Il Comune di Santa Marinella
ospita già 35 richiedenti asilo: sono 35 (in transito, cioé non sono sempre gli stessi) tra di noi ormai da oltre 3 anni. Ma stranamente su questi non c’è mai stato nessun problema, né hanno generato problemi, mai. Nessuno scontro,
nessuna "malattia". Nessuna terribile catastrofe di immagine per il
nostro turismo così effervescente.
E' il programma SPRAR (vedi bando nazionale) portato nel nostro Comune dall'Ancora (l’associazione
di Fratturato) e gestito dall'ARCI.
Noi di ACP abbiamo sollevato la cosa in
Consiglio comunale 3 volte, non certo per dire no a questa iniziativa di
civiltà. Abbiamo piuttosto chiesto al sindaco perché teneva nascosta questa
ospitalità e questi ospiti, chi ci lavorava, con che criteri venivano scelte le
case da affittare, con quali criteri i negozi dove comprare il cibo, quanti
soldi ci investiva il comune, perché non si potevano conoscere le storie di
queste persone e i loro visi. Insomma abbiamo chiesto trasparenza e rispetto.
La prima volta il sindaco ci ha detto che i migranti erano tenuti
"nascosti" per motivi di sicurezza. Niente di più falso. IL programma
SPRAR chiede e pretende integrazione, quindi prevede largamente il contatto con la popolazione che
ospita queste persone,le quali scappano per salvarsi la vita.
In quell’occasione
Alfredo De Antoniis, che ora organizza manifestazioni contro i migranti, era
ancora in Consiglio, ma non ha detto una parola, per chiedere trasparenza e
rispetto.
L'ultima volta che poi ACP ha sollevato il problema, era la scorsa
estate, con un'interrogazione che trovate sul sito del Comune, e qui nel blog. Anche in questo
caso abbiamo chiesto solo trasparenza e rispetto per i migranti e per gli oltre
300mila euro spesi ogni anno. Senza avere risposte soddisfacenti neppure questa
volta.
Eppure ogni volta che si "sono potuti vedere" questi fratelli
dalla pelle nera hanno aiutato tutti noi a capire le loro storie e la loro
cultura. Ci riferiamo alle rare "feste" (pagate con i soldi dello
SPRAR) a cui non è mai stata data pubblicità adeguata. Allo spettacolo con
Giobbe Covatta eravamo in 30.
Cosi ci chiediamo dove erano tutti quelli che ora gridano contro lo sfruttamento dei
poveri migranti, e non seguono quello che succede "veramente" (e non
nella fantasia che alcuni nutrono di paura), quello che succede per davvero in
questo comune.
Ci piacerebbe sapere a chi paghiamo l'affitto e quanto paghiamo Sono almeno
3 anni che proviamo a sapere tutto questo e ogni volta che esce il tema cala
una cortina di silenzio o di indifferenza. Speriamo di non fare la morale
a nessuno se dopo 3 anni ci viene il dubbio che la spartizione silenziosa di
quei 300.000 euro sia un modo per fare favori e prendere voti.
È un sospetto, un’ingiuria, una fantasia campata in aria o cosa? Chi ha
tanta capacità di indignarsi per gli immigrati della croce rossa, ci aiuti
piuttosto a stanare questi vespai oppure ci convinca che non
esistono.
E nel frattempo, mentre ci ragionano, sappiano pure che la maggioranza
ha approvato, proprio in questi giorni, di aggiungere altri quindici
richiedenti asilo a questo programma. Magari invece di andare in piazza
preferiranno chiedere qualcosa in via Rucellai.
Magari gli amministratori del Comune di Santa Marinella sono come la Dea Kalì,quella che possiede cento braccia "Novantanove pe tirà quadrini/e una pe dà indietro carta straccia.."
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