Oggi 22 marzo alle 11.30 si è riunita, presso la stanza del
Presidente del Consiglio comunale, la commissione castello. Presenti: per la Maggioranza, Sindaco Bacheca (presidente,
con il compito di convocare e coordinare i lavori) e Giovanni Boelis (assenti:
Galletti, Degli Esposti, Galliano); per la Minoranza: Fronti e Rocchi (assenti:
Mucciola per inderogabili impegni familiari). Personale dipendente: Elisa Mei
(segretaria del Sindaco e verbalizzatrice), Flavio Enei, responsabile del
Museo, nonché Presidente del comitato a difesa del castello.
La seduta si è aperta con la proposta del Sindaco di inviare
una lettera all’Assessore al demanio della neodesignata giunta regionale al
fine di sollecitare un incontro. Il Sindaco ha
letto la lettera e a questa sono seguiti vari interventi. Enei e Rocchi si sono trovati d’accordo nella
richiesta di modificare il destinatario,
di inviare cioè la lettera non all’ Assessore al demanio, ma al Presidente della
giunta Zingaretti e all’ Assessore alla cultura, Ravera; solo per conoscenza
all’Assessore al demanio. Si è insistito infatti sulla necessità di rovesciare la
logica in questo senso: la Regione deve convincersi che il castello di Santa
Severa è una straordinaria risorsa culturale e turistica, e non un problema
finanziario, o demaniale.
Il Sindaco ha accolto questa proposta, facendo comunque notare
che la questione resta, come resta la legge che impone alla Regione di
utilizzare i suoi beni per ripianare i debiti della sanità. Anche lui ha
convenuto comunque sul fatto che si potrebbe concordare una soluzione con la
Regione che soddisfi entrambi.
Rocchi ha chiesto che nella lettera si faccia espresso
riferimento alla costituzione di un “tavolo tecnico”, come richiesto dal
comitato e come inserito nella mozione votata all’unanimità. Anche in questo
caso il Sindaco ha accolto il suggerimento.
Si è poi discusso sull’opportunità di portare al prossimo
consiglio comunale il progetto redatto dal Comitato e presentato alla città il
2 febbraio. Anche in questo caso il consenso è stato unanime, ma Rocchi ha fatto
notare un aspetto: il progetto sembra diviso in due. LA prima parte, che si
riferisce a Rocca e Torre saracena, è piuttosto dettagliata e prevede anche una
parte finanziaria. La seconda parte, che riguarda i locali destinati ad
attività commerciali (camere, ristorante, sala congressi) è invece più vaga,
come se al Comune in fondo non interessasse. Rocchi ha così fatto presente di
non condividere (come non condividono moltissimi altri) un eventuale atteggiamento rinunciatario rispetto a tali
locali. Se è vero che dovranno essere inevitabilmente gestiti con criteri
economici e che sarà altrettanto inevitabile un bando, tale bando deve essere
pensato, scritto e gestito dal Comune di Santa Marinella, proprio per assicurare
un disegno organico e interamente pubblico del Castello. Insomma, va
scongiurata l’ipotesi che ci siano due padroni. Se la proprietà è della
Regione, che la cabina di regia sia però locale, in accordo con la Regione stessa.
A ciò, Fronti ha aggiunto che in questo modo il castello può divenire volano di
un’economia dell’intero territorio e può essere messo a sistema con i siti
limitrofi e con i comuni limitrofi. Santa Marinella diverrebbe cioè Comune
capofila. Enei ha concordato, così come il Sindaco, il quale ha affermato di
avere presenti tali sviluppi.
Si è quindi ragionato su come strutturare la delibera. Ci si
è trovati d’accordo nel dire che in tale atto si dovrà specificare che si accoglie
il progetto presentato dal comitato e che si propone alla Regione come punto di
partenza (manca ad esempio un Business Plan, su foresteria, punto ristoro, sala
congressi). Enei ha insistito sul fatto che al momento di dialogare con la
Regione, il Comune deve andare con le idee chiare.
Relativamente alla stesura della delibera, la Commissione si
è aggiornata, così da esaminare la bozza.
Il Sindaco ha detto che ci sarà a breve un Consiglio Comunale
(forse il 27), e che avrebbe fatto aggiungere l’argomento fra i punti dell’o.d.g.
La seduta si è quindi avviata a conclusione.
(Rocchi: “Si conoscono gli altri punti all’ordine del giorno
del Consiglio?”
Sindaco” Sì”
Rocchi”………….”
Sindaco “Li leggerete sulla convocazione”
Giusto. Vedi mai che a saperlo con qualche giorno di
anticipo, la Minoranza possa preparare con calma i suoi interventi. ‘Nsia mai)
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