“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”

Art. 54 della Costituzione Italiana

giovedì 22 dicembre 2011

Info Flash 22 Dicembre 2011

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Norme Tecniche in scadenza.

Fra pochi giorni, e precisamente il 12 gennaio 2012, saranno trascorsi tre anni dall'approvazione dal parte del Consiglio Comunale delle Nuove Norme Tecniche di Attuazione.
E' uno strumento urbanistico importante poiché è quello che regola il rilascio delle licenze edilizie e che stabilisce tra l'altro l'entità dei distacchi fra confini, l'altezza degli edifici, la possibilità di realizzare abbaini, la presenza e tipologia del verde, la presenza di abitativo negli insediamenti commerciali ecc.

Tre anni fa il cambiamento delle norme si era reso necessario soprattutto dopo anni di pressione edilizia sul centro della città, che aveva visto la costruzione di palazzine a pochi metri da altre palazzine, o dalla strada.
L'approvazione delle nuove norme, pur con molti distinguo, aveva visto il voto positivo o almeno l'astensione delle minoranze, mentre la maggioranza l'aveva salutata come una sorta di rivoluzione. Peccato che tali nuove norme avrebbero dovuto essere inviate alla Regione per un parere definitivo e dopo 3 anni questo non è ancora avvenuto.

Stando così le cose si può presumere che il 12 gennaio le norme decadranno e tutto ricomincerà da capo? Stesse altezze, stesse alberature di 3 anni fa? E come finirà la faccenda dei distacchi, che è poi quella che permette o impedisce la densità di costruzioni? Una recente sentenza su un contenzioso nato per l'ennesima palazzina di via IV Novembre ha modificato la norma, ma su tutto questo non c'è chiarezza.
La questione impone vari quesiti: intanto capire perché la maggioranza e l'assessore Grimaldi, che tanto hanno sbandierato la novità e la bontà delle nuove norme, le stiano lasciando decadere. C'è da capire poi quali sono le intenzioni delle maggioranza e a chi giova tutto ciò.
Su questi temi la minoranza ha presentato un'interrogazione con la richiesta che essa venga discussa in Consiglio in modo urgente. Possibilmente prima del 12 gennaio.

Mucciola, Benci, Bianchi, Fronti, Trebiani, Rocchi, Massera, Pepe


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AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA

OGGETTO: NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE
I sottoscritti Consiglieri comunali,
  • VISTA la prossima scadenza di tre anni dall’approvazione delle Nuove Norme Tecniche di Attuazione, votate a larga maggioranza la notte del 12 gennaio 2009;
  • PREMESSO che,a quanto ci risulta, l’attuale Amministrazione non ha provveduto ad inviare le suddette Norme ai competenti uffici regionali per il parere;

nel rispetto dello Statuto del Comune di Santa Marinella e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, interrogano per sapere il motivo per cui l’attuale Maggioranza e l’Assessore all’urbanistica Grimaldi non abbiano ancora provveduto all’invio;

Si richiede risposta urgente e dibattito al primo Consiglio Comunale utile a partire dalla data di consegna
Santa Marinella, 7 dicembre 2011

CARLO MUCCIOLA
FRANCESCO BENCI
ANDREA BIANCHI
MASSIMILIANO FRONTI
MAURO TREBIANI
PAOLA ROCCHI
STEFANO MASSERA
EMANUELE PEPE




domenica 20 novembre 2011

Info Flash 20 Novembre 2011

Le biomasse di Tirreno Power

Si affaccia l'ennesima e grave questione di rischio ambientale, di cui i giornali stanno ampiamente riferendo in questi giorni. 
La società Tirreno Power ha presentato al sindaco Moscherini un porgetto di riconversione a biomasse del quarto gruppo e il  sindaco si è mostrato possibilista.
Sull'ipotesi segnaliamo gli interventi molto chiari della CGIL di Civitavecchia e del dott. Giovanni Ghirga (quest'ultimo può essere letto cliccando qui). Si possono consultare i seguenti notiziari telematici del nostro territorio: www.centumcellae.itwww.bignotizie.it"

sabato 19 novembre 2011

Ancora sul rischio alluvioni, un'interrogazione



 Come abbiamo letto sui giornali, alle nostre preoccupazioni sulla situazione
dei fossi, delle scuole e dei lavori pubblici, il Sindaco Bacheca ha risposto
con un sarcarsmo stizzito e con le solite promesse che ripete da mesi e che
puntualmente i fatti smentiscono.
Poiché crediamo nella concretezza del fare amministrativo e non nei proclami
sui giornali, abbiamo firmato un'interrogazione che riguarda l'esistenza o meno
di un piano d'intervento sulle calamità da parte della Protezione civile.
Chiediamo anche di sapere (dopo le dimissioni del generale Martinelli e il
pensionamento del Geom. Carraffa) quali sono gli attuali responsabili presso la
struttura comunale della Protezione civile, e quali le loro competenze
professionali. Nello stesso tempo, l'interrogazione vuole essere un modo per
continuare a sollecitare il sindaco intorno al rischio alluvioni.
Chiediamo al primo cittadino di non fare proclami, ma di rispondere
puntualmente all'interrogazione il più presto possibile.
Le vicende nazionali di questi giorni dovrebbero ammonire il nostro sindaco
nei confronti della politica fatta di proclami e di verità negate ("la crisi
non c'è", "il bilancio è a posto", "i lavori riprenderanno fra due gionri", "le
caldaie saranno accese la prossima  settimana", "i fossi saranno pultii il 10
novembre ecc. ecc.): è una bolla che prima o dopo scoppia in faccia a chi ci ha
soffiato dentro.

QUI DI SEGUITO IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE
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                                                                    AL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
                                                                   AL SIG.
SINDACO DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA

OGGETTO: PIANO D’INTERVENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE IN CASO DI CALAMITA’.
INTERROGAZIONE

                                                         CONSIDERATO
• quanto è accaduto in questi giorni a Genova, alle Cinque Terre e in numerose
località di Piemonte, Toscana e Sicilia;
• che il nostro territorio è a rischio alluvioni, come testimoniano gli eventi
dell’81 e del ’96;
• che l’A.C., proprio in relazione a ciò, ha in passato commissionato uno
studio sulla situazione idrogeologica,   il cosiddetto “studio Margheritora”,
in cui erano previsti interventi, mai presi in considerazione da Regione,
Privincia e Comune;
• che alcuni fossi hanno visto peggiorare la situazione dei loro corsi, come
nel caso del restringimento del ponte autostradale sul fosso Ponton del
Castrato (già segnalato dai sottoscritti) ,  lo smottamento di terreni a monte
del fosso Santa Maria Morgana (già segnalato dai proprietari di terreni 
limitrofi;) la caduta di un  sostegno all’altezza della proprietà  Mereu sul
fosso di Valle Semplice, nonché il sorgere di costruzioni a ridosso del Fosso
Sciatalone, nei pressi della foce;
• che a tutt’oggi, malgrado gli annunci del sindaco Bacheca, i fossi non sono
stati puliti, pulizia  che dovrebbe essere  effettuata  ad agosto, non certo a 
novembre;
• che ciò evidenza l’incapacità amministrativa della giunta Bacheca che, vista
anche la storia della città, sembra ignorare il tributo di vite e di danni che
le alluvioni comportano;

                                                                     VISTO
• le dimissioni del referente alla Protezione Civile Gen. Martinelli;
• il pensionamento del responsabile  tecnico Carraffa
i sottoscritti Consiglieri comunali, nel rispetto dello Statuto del Comune di
Santa Marinella e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale,
interrogano per sapere:
• se l’Amministrazione Comunale è attualmente dotata di un piano d’intervento
in caso di calamità naturale e, nell’eventualità positiva, quando e con quale
atto quest’ultimo è stato approvato dalle autorità competenti;
• chi sono attualmente i responsabili comunali della protezione civile che
hanno sostituito il Gen. Martinelli e il Geom. Carraffa
• eventualmente con quale atto sono stati nominati e quali sono i loro titoli
professionali e le loro competenze specifiche nel campo.

Si richiede risposta scritta e dibattito consiliare, in tempi rapidi anche al
fine di tranquillizzare i cittadini.

Santa Marinella, 17 novembre 2011

CARLO MUCCIOLA
FRANCESCO  BENCI
ANDREA BIANCHI
MASSIMILIANO FRONTI
MAURO TREBIANI
PAOLA ROCCHI
STEFANO MASSERA
EMANUELE PEPE


La minoranza pone questioni importanti, il sindaco fa del sarcasmo

Lo scorso 14 ottobre la minoranza ha inviato ai giornali un comunicato per sollecitare l'Amministrazione Bacheca su questioni importanti e ricordare gli impegni presi su pulizia dei fossi, lavori presso le scuole, questioni del bilancio in relazione alla ripresa dei lavori pubblici. Per tutta risposta, il sindaco ha usato il sarcasmo, e naturalmente citato Pinocchio, personaggio delle fiabe particolarmente caro ai politici che non sanno argomentare nè vedere la trave confitta nei propri occhi.
Qui di seguito postiamo il comunicato della minoranza; la risposta del sindaco si trova sul web.
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"Dopo tre anni e mezzo di Amministrazione Bacheca ci sembra ormai assodata l’esistenza di due realtà parallele: una fittizia e virtuale creata dalle parole del sindaco nei suoi comunicati, l’altra vera e concreta, visibile nella vita quotidiana di tutti noi e nei documenti pubblicati  nel sito del Comune.
Secondo la prima realtà, il 10  novembre  doveva cominciare la pulizia dei fossi, con 60mila euro reperiti appositamente, di certo insufficienti e tardivi, ma comunque dovuti. La realtà vera e concreta delle cose è che  il 10 novembre è passato ma della  la pulizia dei fossi non c’è traccia. Almeno a noi non risulta.


Per altro, sempre a mezzo stampa, si erano assicurati interventi nelle scuole, per mettere a norma le caldaie, e vorremmo sapere se domani, 15 novembre, le caldaie risulteranno a posto. Di certo c’è che  alcuni  bagni della scuola media restano  chiusi perché rotti, ma certo il sindaco non può perdere tempo con queste bazzecole.
Nella realtà virtuale dei giornali che a Bacheca piace tanto, c’era poi la promessa di risanare i conti del Comune senza vendere, come la Maggioranza  stessa aveva deliberato in Consiglio,  i beni comunali, né imporre aumenti di tasse e tariffe.  A tutt’oggi però, nonostante manchi poco alla scadenza del 30 novembre e alla fine dell’anno, non si sa come la giunta Bacheca possa rimangiarsi in Consiglio la sua stessa deliberazione. Resta tutto avvolto in una nebbia fitta e pericolosa.
E poi c’è il capitolo delle opere pubbliche. Incapace di concepire altro, senza visione di insieme, senza idee, senza il coraggio di intraprendere una politica diversa da quella solita fatta  di favori agli amici e di pugni  sbattuti sul tavolo ai nemici, Bacheca vuole a tutti costi essere il sindaco delle “opere pubbliche”. Peccato che queste ultime restino tutte ferme, perché, nella sua giovane età, il sindaco Bacheca non ha ancora imparato che non è possibile fare le nozze con i fichi secchi. A meno che la giunta Bacheca non voglia sforare il patto di stabilità, rischiando per giunta il dissesto finanziario, visto che i soldi proprio non ci sono per pagare le opere pubbliche tanto sbandierate.
Tornando al problema serissimo della  pulizia dei fossi, sarà indispensabile che il sindaco faccia sapere, tramite magari il suo ufficio stampa pagato da tutti i contribuenti, come saranno impiegati i 60mila euro che ha detto di voler stanziare, chi pulirà i fossi e come, se tutti o parte,  e il perché ancora tale pulizia non sia stata avviata.

Mucciola, Andrea Bianchi, Benci, Fronti,  Trebiani, Rocchi, Massera, Pepe"

martedì 1 novembre 2011

Dopo le Cinque Terre, che aspettiamo a prevenire?

I consiglieri Rocchi e Massera esprimono la  tutta loro solidarietà e quella della lista “Un’altra città è possibile” ai cittadini della Liguria e della Toscana colpiti dalle disastrosa alluvione dei giorni scorsi. Chiediamo ai cittadini di Santa Marinella di aderire alle campagne di sostegno economico che sono state nel frattempo avviate, ad esempio quella sostenuta dal Corriere della Sera e dal TelegiornaleL7, che prevede l’invio di un sms solidale al 45500, per la donazione  di 2 euro.
Con le immagini delle Cinque Terre sconvolte dall’acqua ancora negli occhi, chiediamo al Sindaco Bacheca e alla sua Giunta  di rivedere il cosiddetto Piano Integrato Benigni, poiché è scritto in delibera che le acque chiare di 37mila mc della nuova lottizzazione (chiamiamola con il nome che merita, per favore) saranno convogliate nel Fosso Ponton del Castrato, che è  fra i più pericolosi del nostro territorio per tutte le famiglie che abitano lungo il suo corso urbano.
Chiediamo inoltre al Sindaco di fare presto con la pulizia dei fossi, perché aver reperito i soldi e ritardare gli interventi può risultare davvero suicida. La sua dichiarazione secondo cui non c’è da avere fretta perché in questi giorni “i fossi hanno retto”, dimostra superficialità o ignoranza sul problema. Bacheca sembra infatti ignorare una cosa drammaticamente ovvia: i fossi possono reggere  un giorno, ed esondare il giorno dopo in modo imprevedibile, soprattutto se sono sporchi e hanno gli argini come i nostri fossi,  cioè disomogenei, strozzati da ponti, mezzo crollati in alcuni tratti, attraversati da tubazioni.
Crediamo che le immagini dell’alluvione della Liguria e della Toscana  siano state doppiamente dolorose per tutti noi. Oltre al sentimento di solidarietà, è stato purtroppo facile tornare con la mente alle scene che abbiamo visto nel 1981, alluvione che allo stesso modo è costata vite umane nel nostro comune.
A questo proposito cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quelli che nelle settimane scorse si sono adoperati per organizzare manifestazioni a ricordo del trentennale. Come cittadini siamo usciti arricchiti, ed è un peccato che il Sindaco non abbia partecipato a nessuna delle manifestazioni previste. Forse “il sindaco del fare”  non apprezza momenti di riflessione, né contatti con cittadini che non siano tutti della sua parte.
In particolare ora risuona profetico quello che è stato detto nella conferenza conclusiva alle commemorazioni del trentennale, da parte dell’ing. Germano Di Francesco. Calcolando il costo per la messa in sicurezza definitiva di tutto il sistema dei nostri fossi, Di Francesco ha parlato di oltre 20milioni di euro, ponendo nel contempo una questione “sono pochi o sono tanti?”. Se si considerano le immagini che provengono dalla Liguria e si misurano i costi umani e materiali, si comprende che la sicurezza non ha prezzo, e dovrebbe costituire un obiettivo prioritario.
Naturalmente ci vorrebbe un sistema  e un operare politico che metta al centro l’interesse comune, che abbia come unico obiettivo il bene di tutti cittadini. Di anno in anno e di amministrazione in amministrazione. Ogni cosa assumerebbe quindi un aspetto diverso. Non sarebbe possibile concepire sprechi o privilegi di casta, tutto sarebbe orientato solo in un verso.
Esiste un ceto politico disposto a questa rivoluzione oggi in Italia e a Santa Marinella?
Esiste, ma è ancora minoritario. Esiste, ma non è abbastanza forte e se guardiamo alla situazione della nostra città la conclusione purtroppo  è una sola: se esiste, non è riuscito a imporsi. Negli ultimi tre anni di amministrazione Bacheca abbiamo visto all’opera logiche vecchie come il cucco, ma purtroppo ancora vincenti: clientelismo e appoggio ai grandi imprenditori  che premono per far approvare nuove costruzioni (vedi Porto e Piani Alibrandi) senza reali vantaggi per la città. Eppure noi crediamo che molte cose stiano cambiando. Ci sembra che si stia diffondendo una nuova sensibilità, un bisogno urgente di mutamento, se non altro per il bene dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, che hanno diritto a vivere una storia diversa. Stanno un po’ mutando anche le forme di partecipazione.
Il comitato per il ricordo del 2 ottobre e quello di recente costituzione ad Alibrandi che si è chiamato “11 agosto” hanno visto la partecipazione di persone già attive in politica, ma anche di cittadini che alla politica non si erano mai avvicinate, o sono di orientamento diverso, di destra, di centro e di sinistra. Gente libera, in realtà, che vuole solo capire e partecipare, che vuole seguire quello che succede, e difendere il proprio territorio. Tutti quelli che abitano vicino al fosso Ponton del Castrato ne sanno qualcosa.


Paola Rocchi e Stefano Massera

Scuole: problemi su problemi.

Come annunciato dalla stampa, noi consiglieri di minoranza abbiamo segnalato nei giorni scorsi ai carabinieri quello che siamo venuti a sapere sulla classe di materna aggiuntiva, collocata a firma del Sindaco presso una struttura privata.
E cioè che i locali di questa classe di scuola materna (che, ricordiamo, utilizza fondi pubblici) non avevano il necessario nulla osta della ASL.
Non abbiamo nel contempo pubblicizzato la notizia, affinché la stazione dei carabinieri potesse fare le sue valutazioni senza interferenze, affinché non ci fossero polemiche, ma fatti.
A poche ore dalla nota stampa che dà notizia del nostro esposto, siamo venuti a conoscenza della scomposta reazione del Sindaco. Forse il nostro primo cittadino sperava che, di fronte alla notizia certa e documentata di una struttura per l’infanzia che opera senza autorizzazione ASL, la minoranza facesse come lui: un’alzata di spalle e una lavata di mani. Naturalmente non ce lo siamo neppure sognato.
Se lui è tanto tranquillo, noi in coscienza pretendiamo che un asilo privato pagato dai contribuenti (perché la giunta ha deciso così) sia perfettamente a norma. Pretendiamo che la legge sia rispettata, a tutela dell’incolumità dei bambini e del buon utilizzo dei 40mila euro di soldi pubblici.
La legge prevede che sia il responsabile dell’Ufficio istruzione ad autorizzare le strutture, non il Sindaco con un’ordinanza. Ma il sindaco l’ha fatto, come nel caso dell’orto botanico , confondendo il senso di responsabilità che deve essere proprio di chi governa, con l’autoritarismo azzardato e scomposto di chi vuole comandare.
Nonostante il fatto che nelle sue ordinanze l’abbia sempre taciuto, ora il sindaco è naturalmente costretto ad ammettere che il locale che ospita la classe di asilo ha l’autorizzazione per una ludoteca, ma, nonostante la richiesta, non ha mai ottenuto quella per una classe di scuola materna. Questo è il fatto, nonostante la sua aggressività verbale.
Per quello che riguarda poi il nostro ricorso alle procure, ricordiamo a Bacheca due cose. La prima è la quantità di interrogazioni consiliari da noi protocollate in questi anni, i tentativi di dibattito politico, le battaglie che su questo piano abbiamo sempre fatto.
La seconda cosa che poi intendiamo ricordare è ovvia, a garanzia dei cittadini: se lui e la sua giunta persisteranno a fare cose secondo noi palesemente contrarie all’interesse pubblico, la minoranza continuerà a fare tutte le segnalazioni che riterrà opportune.
Vista la sollecitudine a rispondere, dica poi il sindaco come mai, dopo la rimozione del responsabile alla Pubblica istruzione avvenuta qualche settimana fa, ancora l’ufficio non ha trovato un altro responsabile che accetti l’incarico. Anche l’ottimismo ostentato qualche settimana fa dall’Assessore Marongiu non è davvero giustificabile: aveva assicurato la risoluzione del problema caldaie, ma siamo al punto in cui la pratica non può andare avanti perché non c’è il responsabile.
Nel frattempo 7 bagni delle scuole medie restano chiusi perché nessuno li aggiusta: vogliamo riaprire anche quelli con un’ordinanza?

domenica 16 ottobre 2011

Quando cambia il vento...

...la vita si evolve, succedono fatti e cambia la storia.


Un bellissimo spettacolo è stato quello proposto all'Associazione Le Voci nell'ambito della settima giornata del contemporaneo promossa da A.M.A.C.I. (Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani), a cura della scultrice Francesca Musella e della stessa associazione.
Le lettrici (Carmen Minieri, Adele Cavattoni, Maria Bianco, Raffaella D'Ovidio, Maria Assunta Coppola, Stefania Massera, Simonetta Gazzella, Francesca Musella, Anna Vittoria Albani) hanno letto una serie di brani che ripercorrevano in modo ora critico, ora poetico, i centocinquant'anni di vita della Repubblica, intervallati da brani musicali dalla forte valenza storica, sociale, politica. Sullo sfondo, il bellissimo mare di Santa Marinella.

L'Associazione Culturale "Le Voci" è aperta a tutti, uomini e donne interessati alla "lettura espressiva" e alla cultura in generale. Per contatti: ass.cult.levoci@virgilio.it. In corso la terza edizione del Laboratorio di Lettura Espressiva, finanziato dal Comune di Santa Marinella, promosso dall'associazione e diretto dall'insegnante Tamara Bartolini, attrice. Il laboratorio è iniziato il 12 ottobre e si articola in lezioni settimanali di due ore ciascuna, tutti i mercoledì in biblioteca.







lunedì 10 ottobre 2011

Acqua pubblica a Napoli

LA GIUNTA DI NAPOLI SI RIPRENDE L'ACQUA E CANCELLA LA SPA.

99 giorni sono serviti all'assessore al bilancio della giunta De Magistris, Alberto Lucarelli, per trasformare l'Arin, la spa che ha gestito fino ad ora il servizio idrico, in ABC, Acqua Bene Comune, azienda speciale improntata a criteri di ecologia, economicità, trasparenza e partecipzione.

Le tariffe volano e gli investimenti precipitano ovunque in misura direttamente proporzionale alla presenza dei privati. Tutti gli utili dell'ABC saranno invece reinvestiti nella realizzazione di opere ed infrastrutture. Inoltre le bollette saranno rimodulate secondo il principio redistributivo, tenendo conto dei costi sociali ed ambientali.

Dare seguito al risultato referendario è possibile.

Il Comitato Nazionale in difesa dell'acqua pubblica ha salutato questo risultato come il primo rilevante successo dell'esito referendario, che quasi ovunque rimane lettera morta. Il ministro Sacconi ha parlato addirittura, senza pudore, della necessità di annullarne l'esito.
Cliccando su questo link potete leggere il comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e i documenti con le possibili modifiche allo Statuto Comunale e lo statuto dell'Azienda Beni Comuni, adottate dal Comune di Napoli.

Tutti i comuni, o consorzi di comuni, dovrebbero cercare di riappropriarsi della gestione dell'acqua e ripubblicizzarla.
I cittadini l'hanno chiesto a gran voce. Quale democrazia potrebbe ignorarlo?

domenica 9 ottobre 2011

Scuole: lavori (non) in corso

A seguito delle recenti deliberazioni dell’Amministrazione Bacheca, i sottoscritti consiglieri di minoranza esprimono alcune preoccupazioni sulla situazione delle scuole pubbliche, a cominciare dai lavori ancora da eseguire. A questo proposito, la risposta fornita dall’assessore Marongiu a tarda notte nel Consiglio del 30 settembre, non solo non ha chiarito, ma ha confuso ancora di più le acque.
Nonostante abbia votato due delibere in cui a chiare lettere si bloccano tutti i lavori in essere e quelli in progettazione, ad un nostro preciso quesito sulla necessità di ripararei ben 7 bagni alla scuola Carducci e l’esigenza di collaudo di tutte le caldaie termiche delle scuole di Santa Marinella, l’assessore ha imbastito un confuso discorso sostenendo che i lavori si sarebbero fatti comunque “in ordinario”. Ma le delibere del 30 settembre hanno sì o no bloccato tutti i lavori per il buco di bilancio di oltre 3milioni e mezzo di euro? Lo sa oppure no l’assessore che tali delibere che lui stesso ha votato, non fanno nessuna differenza fra lavori ordinari e straordinari, li bloccano tutti e basta?
E’ necessario quindi che l’assessore Marongiu ritorni sull’argomento e chiarisca sulla stampa e a tutta la città. Innanzi tutto vogliamo sapere se, quando, e con quali soldi verranno riparati i bagni, la maggior parte dei quali sono femminili, con evidenti disagi delle ragazze.
In secondo luogo vogliamo sapere dove e come verranno trovati i circa 50mila euro necessari al collaudo di tutte le caldaie delle scuole. A questo proposito da giorni sappiamo di una nota sul problema scritta dall’arch. Zangara responsabile del servizio. O forse il Comune si appresta a scaricare la responsabilità sui dirigenti scolastici? Se entro poche settimane, al momento in cui sarà possibile per legge accendere le caldaie, queste non avranno ancora ricevuto il collaudo, vorremo davvero sapere cosa pensa di fare Marongiu. Magari lasciare al freddo ragazzi e bambini.
Le problematiche relative alla nostre scuole non finiscono qui, ma riteniamo che sarebbe per ora utile se Marongiu chiarisse le questioni poste,a cui aggiungiamo l’ultima: se è vero oppure falso che nella riunione di giunta di Venerdì scorso si è decisa la rimozione della responsabile dell’ufficio istruzione. Sarebbe il secondo funzionario in pochi mesi nominato per dirigere le problematiche scolastiche, e dopo poco collocato altrove. La domanda sorge spontanea: si può sapere sì o no, assessore Marongiu, come mai non date pace all’ufficio istruzione?

I consiglieri di minoranza

domenica 2 ottobre 2011

Svendite fallimentari

L'ennesima pagina nera dell'amministrazione Bacheca è stata scritta venerdì notte in un Consiglio Comunale che è andato oltre ogni nostra immaginazione.


La maggioranza è arrivata all'ultimo giorno previsto per la ricognizione dello stato del proprio bilancio, visto  il termine fissato per il 30 settembre, oltre il quale si sarebbe rischiato lo scioglimento del Consiglio.
Senza avere preso nessun provvedimento nei mesi scorsi, quando era già  in realtà  tutto chiaro, la Maggioranza si è svegliata tra il giorni del 29 e 30 settembre preparando all'ultimo secondo delle delibere che hanno inferto il colpo definitivo alla città  di Santa Marinella: aumento di tasse e tariffe nei prossimi due anni, blocco di tutti i lavori pubblici, vendita di beni comunali quali la sede di via della Libertà  e il giardino della sede di via Rucellai, con tanto di campetto di basket.

La minoranza rigetta con forza l'unica motivazione che la maggioranza  ha saputo portare, nelle parole dell'Assessore Venanzo Bianchi e del capogruppo Maggi, mentre ha come al solito brillato l'atteggiamento quasi indifferente del Sindaco, in un momento così grave per la città . Maggi e Bianchi, protagonisti da decenni della politica di Santa Marinella, hanno elencato una serie di fatti che non corrispondono alla realtà, né la descrivono completamente. A loro dire tutta la responsabilità  della mancanza di ben 3milioni e mezzo di euro nel bilancio comunale, sarebbe da imputarsi ad una lettera arrivata il 15 settembre in cui la Regione avverte del mancato trasferimento di fondi. Stessa favola ha raccontato il sindaco Bacheca al momento di tagliare i nastri al centro polivalente di Santa Severa, fuori dal dibattito consiliare nel quale sarebbe stato sbugiardato come i suoi colleghi. Ritenere che i cittadini di Santa Marinella e i consiglieri della minoranza possano credere che un disastro finanziario provenga da una lettera è del  tutto offensivo.
La lettera (che verificheremo presto) non ha fatto che aggravare una situazione che era già  grave, per le precise responsabilità dell'assessore al bilancio Bianchi e della giunta tutta. Il bilancio di previsione del 2011 era già  debole e a rischio in partenza, come era già  scritto a chiare lettere nei documenti allegati al bilancio stesso. La minoranza li aveva sottolineati a giugno, li ha letti venerdì sera, dimostrando la grave omissione della realtà  tentata da Bianchi e Maggi.

Non solo. Già  da una mese una relazione riservata del segretario, metteva in guardia sulla situazione disastrosa dei conti comunali. Erano gli stessi giorni in cui Venanzio Bianchi  prendeva in giro la città  dicendo che tutto era a posto, e gli stessi giorni in cui il sindaco Bacheca sosteneva che a breve sarebbe partito il cantiere per il raddoppio di via delle colonie e che, visto il ritardo della Regione, avrebbe pagato con i soldi comunali i lavori del sottopasso.  Un delirio. Un delirio che ha toccato il suo apice venerdì, con i documenti consegnati alla minoranza a poche ore dal consiglio dell’ultimo giorno, con il mancato coinvolgimento della popolazione per una scelta epocale, con il distacco con la città reale, con le offese per i cittadini che assistevano stipati in Consiglio, definiti dall’assessore Bianchi “una claque”. Una claque, diciamo noi, di cittadini che partecipano, capaci di emozionarsi e coinvolgersi, gente che è cresciuta in quel campetto di basket che stiamo perdendo per l’incapacità di chi li rappresenta.

La verità  dimostrata con le carte, le cifre e  i documenti è che l'assessore al Bilancio da tre anni crea bilanci fittizi e  pericolosi, poveri di prospettive e di idee. Che l'ultimo era già  a rischio, che lui non ha monitorato prima e che all'appello mancano, non tanto i soldi della Regione (che già  a giugno si poteva presumere sarebbero mancati), ma gli introiti  previsti e messi in bilancio della Bucalossi e della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà  per la 167 di Santa Severa. Parliamo di provvedimenti (insieme alle pratiche dell'ultimo condono) tutti a carico dell'ufficio urbanistica, gestito in questo modo dall'Assessore Grimaldi. Del resto da 4 bilanci Grimaldi ignora il tesoretto di Bucalossi e condono, ed è il responsabile diretto e ostinato del mancato introito di 600mila euro, tutto preso com’è stato a fare regali ai singoli imprenditori (Porto Romano, Lottizzazione Magistrati, Piano Benigni), ignorando le problematiche di molti cittadini, come quelli di Quartaccia.

Visto che la situazione era chiara in sede di Bilancio di previsione, era lì che dovevano essere presi provvedimenti, più meditati, più accorti, al fine di evitare il disastro.
In più si aggiunga che la delibera sugli equilibri di bilancio, appare del tutto lacunosa: dicono che recupereranno  i 3milioni  e mezzo anche attraverso la vendita dei beni immobili, ma in delibera non sono riportati né cifre, né perizie, nulla. Solo l'aggiunta che se i soldi non dovessero bastare, si procederà  alla vendita di altri beni. E tutto questo entro pochi mesi? La nostra tesi è che questa delibera non mette al riparo dallo scioglimento del Consiglio (previsto dagli art. 193 e 141 del Testo unico), ma lo sancisce. La cosa quindi non crediamo propria finisca così.

Alle motivazioni stringenti della minoranza, alla stessa relazione negativa dei revisori dei conti, la maggioranza ha risposto con il silenzio dei tanti  e le colpevoli  omissioni di Bianchi e Maggi.
Poi la maggioranza ha votato compatta. Al momento di andarsene i loro visi erano tutti contenti e soddisfatti: stavano rischiando lo scioglimento del consiglio, ed invece credono che così la poltrona sia assicurata. Che Santa Marinella veda cancellata parte della sua storia, perdendo due beni immobili così importanti, in realtà ai colleghi di maggioranza evidentemente importa poco. Altrimenti ci avrebbero pensato per tempo, ci avrebbero pensato a giugno.

Riguardo poi ai toni trionfalistici con cui è stato inaugurato il centro polivalente di Santa Severa, la considerazione viene facile: forse Bacheca era contento perché così avrà qualcos’altro da vendere, quando, grazie alla sua giunta, non avremo neppure più gli occhi per piangere, come dicono i santamarinellesi.

I consiglieri di Minoranza. Mucciola, Bianchi, Benci, Fronti, Trebiani, Rocchi, Massera, Pepe.

lunedì 5 settembre 2011

Piano Integrato Benigni/Alibrandi: la partita è appena cominciata

Inseriamo qui di seguito un comunicato inviato alla stampa insieme a tutta la minoranza.
Il Comunicato si riferisce a un articolo apparso sull'Opinione del 30 agosto, in cui Bacheca ha dichiarato che la sua giunta non delibererà altri Piani integrati.

Nel  comunicato della minoranza che pubblichiamo,  si fa presente inoltre che la battaglia sui Piani integrati per quanto ci riguarda è appena iniziata.
Sintetizziamo qui le prossime fasi, riservandoci di spiegare nei termini più precisi attraverso un incontro con la popolazione.
1) Nelle prossime settimane (forse giorni) la  Regione dovrà decidere se il provvedimento sarà soggetto a istruttoria VAS (valutazione ambientale strategica) oppure possono bastare delle prescrizioni...

2) il Comune pubblicherà quindi sul BURL (Bollettino Ufficiale Regione Lazio) la delibera 31 dell'11 agosto e ne darà pubblicità con  manifesti. Dopo questa data ci saranno 20 giorni di tempo per inviare Osservazioni (da parte di qualsiasi cittadino).

3) Acquisite le Osservazioni, queste saranno inviate (con tutta la documentazione, compresa VAS, o Prescrizioni eventuali) ad un Ufficio regionale per la Pianificazione comunale, che preparerà l'istruttoria per la Giunta Regionale a cui spetta l'ultima parola. Se questa però non si pronuncerà entro 120 giorni, il provvedimento si darà per approvato. Questo ultimo modo di procedere è previsto dalla "semplificazione delle procedure" che il funzionario e l'assessore hanno previsto nella delibera 31.

4) A parte ciò, ci sono 60 giorni di tempo per l'eventuale ricorso al TAR per l'annullamento della delibera.
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LA PARTITA E’ APPENA COMINCIATA: SUL PIANO INTEGRATO BENIGNI CHIEDIAMO UN CONFRONTO PUBBLICO

Accogliamo con grande soddisfazione la dichiarazione a mezzo stampa del sindaco Bacheca secondo cui fino alla fine della consiliatura non verrà approvato nessun altro Piano Integrato. Era esattamente la dichiarazione  che volevamo ottenere,e  vedremo se il sindaco Bacehca riuscirà a prestare  fede alle sue parole o al contrario  cederà  ancora alle pressioni interne alla sua maggioranza, come nel caso del Piano integrato Benigni di Alibrandi.
Ricordiamo al sindaco Bacheca, il quale come al solito mantiene una grande cortesia istituzionale verso la minoranza (stavolta ci ha dato degli idioti), che è stata la sua giunta a fornire i numeri dei Piani integrati.
 LA notte del  28 dicembre del 2009, con delibera di Consiglio, la Maggioranza ha dichiarato il suo interesse per 14 Piani integrati; con una delibera di Giunta dell’ottobre 2010 ne ha scelti 5 in modo preliminare.
Non potendo purtroppo escludere del tutto  la nostra idiozia, quanto meno si può concludere che  la  giunta  manifesta  idee confuse.
La verità è che lo stesso sindaco Bacheca si è reso conto del formidabile autogol del consiglio comunale dell’11 agosto. E’ stato tutto un disastro, a cominciare dalla scelta di convocarlo a ridosso di ferragosto e di aver provocato la gente rifiutandosi di spiegare la delibera; graziosamente l’assessore Grimaldi ha pensato  bene  di leggere 10 pagine di tecnicismi, invece di chiarire in parole comprensibili ciò che si andava ad approvare.
Per non parlare poi del merito di quello che si è approvato, un insulto e una presa in giro per il quartiere e per la città tutta, una ferita al concetto di “bene pubblico”.
Durante il consiglio dell’11 agosto, il sindaco non ha mai preso la parola, se non per rivolgersi ai cittadini presenti che protestavano, con  espressioni che hanno irritato gli animi ancora di più. E’ apparso  distratto e indifferente, quasi seccato dell’oneroso impegno.
Del resto il tempo  c’è ancora tempo per spiegare  il piano integrato: noi ci rendiamo disponibili ad un incontro pubblico diretto e aperto con la Maggioranza e i cittadini, anzi lo auspichiamo, anche perché la partita sul piano integrato Benigni/Aibrandi, è appena iniziata.
Abbiamo molte cose da dire ai cittadini, a cominciare dalla descrizione di cosa fare ora, come muoversi e come contrastare la delibera approvata l’11 agosto.
Ricordiamo che nel corso del Consiglio la minoranza aveva ragionevolmente chiesto di ritirare la delibera, per ridiscuterne e  per scrivere delle regole generali sui Piani Integrati. La maggioranza, con la regia del capogruppo Maggi, ha voluto andare avanti lo stesso.
A questo punto, anche noi,  che di regie non abbiamo bisogno, andremo avanti per la nostra strada con tutta la determinazione possibile.
Mucciola, Benci, Bianchi, Fronti, Trebiani, Rocchi, Massera, Pepe











lunedì 22 agosto 2011

Luci nel buio


Ringraziamo tutti quelli che in questi giorni ci hanno contattato per esprimerci solidarietà dopo il Consiglio comunale dell'11/12 agosto.
Ringraziamo quanti hanno voluto condividere il loro dissenso, anzi la loro rabbia.
Chi ha seguito la vicenda, chi ha occhi liberi per guardare, si è reso conto di quanto il quartiere Alibrandi sia stato preso in giro, di quanto poco l'Amministrazione abbia chiesto in cambio, dopo aver reso edificabile - in una sola notte - un terreno che edificabile non era, di come la Giunta  sia stata superficiale  a voler valutare "dopo", a cose fatte, i problemi del sistema fognario o la fattibilità del ponte.
La Minoranza chiedeva di rivedere il tutto, di scrivere delle regole generali per i Piani integrati e poi decidere.
Ma la maggioranza aveva fretta, tanta fretta.

E noi, per contrastare tutto questo, ci metteremo forza, tanta forza.
Grazie, perché ci siete vicini.

venerdì 12 agosto 2011

Alibrandi: il P.I. passa nonostante le proteste

Giovedì 11 agosto è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, il Piano Integrato "Benigni" del quartiere Alibrandi a seguito di una riunione di consiglio comunale a dir poco paradossale. Questo accordo consentirà la realizzazione di 19 nuove palazzine con 200 appartamenti. In un contesto completamente privo di regole e criteri, senza alcuna motivazione politica sulle ragioni dell'approvazione e della fretta con cui la giunta ha agito, il P. I. Alibrandi rischia ora di causare ulteriori problemi agli attuali abitanti di un quartiere già penalizzato, e alla città tutta. Le modalità di tale approvazione costituiscono un pericolossissimo precedente che potrà consentire alla maggioranza l'approvazione di numerosi Piani Integrati (ve ne sono altri 13 sul tappeto) che cambieranno per sempre e per il 
peggio il volto della nostra città.

Questo modo di procedere totalmente inorganico, nella chiara mancanza di una visione complessiva di come dovrà svilupparsi la nostra città, non sembra certo orientato alla difesa degli interessi della collettività. Le palesi incongruenze nella delibera, la mancanza di una programmazione accurata, le modalità stesse dell'approvazione rischiano in futuro di causare anche ingenti perdite economiche per il Comune. Nel caso assai probabile che le opere non possano essere realizzate, gli investitori interessati potranno infatti rivalersi sul Comune stesso ed esigere laute compensazioni. E a proposito di compensazioni, è evidente che ciò che gli imprenditori dovrebbero restituire alla città in termini di opere pubbliche è drammaticamente incongruente con il vantaggio economico che questa delibera concede loro.

I consiglieri di opposizione hanno cercato con tutte le forze di convincere la maggioranza a soprassedere, quantomeno temporaneamente, all'approvazione, richiedendo la stesura di un'insieme organico e trasparente di regole e criteri in base ai quali valutare le proposte degli imprenditori; hanno inoltre sottolineato con forza come non siano ancora stati analizzati con attenzione gli effetti delle nuove costruzioni sull'ambiente, in un territorio reso particolarmente problematico dalla presenza di fossi alluvionali già ad alto rischio. I numerosissimi cittadini intervenuti hanno energicamente fatto sentire la loro voce di dissenso. Nonostante ciò, rispondendo in modo evasivo alle domande dei consiglieri di minoranza, e tacendo completamente sulle ragioni politiche e programmatiche di queste scelte, la maggioranza ha proceduto all'approvazione. E così alla fine di ore di confronto, dopo che le proteste dei cittadini presenti avevano richiesto l'intervento delle forze dell'ordine, alle 3:30 di una grottesca notte di agosto, i consiglieri di maggioranza hanno votato compatti e a occhi bassi. Al momento del voto i consiglieri della nostra lista e del PD hanno abbandonato l'aula in segno di protesta.

Un'Altra Città è Possibile

martedì 9 agosto 2011

Pulizia e rifiuti, passi da gigante???

A seguito delle dichiarazioni del consigliere Maggi, delegato ai rifiuti secondo cui su pulizia e decoro si sarebbero fatti “passi da gigante”, abbiamo consegnato a lui, al sindaco e prossimamente a tutti i consiglieri di maggioranza un cd contenente un dossier fotografico sulla pulizia della città, intitolato appunto “passi da gigante”.

Il cd è a disposizione di quanti lo volessero visionare (contattando i consiglieri); riporta naturalmente solo un campione di 70 immagini fra quelle che si possono scattare fra Santa Marinella e Santa Severa, ma riguarda tutti i quartieri e riporta data e orari in cui sono state scattate le foto.

Si può verificare così come nei giorni precedenti e successivi alle dichiarazioni del delegato Maggi la situazione fosse generalmente questa: la Gesam non esegue a dovere lo sfalcio delle erbacce come di sua competenza su marciapiedi, bordi delle strade, tazze degli alberi; a parte l’aurelia, le strade vengono spazzate poco e male; i cassonetti sono insufficienti, spesso sfondati, in genere senza coperchio e del tutto indecorosi; nessuno fa rispettare l’ordinanza sul conferimento dei rifiuti dopo le 20:00, esecutiva dal 15 luglio, così che già nel pomeriggio gli stessi cassonetti traboccano e mandano cattivo odore. Oltre a ciò, in pieno centro si trovano rifiuti ingombranti come materassi, divani, televisori, rifiuti che vengono portati via solo su segnalazione dei cittadini, se riescono ad individuare il numero verde sul sito.
A parte il numero verde per i rifiuti ingombranti, sul sito non c’è né carta dei servizi, né altri numeri per contattare la Gesam , né traccia di sportello al consumatore, come invece comune e Gesam sono tenuti a fornire.

E questo sarebbe un servizio soddisfacente? Così vengono spesi i nostri soldi della tassa sui rifiuti?

Poiché secondo contratto la ditta è tenuta a consegnare relazioni mensili e semestrali, ne abbiamo infine chiesto copia (in particolare relativi ai mesi di giugno e luglio) perché siamo davvero molto curiosi di vedere cosa c’è scritto in quelle relazioni e che ne pensano il Responsabile comunale dei rapporti con la Gesam e il delegato Maggi.

Proponiamo che siano affissi manifesti che possano attirare l’attenzione e che segnalino le ordinanze sul conferimento dei rifiuti e il numero verde per i rifiuti ingombranti.

Auspichiamo che la visione diretta delle foto possa indurre i nostri amministratori ad aprire gli occhi che tengono chiusi, o magari tengono aperti ma facendo finta di non vedere e incapaci della benché minima autocritica.

La minoranza


"Mai una volta che l'opposizione sia realistica e obiettiva. Come può affermare che la città è sporca?" Il delegato ai rifiuti Maggi, da rassegna stampa del 27 e 28 luglio. La foto è stata scattata il 4 agosto alle 7.30.

Info Flash 9 Agosto 2011

(click per aprire ingrandito in una nuova finestra)

venerdì 5 agosto 2011

Edilizia d'agosto


LE PROPOSTE DELLA LISTA CIVICA “UN’ALTRA CITTA’ POSSIBILE”

Pare proprio che anche in questa stanca estate gli argomenti principali  dell'agenda politica non siano tanto il turismo, gli spettacoli, la cultura o l’ambiente. Anche di questi giorni si parla  prevalentemente di edilizia e ci apprestiamo a vivere un’altra puntata della saga dei pianti integrati.
Riguardo alla questione, la lista “Un’altra città è possibile" ricorda di aver affrontato il tema in un’assemblea pubblica lo scorso 21 gennaio, con il contributo del Prof. Caudo, docente di urbanistica a Roma 3. Durante l’assemblea sono emersi con chiarezza  i pericoli del ricorso ai Piani integrati  in generale: permettere nuove costruzioni fuori dal Piano regolatore e da ogni programmazione urbanistica; compromettere e svendere il territorio con la motivazione che il privato realizzerà in cambio opere pubbliche, motivazione che la maggior parte delle volte si rivela una scusa, o una pia illusione; dare l’avvio a lottizzazioni patteggiate tra privato e politici, alimentando il sospetto di pratiche poco trasparenti.
Nel corso dell’assemblea si sono poi analizzati i 5 Piani integrati allora  selezionati dalla Giunta Bacheca e la relazione tecnica del Prof. Caudo ha purtroppo fugato ogni dubbio: vantaggi pochi e incerti per la collettività a fronte di  grossi affari permessi a pochi privati.
Ora sappiamo che la Giunta avrebbe deciso di portare in Consiglio 2 dei 5, relativi al quartiere Alibrandi e a Quartaccia. Poiché da gennaio ad oggi la situazione non è cambiata nella sostanza,  rivolgiamo una proposta a sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza: rinunciare innanzi tutto  all’idea di portare in Consiglio comunale la prossima settimana  due delibere sui Piani Integrati che impegnerebbero questa amministrazione e quelle a venire su una scelta urbanistica poco chiara e dannosa per la città.
Inoltre questa soluzione traccia ancora una volta una scelta nettissima della giunta Bacheca nei confronti della quartaccia: chi ha diritto a costruire, ha i terreni in zona di espansione e aspetta da quaranta anni continui pure ad aspettare; nel frattempo da altre parti si trasformano per magia terreni agricoli in edificabili alla faccia di tutto e tutti.
Diamoci il tempo piuttosto per pensare ad una programmazione complessiva del territorio. Proponiamo di avviare una discussione seria, con un vero e proprio calendario di incontri, fra cittadini, categorie economiche e forze politiche (da non tenersi in case private, ma nella sala consiliare e con tutta la pubblicità del caso) su cosa siano e cosa comportino i Piani integrati in generale, e quali siano in particolare quelli che l’attuale maggioranza avrebbe scelto. Ascoltare i cittadini e le forze produttive.
Proponiamo di valutare, anche in queste sedi, quella che noi riteniamo una necessità:  prima di approvare qualsiasi Piano Integrato,  redigere delle Linee guida (il Comune di Tarquinia lo ha fatto) che  almeno orientino gli amministratori e sottraggano a questi una discrezionalità di scelta assurda e pericolosissima.
Proponiamo tutto questo e ci dichiariamo disposti a discutere nonostante sui Piani integrati le nostre idee siano chiare: non sono secondo noi uno strumento urbanistico “moderno e flessibile”, ma solo un’invenzione recente  e furbesca per “legalizzare” le speculazioni edilizie.
 Perché il sindaco Bacheca, l’assessore all’urbanistica  Grimaldi, gli altri assessori in Giunta e i consiglieri di Maggioranza che alzeranno la mano in consiglio sono disposti a correre questo pericolo?   

Paola Rocchi e Stefano Massera

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P.S.
Evidentemente la giunta ha una certa paura degli abitanti di Quartaccia. Al consiglio comunale dell'11 agosto infatti verrà presentato solo il Piano Integrato Alibrandi, non quello Quartaccia, contrariamente a quanto previsto.

mercoledì 3 agosto 2011

Gestione del verde, pulizia della città

FACCIAMO UN PO’ DI CRONACA…

Per chi non avesse avuto tempo e voglia di seguire i giornali locali, riassumiamo un’interessante vicenda che riguarda la pulizia di Santa Marinella.
Lunedì 25 luglio la minoranza invia ai giornali un comunicato sulla gestione del verde che nel nostro Comune riguarda due soggetti: la Multiservizi e la Gesam, la ditta che è subentrata all’AMA e che dovrebbe occuparsi di tagliare le erbacce dai marciapiedi; mandiamo inoltre 3 foto agli amici giornalisti, che non vengono però utilizzate dai giornali, ma che non andranno perdute evidentemente.
Ecco il Comunicato, ed ecco le foto.
I consiglieri di minoranza denunciano la gestione del verde da parte della giunta Bacheca.
Non solo manca qualsiasi idea complessiva di utilizzo del patrimonio di alberature, giardini e parchi, siepi e aiuole, ma sta venendo meno anche il potere di controllo da parte di sindaco e assessore al verde.
Per il decoro delle strade e per rendere agevole il movimento dei pedoni, è stata emessa un’ordinanza sulla potatura obbligatoria delle siepi private, ma non ci risulta nessuna iniziativa per applicare l’ordinanza e sollecitare i privati alla potatura.
La Gesam, che gestisce la raccolta dei rifiuti, dovrebbe tenere pulite dalle erbacce marciapiedi e terra intorno agli alberi, ma ancora a luglio e persino in pieno centro (vedi via della Libertà) è visibile la latitanza della società, ma anche del Sindaco che non pretende il rispetto del contratto e che è quindi il primo responsabile del degrado.
Come non era ancora mai capitato, lo sfalcio dell’erba ai cigli delle strade, a fine luglio non è stata ancora completato dalla società che ha ricevuto l’incarico in sub appalto dalla Multiservizi, la ditta Marasco, che ancora il 21 luglio, a quanto sappiamo, riceveva un sollecito dalla Multiservizi, non solo per eseguire meglio gli sfalci, ma soprattutto per completarli, a Selciata, Pontenuovo, parte di Poggio Bellavista e Belvedere.
Qual è stato il vantaggio di aver dato in sub appalto, e per 20mila euro, un servizio che prima veniva comunque svolto con mezzi comunali? A quando ci hanno detto, il mezzo meccanico che usava l’Amministrazione era bisognoso di manutenzione continua e costoso nel carburante, ma in ogni caso, anche con personale del Comune, il mezzo svolgeva il suo compito. Adesso la situazione è peggiorata, senza neppure reale risparmio economico.
In una città famosa un tempo per i suoi fiori e la bellezza dei suoi giardini, l’Assessore Marongiu dovrebbe dirci che politica del verde intende adottare, quante risorse economiche realmente sono a disposizione della Multiservizi per il personale addetto al verde, ma anche per l’acquisto e la cura delle piante.
Da tempo non si vedono fioriere degne di una città di villeggiatura, mentre i platani di via Odescalchi sono malati, un gelso di via Garibaldi sta morendo senza nessun intervento, le palme morte hanno intristito il paesaggio e costituito un pericolo per mesi, anche nel parco del Maiorca, che ormai appare quasi abbandonato.
E’ questa l’immagine che vogliamo dare di Santa Marinella e Santa Severa?

I Consiglieri di Minoranza

Nei giorni 27 e del 28 escono gli articoli, che ospitano anche la replica di Marco Maggi, delegato alla Raccolta Differenziata. Nessuno ci risponde sul verde, né sulla Multiservizi.
Sulla pulizia e la raccolta dei rifiuti, Marco Maggi tra l’altro si esprime così:
Sulla pulizia e il decoro della città sono stati fatti passi da gigante. Come si può affermare che la città è sporca? Le strade vengono regolarmente spazzate tutti i giorni”
Nel frattempo, dopo qualche giorno, nei punti in cui avevamo scattato le foto, qualcuno provvede a pulire, sul come ognuno potrà giudicare da solo, se vuole.
Morale della favola?
E se cominciassimo a subissare di foto i nostri amministratori?   

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p.s.
Segnaliamo un errore nel testo. Massimiliano Baldacci ci scrive infatti per comunicare che su "L'Opinione di Civitavecchia" del 28 Luglio è comparso sull'argomento un articolo a tutta pagina, a sua firma, che includeva anche due delle foto inviate. Non è quindi vero che nessun giornale ha utilizzato le foto in questione, ne prendiamo atto e ringraziamo. Al di là di questa nota, comunque, il senso del comunicato è invariato.

(cliccare sulle foto per aprirle in una nuova finestra)




martedì 12 luglio 2011

Siamo stufi dei proclami.

Siamo stufi dei proclami. Bacheca abbia il coraggio di ammettere il fallimento della sua amministrazione.

Dobbiamo constatare come il sindaco Bacheca abbia nei giorni scorsi riavviato la grande opera di lodarsi da solo sui giornali, annunciando “magnifiche sorti e progressive” per la nostra città. Praticamente ogni giorno nei suoi comunicati stampa Bacheca ha parlato di “grandi opere pubbliche”, forse nel tentativo di rispondere al malumore  di cittadini e operatori turistici infuriati per i cantieri ancora aperti a inizio luglio, come quello di lungomare Marconi, del parcheggio dietro l’edicola De Pasquale, del sottopasso di via IV Novembre.
Con toni trionfalistici il sindaco ha parlato di grandi opere che trasformeranno Santa Marinella.
E quali sarebbero? Il sottopasso di Valdambrini e una nuova viabilità per il quartiere? L’express way che dovrà alleggerire il traffico di Santa Marinella? La copertura della trincea ferroviaria in centro? Una nuova sede comunale? Un asilo nido? Un nuova scuola elementare unificata? La piazza dell’ex fungo e parcheggi in zona centro? Secondo noi dovrebbero essere queste le opere in grado di dare un volto nuovo alla città, ma non sono queste invece le opere a cui il Sindaco si riferisce, e senza dubbio non ne due anni che ci attendono.
Le grandi opere che tutti i giorni come un disco rotto il sindaco annuncia sono quelle programmate dalle giunte precedenti, che Bacheca si è trovato a realizzare. Lo ha fatto e lo sta facendo in alcuni casi affrontando questioni burocratiche o finanziarie inevitabili per le opere pubbliche, come era suo dovere minimo, attività che lo ha evidentemente snervato, e che deve sembrargli eccezionale se ripete in continuazione in Consiglio comunale le fatica che ha fatto ad affrontare tali questioni.
In altri casi la realizzazione di un’opera già programmata dai sindaci precedenti  è davvero discutibile, come nel caso del ponte di via Lazio, inaugurato in pompa magna e poi chiuso per dissesto il giorno dopo, ribattezzato infatti ponte Bacheca.
A questo si aggiungano qualche rotatoria, che ormai non si nega a nessuno, come quella di Prato del mare, in mezzo alla quale si ergerà a breve un’ancora di due metri acquistata alla modica cifra di 20mila euro, a cui si aggiungano 6mila per l’istallazione.
Ma in fatto di opere pubbliche, c’è un altro aspetto su cui ci sembra importante soffermarci: il Sindaco ha forse detto ai cittadini come ha speso i 7 milioni di euro ricevuti dall’Enel per compensare l’avvio della centrale a carbone e e le relative ricadute ambientali? La centrale ha visto il consenso dello stesso Bacheca e quei soldi dovevano servire per migliorare le infrastrutture e tutelare l’ambiente e quindi la salute dei cittadini. Vuole dirci Bacheca che cosa ne ha fatto?
Vorremmo infine che il sindaco non si nascondesse letteralmente dietro a 4 opere pubbliche programmate da altri e da portare a termine, ma guardasse a come è ridotta la città con gli occhi di un cittadino, e non con quelli di un sindaco che pare incapace di autocritica.
Vorremmo che considerasse che l’economia è ferma, senza ricevere nessun sostegno da parte dell’Amministrazione, mentre non emerge nessuna visione strategica per il futuro, nessuna programmazione. Il piano del commercio commissionato dalla Giunta precedente dorme nei cassetti, il piano della costa è solo annunciato, di revisione di PRG (o PUGC) la Giunta non parla assolutamente, i piani di insediamenti produttivi su cui lavoravano le giunte precedenti sono saltati, il porto, gentilmente “regalato” alla Porto Romano, sta fermo, mentre l’imprenditore realizza introiti notevoli; la raccolta differenziata annunciata più volte è al palo, e il servizio di raccolta tradizionale avviene con cassonetti ormai ridotti alla metà come numero e condizioni, cassonetti mai lavati, sfondati e traboccanti di rifiuti.
Vorremmo che il sindaco poi guardasse con gli occhi dei cittadini la bellezza di questa nostra città che ogni giorno sfiorisce, che guardasse le aiuole, le siepi, gli alberi pubblici potati male o malati, anziché osannare le grandi opere che a nessuno sembrano grandi ma solo di normale amministrazione, che si preoccupi della pulizia delle spiagge pubbliche e provveda ad aprire tutti i varchi chiusi, che insomma finalmente, con l’umiltà di chi lavora tanto e la grandezza di chi sa guardare lontano, sappia restituire a questa città il decoro e la bellezza che un tempo aveva.

I consiglieri di minoranza