napoli ed a quel punto la volontà degli enti locali sarebbe completamente superata.
Per quanto riguarda gli inceneritori, ricordiamo che la legge regionale di iniziativa popolare, promossa dalla campagna “Non bruciamoci il futuro”, su cui la Lista “Un’altra città è possibile” e il Circolo del PRC di S. Marinella si spesero fortemente con assemblea e banchetti per la raccolta di firme, è stata bocciata dalla giunta Polverini malgrado il numero delle firme richiesto sia stato ampiamente raggiunto.
Il consigliere regionale Peduzzi ha denunciato come il piano rifiuti della Regione Lazio punti decisamente su discariche ed inceneritori quando già si brucia più di quanto viene prodotto, mentre sulla differenziata non si investe una lira. La contrarietà alla discarica non si limita a non volere i rifiuti in casa propria ma intende rigettare proprio gli interessi di AMA, ACEA, Alemanno e Cerroni a cui la Regione dà la priorità.
I cittadini si organizzano ma hanno anche il sospetto che sia troppo tardi, che qualcuno abbia già deciso sulle loro teste e che occorrerà fermare i compattatori con le mani, come ad Acerra e Chiaiano, nel parco del Vesuvio. Per questo è indispensabile un movimento compatto e unitario sia ad Allumiere che nel comprensorio.
Lista civica “Un’altra città è possibile”
mercoledì 23 marzo 2011
lunedì 21 marzo 2011
Interrogazione ponte autostradale Ponton del Castrato
Spett. Presidente del Consiglio Comunale Giampiero Rossanese
Spett. Sindaco del Comune di Santa Marinella Roberto Bacheca
Santa Marinella, 14 marzo 2011
OGGETTO: Interrogazione Consiliare sui lavori di consolidamento del ponte autostradale sul fosso di Ponton del Castrato (rione Alibrandi)
Il rione Alibrandi è stato storicamente oggetto di allagamenti e rovinose esondazioni del fosso di Ponton del Castrato causate dalle sezioni insufficienti del tratto intombato, degli attraversamenti ferroviari e autostradale. Questo fatto, oltre che risultare evidente con una semplice osservazione dei fatti, è stato confermato dagli studi commissionati dal comune di Santa Marinella oltre dalle indagini effettuate a vario titolo da privati e professionisti del settore.
Recentemente nel sottopassaggio dell’autostrada con il fosso di cui sopra sono stati avviati dei lavori di ristrutturazione per i quali l’impresa incaricata ha dichiarato verbalmente che sarebbe stato effettuato un consolidamento con parziale riduzione della luce del sottopasso. L’architetto Zangara dell’ufficio urbanistico, interpellata sulla questione a circa un mese di tempo dalla presente, dichiarava che l’ufficio competente non era a conoscenza del progetto completo e si riservava di raccogliere ulteriori informazioni.
Da circa un mese i lavori appaiono sospesi e il sottopasso è stato puntellato per tutta la sua lunghezza con tubi metallici che ne riducoino la sezione e costituiscono un pericoloso ostacolo al deflusso delle acque e dei materiali trasportati (cfr foto).
Premesso quanto sopra, i sotto indicati consiglieri:
CHIEDONO DI SAPERE
- Quali azioni sono state intraprese per raccogliere informazioni circa il progetto competo e le sue potenziali conseguenze in termini di sicurezza;
- Quali azioni intende adottare questa amministrazione nell’immediato affinché la sezione sia resa libera dagli ostacoli che attualmente ne riducono la funzionalità;
- Se e con quali strumenti l’Amministrazione intende realizzare un coordinamento con la società autostrade affinché l’opera di consolidamento sia realizzata senza aggravare la situazione di rischio sopra evidenziata.
Si richiede risposta scritta, oltre che dibattito consiliare.
Con osservanza,
I CONSIGLIERI:
Francesco Benci Paola Rocchi Andrea Bianchi
Mauro Trebiani Massimiliano Fronti Stefano Massera
Carlo Mucciola
Interrogazione lottizzazione Baia Serena
Spett. Presidente del Consiglio Comunale Giampiero Rossanese
Spett. Sindaco del Comune di Santa Marinella Roberto Bacheca
OGGETTO: Interrogazione Consiliare sulle convenzioni urbanistiche relative alla lottizzazione “Baia Serena” in loc. Prato del Mare
Con la Delibera di Giunta n. 73 del 30.11.1990 è stato, a suo tempo, approvato il piano di lottizzazione conosciuto come “Baia Serena” in loc. Prato del Mare. La realizzazione della lottizzazione stessa è stata regolamentata il 14 maggio del 1991 con convenzioni rogate dal notaio Napoleone di Tolfa tra il Comune di S. Marinella ed i lottizzanti “Chiaruccia Bonifiche Agrarie” - poi IPM – (rep. 5305) e “Baia Serena” (rep. 5303).
Premesso quanto sopra e atteso che le due società sono confluite nella Baia Serena Srl in data 27/5/2008, atteso inoltre che le due citate convenzioni urbanistiche rep. 5305 e 5303 prevedevano, tra l’altro:
- La realizzazione e il collaudo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria da cedere all’amministrazione alla cessazione del rapporto di convenzione;
- La realizzazione di un depuratore autonomo ed esclusivo rispetto quello comunale;
- La realizzazione e cessione all’Amministrazione Comunale di aree a verde attrezzato per 1,98 ha;
- La realizzazione e cessione all’Amministrazione Comunale di aree a verde attrezzato per ulteriori 1,78 ha oltre che un teatro all’aperto;
- La realizzazione e cessione di un edificio polifunzionale di tipo medico assistenziale da edificare su un terreno di 2700 mq (da considerare con indice di edificabilità pari a 0,2 mc/mq).
Atteso inoltre che:
- I lavori di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria si sono conclusi in data 31/1/2007 data di trasmissione del fine lavori da parte della società Baia Serena;
- Le opere di urbanizzazione primaria e secondaria non sono state a tutt’oggi consegnate e regolarmente collaudate;
- In forza della delibera di consiglio n° 60 del 19/9/2000 il costruttore è stato sollevato dall’onere di realizzare il depuratore di cui sopra a fronte della cessione all’’amministrazione di un’area attigua al depuratore esistente (depuratore “nord”);
- Le aree a verde attrezzato non sono mai state realizzate non ostante la presentazione e approvazione di apposito progetto in data 23/5/2000 presentato in data 31/1/2000 prot. 1428;
- L’edificio polivalente e il teatro all’aperto non sono mai state realizzate né tantomeno consegnate.
Premesso, in conclusione, che la mancata realizzazione e cessione alla collettività di opere previste in forza degli accordi di cui sopra rappresentano un danno nei confronti della cittadinanza tutta e, in particolare, dei cittadini residenti nel comprensorio che avrebbe dovuto fruire di dette opere, i sotto indicati consiglieri:
CHIEDONO DI SAPERE
- Quali azioni intende adottare questa amministrazione affinché sia garantita la piena attuazione delle convenzioni urbanistiche di cui sopra;
- Se e con quali strumenti l’Amministrazione intende esigere la realizzazione delle opere previste e in particolare la realizzazione del verde attrezzato, del teatro all’aperto e dell’edificio polifunzionale;
- Se l’Amministrazione ritiene che, qualora si evidenziassero inadempienze da parte della citata società, questo possa costituire pregiudizio per la sottoscrizione con la stessa di ulteriori accordi e convenzioni con il soggetto citato.
Si richiede risposta scritta, oltre che dibattito consiliare.
Con osservanza.
Santa Marinella, 28 febbraio 2011
I CONSIGLIERI:
Francesco Benci Paola Rocchi
Andrea Bianchi Mauro Trebiani
Massimiliano Fronti Stefano Massera
Carlo Mucciola
domenica 20 marzo 2011
Vandalismi e celebrazioni mancate
Ci è stato segnalato che nella notte ignoti hanno divelto il cartello "piazza dell'unità d'Italia" e i vigili sono stati già informati.
Crediamo che sia un atto di vandalismo grave, a conferma di quello che tutta la minoranza aveva già segnalato con un' interrogazione, cioé la stato di abbandono della zona centrale della nostra città. A proposito di Unità d'Italia, non possiamo inoltre tacere sullo spettacolo che ha offerto in questi giorni l'Amministrarzione, che riguardo le celebrazioni del 150° non ha mostrato alcuna passione civile, né tanto meno entusiamo..
Come sappiamo l'Ammnistrazione ha inserito qualcosa solo fra i festeggiamenti per la festa di San Giuseppe, il 18 e in modo del tutto estemporaneo. Il 15 marzo abbiamo ricevuto l' invito a partecipare alla conferenza come relatori (argomento: "il tricolore e l'inno di Mameli") ma a queste condizioni non abbiamo accettato, e abbiamo fatto bene. Leggere la dichiarazione di Bacheca secondo cui il sindaco si sarebbe preoccupato di inserire i festeggiamenti per l'Italia Unita fra quelli previsti per il patrono al fine di "non raddoppiare i costi" è davvero deprimente. A parte che sarebbe bastato pochissimo (coinvolgere le scuole, i commercianti, la minoranza per tempo e sul serio) per fare di più con pochissimi "costi", ci chiediamo come mai il sindaco non si sia preoccupato dei "costi" quando ha dovuto deliberare 7000 euro di contributo per un torneo di calcetto proposto dall'organizzazione nazionale dei papaboys, come è successo di recente.
Fra un Presidente della Repubblica, che nonostante i suoi anni e l'abitudine ad affrontare platee importanti, si commuove parlando della responsabilità di chi governa, e un sindaco di 30 anni che parla di "costi" quando c'è di mezzo un anniversario come quello che abbiamo festeggiato, di sicuro c'è una distanza stellare. Ma forse il sindaco non ha mostrato entusiamo per il 17 marzo, perché è stanco del suo ruolo. In questo caso la soluzione la conosce.
Paola Rocchi e Stefano Massera
Crediamo che sia un atto di vandalismo grave, a conferma di quello che tutta la minoranza aveva già segnalato con un' interrogazione, cioé la stato di abbandono della zona centrale della nostra città. A proposito di Unità d'Italia, non possiamo inoltre tacere sullo spettacolo che ha offerto in questi giorni l'Amministrarzione, che riguardo le celebrazioni del 150° non ha mostrato alcuna passione civile, né tanto meno entusiamo..
Come sappiamo l'Ammnistrazione ha inserito qualcosa solo fra i festeggiamenti per la festa di San Giuseppe, il 18 e in modo del tutto estemporaneo. Il 15 marzo abbiamo ricevuto l' invito a partecipare alla conferenza come relatori (argomento: "il tricolore e l'inno di Mameli") ma a queste condizioni non abbiamo accettato, e abbiamo fatto bene. Leggere la dichiarazione di Bacheca secondo cui il sindaco si sarebbe preoccupato di inserire i festeggiamenti per l'Italia Unita fra quelli previsti per il patrono al fine di "non raddoppiare i costi" è davvero deprimente. A parte che sarebbe bastato pochissimo (coinvolgere le scuole, i commercianti, la minoranza per tempo e sul serio) per fare di più con pochissimi "costi", ci chiediamo come mai il sindaco non si sia preoccupato dei "costi" quando ha dovuto deliberare 7000 euro di contributo per un torneo di calcetto proposto dall'organizzazione nazionale dei papaboys, come è successo di recente.
Fra un Presidente della Repubblica, che nonostante i suoi anni e l'abitudine ad affrontare platee importanti, si commuove parlando della responsabilità di chi governa, e un sindaco di 30 anni che parla di "costi" quando c'è di mezzo un anniversario come quello che abbiamo festeggiato, di sicuro c'è una distanza stellare. Ma forse il sindaco non ha mostrato entusiamo per il 17 marzo, perché è stanco del suo ruolo. In questo caso la soluzione la conosce.
Paola Rocchi e Stefano Massera
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