giovedì 29 marzo 2012
RIFLETTORI ACCESI SUL CASTELLO: NOI DICIAMO SI’
L’iniziativa del Gruppo Archeologico Cerite per una mobilitazione a favore del castello di Santa Severa, nonché le parole del Direttore del museo civico di S. Severa hanno scatenato la dura reazione del gruppo di “Città Nuove” fondazione vicina alla Polverini, a cui fanno capo gli assessori della Giunta Bacheca, Boelis e Degli Esposti. L’attacco da parte dei due assessori a quello che loro definiscono un “fantomatico” comitato del museo di S. Severa ci spinge a mettere nero su bianco tre considerazioni: una sul museo, una sul Castello e una sul rapporto tra la Regione e l’Amministrazione.
In primo luogo pensiamo che se si sta costituendo un comitato, non si capisce perché dovrebbe essere “fantomatico”, come non è stato fantomatico il lavoro svolto al Castello di S. Severa da parte di soggetti in questi anni molto attivi; a prescindere dagli orientamenti di ognuno, quella del castello è una questione da portare urgentemente in primo piano. Se così non fosse perché solo a nominare il castello si sarebbe scatenata una simile reazione?
Forse la risposta, e siamo al secondo punto, la troviamo proprio nell’articolo di Città Nuove dove apprendiamo che “La Regione Lazio sta lavorando per realizzare un polo turistico-culturale in grado di attrarre importanti realtà imprenditoriali”. E la città, diciamo noi? E’ informata, coinvolta o cosa? E gli imprenditori locali? Noi stessi consiglieri questa cosa la veniamo a sapere dal giornale, e allora forse la sortita del museo civico un importante effetto lo ha ottenuto: quello di farci sapere che alla Regione stanno organizzando il futuro del Castello di S. Severa, e relative “importanti realtà imprenditoriali”, senza che la città ne sappia qualcosa.
E dire che il tentativo di avere più notizie, Bacheca lo ha fatto. Ci ha informato, infatti, sempre sui giornali, che proprio non riesce a parlare con il suo presidente Polverini. La storia che ci sta raccontando da settimane è proprio questa: non sa dare risposta sul castello perché la Polverini non lo riceve, nonostante lo abbia richiesto “insistentemente”, parola testuale. Poiché la cosa ha dell’incredibile, converrà che il sindaco trovi al più presto un modo per farsi ricevere, se non altro perché due assessori della sua stessa giunta (neppure semplici delegati) aderiscono alla corrente, o fondazione che dir si voglia della Polverini. Altrimenti come farà Bacheca a “riconsegnare finalmente il castello ai concittadini e ai turisti” come ha dichiarato alla stampa di recente? Sempre che ciò gli sia graziosamente permesso da chi sta “lavorando” in Regione per il futuro del Castello.
E quindi, ricapitolando, mentre la Polverini stessa non dà risposte al nostro Sindaco i due rappresentanti locali reagiscono scomposti alla mobilitazione del Museo Civico. Ricordiamo che uno dei due è proprio un assessore di riferimento di Santa Severa, e cioè Marco Degli Esposti, l’altro è addirittura l’assessore al Turismo, cioè Boelis.
Per parte nostra diciamo sì alla mobilitazione sul castello di Santa Severa se il fine è fare chiarezza e sollecitare una riappropriazione dell’importante bene monumentale da parte della nostra comunità, Santa Marinella e Santa Severa insieme.
Paola Rocchi e Stefano Massera
Di seguito alcuni collegamenti per approfondire:
www.gatc.it/
www.gatc.it/Flavio%20Enei/Pag_Flavio.html
www.civonline.it/articolo/castello-di-santa-severa-bachecanbspscrive-al-presidente-polverini
http://www.bignotizie.it/news/santa-marinella/cronaca/9458-s-severa-il-castello-andra-al-comune.html
http://www.centumcellae.it/rullo/s-marinella-dalla-regione-ancora-nessuna-risposta-sul-futuro-del-castello-di-s-severa/
http://www.civonline.it/articolo/strumentale-la-mobilitazione-riaprire-il-castello-di-s-severa
domenica 25 marzo 2012
Baia Serena, interrogazione della minoranza.
AL SIGN. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI SANTA MARINELLA
AL SIGN. SINDACO
OGGETTO: INTERROGAZIONE SUL MANCATO RISPETTO DELLA MOZIONE UNITARIA RELATIVA ALLA LOTTIZZAZIONE “BAIA SERENA” IN LOCALITA’ PRATO DEL MARE
Premesso che
- in data 24 novembre 2011 il Consiglio comunale, in tutte le sue componenti e all’unanimità, approvava una mozione unitaria relativa alla lottizzazione “Baia Serena” in località Prato del Mare;
- nella stessa mozione l’intero Consiglio Comunale si impegnava
- affinché l’ufficio urbanistico relazioni ulteriormente entro la fine dell’anno sulla situazione urbanistica relativa alla lottizzazione “Prato del Mare”, sulle opere di urbanizzazione secondaria a carico della società imprenditrice, nonché sulla situazione delle polizze fideiussorie e del collaudo;
- affinché il Sindaco ed i Capigruppo convochino la controparte per definire l’attuazione degli accordi presi in convenzione e successivamente riferire al Consorzio “Prato del Mare”.
- ove dall’analisi del servizio urbanistica, del responsabile del servizio tecnologico e del responsabile Lavori Pubblici dovessero emergere inadempienze verrà dato un termine temporale oltre il quale verrà incamerata la polizza fideiussoria bancaria come prevista dalla convenzione stessa;
- nel caso in cui si protraessero inadempienze, da parte di qualsiasi soggetto coinvolto, l’Amministrazione Comunale si impegna ad attuare ogni azione volta a far rispettare tutti gli impegni assunti con la firma della Convenzione già citata
considerato che
- niente di tutto questo è avvenuto dopo oltre tre mesi
- non ci risultano iniziative da parte delle SS.VV, affinché la Mozione fosse rispettata
- è altresì intenzione della minoranza onorare il proprio impegno assunto secondo le regole democratiche
i sottoscritti consiglieri comunali, secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune di Santa Marinella e dal Regolamento per lo svolgimento del Consiglio comunale,
CHIEDONO
- di conoscere le cause che fino ad ora hanno impedito il rispetto della mozione;
- di conoscere tempi e modalità attraverso le quali la Maggioranza intende rispettare il pronunciamento del Consiglio comunale relativamente alla lottizzazione “Baia Serena” in località prato del Mare.
Si richiede risposta scritta e dibattito in Consiglio comunale entro la prima seduta pubblica.
Santa Marinella, 20 marzo 2012
CARLO MUCCIOLA
FRANCESCO BENCI
ANDREA BIANCHI
MASSIMILANO FRONTI
MAURO TREBIANI
STEFANO MASSERA
PAOLA ROCCHI
EMANUELE PEPE
NESSUN DATO SULLA QUALITA’ DELL’ARIA DI SANTA MARINELLA
Il Messaggero di sabato 17 marzo ha pubblicato i dati sull’analisi della qualità dell’aria a cura dell’Osservatorio Ambientale in collaborazione con l’Arpa Lazio. Forse a molti sta sfuggendo il fatto che, rispetto alla qualità della loro aria, i cittadini di Santa Marinella non possono conoscere nessun dato, semplicemente perché non ci sono stazioni di rilevamento. Per chi non ne fosse a conoscenza, precisiamo che l’Osservatorio Ambientale di cui si parla è un consorzio fra i comuni della zona, nato nel 2009 per analizzare la situazione dell’inquinamento dell’aria nella zona che insiste intorno ad una centrale a carbone, a cui si aggiunge l’inquinamento del porto e del traffico.
L’unica stazione attiva nel nostro territorio comunale è quella di Santa Severa, che infatti compare nel report insieme alle stazioni di Allumiere, Aurelia, Campo dell’Oro, il Faro, Fiumaretta, Monteromano, S.Agostino, San Gordiano, Tarquinia Tolfa. Tutti i comuni che sono investiti dalla centrale Enel sono monitorati, così come tutti i quartieri di Civitavecchia, meno che Santa Marinella.
Problema nuovo? Niente affatto. La questione era già stata sollevata dalla minoranza addirittura con due interrogazioni proprio sulle attività dell’Osservatorio ambientale, in particolare una presentata il 27 gennaio 2010 e portata in consiglio comunale il 29 settembre del 2010, esattamente 18 mesi fa.
Nella risposta della maggioranza si dichiarava già che delle tre centraline in precedenza istallate sul territorio comunale, per una serie di ragioni, era allora funzionante solo quella di Santa Severa.
Nella risposta della maggioranza si dichiarava già che delle tre centraline in precedenza istallate sul territorio comunale, per una serie di ragioni, era allora funzionante solo quella di Santa Severa.
Ebbene dopo un anno e mezzo, la situazione non è cambiata minimamente, e noi vorremmo sapere il perché; ci chiediamo se sembra logico e degno al sindaco di Santa Marinella e al delegato all’ambiente Rossanese il fatto che il nostro territorio sia l’unico non monitorato, escludendo Santa Severa che invece lo è ma evidentemente non può fornire dati sull’abitato di Santa Marinella.
Ci piacerebbe sapere soprattutto quale compito sta svolgendo presso l’Osservatorio dal 15 giugno 2009 il dott. Damiano Gasparri, che l’Amministrazione ha delegato, a partire da quella data, come suo rappresentante, quali risultati stia ottenendo a favore della comunità, quale contributo egli abbia fornito all’Osservatorio Ambientale per tutelare la salute dei cittadini di Santa Marinella.
Anche in questo caso la minoranza presentò a suo tempo un’ interrogazione, al fine di conoscere i meriti maturati in fatto di monitoraggio ambientale dal nostro rappresentante, e conoscere le ragioni della sua designazione. Nella risposta del Sindaco ancora si legge che la scelta sarebbe stata effettuata per “la visione collimante dell’operato da svolgere all’interno di tale organismo che prevede la tutela del territorio ed il continuo monitoraggio della attività della centrale a carbone appena riconvertita”. Ci chiediamo quindi se in tale visione collimante preveda che Santa Marinella sia l’unico territorio non controllato, perché dopo quasi due anni ancora non si riesce a riattivare almeno un’altra stazione di monitoraggio, superando i problemi delle due che in precedenza c’erano. Concludendo, all’interrogazione la maggioranza ha risposto dopo nove mesi, le centraline sono spente da almeno diciotto mesi: per sapere cosa sta facendo la nostra città sulla qualità dell’aria quanto ci sarà da aspettare?
Carlo Mucciola, Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimiliano Fronti, Mauro Trebiani, Paola Rocchi, Stefano Massera, Emanuele Pepe
sabato 25 febbraio 2012
Due notizie clamorose sul porto
Da giorni se ne parlava nei corridoi ma non c’era niente di ufficiale. Per questo, per chiarire due notizie davvero clamorose, il Presidente della Commissione Porto Andrea Bianchi, ha convocato la commissione stessa e girato le domande all’assessore competente Venanzio Bianchi; oltre a lui, l’unico presente della maggioranza era il vicesindaco Fratturato, come se la questione non rivestisse importanza, per gli altri colleghi. Invece la questione è seria, molto seria.
Intanto l’assessore Bianchi ha illustrato la recente vittoria della Porto Romano presso il tribunale civile contro il Comune di Santa Marinella, condannato a pagare alla società che gestisce il porto la modica cifra di 150mila euro.
Il fatto risale al 2006, e riguarda il contributo annuale di 15mila euro che la Porto Romano ha erogato al Comune per un certo numero di anni, secondo quanto previsto dalla Convenzione firmata con il Comune. A giudizio della Porto Romano tale contributo non è stato mai rendicontato come si deve e quindi era illegittimo.
A parte ogni altra considerazione, l’aspetto clamoroso della vicenda è ripensare ora cosa è successo la notte del 28 dicembre 2009. In tutta fretta, facendo in modo che i 5 giorni di preavviso per il consiglio comunale cadessero in giorni festivi per impedire di fatto alla minoranza di visionare gli atti, nella notte del 28 dicembre la Maggioranza ha voluto a tutti i costi votare una delibera assolutamente favorevole alla Porto Romano. Quell’atto prevede l’ampliamento del porto attuale tramite un accordo di programma e fu votato dalla maggioranza quando la denuncia della Porto Romano nei confronti del Comune di Santa Marinella era già in atto: non solo chi sapeva non ha detto niente, ma non ha nemmeno tutelato il Comune ponendo come clausola dell’accordo, la decadenza di qualsiasi contenzioso. Come è stato possibile agire in modo cosi sconsiderato? Di che è la responsabilità di una tale svista? Il sindaco ha il dovere morale di dare una risposta
Gliela chiediamo anche su l’altro aspetto della vicenda assolutamente paradossale, e cioè il fatto che la Porto Romano, dopo aver ottenuto e firmato l’accordo di programma per costruire e gestire il raddoppiamento del porto, abbia successivamente denunciato il comune presso il TAR per ottenere l’annullamento della delibera stessa, quella appunto del 28 dicembre! Il Tribunale amministrativo dovrebbe pronunciarsi a giorni, e su questa vicenda esprimiamo tutto il nostro più sconcertato dissenso. La vicenda è davvero assurda: un imprenditore prima sottoscrive un accordo, e poi ricorre al TAR per cancellarlo. Che cosa è successo nel frattempo? Soprattutto ci chiediamo: come sta reagendo l’amministrazione Bacheca di fronte alla Porto Romano che fa il bello e il cattivo tempo su un bene collettivo costruito con i soldi della collettività, che prima ottiene una delibera a suo favore e poi ricorre al Tar?
La cosa che ci suscita più sdegno come santamarinellesi è lo spettacolo di un sindaco e di una maggioranza che se ne stanno fermi, inerti ad aspettare quello che succederà. Abbiamo saputo che non c’è stata neppure una riunione di Maggioranza sull’argomento e secondo l’assessore Venanzo Bianchi, la Maggioranza sta aspettando che il TAR si pronunci.
Ma questo significa non avere una strategia, un disegno, niente se non la passività più incredibile.
I consiglieri di minoranza presenti alla riunione della Commissione Porto:
Andrea Bianchi (presidente), Carlo Mucciola, Mauro Trebiani, Paola Rocchi
Sulla vicenda della Bucalossi
Il nostro comunicato stampa sulla presunta evasione della Bucalossi (qui) ha purtroppo scatenato la reazione di Ivano Fronti, che da ciò si è sentito ingiustamente chiamato in causa.
Questo ci dispiace, ma lo ringraziamo perché così ci dà la possibilità di chiarire la vicenda, e di spiegare perché non siamo noi a dover fare i nomi di chi non ha pagato, nel caso che questi nomi esistano.
Il merito, o il demerito, di aver tirato fuori la questione della Bucalossi non è della nostra lista, anzi. Quando in passato abbiamo chiesto ragguagli sulla Bucalossi, ci è stato sempre risposto che tutto era in regola. Poiché abbiamo sempre collaborato bene con gli uffici e ci fidiamo dei funzionari, abbiamo ritenuto veritiera la risposta.
E’ anche vero che, in materie un po’ complesse e magari pregresse, l'errore o la svista possono scapparci, e quindi, quando altri consiglieri (e non noi) hanno tirato fuori l'argomento durante uno degli ultimi consigli comunali, facendo presumere che si riferissero a personaggi impegnati in politica, abbiamo pensato che sarebbe bastato fare qualche ulteriore controllo. Quando le cose sfuggono, basta guardare meglio.
Del resto neppure l'idea dei controlli è stata nostra, ma ne ha parlato la stessa maggioranza nella medesima seduta, annunciando che l’assessore La Rosa aveva ricevuto l'incarico di un’ulteriore verifica. Poiché sono passati alcuni mesi, abbiamo solo chiesto se l'assessore ha concluso o meno questi controlli, anche perché nel frattempo qualche cittadino ha ventilato l'ipotesi di una denuncia alla corte dei conti.
Noi abbiamo chiesto se la Rosa ha concluso la sua indagine, con una speranza: che lo abbia fatto e che possa dire alla città che ogni cosa è a posto, che tutto è regolare. La storia politica degli ultimi decenni la conosciamo: molti imprenditori edili si sono impegnati in politica (non certo solo Ivano Fronti); alcuni politici si sono impegnati nell'imprenditoria, alcuni imprenditori, se non impegnati personalmente, sono stati molto vicini alla stanza dei bottoni. Sapere che la Bucalossi negli anni è stata pagata regolarmente, vorrebbe dire che questa nostra città è un posto normalmente civile, dove il ruolo dell'imprenditore e del politico restano separati anche quando coincidono.
Vogliamo ribadire il nostro punto di vista: l'imprenditore ha il sacrosanto diritto diritto/dovere di produrre ricchezza per sé e per gli altri e il politico ha il dovere di pensare al benessere di tutti, e basta. Se gli imprenditori locali sono stati capaci di fare ciò, non possiamo che esserne felici, ma quello che abbiamo ascoltato in Consiglio sulla Bucalossi è un dubbio grave che va chiarito alla città il prima possibile.
Non ce l’avevamo con Ivano Fronti o con nessun altro in particolare, abbiamo sottolineato che non si può lasciare una domanda così importante per mesi senza risposta. Ed è interesse nostro, e di chi ha sempre pagato, che gli eventuali nomi dei morosi vengano fuori, perché chi non ha pagato ha fatto una concorrenza sleale. E in questo periodo di crisi il dubbio è ancora più grave, lo comprendiamo bene.
E non spetta a noi fare i nomi, ma alla maggioranza con i dati alla mano.
Noi vogliamo sperare che errori non ce ne siano stati; se invece ce ne sono stati, basta correggerli, senza denunce e senza clamori o polveroni, che non ci interessano; semplicemente voltando pagina e guardando avanti.
Paola Rocchi e Stefano Massera
lunedì 20 febbraio 2012
Info Flash 20 Febbraio 2012
(ctrl + click per aprire in una nuova finestra e ingrandire)
ERRATA CORRIGE:
Ci scusiamo per un errore di informazione. La commissione speciale porto non è stata voluta dalla maggioranza (come affermato nell'Infoflash) ma convocata dal presidente Andrea Bianchi (consigliere PD) per avere aggiornamenti su importanti questioni. Se fosse stato per la Maggioranza, ancora non saremmo stati informati su due importanti ricorsi che la Porto Romano ha presentato contro il Comune di Santa Marinella. Nei prossimi giorni gli aggiornamenti sul tema.
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