Dopo l’incontro del sindaco Bacheca sul destino del
castello di Santa Severa, non abbiamo avuto dal primo cittadino
aggiornamenti in proposito.
Le nostre fonti ci dicono che il sindaco è stato ricevuto dal Capo Gabinetto il
quale ha fatto capire come la Regione Lazio ritenga prioritaria la
risoluzione dei problemi amministrativi-burocratici che ancora insistono
sul maniero, affinché tutto sia regolarizzato e a norma. Se capiamo
bene, l’apertura degli spazi avverrà solo dopo la risoluzione di tali
problematiche relative a fognature, accatastamenti, permessi di utilizzo
degli spazi, sicurezza.
Noi dell’opposizione siamo venuti a conoscenza
di un problema relativo ad un tratto di fognature solo in questi giorni,
e non capiamo come abbia fatto il sindaco a non farne parola, né a
prenderlo in considerazione. Abbiamo cioè trovato documenti che
attestano come la Provincia avesse inviato al Comune di Santa Marinella
il progetto per la messa a norma fognaria del museo e degli uffici di
MAcchiatonda ben 15 mesi fa, nel maggio del 2012. Allora il progetto
era
stato inviato all’Ufficio Tecnico, che in effetti
nel nostro comune risulta diviso in due, cosa che forse potrebbe aver
generato equivoci nella competenza. Il sollecito però del 28 settembre
2012 è stato inviato anche al sindaco, il quale quindi, in tutti questi mesi trascorsi, doveva conoscere
benissimo la richiesta della Provincia: perché non
ha provveduto? E anche ammettendo che volesse
aspettare l’uscita di scena delle Polverini (che tanto a suo dire lo
avrebbe snobbato sul Castello), perché non ha provveduto immediatamente
dopo e in
questo primo periodo del suo mandato, invece di dotarsi di striscione e
protestare contro la Regione Lazio? Del resto quello che la Provincia
chiede al Comune è solo di autorizzare i lavori progettati e finanziati
dalla Provincia stessa. Parliamo di oltre 200mila euro di finanziamento
che hanno un limite temporale: se i lavori non partiranno entro
settembre, non saranno più disponibili!
Mancano cioè poche settimane, mentre i due
uffici (Manutenzione e Lavori pubblici) rischiano di far rimbalzare il
progetto negando di averne la competenza. La situazione va sbloccata con
rapidità e chiediamo all’assessore Marongiu e al sindaco di adoperarsi
in tutti i modi perché siano rilasciate le autorizzazioni del caso.
Glielo chiediamo con una dichiarazione pubblica e un’interrogazione.
Anche perché con tre architetti in giunta che lavorano nel campo
dell'edilizia, sarebbe davvero il colmo vedersi bloccare l'apertura del
Castello perché mancano le autorizzazioni per realizzare un tratto di
fogna.
Fronti, Bianchi, Ferullo, Rocchi, Vincenzi
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